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Tanti e diversi

23 Giu

Il sodalizio tra Nicola Davies ed Emily Sutton, vincitrici lo scorso anno del Premio Andersen con “Mini: il mondo invisibile dei microbi” nella sezione miglior libro di divulgazione, torna a regalarci un pregevole albo illustrato, dedicato alla natura e alla ricchezza delle specie viventi.

Con concetti scientifici chiari e illustrazioni che rendono il tutto visivamente indimenticabile, il libro si prefigge di descrivere la biodiversità sul nostro pianeta. Gli esseri viventi sono tanti e diversissimi, giganteschi o minuscoli, più o meno visibili, facili da osservare o irraggiungibili. La conta attuale annovera circa due milioni di specie ma si ipotizza possano essercene molti ancora da scoprire e studiare. Di contro, un numero elevato di piante e animali esistenti in passato, si sono già estinti, alcuni per cause naturali ma per lo più a seguito delle azioni umane. Il massaggio finale insiste sull’importanza del preservare l’ambiente, l’ecosistema e l’equilibro biologico, dal quale dipendiamo noi tutti.

Le immagini che accompagnano il testo sono ricchissime di dettagli, particolari, sfumature di colore che rendono le piante e gli animali descritti veri quadri realisti. Indimenticabile la tavola che riproduce gli animali estinti, come se si trattasse della vetrina di un vecchio museo di storia naturale, che ospitava gli animali imbalsamati con intenti classificatori.

Il sito dell’autrice. Il sito dell’illustratrice.

Nicola Davies – ill. Emily Sutton, Tanti e diversi. La varietà di vita sulla Terra (trad. di Beatrice Masini), Editoriale Scienza 21017, 40 p., euro 13,90

La signora degli abissi

23 Mag

Per la collana “Donne nella scienza” ecco un suggestivo racconto che presenta la figura di Sylvia Earle, oceanografa di fama mondiale che racconta la sua vita: come abbia amato fin da bambina la natura, il mare in particolare, e come abbia nutrito negli anni la sua curiosità iniziale facendola diventare una vera e propria passione. la felice scelta di Carminati di far parlare in prima persona Sylvia, che si rivolge al lettore come se gli stesse seduto davanti, accompagnata dalle tavole di Mariachiara Di Giorgio fa sì che il libro risulti davvero prossimo e si faccia leggere facilmente fino alla fine, dove è riportata un’altrettanto godibile intervista alla scienziata che racconta del suo progetto Mission Blue e di come abbia potuto realizzarlo grazie alla vincita del premio TED nel 2009 (qui il discorso che presentò per il premio).

Sylvia racconta di sé bambina, della fortuna di vivere in una fattoria del New Jersey a contatto con la natura, che studiava e osservava, e dell’eguale fortuna di aver trovato l’oceano davanti a casa quando i suoi genitori decisero di trasferirsi. Racconta degli studi, delle scoperte, degli entusiasmi per le nuove possibilità, ma anche delle difficoltà e degli scoraggiamenti, a volte dovuti al fatto di essere una donna, vittima degli stereotipi nel mondo accademico e scientifico. Il romanzo ricostruisce una vita dedicata all’oceanografia e anche alla sperimentazione di nuovi metodi, macchinari e possibilità: il lettore segue anche gli sviluppi di una scienza nel corso del secondo Novecento e vede come l’aguzzo di ingegno di qualcuno e le intuizioni abbiano potuto rendere possibile camminare in fondo ad un oceano, viverci addirittura per settimane, aprire possibilità fino a poco prima inimmaginabili.

