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L’avventura atomica del professor Astro Gatto

29 Ago

astro fisicaDopo il successo de Il professor Astro Gatto e le frontiere dello spazio , libro Premio Andersen 2015 per il miglio libro di divulgazione, di cui è disponibile anche la relativa app, la coppia Walliman – Newman bissa  l’esperienza concentrandosi a questo giro sul mondo della fisica. Si parla di atomi e molecole, di forza di gravità, forze, galleggiamento, magnetismo, luci e colori, onde sonore e fisica nucleare. Il tutto sviluppato attraverso un dialogo costante con il lettore, a cui il professor felino si rivolge invitandolo a un nuovo, emozionante viaggio.

Grazie alle scelte grafiche, all’uso del colore e all’aspetto vintage sicuramente attrattivo, vengono declinati concetti scientifici che è possibile affrontare a più livelli e a differenti età di lettura, condividendo, curiosando oppure dedicandosi ad una lettura più approfondita.

Un glossario finale aiuta a riassumere e ritrovare le informazioni nel testo, lungo il quale si danno suggerimenti per mettere le mani in pasta – ad esempio, come realizzare un magnete; imperdibile la pagina con le differenti versioni di Astro Gatto là dove si parla di multiverso e di possibilità.  Sicuramente una nuova uscita editoriale vincente per quel che riguarda la divulgazione scientifica.

Il sito dell’illustratore e il suo blog. Potete seguire Domin Walliman su Twitter. Si possono sfogliare alcune pagine del libro sul sito dell’editore.

Ben Newman sarà al Treviso Comic Book Festival a fine settembre.

Dominic Walliman – Ben Newman, L’avventura atomica del professor Astrogatto (trad. di Leonardo Favia), Bao Publishing 2016, 64 p., euro 19

Una cosa difficile

22 Lug

una cosa difficileNoi piccoli degli anni Ottanta abbiamo avuto a che fare con macchine giocattolo in pura plastica, a cui succedeva spesso di perdere una ruota o due. Esteticamente non erano un granché, ma ci hanno permesso di esplorare il mondo, cortili e parcheggi, per chi viveva in città o campi assolati nei paesi in provincia.
Un amarcord forte, poetico è quello che mi ha acceso questo senza parole di profonda bellezza, pensato da Silvia Vecchini e illustrato da Sualzo, un sodalizio felice che ci ha già regalato ottimi libri.
Pochissimi elementi in questa narrazione: un paesaggio, due protagonisti, un oggetto da mettere a fuoco, destinato alla centralità narrativa. Prima oggetto stridente, lanciato da fuori, rimbalza per terra.
Più avanti, ecco il primo protagonista: un cane umanizzato, anzi un bambino. Incerto sul da farsi, si china finalmente per raccogliere l’oggetto misterioso. Lo tiene in mano, solo in mezzo al campo. Poi si incammina.
La strada diventa salita, il campo una montagna da scalare a fatica. Sulla cima, il cane bambino raggiunge l’amico. E’ di spalle, riflette su quanto accaduto prima che la narrazione incominciasse. Adesso è di fronte a noi, e ci accorgiamo che piange. Più in basso, la macchinina senza la ruota. Senza l’oggetto recuperato e riportato lassù.
Una sola parola campeggia in tutta la storia, semplice e difficilissima da pronunciare: “Scusa”. Insieme si può aggiustare tutto, ricucire lo strappo e salire insieme sulla macchina per nuove avventure.
Si scende a perdifiato per una dolce collina, adesso, non più un’aspra montagna. Il vento accarezza l’erba, l’infanzia torna ed essere spensierata, l’amicizia resa più forte da un’incomprensione risolta.
Sul suo blog  Silvia Vecchini ci racconta come è nato il libro, offrendoci anche interessanti spunti su come proporlo ad un gruppo di bambini, lasciando poi spazio alle loro interpretazioni attraverso il disegno. Qui trovate le poesie disegnate e qui un blog di Sualzo.

Silvia Vecchini – Sualzo, Una cosa difficile, Bao Publishing 2016, 48 p., euro 13

La principessa spaventapasseri

29 Giu

pricipessa spaventapasseriBella uscita in volume cartonato per il livello 3 della collana BaBao che apprezziamo fin dalla sua indicazione in quarta di copertina; recita così la fascetta “BaBAO Livello 3. Hai almeno dodici anni e nessuna intenzione di spiegare perché vuoi leggere questo libro? Siamo d’accordo con te”. Mica male, no?

