Tag Archives: Editoriale Scienza

Cani & gatti sotto la lente della scienza

6 Nov

cani-e-gattiRealizzato in occasione di Chiens & Chats L’expo realizzata  a Parigi tra aprile 2015 e febbraio 2016, ecco un approfondimento in grande formato per gli appassionati di cani e gatti. Costruito in maniera chiara e ordinata, riporta sulla sinistra un testo a tema e sulla destra un’illustrazione che strizza l’occhio sorridendo a quel che è appena stato riferito. Si passa dalla grammatica dell’abbaiare alle comunicazioni con la coda, dai retroscena delle passeggiate ai palati raffinati, affrontando anche la sessualità di cani e gatti, l’aggressività di questi animali e la loro socialità. Sicuramente una lettura interessante per chi vuole saperne di più e ha così la possibilità di affrontare l’argomento in modo tematico e di scoprire curiosità e particolarità delle bestiole con cui  condivide spazio e tempo. Tra l’altro il libro si prefigge anche di spiegare i comportamenti di cane e gatto, sfatando falsi miti e ricorrenti modi dire; un esempio su tutti: consideriamo pigro il gatto perché passa l’80% del tempo a dormire, ma in realtà ciò nasconde valide ragioni biologiche…

Il blog dell’illustratore.

Antonio Fischetti – ill. Sébastien Mourrain, Cani & gatti sotto la lente della scienza, Editoriale Scienza 2016, 64 p., eurofinalmente-ho-un-cane 16,90

Accompagniamo la segnalazione con quella di un altro testo dedicato ai lettori più piccoli e ai cani, che parte proprio da una situazione conosciuta a molti: la richiesta ripetuta di poter avere un cane. L’albo Finalmente ho un cane, di Amanda McCardie e Salvatore Rubbino, edito da La Margherita (48 p., euro 12,50), procede su due piani: uno narrativo in cui la protagonista racconta dell’arrivo in famiglia del cucciolo Teo, e uno didascalico che fornisce brevi informazioni su come trattare il cane e come rapportarsi con lui.

Come casa mia

16 Mag

come-casa-miaUn viaggio alla scoperta delle case dal punto di vista architettonico e dal punto di vista storico: già la linea del tempo che apre il testo mette in luce la chiave vincente di questo volume che ha la capacità appunto di dare un senso visivo a quel che racconta. Le pagine infatti si aprono grazie a grandi alette e permettono di mettere a confronto tipologie abitative (una casa alpina e una di fronte al mare greco), evoluzioni storiche, stili differenti, progetti di architetti come Frank Gehry, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Alvar Aalto, fino ad arrivare alle tecniche contemporanee per la costruzione di case ecologiche.

Il testo si premura di fornire al lettore alcune specifiche, come il significato del disegnare in scala, di prospetto e di sezione, ma anche come disegnare la pianta di un edificio. Per approfondire ulteriormente su questi argomenti, potete offrire in lettura anche C.A.S.E. uscito per Comma 22 nel 2009 e proporre l’applicazione Case di Tinybop per iOS.

Infine una lettura sempre a proposito di case: Alice Melvin ha illustrato A casa della a casa della nonnanonna, tradotto da Beatrice Masini per Rizzoli a inizio anno (32 p., euro 17) attingendo ai propri ricordi e all’abitudine di fare un giro delle stanze per cercare i propri oggetti preferiti non appena arrivata appunto dalla nonna. L’albo diventa un percorso alla ricerca di particolari curiosi che, grazie ad alette e a porte che aprono spiragli sulla pagina successiva simula il percorso di camera in camera, fino alla soffitta e poi giù, a scoprire una festa in giardino.

Il sito dell’illustratrice Silvia Mauri.

Caterina Lazzari – ill. di Silvia Mauri, Come casa mia. Viaggio nel mondo dell’architettura, Editoriale Scienza 2016, 70 p., euro 15,90

Mini. Il mondo invisibile dei microbi

4 Mag

miniQuesto libro ha due grandissimi pregi: innanzitutto parla di microbi, argomento mica comune e di fronte a cui tanti storcono il naso, tirano fuori la lingua ed esclamano: “che schifo”: ecco, qui si dice che non tutti i microbi fanno schifo, anzi, ci sono quelli che fanno pure bene. E quelli che pur essendo piccoli fanno cose grandi (colorare il mare di rosso, costruire una montagna…).

