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Sgrunt!

7 Mar

SGRUNT_WEBNuova interessante uscita per la collana “Graphic Prima” di Sinnos che offre un formato agevole, con buon respiro sulla pagina per il testo e le illustrazioni, adatto ai lettori che cominciano a muoversi agilmente e che ne saranno soddisfatti. Il testo di Movarelli, ben accomagnato dalle illustrazioni di Alice Coppini, sceglie come sfondo Monte Quiete, paesino di 345 anime in cui pare non capitare mai nulla. Eppure, per quanti pochi siano gli abitanti, vantano un pirata e una gruppo di cowboy che bivaccano al bar del Buco e pure una ciurma di ben tre ragazzetti terribili che seminano il terrore tra gatti e bambini. E poi c’è Giustino, io narrante che ha appena imparato le frazioni (è un asso in matematica!) e considera tutto quel che lo circonda in termini di tre quarti, un decino e via così. Il pirata Sgrunt, al di là del suo aspetto da scorbutico nonnetto, nasconde un cuore da vero bucaniere e sul suo conto se ne raccontano di tutti i colori. Starà a Giustino sbrogliarsela con prepaotnti e misteri e scoprire che fine abbiano fatto i 13 gatti che mancano al computo degli animali del villaggio e pure cosa covi sotto la cenere del passato del pirata Sgrunt e del cowboy Peldiferro.

Alcune pagine da sfogliare.

Daniele Movarelli – Alice Coppini, Sgrunt!, Sinnos 2021, 64 p., euro 11

Quellilà

27 Apr

Quando non si conosce e non si sa, è facile credere a chi dice di sapere e ricamare sopra quel che ci si immagina. Capita allora che gli abitanti del regno dov’è ambientata questa storia abbiano una gran paura di Quellilà, i vicini che non hanno mai visto, che pensano tanto pelosi quanto cattivi. A incrementare la paura è il vecchio Marricordo, giudicato saggio nonostante la sua memoria faccia cilecca: è più semplice credere allo smemorato, unico testimone dei tempi andati, piuttosto che andare a vedere coi propri occhi. Ne viene così un quotidiano armarsi, costruire muri, trasferirsi a vivere sugli alberi e attendere – dal re fino al più piccolo dei sudditi – l’attacco che non arriva. In realtà i vicini sono identici a quelli che li temono e l’albo che sfogliamo è una belle descrizione di quel che combina il pregiudizio quando lascia perdere la logica verità e si adagia nella comodità del credere, di quanto fanno in fretta a crescere e a cambiare le notizie quando passano di bocca in bocca.

Michele Rocchetti scompone la figure attraverso forme e colori, in uno stile un po’ futurista, con ampio uso anche del nero. Se la storia è dedicata ai più piccoli, l’albo ben si presta a una ricca riflessione coi più grandi sullo stile e sulla grafica.

Il sito dell’illustratore.

Daniele Movarelli – Michele Rocchetti, Quellilà, EDT Giralangolo 2017, 28 p., euro 15