Archivi delle etichette: Lapis

Due mostri

26 mar

mostri mckeeTorna in una nuova traduzione e con testo in stampatello maiuscolo la storia dei due mostri dai colori primari contrastanti che vivono ai lati opposti di una montagna, senza mai vedersi, comunicando a volte attraverso un buco. Essendo opposti anche nel dire  uno vede il giorno che se ne va mentre l’altro saluta la notte che arriva: l’incomprensione diventa pretesto per un litigio a lanci di parole e di pietre che progredisce fino alla distruzione della montagna; senza più ostacoli nel mezzo vedono insieme il tramonto, rendendosi conto di quel che si erano detti inizialmente.

Il crescente litigare dei mostri che si fa virtuosismo nel trovare nuove modalità di insultare gli altri è un invito a notare come si possa anche prendersela con qualcuno senza mai usare una parolaccia e mi fa venire in mente quello splendido catalogo di forme per apostrofare l’altro che è un’intera pagina di “Dakota dalle bianche dimore” di Philip Ridley, Salani.

A proposito di McKee, un post sul blog di Prìncipi e Princìpi.

David Mckee, Due mostri (trad. di Maddalena Pennacchia, revisione di Luisa Mattia), Lapis 2014, 32 p., euro 12,50

Nero-Coniglio

5 mar

neroconiglio

Il piccolo coniglio bianco protagonista di questo albo non riesce a liberarsi dall’ingombrante e minacciosa presenza di un grande coniglio nero che lo segue… come un’ombra, si direbbe. Ed è in realtà davvero la sua ombra, proiettata lunga nella limpida giornata. Sparisce solamente quando si inoltra nel bosco buio e fitto; allora davvero è possibile fare brutti incontri e un’ombra imponente può aiutare, ingannare e salvare (un po’ come accadeva in “La zuppa del coraggio”, prezioso albo di Maryann Cocca Leffler edito nel 2003 da Il punto d’incontro che potete ancora trovare sugli scaffali di qualche biblioteca).

Un albo sulla conoscenza della propria ombra, che sempre – quando la scoprono – incuriosisce i più piccoli. Un albo per fare amico con la sagoma nera che portiamo cucita ai piedi, per farle cambiare forma, allungarla e giocarci a piacere.

Qui l’autrice racconta come è nato l’albo. E qui le ombre da ritagliare e indovinare.

Philippa Leathers, Nero-Coniglio (trad. di Maddalena Pennacchia), Lapis 2014, 40 p., euro 12,50

Più libri più liberi 2013 / 1

19 dic

Novità editoriali non fiction per ragazzi a “Più libri più liberi” 2013 (1)

La dodicesima edizione della Fiera della piccola e media editoria “Più libri più liberi” di Roma si è conclusa l’8 dicembre con oltre 54 mila presenze e tra queste molti piccoli lettori. Negli anni è divenuta un appuntamento ormai consolidato e imperdibile anche per soffermarsi sui cataloghi e le novità dell’autunno e dell’inverno presentate dalle piccole case editrici indipendenti per bambini e ragazzi.Ci siamo concentrati in particolare sulle novità che ci sono sembrate più stimolanti nel settore non fiction che spesso finiscono in secondo piano. Continua a leggere

Il colore della libertà

28 nov

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La storia di Max si svolge in un futuro prossimo, in un mondo simile al nostro, dove non esiste più democrazia, dove le persone vivono in un regime totalitario che detta regole assurde come il divieto di aiutarsi l’un l’altro (fosse anche solo a sollevare uno scatolone troppo pesante), il divieto di mostrare affetto, l’obbligo di indossare una divisa che contraddistingue ogni studente con un colore a seconda della bravura. Precipitato dal rosso al marrone – la fascia più bassa, quasi un reietto, additato, schernito e tenuto a distanza, Max scopre un’isola di libertà nella bottega dell’antiquario che vive nel suo palazzo. Felix gli racconta del mondo in democrazia, gli fa vedere film proibiti e gli dà accesso alla sua riserva di libri che – contrariamente agli ordini – non ha mai bruciato.

Max comincia così a dubitare della freddezza della madre e a capire i legami che uniscono le persone a lui vicine: Felix conosceva suo padre, arrestato dieci anni prima e ora in prigione, e ospitava le riunioni di coloro che volevano ribellarsi al sistema. Una rete di resistenza che non si è mai spezzata, a cui aderiscono persone di cui mai Max sospetterebbe, pronte a rientrare in azione ora che il padre sta per terminare il periodo detentivo.

Il sito dell’autrice. La copertina è di Francesca D’Ottavi. Questo è il libro citato tra le pagine, da cui prende spunto la modalità di ribellione attuata dal gruppo di resistenti.