Incalza il ritmo della storia di Morrigan, quattordicenne che arriva per un anno in una nuova cittadina al seguito della madre e del fratello maggiore che in coppia scrivono e illustrano una serie di fortunate e celebri storie, “I miti di Albione” basate su leggende locali esistenti. La scuola non è ancora cominciata e la ragazza cerca di dare un’occhiata in giro, in quel luogo dove pare non capiti mai nulla, facendo amicizia con Alma, dogsitter sua coetanea. Cercando di recuperare un braccialetto, finisce nella vecchia casa della vedova Abbott, temuta da tutti, che vive in solitudine e subito comincia a parlare del Re dei Corvi, della sua minaccia e della sua pericolosit. arrivando a regalare a Morrigan un bottone che – a suo dire – la proteggerà. La sera stessa, ecco la dimostrazione che le parole della vedova non sono farneticazioni: Morrigan trova madre e fratello addormentati in quello che pare un sonno eterno e fa la conoscenza del Re dei Corvi, il divoratore di occhi, la nube nera che tutto avvolge, tornato affamto per distruggere il mondo. Il bottone regalato fa parte del manto dello spaventapasseri che sceglie un portatore in cui incarnarsi e recuperare il potere che può fargli vincere il Re: Morrigan ha la possibilità di combattere, ma anche di trovarsi a fare i conti con se stessa, con quel che vuole dalla vita, con la possibilità di scegliere autonomamente o di farsi comandare dalle voci che le turbinano in testa, facendo i conti anche con il potere delle parole e dela rabbia e con la forza dell’amicizia.

Il sito dell’autore.

Federico Rossi Edrighi, La principessa spaventapasseri, Bao Publishing 2016, 160 p., euro 19, ebook disponibile

Thunder Ben

24 Giu

thunder benProcede il piano editoriale di BaBao, collana dedicata da Bao ai più piccoli; ecco un godibilissimo fumetto, direi prezioso proprio perché destinato ai lettori dagli 8 anni e, a dire il vero, magari leggendo insieme, anche ai più piccoli, appassionati di supereroi.

Ben vive sull’isola di  Saaret; è un solitario dotato di fervida fantasia che sogna di interagire con i quattro cavalieri del cielo e crea nuove situazioni utilizzando i pupazzi e immaginando per sé un ruolo centrale. Il mondo in cui vive è fatto di pianeti diversi su differenti livelli e lui – si vocifera a scuola – ha visto il livello di sopra: uno spettacolo inimmaginabile che non fa che crescere la curiosità di Ben. Figuriamoci il giorno in cui scopre che i quattro cavalieri, ciascuno in sella alla propria creatura (un piccione elegantissimo per Joanna regina del fuoco, un bruco gigante per Erik il vichingo, un drago serpente per Abed maestro dei venti e una balena astrale per Jack che affronta i pirati a suon di lazo) sono ospiti per un’esibizione nella sua città: si precipita a conoscerli aggirando la guardia all’ingresso e si nasconde in uno dei bauli dell’equipaggiamento di Jack, rivelandosi solo quando la compagine già ha ripreso il volo. Poi uno scoppio e il risveglio in un mondo popolato di strane creature, solo. A questo punto Ben deve fare appello al suo coraggio, a quel che ha imparato davanti ai bulli nel cortile della scuola e farsi degno del nome che ha scelto: diventare davvero Thunder Ben per salvare i quattro cavalieri e il mondo. Perché solo quando accetti di avere paura può cominciare l’avventura.

L’originalità non sta solo nella storia, ma anche nella realizzazione: le illustrazioni infatti si alternano a tavole in cui prevale l’uso del collage che utilizza stoffa, nastri, bottoni, pasta, carta. Ovviamente le pagine finali dicono che Ben è diventato il quinto cavaliere e quindi aspettiamo nuove avventure. Su Fumettologica, si sottolinea una caduta nell’indugio a voler lasciare qualcosa di positivo al proprio lettore. Voi che ne dite? Io trovo che – dato l’entusiasmo del protagonista – il messaggio certo non scade affatto nel tono didascalico o moralista.

Il blog dell’illustratrice. Sfoglia qualche pagina.

