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Il disastrosissimo disastro di Harold Snipperpott

13 Dic

“Ci sono giorni in cui va tutto completamente storto. Giorni in cui sentiamo che sta per succedere qualcosa di grave e che, dopo questo, nulla sarà più lo stesso. La storia che sto per raccontarvi inizia proprio in una giornata come questa”. Comincia proprio così quest’avventura, in occasione del settimo compleanno del protagonista che non sono altro che una festa, visto che i suoi genitori – odiando festeggiamenti e invitati – non gliene hanno mai apparecchiata una. la soluzione viene dal signor Ponzio che per mestiere risolve problemi: non ha bambini da affitare per il giorno stabilito, ma bensi un variegato serraglio di animali. Disastro ovviamente: la giraffa sgranocchia le gocce del lampadario, le pecore brucano l’imbottitura del divano, l’elelfante polverizza il letto ed è solo l’inizio. I genitori di Harold rimangono chiusi in un baule e tutti scorrazzano per la città fino al giardino centrale dove finalemtne il rinoceronte lascia cadere il baule e mamma e papà escono avvinti in un bacio appiccicoso come quelli del cinema. E tutti i bambini accorsi gridano: “Buon compleanno”. Insomma, una festa fantastica con tanto di insegnamento: dalle catastrofi possono venire straordinarie conseguenze.

L’universo di Beatrice Alemagna si declina in tutte le variazioni animalesche divertendosi con gli arredi della casa e con ua deliziosa passeggiata parigina. In più il testo riserva sorprese al lettore: un ritmo incalzante ci invita a leggere ad alta voce; un crescendo di ridda, allitterazioni intorno alla parola “disastro”. Che bellezza.

Beatrice Alemagna, Il disastrosissimo disastro di Harold Snipperpott, Topipittori 2018, 48 p., euro 20

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E quella bestiolina chi è?

18 Nov

portada BICHODai vezzeggiativi e i nomignoli zuccherosi che talvolta gli adulti – bambineggiando bruttamente – danno ai più piccoli si può pure scappare, e allora perché non usare un “bestiolina” che coccola ridendo e non appiccica? Questo bel cartonato  è fatto di illustrazioni di Carmen Queralt che mettono in fila, grazie alla tecnica del collage, una galleria di bestiole: con le ali, a righe, a puntini, piacevoli e un po’ meno (sono bellissimi pure gli scarafaggi, ma qualche schizzinoso tra i lettori c’è pur sempre). Per portare alla sorpresa della pagina finale: uno specchio dove infilare il muso per scoprire la bestiolina più incredibile di tutte.

Dedicato ai Nati per Leggere e ai loro grandi, per giocare insieme e metterci la faccia.

Carmen Queralt, E quella bestiolina chi è? (trad. di Elena Cannelli), Kalandraka 2018, 26 p., euro 10

Dove vi siete nascosti?

9 Set

Se il re leone sul suo trono si annoia a morte nonostante la bella giornata, cosa si può fare? Giocare a nascondino, ovviamente. Tutti gli animali sono convocati per partecipare e il lettore si può divertire a fare la conta con il sovrano e poi a cercare chi si è nascosto, nelle belle illustrazioni di Barroux il cui tratto riesce, ancora una volta, a sommare la semplicità e l’efficacia. Allora alla ricerca della salamandra nera, dell’ibis rosso, della littorina, della pulce del Mozambico, eccetera!

Ci sono animali da scoprire, ma in realtà la storia diventa un pretesto, o meglio un’occasione per puntare l’attenzione in un’altra direzione: le due pagine finali propongono infatti una serie di animali estinti e altri da proteggere perché minacciati di estinzione, ciascuno affiancato da una descrizione da cui partire per poi eventualmente approfondire. Dalla lettura condivisa della storia si può allora passare a parlare di animali, di specie protette, dei pericoli ambientali e così via.

Barroux, Dove vi siete nascosti? (trad. di Paola Costanzo), 36 p. euro 13,90

Per un pugno di ghiande

5 Set

Gli alieni sono tra noi. Non omini verdi giunti sulla Terra da lontane galassie. Ma animali e piante allontanati dal luogo in cui vivono naturalmente e trasportati per il mondo da noi esseri umani. Questi organismi sono chiamati da biologi e naturalisti specie aliene invasive: aliene perché “sono un po’ dei marziani per le aree dove vengono rilasciati”. Il rilascio di queste specie può diventare una vera e propria invasione a danno delle specie che hanno sempre vissuto in quelle aree. Il risultato: l’alterazione del delicato equilibrio dell’ecosistema e la distruzione della ricchezza del patrimonio naturale.