Yaël Hassan, Il colore della libertà (trad. di Anthi Keramidas), Lapis 2013, 147 p., euro 10

Quando Noè cadde dall’Arca

4 nov

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Ecco la storia dell’arca di Noè in rima baciata, accompagnata dalle illustrazioni di Tessaro che regalano gallerie di animali, ma anche di alberi ed erbe (sì, c’è un’isola lussureggiante in mezzo al mare) e persino di umani, con gli incanti finali della barca che naviga sotto le stelle mentre nel mare la accompagna un pesce gigante formato da pesci di tutti i colori e di tutte le forme.

Fin dalla prima pagina, l’autore dice che racconterà la storia ben nota cambiandola a suo modo, introducendo una sorpresa che giunge per via, quando appunto la famiglia di Noè tenta di raggiungere la rigogliosa isola e poi finisce a mollo, patriarca compreso. A questo punto gli animali si danno da fare per trovare una corda con cui issarli a bordo, ma per un attimo si è sull’orlo dell’ammutinamento: il maiale infatti fa riflettere tutti su come andrà il mondo se gli umani verranno salvati e si mangeranno wurstel, salami, bistecche (e si avvolgeranno in pellicce). Ma poi qualcuno (chi sarà mai?) getta una fune, i naufraghi tornano a bordo, esce il sole, “e la colomba col ramo d’ulivo /diede il segnale che il mondo era vivo”.

Il libro si presta decisamente per la lettura ad alta voce, anche se il testo è scritto in quartine senza virgole, senza punteggiatura, senza segnalazioni di discorso diretto e probabilmente in alcuni passaggi risulta di non così immediata comprensione nella struttura sintattica ad un lettore alle prime armi. Se oltre alla lettura ad alta voce, decidete di utilizzarlo in un laboratorio sull’immagine si apre al discorso di tutto quel che si può fare tagliando e assemblando la carta e sta in compagnia di tutti gli albi di Eric Carle costruiti in questo modo (a proposito, sul sito ufficiale trovate giochi e immagini da scaricare e utilizzare).

Il sito di Tessaro. I libri di  Cinquetti.

Nicola Cinquetti – illustrazioni di Gek Tessaro, Quando Noè cadde dall’Arca, Lapis 2013, 28 p., euro 14,50

La lunga notte

6 giu

Più riguardo a La lunga notte

Pedro ha undici anni e comincia il suo racconto il 9 settembre 1973, parlando delle strade di Santiago del Cile dove le donne, i camionisti, i taxisti protestano contro Allende, dove ad ogni angolo i poliziotti presidiano, ma anche colpiscono e arrestano. Un racconto breve, due giorni appena, poco più per fare il ritratto del Cile di quel momento e del colpo di stato che si sta realizzando. Per dire delle differenze sociali, dei generali che appoggiarono Pinochet, delle persone che vivevano tra il fango nelle baraccopoli di periferia, di chi sosteneva le idee di Allende come i genitori del protagonista.

Le violenze, il golpe, la fuga viste attraverso gli occhi di un ragazzino per condensare sulle pagine gli avvenimenti storici poi spiegati, con approfondimenti e fotografie d’epoca, nell’appendice finale che parla della storia del Cile in quegli anni e fino ai giorni nostri, ma anche del sostegno degli altri Paesi. Intanto ascoltatevi un po’ di Victor Jara – ecco la canzone che Pedro ascolta la voce di Flor cantare – o di Violeta Parra, o anche degli Inti Illimani che nel mio primo ricordo son un poster colorato appeso sopra il lettino in cui dormivo. E magari vedete No. I giorni dell’arcobaleno, il film recentemente uscito in sala che narra dei giorni del 1988 in cui Pinochet fu costretto a sottoporre a referendum popolare il proprio incarico di Presidente: un bel film che ripercorre quelle vicende con la figura di un giovane pubblicitario anticonformista – René Saavedra – e i suoi codici comunicativi vincenti.

Sofia Gallo – ill. di Lorenzo Terranera, La lunga notte, Lapis 2013, 71 p., euro 10

Che ora è?

13 mag

Più riguardo a Che ora è?Un cartonato per leggere dello scandire della giornata e del passare delle ore e per prendere familiarità con l’idea del tempo che passa e con l’orologio. Il piccolo lettore può infatti seguire sulla pagina di destra lo scorrere delle lancette su una bella sveglia panciuta e sulla pagina di sinistra vedere le azioni che l’orso protagonista associa a quel momento e provare con lui a stiracchiarsi, leccarsi le briciole dai baffi, rotolarsi nel prato, galleggiare tra le bolle di sapone. Azioni quotidiane che vengono dette con parole più dolci. Una giornata in cui c’è l’ora delle stelle e quella di salpare coi pirati e quella di lucidare il sorriso. E di mettere Dido e banana nello zainetto. Oh sì.

Il blog dell’autrice. Il blog dell’illustratrice.

Una nota: in questo libro, come in altri  (ad esempio alcuni testi della serie “Tre passi” di Emme, alcuni della collana “Anch’io so leggere” de Il Castoro, alcuni cartonati di Nicoletta Costa sempre per Emme) il testo imita la scrittura, utilizzando font in corsivo che non sempre risultano di così semplice e immediata lettura da parte di un lettore alle prime armi. In qualche caso sarebbero testi più fruibili se fossero scritti in stampatello maiuscolo.