Poi sa mettersi all’altezza giusta dei lettori a cui si rivolge, sia nel tono discorsivo utilizzato, chiaro e semplice, sia nel farsi visivo davvero, facendo capire ad esempio di che ordine di misura stiamo parlando: ecco allora una goccia accanto ai grattacieli di New York per dire che in quella singola goccia di acqua di mare ci possono stare tanti microbi quanti gli abitanti di NY e dintorni. pagina dopo pagina si dà forma all’invisibile, alle tipologie di microbi, alle loro caratteristiche, alla loro funzione che non passa solo attraverso le malattie, ma trasforma il latte in yogurt e il cibo in compost.

Le illustrazioni di Emily Sutton sono lussuose, eleganti e ricche di particolari quando si fanno natura, verdure dell’orto, movimento delle onde, tavole imbandite.

Il sito dell’autrice. Il sito dell’illustratrice.

Nicola Davies – ill. Emily Sutton, Mini. Il mondo invisibile dei microbi (trad. di Beatrice Masini), Editoriale Scienza  2016, 40 p., euro 13,90

Il libro pop-up degli animali

20 Dic

il-libro-pop-up-degli-animaliLuca e Marta sono curiosi e come tutti i bambini curiosi hanno tante domande da fare e da condividere con il lettore che li potrà seguire nella loro camminata per il mondo alla ricerca di risposte, particolari bizzarri, record e caratteristiche inimmaginabili. Tutto il libro è a tema animali, quindi perfetto per i bambini che ne sono appassionati: grazie alla sua struttura pop-up, con alette da sollevare, ruote da girare, pagine che si aprono li terrà impegnati, sia che lo sfoglino da soli, sia che lo guardino in compagnia di un adulto che legga loro le varie didascalie.

Ogni doppia pagina rappresenta un ambiente diverso – fattoria, spiaggia, prato, deserto, mare, foresta amazzonica – oppure riunisce animali per caratteristiche particolari: stranezze, furbizia, record e … peli! Questi ultimi in un’esilarante seduta in barberia dove conigli, cani, capre e persino uno yak si fanno accorciare le frange, aggiustare le pellicce, accorciare il pelo.

Ovviamente la lettura è l’occasione per non rispondere solo a curiosità, ma anche per conoscere nuovi animali che non incontriamo proprio tutti i giorni: il komondor, l’echidna, l’effimera.

Sylvie Baussier – Didier Balevic, Il libro pop-up degli animali (trad. di Micol Doria), Editoriale Scienza 2015, 36 p., euro 19,90

Il libro delle stagioni

12 Nov

il-libro-delle-stagioniLe stagioni sono un argomento sovente richiesto dagli insegnanti o dalle classi in visita; ecco un testo esaustivo e scritto in maniera accattivante, grazie all’alternarsi di diversi registri narrativi. Il lettore troverà infatti le spiegazioni a fumetti del professor Luminare, gallerie di illustrazioni e fotografie a proposito di fiori, piante, frutta e verdura, curiosità e notizie sui comportamenti animali e due schede finali per ogni capitolo con attività pratiche per costruire con quel che si trova intorno.

Si parla di riproduzione, di fenomeni atmosferici come i tuoni e i lampi, delle astuzie delle piante per resistere al freddo, ma anche delle attività dell’uomo legate al territorio (ad esempio, il taglio del bosco oppure i mestieri di chi vive in montagna durante l’inverno). Si può imparare che la marmotta va in letargo, mentre l’orso iberna, come riconoscere un albero, come si passa dal latte al formaggio, perché è importante proteggere le api.

Non è solo un testo bello per la cura delle illustrazioni e della immagini riprodotte sulla pagina, ma è studiato per dare davvero al lettore il senso dello scorrere delle stagioni e della stagionalità intesa nel suo senso più positivo: ad esempio ci sono pagine che mostrano la frutta e la verdura tipiche di ogni stagione e così i fiori, e anche il ciclo di vita degli animali e delle piante è declinato sulle quattro fasi in modo che si possano notare i cambiamenti. Insomma, non solo informazioni scientifiche, ma un vero e proprio alternarsi della bellezza della natura sulle pagine.

Il sito di Clémentine Sourdais. Quello di Charline Picard.

