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In scena!

11 Set

in scenaRaina Telgemeier torna con un fumetto che parla di teatro dal punto di vista di una giovane sceneggiatrice appassionatissima. Callie adora il teatro: quando lo ha scoperto da bambina avrebbe voluto essere protagonista e calcare le scene; poi ha scoperto quanto lavoro nascosto al pubblico rende bello e possibile lo spettacolo e così si è appassionata a creare scenografie con tanto di effetti speciali, pioggia di foglie e tuono di cannoni.

Il fumetto è un inno di amore al teatro e alla complicità del lavoro fatto bene insieme, quello che nasce da una squadra che non perde occasione di darsi manforte per la riuscita finale e per soddisfare il pubblico. Si raccontano le settimane di allestimento, ma anche la vita dei ragazzi che partecipano, i loro innamoramenti, il farsi accettare per quello che sono, la difficoltà di compiacere a un certo modello idealizzato dai genitori, la meraviglia di innamorarsi di qualcuno e la disperazione di non essere ricambiati.

Sempre così attenta ai particolari e sempre molto vicina alla realtà dei ragazzi di cui parla, l’autrice torna ai livelli del suo Smile che tanto l’ha fatta apprezzare dai giovani lettori.

Raina Telgemeier, In scena! (trad. di Laura Bortoluzzi), Il Castoro 2018, 233 p., euro 15,50.

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Orlando Curioso e il mistero dei calzini spaiati

24 Ago

Torna Orlando, il bambino già protagonista della precedente avventura sul Monte Sbuffone e anche questa volta è alle prese con un mistero che coinvolge l’isola su cui si è trasferito a vivere con i genitori: stanno sparendo i calzini e ben presto non solo lui, ma anche i suoi compagni di classe e diversi abitanti si trovano ad andare in giro con le calze scombinate. Siccome tutti pensano che la colpa sia di Orlando, che ormai conoscono come grande inventore di storie, il bambino decide di mettersi sulle tracce del famigerato ladro.  Scopre così che un albero cavo del bosco nasconde in realtà un confortevole appartamento che ospita un folletto irlandese in vacanza: sarà Orlando ad aiutarlo a restituire i calzini e a trovare altri souvenirs da portare a casa.

Come già nel precedente, le ultime pagine allietano il lettore con degli extra: in questo caso sono annunci pubblicitari che invogliano i folletti irlandesi a salire su un aereo e a venire in vacanza sull’isola di Orlando, dov’è sempre primavera, puoi gustare ghiotte specialità e persino berti un Chinotto Sbuffone!

Nella collana BaBao un’altra uscita rivolta ai lettori più piccoli, in un formato agile e di una misura giusta. Il blog degli autori.

Teresa Radice – Stefano Turconi,Orlando Curioso e il mistero dei calzini spaiati, Bao Publishing 2018, 48 p., euro 12, disponibile anche per Kindle, Kobo e su GooglePlay e AppleStore e in versione Verticomics.

Ariol

16 Ago

Per scelta e per quella che mi è stata insegnata come coerenza, non scrivo mai di quello che scrivo o traduco, ma a questo giro mi permetto un’eccezione. Tra le traduzioni non ho parlato della terribile Adele Crudele, invece scarto dall’abitudine per Ariol perché non posso non festeggiare il ritorno in italiano di questo personaggio conosciutissimo oltralpe e già tradotto nei soli primi due volumi della serie (in Francia è stato pubblicato quest’anno il tredicesimo volume) qualche anno fa da Fabbri.

Nato dalla collaborazione tra Emmanuel Guibert e Marc Boutavant come protagonista di un episodio a ogni uscita mensile della rivista J’aime lire, approdato poi anche in tv, Ariol è un asino azzurro con gli occhiali che ritrae, insieme a tutti gli animali che lo circondano, il mondo dei più piccoli, con i loro scherzi, i guai combinati, i fraintendimenti, le amicizie, le dispute.

