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Buddy e Spillo e il bebè gigante

25 Giu

Ritratto perfetto di un “nato per leggere” il bebè co-proptagonista della nuova avventura di Buddy e Spillo, probabilmente ad oggi la più divertente delle tre già pubblicate. Il cane e il riccio che ormai i lettori ben conoscono sono entusiasti all’annuncio della visita di un’amica della mamma di Maredith con il suo bebè. In realtà il bambino si rivela assai diverso dalle attese: non bada a loro due e fa buon uso dell’arte del camminare, da poco appresa, andandosene in giro per la casa ad assaggiare l’osso di gomma di Bauddy, ad assaggiare i croccantini di Spillo e ovviamente a evadere dalla sua “gabbia” (che è un box in realtà, spiega Buddy a Spillo). Quando i due animali lo cercano ovunque, paventando scenari drammatici, ecco che il buffo bambino impegnato in una nuova impresa: sta lavando una scarpa, per cui tutto a posto. Non esattamente perché la sta immergendo nel water e alla scarpa seguiranno un orologio, una ciabatta, un libro. Decisamente un pomeriggio faticoso per la coppia di bestiole, ma anche molto istruttiva: hanno imparato infatti che cani e bebè rendono il mondo un posto più felice… sempre se riuscite a sopravvivere alla fatica di correre dietro ai disastri dei cuccioli!

Formato quadrato e colori tenui a cui ci ha abituati Carey Sookocheff, per una serie di cui non si può fare a meno nelle letture coi più piccoli.

Maureen Fergus – ill. Carey Sookocheff, Buddy e Spillo e il bebè gigante (trad. di Gabriella Tonioli), LupoGuido 2019, 32 p., euro 12

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Questo (non) è un leone

23 Giu

Poetico, commovente, originale. Un albo illustrato che in poche pagine trasporta i piccoli lettori nei territori della poesia e della riflessione filosofica, riuscendo a farlo mantenendo una trama coinvolgente, con momenti di autentica suspense.

Conosciamo Leonard, un leone gentile, diverso dal resto del branco, un leone speciale che “a volte pensa a cose importanti, a volte sogna a occhi aperti”. La solitudine non è un peso, la diversità, all’inizio, non è percepita come un ostacolo. Poi arriva Marianna, una papera poetessa, con la quale condividere momenti speciali e dare inizio ad un’amicizia intensa. Nascono composizioni poetiche, il rapporto si fa sempre più intenso, fino alle notti trascorse insieme, ad aspettare di vedere le stelle cadenti.

Gli altri leoni cercano di interrompere questo sodalizio, insistendo sulla natura selvaggia ed aggressiva del loro simile. Ma saranno proprio le parole in versi, una poesia composta insieme a Marianna, che faranno ricredere il branco. Abbandonati stereotipi e pregiudizi, ognuno sarà libero di percorrere il proprio cammino, di manifestare la propria indole, di sentirsi se stesso.

Come dice giustamente la dedica finale “questo libro è per quelli che sognano a occhi aperti e per quelli che pensano con la propria testa”. Adatta sia per la lettura individuale che per quella considiva ad alta voce, la storia di Leonard piacerà a tutto il “branco” di bambine e bambini.

Ed Vere, Questo (non) è un leone (trad. di Giulia Genovesi), Terre di Mezzo 2019, 32 p., euro 15

Botanica – Anatomia

13 Giu

Jonathan Litton si occupa di libri per ragazzi, anche e in particolare a carattere divulgativo; alcuni suoi testi sono editi in Italia, come “il libro della terra” (Sassi junior, 2017) o “Intorno al mondo. Prime parole in tutte le lingue del mondo” (Doremì junior, 2016). Qui, con l’ausilio delle illustrazioni di Thomas Elliott, costruisce dei cartonati quadrati, con brevi testi in stampatello mmaiuscolo, che introducono i più piccoli alla scienza. Le prima uscite della collana “scienza Baby” di Editoriale Scienza sono dedicate alla botanica e all’anatomia: il primo mostra la varietà delle piante, l’inizio di tutto dai semi, presenta alcune immagini che permettono di vedere sotto e sopra la terra per mettere sotto gli occhi le radici. Il secondo invece fa notare quanto sia incredibile il corpo umano analizzando organi diversi nelle loro funzioni.

Cartonati resistenti; anche i colori forti sono ben dosati; le parole chiave sono evidenziate in grassetto.