Il libro, vista anche la collana in cui è inserito, mira a dare corpo all’idea che non esistono differenze di genere nell’intraprendere una carriera scientifica; in realtà mi pare – e lo noto con molto piacere – che più che la possibilità di una donna di intraprendere certi studi, quello che emerge sia la forza della passione di Sylvia e come sia stata determinata la modalità in cui i suoi genitori l’hanno cresciuta, assecondando le sue spedizioni all’aria aperta, permettendole di stare sotto la pioggia, di passare le ore appesa a un albero, di portare in casa barattoli di vetro pieni di insetti e bestiole varie. Quello che si respira principalmente è che i genitori dei ragazzi Earle hanno dato loro fiducia, concedendo una vita libera nel rispetto delle regole civili, interessandosi e condividendo le loro passioni, sostenendoli senza giudicare, caratteristiche che Sylvia ha poi trovato in molte delle persone che l’hanno accompagnata nella vita. E questo mi pare conti, nel racconto di questa esperienza, ancora più della questione delle differenze di genere: fin da bambina, Sylvia era considerata un’interlocutrice valida, un’appassionata, una curiosa dove “curiosità” ha il significato migliore e più positivo del caso.

Il sito dell’autrice. Il blog dell’illustratrice.

Chiara Carminati – ill. Mariachiara Di Giorgio, La signora degli abissi. Sylvia Earle si racconta, Editoriale Scienza 2017, 118 p., euro 12,90

Il mio pianeta. Vento

21 Mar

Un approccio multidisciplinare al vento, con illustrazioni di qualità e una grande attenzione alla confezione, alla grafica e ai particolari. Si comincia con una poesia e poi ogni doppia pagina è caratterizzata da un’etichetta colorata in alto a sinistra che identifica la sezione a cui appartiene: crea, osserva, sperimenta. Attraverso informazioni calibrate, narrazioni, esempi e proposte di semplici esperimenti e di costruzioni per mettersi in gioco, ecco un testo che invita a scoprire e a farsi protagonisti, dotato inoltre di un semplice glossario finale.

Potete trovare tra le pagine la spiegazione grafica della scala Beaufort che misura l’intensità del vento, una leggenda dei nativi americani che ipotizza come nasce, l’invito a costruire un anemometro piuttosto che un vortice in bottiglia;poi una pagina sui mulini a vento, una sugli aquiloni, un’altra sui semi portati dal vento, una ancora sugli sport legati al vento. E tanto altro: buona scoperta!

Nella stessa collana il libro dedicato all’acqua secondo le medesime modalità.

Il sito dell’autrice, divulgatrice scientifica dalle molte pubblicazioni per bambini e ragazzi. Il sito dell’illustratrice.

Isabel Thomas – Pau Morgan, Il mio pianeta. Vento (trad. di Erica Mazzero), 64 p., euro 9,90

Cani & gatti sotto la lente della scienza

6 Nov

cani-e-gattiRealizzato in occasione di Chiens & Chats L’expo realizzata  a Parigi tra aprile 2015 e febbraio 2016, ecco un approfondimento in grande formato per gli appassionati di cani e gatti. Costruito in maniera chiara e ordinata, riporta sulla sinistra un testo a tema e sulla destra un’illustrazione che strizza l’occhio sorridendo a quel che è appena stato riferito. Si passa dalla grammatica dell’abbaiare alle comunicazioni con la coda, dai retroscena delle passeggiate ai palati raffinati, affrontando anche la sessualità di cani e gatti, l’aggressività di questi animali e la loro socialità. Sicuramente una lettura interessante per chi vuole saperne di più e ha così la possibilità di affrontare l’argomento in modo tematico e di scoprire curiosità e particolarità delle bestiole con cui  condivide spazio e tempo. Tra l’altro il libro si prefigge anche di spiegare i comportamenti di cane e gatto, sfatando falsi miti e ricorrenti modi dire; un esempio su tutti: consideriamo pigro il gatto perché passa l’80% del tempo a dormire, ma in realtà ciò nasconde valide ragioni biologiche…

Il blog dell’illustratore.

Antonio Fischetti – ill. Sébastien Mourrain, Cani & gatti sotto la lente della scienza, Editoriale Scienza 2016, 64 p., eurofinalmente-ho-un-cane 16,90

Accompagniamo la segnalazione con quella di un altro testo dedicato ai lettori più piccoli e ai cani, che parte proprio da una situazione conosciuta a molti: la richiesta ripetuta di poter avere un cane. L’albo Finalmente ho un cane, di Amanda McCardie e Salvatore Rubbino, edito da La Margherita (48 p., euro 12,50), procede su due piani: uno narrativo in cui la protagonista racconta dell’arrivo in famiglia del cucciolo Teo, e uno didascalico che fornisce brevi informazioni su come trattare il cane e come rapportarsi con lui.