Vanessa Cardinali, Thunder Ben, Bao Publishing 2016, p. 136, euro 19

Sip Kids

17 Mag

sip kidsMoore si diverte ad immaginare come sarebbero stati, tutti insieme, i protagonisti della sua serie Strangers in Paradise, cult ormai da più di vent’anni, se si fossero frequentati fin da bambini. Li immagina al primo anno di scuola primaria e costruisce quattro storie intrecciate tra di loro, una per ogni stagione, in un evidente omaggio ai Peanuts: il lettore può infatti giocare a ritrovare i rimandi non solo nel carattere e nei modi di fare, ma a volte anche in alcuni tratti fisici con i protagonisti delle strisce di Schultz. Ne nasce un fumetto esilarante basato principalmente sull’amicizia tra la candida Francine e Katchoo, che ha sempre la risposta pronta; accanto a loro Tambi, Freddie, la perfida Darcy e il fratellino David, che pare di un altro pianeta: diversi i tempi, il modo in cui guarda la natura, inevitabilmente travolto dalla fretta degli altri, che giochino a calcio o cerchino di imparare a sciare.

Come nei Peanuts, anche questi personaggi dispensano tra le righe perle di saggezza e ritraggono spaccati di vita: chi vorrebbe che il padre si interessasse maggiormente a quel che fa (guai compresi), chi si crede padrona del mondo, chi cresce in una baracca lungo la ferrovia. Sono divertenti, ma anche caustici, estremamente solidali , ma anche veracemente cattivi come i bambini possono essere. Ognuno cerca di interagire con gli altri, festeggia Halloween a proprio modo, litiga per poi fare pace (è buffo vedere questi bambini che si gridano contro “sessista!” prima di interrogarsi su cosa significhi), prova a trovare il lato positivo delle cose, anche se a volte – come dice David – si vorrebbe giocare costantemente a controlla-posto e rimanere solitari, seduti sul quadrato d’erba che si è scelti a parlare con un simpatico verme immaginando – chissà perché – che sia arrivato direttamente dall’Argentina e sia poi cascato dal becco dell’uccello che lo trasportava.

Il sito di Terry Moore.

Terry Moore, Sip Kids (trad. di Leonardo Favia), Bao Publishing 2016, p. 96, euro 17

Nimona

24 Feb

nimona

Un fumetto di ambientazione fantasy arrivato in forma cartacea dopo esser nato come webcomic che Noelle Stevenson ha curato per due anni. Caratterizzato da forte comicità e rapidità narrativa si basa sul personaggio di Nimona, ragazzina combattiva e dalla risposta pronta che irrompe nella vita di Lord Ballister Cuorenero in perenne lotta con il rivale di sempre, sir Ambrosius Lombidoro. Determinata a diventare l’assistente di quello che è ritenuto il cattivo più cattivo del regno, Nimona sfoggia non solo la lingua tagliente, ma soprattutto le doti che le permettono di trasformarsi in qualsiasi essere vivente e spesso, per irruenza e voglia di intervenire, causa piàù guai che altro. Lo scenario è un regno medievale (sia nei costumi che nella struttura sociale che nelle credenze magiche) dove però si è dotati di alta tecnologia e di forme di comunicazione che contemplano le più recenti forme, dagli strumenti ai social; in questo contesto va in scena lo scontro tra i due ex amici, il crudele cavaliere scienziato privo di un braccio e il suo rivale che pare essere il paladino della giustizia, sostenuto nientemeno che dall’Ente per l’Adempimento della Legge ed Eroismi: il lettore intuisce che lo scontro va avanti a fase alterne da tempo e che in realtà nasconde una rivalità ben più antica nata sulle ceneri di una forte amicizia.

La capacità dell’autrice è quella di presentare la vicenda senza schierare il bene e il male da due parti opposte e certe, mescolando gli scontri diretti a episodi e particolari ricchi di umorismo, ma nel contempo dando di che riflettere sia per il modo d’esser di Nimona e il suo passato, sia per le sfaccettature dei due cavalieri contendenti. Nel contempo ne deriva anche un divertente ritratto del rapporto tra ragazzina e adulti e di come Nimona patisca (e reagisca!) dell’esser trattata come qualcuno che semplicemente per questione di età non viene tenuto in considerazione.