Le specie aliene invasive sono le protagoniste di Per un pugno di ghiande scritto dallo zoologo Papik (Piero) Genovesi – massimo esperto italiano di specie aliene invasive dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – e illustrato da Sandro Natalini. In queste pagine, le specie aliene diventano una “banda di malfattori” che combinano un sacco di guai. Subdoli furfanti che bullizzano le specie autoctone. Il testo scorrevole, mai didascalico, è accompagnato dalle illustrazioni rigorose, caratterizzate da uno stile riconoscibile e da un pizzico di ironia. Sfogliando il libro incontreremo, in ordine di pericolosità, “una sporca ventina” di “astuti furfanti”. Ad ognuno sono dedicate quattro pagine: una snella scheda con le caratteristiche principali della specie (per esempio grado di pericolosità,  origine, dimensioni e cibo preferito) è seguita dalla storia dell’invasione, dei danni arrecati e dell’eventuale lotta intrapresa dall’uomo. Faremo, per esempio, la conoscenza della vespa velutina che a inizio anni 2000 volò dalla Cina meridionale in Europa chiusa in un carico di vasellame, dell’elegante giacinto d’acqua che grazie a Napoleone lasciò il Rio delle Amazzoni per i laghi e fiumi africani e del castoro canadese che fu portato nel 1946 in Argentina per la sua preziosa pelliccia. Seguono una serie di approfondimenti, ognuno su una doppia pagina: come gli invasori attaccano la biodiversità? In che modo riescono a spostarsi da un capo all’altro del mondo? Quali sono gli alieni in Italia? E tutti gli alieni sono cattivi?

Chiude il libro l’esortazione a non tirarsi indietro nella lotta contro le specie aliene invasive. Noi possiamo fare molto perché siamo noi i responsabili di questa minaccia: in modo volontario o occasionale, trasportiamo specie in aree diverse da quelle di origine. Abbiamo una possibilità di vincere la battaglia solo se adottiamo comportamenti consapevoli capaci di limitare l’introduzione e la diffusione di nuove specie.

Segnaliamo il progetto europeo Life ASAP. Fermiamo le specie aliene invasive coordinato da Genovesi: la lotta alle specie aliene è reale e noi tutti possiamo prenderne parte. Il progetto vuole ridurre l’introduzione delle specie aliene sul territorio italiano coinvolgendo i cittadini.

Papik Genovesi – Sandro Natalini, Per un pugno di ghiande. Le specie invasive che assaltano la terra, Editoriale scienza 2018, p. 112 + poster, euro 14,90

Piante e animali terribili

4 Gen

In questo libro, Dino Ticli, geologo, naturalista e valido divulgatore scientifico, ha raccolto una trentina di piante e di bestie conosciuti per essere tra i più velenosi e pericolosi in circolazione e spesso considerati anche disgustosi; ne ha raccolto le caratteristiche per il gusto di far scoprire ai ragazzi la meraviglia della natura, per mostrare come in natura appunto nascano alleanze e relazioni, si sviluppino meccanismi di difesa e di sopravvivenza. E anche come sovente gli uomini, nei tempi passati, abbiano su queste caratteristiche costruito leggende o affibbiato nomi terribili che non sempre corrispondono al vero. Dal ragno sputatore alle piante urlatrici, dalla pianta vampiro al coleottero bombardiere, ecco per ciascun selezionato una scheda che contiene  i riferimenti da sapere (nome comune e scientifico, dove si trova, cos’è), una descrizione e poi un racconto in cui la pianta o l’animale velenoso sono protagonisti, per affiancare a quel che si può imparare anche la narrazione.

Ma la vera meravigliosa meraviglia di questo libro (non ce ne voglia l’autore) sono le illustrazioni di Andrea Antinori, che aggiungono preziosità. Se avete avuto modo di apprezzarlo in altri testi (ne La zuppa dell’orco edito da Biancoenero come nel recente L’entrata di Cristo a Bruxelles di Corraini, tra gli altri) sapete la particolarità del suo tratto, che non ha paura del nero, che qui illumina i neri e i blu con esplosioni di rossi e gialli.