Fulvia Innocenti – Francesca Carabelli, Che ora è?, Lapis 2013, 24 p., euro 8,5

L’Eco

9 apr

eco

L’eco vive rintanata sulle montagne toscane. Riceve la domenica mattina tra le sette e le undici e ascolta le richieste gentili, arroganti, insicure di chi la interroga, a volte addirittura senza saper bene cosa domandare. Tanto l’eco sa ascoltare persino le incertezze e i silenzi, proprio come quelli del bambino che accompagna il suo papà e che, dopo aver fantasticato su cosa farne delle risposte alle richieste del genitore, se ne sta silenzioso, lasciando che sia l’eco stessa a leggergli nel pensiero.

Io forse a questo albo toglierei le parole. Mi terrei le illustrazioni. Il sole sulle colline e poi il buio della sera a coprire cipressi e monumenti e profili di paesaggio così ben identificabili. Mi terrei tutte le cose non banali e non scontate che i tratti e i colori messi sulla pagina da David Pintor fanno sentire: il vento che sospinge le foglie, il sonno che riempie gli occhi, il pedalare sulla bicicletta, il caldo delle sciarpe intorno al collo e la felice sicurezza con cui il bambino del racconto si regge al suo papà che pedala con una mano in tasca, con una calma che dice la bellezza tranquilla e rotonda di quell’essere in due, stessa sciarpa stessa maglia a righe, a pedalare nel mattino. La bellezza rotonda del volersi bene.

Il blog di Alessandro Riccioni. Il sito di David Pintor e il suo blog.

Alessandro Riccioni – ill. David Pintor, L’Eco, Lapis 2013, 32 p., euro 13,50

Quando il lupo incontrò la bambina

13 mar

couv ceci poeme guerit poissonsUna bambina e un lupo in una storia non fanno per forza un Cappuccetto, ma ne rimandano assonanze in una bambina anticonformista che cammina sul sentiero alla ricerca di spazio libero. Ha un quaderno delle frasi zitte, un topo anziano e voglia di crescere. La città in cui vive le sembra troppo piccola per i suoi sogni di pace e di musica e così parte in una sorta di ritorno alla natura tra piante antiche e cielo stellato. Lì la incontra il lupo, che l’assaggia mentre dorme: una bambina che profuma di fragole, panna, terra, salvia, latte merita un morso almeno.

Dopo il morso la bambina torna alla sua casa, che la protegge dal lupo e dalle paure, mentre l’animale rimane solitario a rimpiangere l’occasione perduta di poter cambiare vita. A guardarli così, nell’immagine finale, paiono sconfitti entrambi: lei che torna indietro nella città arroccata troppo piccola per i sogni; lui che rimane al margine del bosco a rimpiangere. Vien da pensare invece che forse quel morso, di cui uno porta in bocca il gusto e l’altra sulla guancia un segno, possa essere ciò che rimane a ricordare che tutto può essere diverso e che tutto si può cambiare; grano di memoria seminata nella carne che prima o poi, inconsapevolmente, fa germogliare la necessità di assaggiare ancora di quel diverso così buono. Perché quando hai assaggiato, visto, conosciuto qualcosa che ti cambia, non puoi più far finta che non ci sia.

Il sito di Arianna Papini.

Arianna Papini, Quando il lupo incontrò la bambina, Lapis 2013, 32 p., euro 13,50

Agatha Christie e il fazzoletto cifrato

1 feb

La collana “Sì, io sono” presenta grandi personaggi visti in giovane età, alle prese con avventure che dicono al lettore già qualcosa su quel che poi faranno da adulti. Dopo una decina di personaggi maschili (da Freud a Puccini, da Caravaggio a Shakespeare), ecco un testo dedicato alla regina del giallo, che sicuramente potrà interessare i lettori di dodici-tredici anni, sovente appassionati di racconti e romanzi gialli.

Vanna Cercenà ci presenta un’Agatha decenne, la sua famiglia, la sua vita quotidiana un po’ isolata visto che non frequenta la scuola ma studia a casa, i suoi amici immaginari coi quali conversa e a cui racconta anche della morte del giardiniere che l’accompagnava a cavallo, un suicidio a cui non crede e che – a ben vedere – sembra alquanto improbabile. Raccogliendo indizi, seguendo la logica, vincendo la sua timidezza nel parlare e nel farsi avanti nei discorsi dei grandi, Agatha cerca di risolvere il mistero snodando sulle pagine, per il lettore, il filo dell’indagine, i passaggi, i nessi logici, proprio come la Christie farà nei suoi romanzi.

Il sito dell’autrice. Il sito dell’illustratrice.

Vanna Cercenà – illustrazioni di Elena Temporin, Agatha Christie e il fazzoletto cifrato, Lapis 2013, 143 p., euro 8,50

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