Come casa mia

16 Mag

come-casa-miaUn viaggio alla scoperta delle case dal punto di vista architettonico e dal punto di vista storico: già la linea del tempo che apre il testo mette in luce la chiave vincente di questo volume che ha la capacità appunto di dare un senso visivo a quel che racconta. Le pagine infatti si aprono grazie a grandi alette e permettono di mettere a confronto tipologie abitative (una casa alpina e una di fronte al mare greco), evoluzioni storiche, stili differenti, progetti di architetti come Frank Gehry, Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Alvar Aalto, fino ad arrivare alle tecniche contemporanee per la costruzione di case ecologiche.

Il testo si premura di fornire al lettore alcune specifiche, come il significato del disegnare in scala, di prospetto e di sezione, ma anche come disegnare la pianta di un edificio. Per approfondire ulteriormente su questi argomenti, potete offrire in lettura anche C.A.S.E. uscito per Comma 22 nel 2009 e proporre l’applicazione Case di Tinybop per iOS.

Infine una lettura sempre a proposito di case: Alice Melvin ha illustrato A casa della a casa della nonnanonna, tradotto da Beatrice Masini per Rizzoli a inizio anno (32 p., euro 17) attingendo ai propri ricordi e all’abitudine di fare un giro delle stanze per cercare i propri oggetti preferiti non appena arrivata appunto dalla nonna. L’albo diventa un percorso alla ricerca di particolari curiosi che, grazie ad alette e a porte che aprono spiragli sulla pagina successiva simula il percorso di camera in camera, fino alla soffitta e poi giù, a scoprire una festa in giardino.

Il sito dell’illustratrice Silvia Mauri.

Caterina Lazzari – ill. di Silvia Mauri, Come casa mia. Viaggio nel mondo dell’architettura, Editoriale Scienza 2016, 70 p., euro 15,90

Mini. Il mondo invisibile dei microbi

4 Mag

miniQuesto libro ha due grandissimi pregi: innanzitutto parla di microbi, argomento mica comune e di fronte a cui tanti storcono il naso, tirano fuori la lingua ed esclamano: “che schifo”: ecco, qui si dice che non tutti i microbi fanno schifo, anzi, ci sono quelli che fanno pure bene. E quelli che pur essendo piccoli fanno cose grandi (colorare il mare di rosso, costruire una montagna…).

Poi sa mettersi all’altezza giusta dei lettori a cui si rivolge, sia nel tono discorsivo utilizzato, chiaro e semplice, sia nel farsi visivo davvero, facendo capire ad esempio di che ordine di misura stiamo parlando: ecco allora una goccia accanto ai grattacieli di New York per dire che in quella singola goccia di acqua di mare ci possono stare tanti microbi quanti gli abitanti di NY e dintorni. pagina dopo pagina si dà forma all’invisibile, alle tipologie di microbi, alle loro caratteristiche, alla loro funzione che non passa solo attraverso le malattie, ma trasforma il latte in yogurt e il cibo in compost.

Le illustrazioni di Emily Sutton sono lussuose, eleganti e ricche di particolari quando si fanno natura, verdure dell’orto, movimento delle onde, tavole imbandite.

Il sito dell’autrice. Il sito dell’illustratrice.

Nicola Davies – ill. Emily Sutton, Mini. Il mondo invisibile dei microbi (trad. di Beatrice Masini), Editoriale Scienza  2016, 40 p., euro 13,90

Il libro pop-up degli animali

20 Dic

il-libro-pop-up-degli-animaliLuca e Marta sono curiosi e come tutti i bambini curiosi hanno tante domande da fare e da condividere con il lettore che li potrà seguire nella loro camminata per il mondo alla ricerca di risposte, particolari bizzarri, record e caratteristiche inimmaginabili. Tutto il libro è a tema animali, quindi perfetto per i bambini che ne sono appassionati: grazie alla sua struttura pop-up, con alette da sollevare, ruote da girare, pagine che si aprono li terrà impegnati, sia che lo sfoglino da soli, sia che lo guardino in compagnia di un adulto che legga loro le varie didascalie.