Il formato non è tascabile, ma “portatile” sì: la compattezza e la copertina morbida fanno sì che si possa facilmente infilare nello zaino e leggere immersi nella natura.

Dino Ticli – Andrea Antinori, Piante e animali terribili, Lapis 2017, 207 p., euro 12,50

Il piccolo libro dei grandi segreti animali

10 Dic

Adesso che esce in prima ristampa possiamo recuperare questo fantastico libro giocato tutto su semplici ed efficaci illustrazioni in bianco e nero e scritto in stampatello maiuscolo. Una delizia davvero la scelta grafica e stilistica di Maja Säfström, giovane architetto e illustratrice di Stoccolma, che ha realizzato una serie di libri a tema animale, di cui questo è per ora l’unico tradotto in Italia. Qui presenta alcuni dei suoi animali preferiti, di cui ha scelto qualche curiosità per condividerle con il lettore: solo alcune, per essere chiari, per rivolgersi anche ai più piccoli, ma soprattutto per solleticare la curiosità e spingere eventualmente ad approfondire. Visto che l’autrice si propone di trasmettere il fascino della bellezza del mondo animale, si può certo dire che ha raggiunto il suo obiettivo, offrendo al lettore un testo di alta qualità e bellezza fin dall’oggetto libro.

Leggendo si impara che un alce può sentire una mosca posarsi sulle sue corna, che le lontre marine si tengono per la zampa per non perdersi quando dormono in acqua, che i maiali non possono guardare il cielo, che le mosche sono sorde e che le formiche sono, insieme agli uomini, gli unici animali ad allevare altri animali. 

Quel che fa ancora più prezioso questo libro è che tra le sua pagine si cela quel che può essere l’inizio di un gioco alquanto affascinante; di molti animali citati infatti si segnala il nome collettivo: un gruppo di gufi è detto parlamento, uno di canguri orda, uno di rane esercito, uno di topi  o di scarafaggi colonia, uno di foche harem (!), uno di leoni branco. Così si può partire di qui per lavorare sulla lingua e su tutto quel mondo che sono appunto i nomi collettivi. A proposito di lingua poi, lo sapevate che le capre hanno accenti diversi a seconda della zona di provenienza?

Ecco il sito dell’autrice, una miniera di meraviglia con tanto di shop e il suo animalesco profilo Instagram.

Maja Säfström, Il piccolo libro dei grandi segreti animali (trad. di di Sara Michela Castiglioni), Nomos 2016 rist. 2017, 120 p., euro 13,90

Minimalario

4 Dic

Un centinaio di animali raccontati in poche righe, ritratti giocati sul filo dell’assurdo, del nonsense e dei giochi di parola, tutti raccolti in un libro dal formato di buon respiro e dalla copertina rigida che renderanno ancora più piacevole la lettura. Ci sono i testi di Carlos Lopez a braccetto con le illustrazioni di David Pintor, che lavorano insieme dal 1993 e già conosciuti nel catalogo Kalandraka con Racconti per bambini che si addormentano subito. Sono storie che fanno ridere, a volte in modo amaro; che dicono di come talvolta sia l’uomo a esser più bestia; che in alcune pagine si legano tra loro grazie a un particolare del testo o dell’illustrazione. Alcune poi paiono quasi degli incipit, delle situazioni che inventano a immaginare il seguito, a inventare il dopo.

Alcune sono decisamente esilaranti, come quella del maiale che non avendo soldi per un vestito per il ballo in maschera rimediò una striscia di fango sulla schiena per travestirsi da salvadanaio ; altre danno dignità pure al povero criceto condannato alla ruota; altre ancora respirano di sollievo rispetto agli stereotipi (la trasformazione del rospo in principe dopo un bacio per fortuna era solo un brutto sogno).

A me i bestiari, fantastici o surreali che siano, fanno sempre venire in mente quella chicca che è Urbuq di Andrea Sottile, con le illustrazioni di Lucia Scuderi: andatelo a riprendere in biblioteca (è fuori catalogo da tanto ormai) e leggetelo insieme a questo, per ritagliarvi un tempo di meraviglia e di sorrisi.