Ariol vive insieme ai suoi genitori in periferia; il maiale Ramono, combinaguai irrefrenabile, è il suo migliore amico, e la vitellina Petula la compagna di banco di cui è innamorato, Il signor Begozzi è il libraio di fiducia; ci sono i nonni, i compagni di classe; si va in gita, si prende il treno da soli. E c’è Cavalier Cavallo, il super eroe a cui Ariol vorrebbe somigliare. Insomma, un universo di microstorie che riflettono il mondo dei bambini attraverso personaggi zoomorfi. Ogni volume raccoglie dieci storie: una misura giusta per lettori che cominciano a muoversi da soli tra le pagine, e giusta anche per seguire le avventure di tutta la banda: tra una storia e l’altra infatti si possono fare legami e riferimenti.

Proprio perché è possibile rispecchiarsi in Ariol e nel suo mondo, questo personaggio ha avuto all’estero un grande successo: Ariol è a misura di bambino, e per di più è un fumetto.

Emmanuel Guibert – Marc Boutavant, Ariol. Un piccolo asino come te e me (trad. di Caterina Ramonda), Becco Giallo 2018, 124 p., euro 12

Emmanuel Guibert – Marc Boutavant, Ariol. Cavalier Cavallo (trad. di Caterina Ramonda), Becco Giallo 2018, 134 p., euro 12

Uma del mondo di sotto

16 Lug

Uma è una bambina vichinga che sogna di conoscere la sua vera famiglia, irride gli dei, inventa canzoni da vere guerriere e un giorno decide di scendere nel pozzo che si dice magico, dove abitano le creature che esaudiscono i desideri di chi getta una pietra e spera. Il suo non darsi pace, l’essere insaziabile di desideri inappagati la fanno diventare la terribile Regina del Mondo di Sotto, in un nuovo regno che imprigiona chi lavorava alla realizzazione dei sogni e i dissidenti, dove non ci sono altre ragioni che quelle di Uma. Poi il racconto gira ai nostri giorni ed ecco Killian, adolescente arrabbiato che si è appena trasferito proprio nel paesino dove c’è il pozzo leggendario. Si innamora perdutamente di Harper, anche se lei non ha mai sentito i Nirvana e non ha mai visto Guerre Stellari, ma lei non si presenta all’appuntamento successivo e non si ricorda di lui. Harper è in realtà stata creata da Uma come contatto col Mondo di Sopra e viene resettata sopo ogni incursione tra gli umani: le vengono cancellati i ricordi. Incuriosito da una sorta di troll uscito dal pozzo che porta al collo una pietra simile a quelle che ha trovato seppellite in giardino, Killian fa la conoscenza dell’altro mondo e di un gruppo deciso a ribellarsi alla regina e alle sue regole.

Marta Baroni costruisce una narrazione in sette capitoli che parla, in maniera molto vera, della potenza dei sogni e dei desideri, ma anche della cecità a cui conducono la rabbia e il voler troppo. Grazie al doppio binario di realtà e magia, offre una riflessione profonda, punteggiata da definizioni (nostalgia, sogno, desiderio…) e da un Mondo di Sotto di cui il lettore godrà della toponomastica e del parlare in rima di alcuni dei suoi abitanti. Un fumetto che dice della necessità di fare i conti coi propri demoni, della capacità di guardar in faccia le cose, ma anche in fondo ad esse: qualcuno si perde nel torbido, qualcuno ci trova forza e speranza.

Marta Baroni, Uma del mondo di sotto, Bao Publishing 2018, 208 p., euro 18

I misteri di Danger Point

3 Lug

Arriva in libreria il primo volume di una serie che sa davvero di estate: le protagoniste vivono a Surfside e il loro sport preferito è ovviamente il surf. A dire il vero non disdegnano nemmeno i misteri ed è proprio con questo che si cimentano. Samantha e Jade sono due adolescenti amiche da sempre, anche se a Samantha sembra che qualcosa non funzioni più come prima: Jade non fa che parlare di ragazzi, ridere in modo imbarazzante quando incontrano dei coetanei dell’altro sesso al cinema e pare distratta dai progetti estivi di sport e divertimento.