Ogni doppia pagina rappresenta un ambiente diverso – fattoria, spiaggia, prato, deserto, mare, foresta amazzonica – oppure riunisce animali per caratteristiche particolari: stranezze, furbizia, record e … peli! Questi ultimi in un’esilarante seduta in barberia dove conigli, cani, capre e persino uno yak si fanno accorciare le frange, aggiustare le pellicce, accorciare il pelo.

Ovviamente la lettura è l’occasione per non rispondere solo a curiosità, ma anche per conoscere nuovi animali che non incontriamo proprio tutti i giorni: il komondor, l’echidna, l’effimera.

Sylvie Baussier – Didier Balevic, Il libro pop-up degli animali (trad. di Micol Doria), Editoriale Scienza 2015, 36 p., euro 19,90

Il libro delle stagioni

12 Nov

il-libro-delle-stagioniLe stagioni sono un argomento sovente richiesto dagli insegnanti o dalle classi in visita; ecco un testo esaustivo e scritto in maniera accattivante, grazie all’alternarsi di diversi registri narrativi. Il lettore troverà infatti le spiegazioni a fumetti del professor Luminare, gallerie di illustrazioni e fotografie a proposito di fiori, piante, frutta e verdura, curiosità e notizie sui comportamenti animali e due schede finali per ogni capitolo con attività pratiche per costruire con quel che si trova intorno.

Si parla di riproduzione, di fenomeni atmosferici come i tuoni e i lampi, delle astuzie delle piante per resistere al freddo, ma anche delle attività dell’uomo legate al territorio (ad esempio, il taglio del bosco oppure i mestieri di chi vive in montagna durante l’inverno). Si può imparare che la marmotta va in letargo, mentre l’orso iberna, come riconoscere un albero, come si passa dal latte al formaggio, perché è importante proteggere le api.

Non è solo un testo bello per la cura delle illustrazioni e della immagini riprodotte sulla pagina, ma è studiato per dare davvero al lettore il senso dello scorrere delle stagioni e della stagionalità intesa nel suo senso più positivo: ad esempio ci sono pagine che mostrano la frutta e la verdura tipiche di ogni stagione e così i fiori, e anche il ciclo di vita degli animali e delle piante è declinato sulle quattro fasi in modo che si possano notare i cambiamenti. Insomma, non solo informazioni scientifiche, ma un vero e proprio alternarsi della bellezza della natura sulle pagine.

Il sito di Clémentine Sourdais. Quello di Charline Picard.

Charline Picard – Clémentine Sourdais, Il libro delle stagioni (trad. di Erica Mazzero), Editoriale Scienza 2015, 143 p., euro 16,90

La storia della vita

22 Ott

storia-della-vita“Dal brodo primordiale ai giorni nostri” dice il sottotitolo e quella di Natalini è proprio una carrellata a tappe sulle origini del mondo e delle specie che presero a popolare la Terra, dall’Adeano all’Olocene dando per ogni periodo notizie generali (clima, continenti, piante, batteri… insomma di quel che succede) e offrendo la descrizione di sei organismi alla volta per approfondire: dalla charnia al coyote passando per kimberelle, ammoniti, elamosauri, meriteri. Una vera miniera di informazioni per chi si appassiona alla scienza, ai dinosauri e non solo; in più la descrizione di ciascuna epoca è affiancata da un box in stampatello maiuscolo dove si risponde a una domanda della scimmia curiosa per integrare con ulteriori informazioni. Le illustrazioni a tutta pagina che aprono ogni capitolo e il modo chiaro in cui vengono fornite le informazioni sono sicuramente accattivanti per i lettori.