Pinto & Chinto, Minimalario (trad. di Elena Rolla), Kalandraka 2017, 119 p., euro 15

Guarda fuori

29 Nov

Un senza parole che riprende l’arguzia e l’ironia delle migliori uscite di Minibombo. Un albo che infila una sequenza di campo-controcampo per giocare tra l’interno e l’esterno di una casa. Nevica e, se fuori fiocca e non ti lasciano uscire, allora si sta a guardar dalla finestra, come i due bambini della storia. Proprio la finestra diventa il tramite dello scambio, visto che questa storia è tessuta dai giochi di sguardi e dai cambi d’espressione che si leggono sui visi e sui musi.

Lì fuori, tra la neve, i bambini vedono un pettirosso, poi tre conigli, un gatto, un orso. Quel che succede, quel si dicono il lettore lo indovina e lo interpreta; ci mette le parole e magari poi vorrebbe metterci pure le gambe quando i due corrono fuori per cercare di risolvere il pasticciaccio combinato dalle bestie. Ma… be’, ve lo avevamo detto che era un campo-controcampo tra dentro e fuori!

Da non perdere per leggerlo insieme, per metterci le parole, per ridere in compagnia.

Silvia Borando, Guarda fuori, Minibombo 2017, 44 p. euro 12,90

Il mio libro della natura

10 Nov

Questo libro nasce nell’ambito della rivista nederlandese Roots, che si occupa di natura, e che vuole invitare il lettore a uscire alla scoperta, incuriosito da quanto gli viene raccontato e può imparare lungo le pagine. Le immagini scelte, così come la grafica, sono di grande qualità e impatto; va detto subito che è un libro da godere singolarmente o in famiglia, non adatto a essere messo al prestito in biblioteca perché propone molte pagine di attività, tra schede da colorare, puzzle, unisci i puntini e così via. Attraverso queste attività, le osservazioni proposte e gli esperimenti suggeriti, ecco informazioni su api, insetti, meduse, farfalle, rane, funghi, foglie; ecco come nasce un uovo, come crescono i piselli, quanto diventano grandi i palchi di un cervo.

In questo periodo sono davvero parecchi i libri di divulgazione belli fin dalla grafica, e per questo ancora più appetibili. Tra gli altri, Il mondo degli animali selvatici nell’emisfero boreale di Dieter Braun (White Star Kids), L’albero di Silvana D’Angelo (Topipittori), Animali architetti e Animali dottori di Nassar e Blasco (Ideeali).

Roots, Il mio libro della natura (trad. di Maria Teresa Milano), Sonda 2017, 64 p., euro 16,90

Piccole storie della foresta (e del mare)

9 Ago

Arrivano in Italia i primi due volumi delle Piccole Storie di Brémaud e Bertolucci, già pubblicate in diversi Paesi. Piaceranno sicuramente ai bambini che amano la natura visto che, in forma di fumetto, presentano alcune informazioni e curiosità sugli animali. L’idea di base è quella dell’avventura e il format – se così possiamo dire – quello della sfida unito alla passeggiata. Una sfida infatti è quella che, in apertura di volume, un intraprendente scoiattolo lancia al suo amico cane, più tranquillo e sicuramente più pauroso. E poi si parte, per andare a vedere, a scoprire, a curiosare.

Sulla pagina il lettore trova grandi illustrazioni colorate che presentano i diversi animali incontrati e – in alto oppure in basso a seconda della situazione – la striscia di vignette in cui i due protagonisti si parlano e si confrontano. Nelle pagine finali invece brevi approfondimenti – sempre scritti in stampatello – sugli animali citati. Insomma ci pare proprio una formula azzeccata per i lettori tra cinque e sette anni, per chi se la cava a leggere da solo, per chi vuole saperne di più. Ad oggi sono disponibili i volumi ambientati nel bosco e nel mare (con tanto di squali e relitti): aspettiamo i prossimi!

Il blog di Bertolucci.

Frédéric Brémaud – Federico Bertolucci, Piccole storie della foresta, ReNoir kids 2017, 32 p., euro 9,90

Frédéric Brémaud – Federico Bertolucci, Piccole storie del mare, ReNoir kids 2017, 32 p., euro 9,90