Il blog dell’autrice.

Noelle Stevenson, Nimona (trad. di Leonardo Favia), Bao Publishing 2016, 272 p., euro 24

Incendi estivi

17 Feb

incendi

L’estate post diciotto anni di Rachele e quella dei sedici di sua sorella Sabrina in un fumetto che si potrebbe definire sommesso, per la bicromia che contraddistingue le sue tavole, per il modo naturale – naturale come la quotidianità dei giorni di ciascuno – con cui inanella quel che capita: le incertezze, le rabbie improvvise, l’insofferenza, le scelte da fare, quelle non fatte, gli errori, il pentirsi, il perdersi in una liberatoria risata di condivisione.

Le due sorelle fanno le sorelle: liti, sottintesi nei discorsi a tavola davanti ai genitori, smascheramenti e bugie, pianti in comune, porte sbattute. Intorno gli amici, il gruppo, i compagni di scuola, ma anche il corpo che cambia, i desideri taciuti e quelli soddisfatti senza chiedersi troppo, chi fa le tacche su un taccuino e chi mette punti interrogativi sull’amico che forse è qualcosa di più.

L’estate scorre in un paese del Centro Italia sulla cui collina continuano a dilagare incendi notturni, scorre tra una lezione e l’altra in vista dell’esame di guida. E a questo somigliano i giorni di Rachele: agli strattoni che dà l’automobile quando ancora non la comandi bene, allo spegnersi improvviso di quando ti dimentichi della frizione, ai passi incerti nel bosco alla ricerca di tracce di piromani e di animali da salvare; sono fatti di momenti in cui ti lasci scorrere tutto addosso e in cui scegli di non scegliere, di non rispondere ad un telefono, di fare ripicca per poi scoprire che chi combinava con te lo scambio scolastico dall’altra parte del mondo è partito davvero mentre tu continui a fissare un telefono. Per poi capire che è più semplice ricominciare a parlarsi forse proprio perché c’è la distanza di mezzo.

Un buon specchio di adolescenza, con una gran colonna sonora, esplicitata tra l’altro a fondo volume, per cui potete farvi una playlist con cui accompagnare la lettura.

Il sito di Giulia Sagramola.

Giulia Sagramola, Incendi estivi, Bao Publishing 2015, 204 p., euro 18

Il Natale di Marguerite

2 Dic

il natale di margueriteCorrono illustrazioni quasi sospese nel tempo in questo albo, che velano tutto di una patina che rimanda indietro – a veder gli arredi, la casa della protagonista – agli anni d’oro di Marguerite, quelli in cui col marito hanno costruito casa, hanno allevato i figli, hanno vissuto tra amici e impegni. Poi la vita ha cominciato a far sentire sola l’anziana signora: è rimasta vedova, ha perso molti conoscenti, è invecchiata, a volte forse la sua memoria vacilla, ma soprattutto ha paura. Paura dei ladri, paura ad uscire di casa, paura di scivolare e non essere soccorsa a tempo, paura della confusione allegra che i nipoti e l’intera famiglia possono portarle in casa venendo a trascorrere le vacanze natalizie. Così si è organizzata per non uscire, la parrucchiera viene da lei, i pasti arrivano pronti, asettici e ben dosati, persino quello del cenone della vigilia. Ma proprio in quella notte, mentre Marguerite si prepara a togliere dall’involucro la cena già pronta e a stappare in solitaria una bottiglia, ecco che suonano alla porta: un’auto è andata fuori strada e l’uomo alla guida ha bisogno di un telefono per chiedere aiuto; poi una donna chiede cortesemente di poter usare il bagno con la sua bambina… La vita entra di soppiatto, con gentilezza, nella vecchia casa; la stessa vita che Marguerite osserva dalla finestra: la luce nell’auto, i bambini che scartano i regali al freddo. Finché anche lei si decide ad uscire…

Una storia lieve sulla paura che attanaglia e che blocca, sulle occasioni perdute, sul rimuginare che fa rimanere dietro i vetri a guardar la vita altrui che scorre mentre la propria rimane sottovuoto, quasi come i pasti che vengono recapitati ogni giorno all’anziana. Fino al salto nella vita vera, dove la notte è fredda ma illuminata, dove la neve è vera e non solo quella che scende quando si ribalta una boule de neige.

