Il lupo

8 Giu

il-lupo-rochetteSono davvero felice che L’Ippocampo porti in Italia questo splendido fumetto di Jean-Marc Rochette che parla del rapporto tra uomo e natura attraverso una sua sfumatura molto discussa: la presenza del lupo sulle Alpi, i suoi attacchi alle greggi e le diverse posizioni che negli anni si sono andate acuendo (di questo parlava anche la postfazione originale di Baptiste Morisot e a questo accenna anche la presentazione all’edizione italiana scritta da Paolo Cognetti).

In un centinaio di tavole Rochette condensa la vita in montagna attraverso la figura del vecchio Gaspard, pastore che vive in un villaggio nel cuore del Massiccio degli Écrins in Francia (qualcuno riconoscerà la zona de La Berarde, di Saint-Christophe-en-Oisans, i profili di case e campanili): è amareggiato dalla vita – ha perso il figlio soldato in Mali e la moglie, morta per il dolore, ha appena visto il suo gregge decimato per l’attacco dei lupi e si è vendicato uccidendo una lupa, nonostante sia nel territorio di un parco. Ma le cose devono essere regolate, pensa Gaspard, e non lo toccano i controlli dei forestali, come non lo tocca particolarmente il fatto di vivere per quattro mesi da solo, senza ricevere posta o visite, facendo sapiente uso delle scorte: il suo villaggio rimane isolato per un lungo periodo a causa della neve, ma lui sa che è semplicemente la vita in montagna, la cui scelta comporta naturalmente certi meccanismi e adattamenti. La lupa che ha ucciso aveva un cucciolo ed è attraverso di loro che Rochette legge il rapporto, lo scontro e il reciproco alimentarsi del rapporto uomo-animale, in una convivenza a volte drammatica, a volte commovente, a debita distanza ma con un reciproco sguardo insieme di controllo e di cura. Gaspard paga il suo affronto e la sua vendetta e in un intenso inseguimento tra nevi e ghiacci sublima il patto tra fratelli di sangue. I colori freddi delle tavole, il brillare del ghiaccio e delle notti invernali, la china mescolata al blu nelle notti rischiarate dalla luna seguono perfettamente sulla pagina la purezza dei pensieri dell’uomo, anche nel delirio che mette a nudo i dolori della sua vita, e la sua filosofia di vita.

Ma il motivo per essere felici è doppio: prossimamente l’Ippocampo pubblicherà anche la precedente opera di Rochette, Ailefroide: Altitude 3954 che celebra l’alpinismo, la libertà, l’idealizzazione di una pratica sportiva come la si può vivere a sedici anni, raccontando una storia di adolescenza e passioni. La sua esperienza da guida alpina, la sua conoscenza profonda della vita in montagna, unite alla sua abilità nel tratto – che raggiunge in queste due opere la vetta più alta della sua produzione – fanno sì che Rochette possa celebrare la montagna e l’uomo in montagna con la maggior bellezza e onestà che si possa immaginare.

L’opera non esce come L’Ippocampo Ragazzi ma è proponibile a lettori dai 12/13 anni. Qui Rochette racconta “Il Lupo” in occasione dell’assegnazione del Prix Wolinski – Le Point – 2019.

Jean-Marc Rochette – colori di Isabelle Merlet, Il lupo (trad. di Giovanni Zucca), L’Ippocampo 2020, 112 p., euro 18.

Una Risposta a “Il lupo”

Trackbacks/Pingbacks

  1. Parete Nord | Le letture di Biblioragazzi - domenica, 4 aprile 2021

    […] felice che questo libro arrivasse in italiano lo avevo già anticipato un anno fa, scrivendo de Il lupo, altro fumetto di Rochette che L’Ippocampo allora mandava in libreria. L’imponenza di […]

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