È Samantha però a imbattersi durante un’immersione in un passaggio segreto e in fantasmi che l’avvertono del pericolo per la cittadina: la costruzione di edifici e parchi turistici che snaturerebbero il luogo e lo priverebbero della sua bellezza un po’ nascosta e perciò ancora più preziosa. Sam vede i fantasmi e può parlare con loro perché, come essi sostengono, ha un dono particolare che la aiuterà a sventare i piani criminosi del sindaco.

Colori da sorbetto estivo per un fumetto che parla di mistero, ma anche di famiglia e di primi amori; una lettura perfetta per le vacanza.

Il sito dell’autrice.

Kim Dwinell, Le ragazze del surf. I misteri di Danger Point (trad. di Laura Tenorini), Il Castoro 2018, 242 p., euro 15,50

La mia amica Colette

22 Giu

Colette si è appena trasferita in un nuovo quartiere dove non conosce nessuno; è arrabbiata e quando la mandano a farsi un giro, ricordandole che la sua richiesta di avere un animale non sarà accontentata, non trova di meglio che sfogarsi con un bel calcione a uno scatolone del trasloco. Incontra così i bambini che abitano nel cortile accanto e si inventa una piccola bugia: sta cercando il pappagallo che ha perso. Si innesca una catena per cui cresce la bugia e crescono gli amici: si va infatti a cercare l’aiuto di un altro ragazzino del vicinato e Colette aggiunge particolari precisi all’idea del suo animale… finché le scappa un po’ la mano, ma ormai la banda è formata e la solitudine vinta.

Ancora una volta, Isabelle Arsenault utilizza la sua cifra caratteristica: scegliere un colore che illumini il testo in alcuni particolari e vada a illuminare tutta la scena con l’avanzare della narrazione. In questo caso si parte dal giallo della mantellina della protagonista e si aggiunge, man mano che l’immaginazione si fa potente e rafforza anche la sicurezza di Colette.

Isabelle Arsenault, La mia amica Colette (trad. di Chiara Carminati), Mondadori 2018, 48 p., euro 16

Senzombra

12 Giu

Tristan è un senzombra, come tutti gli orfani; da quattro anni lavora per il collezionista con cui ha stretto il patto in cambio della sua ombra: usa la spada d’ordinanza al suo servizio e ammazza mostri per collezionare anigemme e arrivare a riscattarsi e a poter esprimere il suo desiderio. Un desiderio particolare perché in realtà il ragazzo è stato orfano per soli quattro minuti, il tempo necessario al collezionista per siglare il patto; sua madre infatti, a differenza del padre, è sopravvissuta all’incidente in cui la famiglia è stata coinvolta ed è in coma; è a le che pensa il figlio accumulando punti sul conto del riscatto. Non vuole diventare un eroe, solo portare a termine quello che considera un lavoro. Poi il collezionista gli mette a fianco Rita, che in realtà dovrebbe stargli alle calcagna, e tutto cambia: Tristan capisce che i desideri da realizzare possono essere davvero preziosi, come il tempo, l’attimo in cui bisogna decidere a cosa dare veramente valore e per cosa spendersi.

Il fumetto spezza la quarta parete e mette in scena un protagonista che in alcuni punti dialoga direttamente con il lettore in una metanarrazione che gli permette di dare spiegazioni sul mondo in cui vive, sul meccanismo in cui è invischiato, su di lui.

Un fumetto da presentare ai lettori adolescenti, che innesca il mondo dei senzaombre sulla realtà quotidiana, in cui il protagonista vive e con cui continua comunque a confrontarsi, nonostante la sua particolare condizione.

Parallelamente al video è stato sviluppato un videogioco gratuito, disponibile per Windows e Android.

Michele Monteleone – Marco Matrone, Senzombra, Bao Publishing 2018, 156 p., euro 17

Il ladro di panini

21 Mag

ILLADRODIPANINIMarin è un bambino fortunato: ogni giorno nel cestino del pranzo trova un panino fatto preparato dalla mamma e un biglietto scritto dal papà.La mamma poi prepara un panino diverso per ogni giorno della settimana, usando sempre un ingrediente speciale: la sua maionese fatta in casa. Ma il lunedì della settimana su cui si apre la storia il panino è sparito e così anche il giorno successivo: Marin decide allora di improvvisarsi detective e, dato che il preside non gli dà retta, di tentare di raccogliere indizi e tendere trappole per cercare di stanare il ladro. In realtà sarà la mamma a fornirgli la carta vincente, addirittura a base di cucina molecolare!