Charline Picard – Clémentine Sourdais, Il libro delle stagioni (trad. di Erica Mazzero), Editoriale Scienza 2015, 143 p., euro 16,90

La storia della vita

22 Ott

storia-della-vita“Dal brodo primordiale ai giorni nostri” dice il sottotitolo e quella di Natalini è proprio una carrellata a tappe sulle origini del mondo e delle specie che presero a popolare la Terra, dall’Adeano all’Olocene dando per ogni periodo notizie generali (clima, continenti, piante, batteri… insomma di quel che succede) e offrendo la descrizione di sei organismi alla volta per approfondire: dalla charnia al coyote passando per kimberelle, ammoniti, elamosauri, meriteri. Una vera miniera di informazioni per chi si appassiona alla scienza, ai dinosauri e non solo; in più la descrizione di ciascuna epoca è affiancata da un box in stampatello maiuscolo dove si risponde a una domanda della scimmia curiosa per integrare con ulteriori informazioni. Le illustrazioni a tutta pagina che aprono ogni capitolo e il modo chiaro in cui vengono fornite le informazioni sono sicuramente accattivanti per i lettori.

A chi è appassionato di questi periodi storici, sempre Editoriale Scienza propone Al tempo dei primi uomini che, grazie a illustrazioni a piena pagina e a tante alette da sollevare, permette ai lettori a partire dai 7 anni di scoprire caratteristiche e abitudini dei primi uomini, l’evoluzione della specie, l’adattamento all’ambiente, attraversando tutta la preistoria.

Il sito di Sandro Natalini.

Sandro Natalini, La storia della vita, Editoriale Scienza 2015, 66 p., euro 13,90

Jean Baptiste De Panafieu – Guillaume Plantevin, Al tempo dei primi uomini, Editoriale Scienza 2015, 20 p., euro 15,90

Libri per fare, libri per giocare

5 Ago

Nella postfazione di un libro di parecchi anni fa (Enrico Ferri, Giulia Ricci, Come si fa a giocare, Editori Riuniti, 1982; in qualche biblioteca è ancora reperibile) Mario Lodi racconta i suoi giochi di bambino, del tempo passato a sperimentare, progettare, costruire, adattare materiali di recupero per costruirsi giocattoli o creare nuovi oggetti. Esperienze che poi continuerà a rielaborate nella sua vita di maestro, nella Casa delle arti e del gioco e in altre attività educative. È, quello di Lodi, un racconto affascinante e rivelatore, come del resto tutti i diari delle sue attività, del nesso profondo che c’è tra fare e imparare. I tempi oggi sono profondamente cambiati dal tempo dell’infanzia di Mario Lodi, i bambini vivono in ambienti per certi versi più asfittici, sotto assedio di giocattoli e oggetti, deprivati del loro tempo e di spazi, d’altra parte per loro si aprono altre nuove forme di esplorazione del mondo. Noi e loro abbiamo bisogno di spazi e tecnologie pubbliche per apprendere come funzionano e si utilizzano i nuovi strumenti che possono trasformare i modelli digitali in oggetti fisici, ma parallelamente è necessario tenere aperto il canale di un’abilità manuale che si serve di strumenti tradizionali; di un’abilità da costruire e allenare con pazienza già da piccolissimi, pasticciando e saggiando materiali diversi per scoprire la loro duttilità o la loro resistenza, assemblarli o scomporli per dare continuamente vita a forme diverse. Pian piano si potrà scoprire come mani e pensiero si rincorrono. Quindi, insieme ai bambini esploriamo il mondo con le mani, anch’esse sono strumenti del pensare. Per farlo abbiamo pensato di segnare una nostra pista tra alcuni titoli di libri che negli ultimi tempi ci hanno particolarmente colpito per l’originalità delle proposte, per le modalità di presentazione delle procedure di realizzazione dei lavori che propongono, perché contagiosi nel trasmettere l’entusiasmo di mettere in attività le mani.
il ragazzo che trasformava le coseAnche se non suggerisce direttamente lavori manuali, è un contributo illuminante, per una riflessione sul fare, la lettura del libro di Sabina Colloredo con le illustrazioni di Gianni De Conno Il ragazzo che trasformava le cose (Carthusia 2014, euro 12,90), pubblicato in occasione dei 60 anni del Premio Compasso d’oro e per raccontare ai più piccoli la professione del designer. Cominciare dal cambiare sempre punto di vista – magari provare anche a guardare il mondo a testa in giù – per avviarsi in un viaggio dentro le cose, assorbire la loro forma e il loro senso, cambiarle e inventarne di nuove, come in fondo fa un designer, rappresenta la dimensione ideale nella quale abitare per avviare anche una trasformazione profonda: trasformarsi da consumatori di cose in creatori di cose.
Entusiasmo già nel titolo in Lo faccio io! Lavoretti per bambini e idee creative per ogni occasione di Anna Alfonsi, illustrazioni di Francesca Rossi (Lapis, 2013, euro 14,90), manuale coloratissimo di piccoli lavori per ogni occasione, spiegati chiaramente in tutte le fasi di realizzazione con l’aiuto di illustrazioni. Continua a leggere