In questi giorni cammino per Parigi e penso a questo albo. Penso a chi esce tutti i giorni portandosi dietro pensieri, timori, ricordi e intanto va nella vita di ogni giorno. A chi scosta le tende come Marguerite, poi infila il cappotto, chiude la porta, scende le scale e infila la strada. E la paura la porta a camminare, insieme a tutta la vita che c’è.

Il sito di Pascal Blanchet e il suo blog. L’albo ha vinto il Premio Ragazzi 2014 alla Fiera di Bologna.

India Desjardins – Pascal Blanchet, Il Natale di Marguerite (trad. di Giulia Scatizzi), Bao Publishing 2015, 72 p., euro 18

Al sole come i gatti

22 Lug

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Il fumetto di Marta Baroni è una guida alla città eterna, alla città amata attraverso i propri luoghi del cuore e i ricordi dell’infanzia e dell’adolescenza.

Il racconto della città prende il via dall’allontanamento dell’autrice da Roma per trasferirsi a vivere altrove e già nelle prime paginebaroni20 viene esplicitato l’intento e il punto di vista dell’autrice che ricorda di come fin da piccola sia stata una fiera cittadina romana ;-). Le vicende personali si intrecciano ai luoghi e questi hanno storie da raccontare .

Inizia così una carrellata dei quartieri e dei luoghi più cari, partendo da Garbatella fino alla Via Prenestina, passando per San Paolo, San Lorenzo, il Pigneto, Rione Monti e Trastevere, soffermandosi sulle particolarità, sulle storie e sulle leggende dei quartieri, raccontando spazi che solo chi ha vissuto a Roma o ha amicizie romane può conoscere (il CSOA La Strada, il Bar San Callisto solo per citarne alcuni). In questo senso è una guida, alternativa e assolutamente non turistica, alla romanità. Con tutti i vezzi e le peculiarità tipiche di chi è nato e cresciuto nella capitale (come il non uscire dal proprio quartiere fin dopo la maggior età 🙂 ) e con le indicazioni per scoprire davvero le anime di questa bellissima e contraddittoria città.

E’ un racconto solare e innamorato, che vi guiderà alla scoperta di una Roma poco conosciuta, ma autentica e molto viva.

Il sito di Marta Baroni.

Marta Baroni, Al sole come i gatti, Bao Publishing 2015, pp. 152 , €15

Lumberjanes. Guardatevi dal sacro micio

28 Mar

lumberjanes 1Arriva in Italia il primo volume (che contiene i primi quattro numeri della serie originale) di un fenomeno editoriale negli Stati Uniti lo scorso anno. Avventura tutta al femminile racconta di un gruppo di cinque amiche che trascorrono l’estate al Campo per tipe dure del Tortino di Cardo di Miss Quinzella Thiskiwin Penniquiqul che già dal nome promette bene 🙂 Aggiungeteci il fatto che  Miss Quinzella è una tipa nerboruta, ricoperta di tatuaggi che non disdegna la possibilità che si possano infrangere alcune regole se l’avventura merita, e che spuntano a trabocchetto tra le pagine animali fantastici, predatori enormi e colleghi scout dalla duplice condotta.

Le cinque protagoniste ben si bilanciano, ciascuna con le proprie caratteristiche e peculiarità, e fanno dell’unione la forza per risolvere enigmi, spalleggiarsi nei momenti di paura e darsi una mano quando finiscono inevitabilmente nei guai.

I capitoli sono intervallati dalle pagine del Prontuario Operativo – livello intermedio che descrivono i distintivi da ottenere volta per volta e richiamano i sentimenti ispiratori di una Lumberjanes, giuramento compreso. Il motto è “amicizia al massimo!” ed è inutile dire che le cinque faranno di tutto per onorarlo. Strizza ovviamente l’occhio alle giovani lettrici, ma i lettori maschi non disdegneranno avventura, mistero e sovrannaturale che spunta qua e là dietro i cespugli o nel fondo del bosco.

Ecco due delle autrici in video. Sfoglia un’anteprima sul sito dell’editore. Segui on line Broke Allen, Noelle Stevenson, Shannon Watters e Grace Ellis.

Stevenson – Ellis – Watters – Allen, Lumberjanes. Guardatevi dal sacro micio (trad. di Caterina Marietti), Bao 2015, 128 p, euro 14