A chi è appassionato di questi periodi storici, sempre Editoriale Scienza propone Al tempo dei primi uomini che, grazie a illustrazioni a piena pagina e a tante alette da sollevare, permette ai lettori a partire dai 7 anni di scoprire caratteristiche e abitudini dei primi uomini, l’evoluzione della specie, l’adattamento all’ambiente, attraversando tutta la preistoria.

Il sito di Sandro Natalini.

Sandro Natalini, La storia della vita, Editoriale Scienza 2015, 66 p., euro 13,90

Jean Baptiste De Panafieu – Guillaume Plantevin, Al tempo dei primi uomini, Editoriale Scienza 2015, 20 p., euro 15,90

Libri per fare, libri per giocare

5 Ago

Nella postfazione di un libro di parecchi anni fa (Enrico Ferri, Giulia Ricci, Come si fa a giocare, Editori Riuniti, 1982; in qualche biblioteca è ancora reperibile) Mario Lodi racconta i suoi giochi di bambino, del tempo passato a sperimentare, progettare, costruire, adattare materiali di recupero per costruirsi giocattoli o creare nuovi oggetti. Esperienze che poi continuerà a rielaborate nella sua vita di maestro, nella Casa delle arti e del gioco e in altre attività educative. È, quello di Lodi, un racconto affascinante e rivelatore, come del resto tutti i diari delle sue attività, del nesso profondo che c’è tra fare e imparare. I tempi oggi sono profondamente cambiati dal tempo dell’infanzia di Mario Lodi, i bambini vivono in ambienti per certi versi più asfittici, sotto assedio di giocattoli e oggetti, deprivati del loro tempo e di spazi, d’altra parte per loro si aprono altre nuove forme di esplorazione del mondo. Noi e loro abbiamo bisogno di spazi e tecnologie pubbliche per apprendere come funzionano e si utilizzano i nuovi strumenti che possono trasformare i modelli digitali in oggetti fisici, ma parallelamente è necessario tenere aperto il canale di un’abilità manuale che si serve di strumenti tradizionali; di un’abilità da costruire e allenare con pazienza già da piccolissimi, pasticciando e saggiando materiali diversi per scoprire la loro duttilità o la loro resistenza, assemblarli o scomporli per dare continuamente vita a forme diverse. Pian piano si potrà scoprire come mani e pensiero si rincorrono. Quindi, insieme ai bambini esploriamo il mondo con le mani, anch’esse sono strumenti del pensare. Per farlo abbiamo pensato di segnare una nostra pista tra alcuni titoli di libri che negli ultimi tempi ci hanno particolarmente colpito per l’originalità delle proposte, per le modalità di presentazione delle procedure di realizzazione dei lavori che propongono, perché contagiosi nel trasmettere l’entusiasmo di mettere in attività le mani.
il ragazzo che trasformava le coseAnche se non suggerisce direttamente lavori manuali, è un contributo illuminante, per una riflessione sul fare, la lettura del libro di Sabina Colloredo con le illustrazioni di Gianni De Conno Il ragazzo che trasformava le cose (Carthusia 2014, euro 12,90), pubblicato in occasione dei 60 anni del Premio Compasso d’oro e per raccontare ai più piccoli la professione del designer. Cominciare dal cambiare sempre punto di vista – magari provare anche a guardare il mondo a testa in giù – per avviarsi in un viaggio dentro le cose, assorbire la loro forma e il loro senso, cambiarle e inventarne di nuove, come in fondo fa un designer, rappresenta la dimensione ideale nella quale abitare per avviare anche una trasformazione profonda: trasformarsi da consumatori di cose in creatori di cose.
Entusiasmo già nel titolo in Lo faccio io! Lavoretti per bambini e idee creative per ogni occasione di Anna Alfonsi, illustrazioni di Francesca Rossi (Lapis, 2013, euro 14,90), manuale coloratissimo di piccoli lavori per ogni occasione, spiegati chiaramente in tutte le fasi di realizzazione con l’aiuto di illustrazioni. Continua a leggere