Siate gentili con le mucche

10 Lug

siate genitli con le muccheTemple Grandin è una bambina speciale. Seria e silenziosa. Tra le onde del mare, racchiusa nel suo giubbotto salvagente, non strilla, non ride, non si diverte a spruzzare l’acqua, si limita a rimanere lì, immobile, spenta e silenziosa. Non cerca gli occhi degli altri, gli abbracci. È persa in un mondo tutto suo, si dondola e gira su se stessa se sente rumori troppo forti. A due anni ancora non parla, emette solo grida strozzate. La prima risata arriva a quasi tre anni. Il papà è furibondo, per lui la bambina è ritardata e sua moglie fa fatica ad ammetterlo. La mamma sa solo che la sua strana bambina richiede di essere richiamata continuamente nel mondo dove ci si relaziona agli altri; sa che deve tentare e ritentare all’infinito, anche se si graffia cercando di avvicinarsi a lei e se soffre nel continuare a non capire.
La diagnosi di uno specialista arriva a pochi anni: Temple presenta i sintomi dell’autismo. Siamo negli anni Cinquanta, si ritiene che alla base della malattia ci sia una eccessiva freddezza emotiva delle madri che spinge i bambini a isolarsi dal mondo. La madre non si arrende a quello che comporta questa visione. La bambina non è lasciata sola, una tata provvidenziale la aiuta con la sua regola del fare, fare, fare; è coinvolta in un’attività continua, frequenta la scuola, comincia a imparare, è brava nelle attività pratiche, ama e detesta alcune cose e lo manifesta con urla e strepiti esplosivi, fa capricci, ma si impegna anche molto; alla fine viene cacciata dalla scuola media e iscritta a una scuola speciale in campagna, dove si fanno molte attività all’aperto a contatto con gli animali, qui scopre la sua capacità di pensare come loro e la gioia che le dà il loro contatto. Uno straordinario professore, Mr. Carlock, crede in lei, la incoraggia e l’abitua a ricercare nei libri il perché delle cose; Temple è sempre una persona bizzarra, però ha una tenacia eccezionale ed è una ricercatrice instancabile di soluzioni: si costruisce una macchina per gli abbracci, è attirata da porte e barriere, anche se ha paura di ciò che potrebbe trovare al di là delle soglie non esita ad attraversale; non sa che cosa sia l’amore, però conosce bene la gentilezza, sa che se la si diffonde questa torna indietro. Il suo approccio diverso al mondo le permette di entrare in alcune pieghe della realtà che agli altri sono pressoché invisibili o impensabili, di sentire voci e sensazioni per gli altri inudibili.

La storia di Temple Grandin – laureata in zoologia, progettista di ambienti per l’allevamento di bestiame, oggi conosciuta per le sue ricerche sugli animali allevati per il nostro nutrimento e anche per gli scritti dove parla di se stessa (è eccezionale la sua testimonianza dal “di dentro” del pensiero autistico) e anche per ciò che ha scritto su di lei Oliver Sacks nel libro Un antropologo su Marte, il cui titolo riprende un’espressione della stessa Grandin per spiegare come si sente nel mondo – è narrata limpidamente da Beatrice Masini che con la scrittura sembra disegnare la successione degli episodi salienti della biografia di questa studiosa come una serie di tanti quadri, quasi una realizzazione del “pensare per immagini”, cifra costitutiva del pensiero della Grandin. Le illustrazioni di Vittoria Facchini con frammenti, dissezioni di figure traducono il modo diverso, ma non privo di significato, di Temple di percepire il mondo e ci consegnano il suo sguardo che non ci guarda.
Il sito di Temple Grandin e un filmato per vederla e ascoltarla.
Questo il sito per saperne di più sul “Progetto Cascina Rossago” di cui si parla nell’approfondimento di Stefania Uccelli e di Francesco Barale.
Beatrice Masini – ill. Vittoria Facchini, Siate gentili con le mucche. La storia di Temple Grandin, Editoriale Scienza, 2015, euro 12,90, ebook euro 7,99

Il mondo segreto delle piante

3 Nov

mondo segretoUn libro scientifico con un’introduzione  poetica che ci invita a guardare il mondo con occhi diversi, più attenti e curiosi. Che ci sprona ad abbandonare la visione antropocentrica e a confrontarci con i vegetali, solo all’apparenza esseri immobili e privi di interesse. Il loro mondo segreto è invece tutto da scoprire, in un catalogo di domande che organizzano i capitoli del libro e che vanno dalla nascita delle piante al loro ruolo nella catena alimentare, dalla crescita all’adattamento nell’ambiente esterno.