Il bel formato dei prima graphic di Sinnos per una storia divertente dalla grafica accattivante: le illustrazioni del canadese Patrick Doyon giocano su una palette di colori non scontata, ma azzeccatissima.

Patrick Doyon – André Marois, Il ladro di panini, Sinnos 2018, 160 p., euro 13

Gigi delle caverne

12 Mag

Gigi Unga-Banga ha pochi muscoli e tanto cervello; è un inventore nato, ma anche in questo caso arriva secondo (quando non terzo): è infatti il discendente di una famiglia dove si sono inventate cose fondamentali, come il fuoco e la ruota. Siamo nell’Età della Pietra e il fumetto fotografa la realtà di un gruppo di ragazzini arrivati al dunque: è il momento del Rituale PestaBestia, quando i dodicenni della tribù vengono mandati allo sbaraglio nella giungla per affrontare uno dei terribili sei animali che probabilmente li sbraneranno o li ridurranno in poltiglia prima che loro possano risultare vincitori. Ovviamente Gigi parte svantaggiato: già dalle terribili lezioni di educazione fisica tutti hanno capito che lui è il pappamolle e l’imbranato di turno, mentre lui sa di valere ben di più: è convinto infatti che inventerà la cosa indispensabile. Nella giungla ecco l’imprevisto: un nuovo animale mai visto prima e una nuova sfida per il gruppo dei cinque, che dovranno allearsi, superando preconcetti e stereotipi, e tornando al villaggio vincitori.

Il fumetto di Reynold e McAndrew è divertente, dissacrante e il personaggio di Gigi piacerà sicuramente ai lettori: al di là dell’ambientazione preistorica, infatti, riconosceranno alcuni tratti e problemi dell’adolescente di tutti i tempi: i rapporti in famiglia, quelli con i compagni di scuola, il primo amore, i dubbi, le paure, le proprie certezze anche quando nessun altro ci crede.

Aaron Reynold – Phil McAndrew, Gigi delle Caverne (trad. di Maria Laura Capobianco), Il Castoro 2018, 248 p., euro 15,50

Mezolith

9 Mag

Se avete già sfogliato il primo volume di Mezolith, uscito nell’autunno 2016, sapete la potenza di questa narrazione e il grande studio degli autori che ne è alla base: una ricerca antropologica, etnografica, archeologica che si riflette anche sul segno di Brockbank. Il realismo con cui si propone al lettore l’ambientazione del periodo mesolitico è di sicuro impatto e fascino, accanto alla sapiente amalgama della realtà dell’epoca in ogni suo particolare con la narrazione del mito, che si fonde nel fumetto come nella vita del protagonista e della sua tribù.

Nell’età della pietra di mezzo, al termine dell’ultima glaciazione, in Inghilterra, il lettore segue le vicende di Poika, ragazzo che fa parte della tribù dei Kansa, destinato a guidare il suo clan verso la salvezza. Se già il precedente volume si presentava come una narrazione di formazione che seguiva la crescita del ragazzo verso l’età adulta, questo si acuisce ancora di più in questo volume, dove il ragazzo impara i termini della vita e della morte non solo attraverso quel che gli succede, ma attraverso le narrazioni degli anziani e il racconto dei miti. Poika si scontra con la violenza e il desiderio vendicativo di alcuni membri del clan, con l’esclusione e le diverse reazioni di fronte alla diversità (in primis quella fisica, la macchia sul volto della giovane Sisu), con i segreti, con i sogni e gli incubi che parlano, con la forza della natura e quella dei sentimenti. Un fumetto quindi che racconta innanzitutto della vita e della difficile bellezza del crescere, dove l’ambientzione storica scelta, così particolareggiata e precisa, è un valore aggiunto.