Un capitolo è dedicato alla “comunicazione”, cioè ai meccanismi d’interazione tra piante e insetti, un altro (in conclusione) alla loro morte. Sotto molti aspetti, anche i vegetali ci somigliano. E sebbene non sia facile identificarsi con un seme, è altrettanto vero che le piante accompagnano la nostra vita in funzioni fondamentali quali la respirazione e sono indispensabili per il nostro nutrimento.

Il testo si presenta chiaro e semplice, anche nel trattare gli argomenti con autentico rigore scientifico.

Le illustrazioni di Cécile Gambini, come gli antichi disegni di Linneo citati ad inizio volume, sono indispensabili per rendere l’argomento accattivante. Ci riescono a meraviglia, mixando fotografie tratte dal mondo vegetale che ritraggono alberi, fiori e insetti catturati nel loro habitat e tavole esplicative del testo scritto. Qui le piante sono proposte in sezione, ne è indagato un particolare, si mostra il loro interno, il “cosa c’è sotto”. Le immagini alternano colori pieni e vivaci, monocromi, bianco e nero; il tratto è deciso e definito, il risultato ottimo.

In conclusione, il sottotitolo del libro “tutto quello che avresti sempre voluto sapere sui vegetali” non tradisce le aspettative. Anzi, ha il merito di ampliare gli orizzonti dei giovani lettori, che avranno la possibilità di scoprire il fascino della botanica, argomento a torto considerato noioso. Provare per credere.

Jeanne Failevic, Véronique Pellissier, ill. di Cécile Gambini, Il mondo segreto delle piante: tutto quello che avresti sempre voluto sapere sui vegetali (trad. Eugenio Melotti), Editoriale Scienza, 2014, 94, euro 18,90

Perché il touchscreen non soffre il solletico

10 Set

touchscreen- soffre il solleticoIn questo nuovo libro della collana “Teste Toste” Federico Taddia intervista il fisico nucleare Valerio Rossi Albertini per parlare di nuove tecnologie.

La prima domanda “I computer pensano?” introduce gli argomenti successivi chiarendo fin da subito che le macchine non sono pensanti come gli esseri umani ma possiedono capacità di calcolo e di organizzazione dei dati solo in relazione a come sono state programmate.

Il secondo quesito sul funzionamento del telecomando fornisce l’occasione per parlare della luce e del suo propagarsi; si passa poi a discutere di atomi, materia, energia e carbonio, temi funzionali a introdurre le successive domande che riguardano invenzioni recenti (il touchscreen, appunto, ma anche il digitale terrestre, le fibre ottiche, le lampadine a basso consumo, il laser).

Rossi Albertini afferma, a carattere generale, che le nuove tecnologie hanno in comune il fatto di basarsi sulla conoscenza del mondo microscopico, cioè dell’infinitamente piccolo. Il loro studio ha permesso un impiego concreto per i computer, i telefoni e i televisori, quotidianamente usati dai giovani. Il libro vuole, infatti, stimolare la loro curiosità per comprendere il funzionamento di oggetti che i “nativi digitali” utilizzano abitualmente, padroneggiando conoscenze apprese attraverso la pratica e l’intuito.

La sfida sta nel comprendere che cosa si celi all’interno di questi oggetti e quali invenzioni precedenti abbiano aperto la strada alle conquiste successive, a ciò che oggi fa parte del patrimonio quotidiano della comunicazione e della scienza.

Le illustrazioni di AntonGionata Ferrari, in tavole bicromate, movimentano i testi e suscitano un pizzico d’ironia.

Come per gli altri libri della collana, è presente a fine volume un indice che permette di organizzare gli argomenti correlati tra loro, che nel libro seguono uno svolgimento più libero per non appesantire la lettura.

E’ inoltre sempre possibile, per i giovani lettori, mandare una mail alla casa editrice con domande riguardanti i temi trattati, cui il fisico nucleare darà risposta. Ecco le prime risposte!

Il sito di Federico Taddia.

Federico Taddia- Valerio Rossi Albertini, illustrazioni di AntonGionata Ferrari, Perché il touchscreen non soffre il solletico? E tante altre domande sulle nuove tecnologie, Editoriale Scienza, 2014, pp. 87, € 11,90