Jonathan Litton – ill. Thomas Elliott, Botanica, Editoriale Scienza 2019, 24 p., euro 9,50

Un regalo per Nino

31 Mag

Un albo nato in Spagna dalla collaborazione di una scrittrice e un illustratore italiani, che anche nella vita sono una coppia.
Il protagonista è un papà single, Antonio, detto Nino, postino di un quartiere di Barcellona. Tutti lo conoscono, animali compresi, mentre sfreccia sulla sua bicicletta rossa; tutti apprezzano una sua qualità speciale, quella di portarsi dietro il buon umore, come fosse un cane al guinzaglio, e di contagiare gli altri.
Nino ha un desiderio grande, molto umano, all’apparenza irrealizzabile perché vive da solo: una bambina, una figlia che lo aspetta a casa, per giocare e divertirsi insieme.
Quasi rassegnato, senza mai abbandonare il buonumore, un pomeriggio Nino comincia a notare che gli animali della Gran Via si comportano in modo ambiguo ed elusivo; il gabbiano, il cane, la nutria e perfino l’asinello trasportano dei regali per una misteriosa bambina che dovrebbe abitare nel palazzo di Nino. Lui non la conosce e di certo non capisce la natura di quegli strani omaggi, parti del corpo. Una sera, rientrato a casa troverà un regalo inaspettato, un regalo che non si compra da nessuna parte, ma si costruisce, giorno per giorno, mettendo insieme un pezzettino alla volta.
Con la sua bambina in braccio uscirà nella notte per ringraziare tutti gli animali; non li troverà ad aspettarlo perché si sono allontanati, discreti come prima, per osservare da lontano la sua immensa felicità. Resta, nell’ultima pagina, una piccola finestra con la luce accesa, in lontananza; in primo piano l’asino, il gabbiano, il cane e la nutria che, a modo loro, sorridono.

Lilith Moscon – Francesco Chiacchio, Un regalo per Nino, Libri Volanti 2019, 42 p., euro 16

Nella foresta non si parla d’altro

8 Apr

Siamo vicini alle elezioni europee, regionali, comunali per molti, e probabilmente non abbiamo mai smesso di essere in campagna elettorale dall’ultimo anno e mezzo a questa parte: cade a fagiolo allora uno dei nuovi albi editi da Terre di Mezzo, che arriva dal Brasile per spiegare il processo delle elezioni in democrazia. Già nel 2015 lo stesso gruppo di autori aveva pubblicato un altro libro per bambini sulla politica, frutto di alcuni laboratori realizzati in scuole e biblioteche; con lo stesso procedimento, ha dato vita a questo albo che utilizza lo scfondo della foresta per mettere in scena il meccanismo elettorale.

Tutto nasce dalla prepotenza del Leone che devia l’acqua del fiume per farsi una piscina, lascindo tutti gli altri all’asciutto; gli animali protestano, manifestano con cortei, slogan e cartelli e istituiscono la democrazia. Il saggio gufo spiega la campagna elettorale, affigge le regole per le votazioni stabilite da un comitato e in quattro si candidano. Sono irresistibili i manifesti elettorali accompagnati da stralci di discorso e slogan e – bisogna ammetterlo – faranno riflettere non poco gli adulti che si imbatteranno in questo libro; gli autori infatti sono riusciti a sintetizzare quattro tipologie di candidati e di discorsi politici che non suoneranno certo nuovi: chi si fonda su un passato tradizionalista e si dà merito di aver fatto lavorare altri (a suo vantaggio, però!); chi insulta l’avversario promettendo “tane per tutti”; chi abbraccia il populismo del “sono cresciuto nella giungla come voi”; chi cerca di andare oltre le apprenze e pensare a un buon governo. Il lettore segue gli sviluppi, i comizi, i dibattiti, la squalifica di chi bara, i risultati finali con commenti a caldo e il discorso di insediamento.

Il percorso del testo è chiaro come le sue illustrazioni, accompagnato inoltre da un glossario finale che spiega le parole chiave. C’è un QRcode per votare il proprio candidato preferito e c’è pure di che sorridere (non ditemi che il ghigno della scimmia sul manifesto accanto al simbolo PDS non ricorda qualcuno!). Ma soprattutto c’è un albo che linearmente dice cosa sono queste elezioni di cui tutti parlano e come funziona la democrazia; possiamo affiancargli il Come può essere la democrazia dell’Equipo Plantel edito da Becco Giallo ed essere pronti a raccontare ai bambini quel che avverrà tra poco più di un mese, perché anche loro siano partecipi a questo momento che è di e per tutti, anche se solo “i grandi” votano.

Larissa Ribeiro, André Rodrigues, Paula DesgualdoPedro Markun, Nella foresta non si parla d’altro. Le lezioni degli animali (trad. di Daniele Petruccioli), Terre di Mezzo 2019, 48 p., euro 12,90

Buongiorno, sig. Dinosauro!

11 Mar

Sappiamo bene quanto entusiasmo i dinosauri generino tra i lettori: Editoriale Scienza presenta un cartonato per i più piccoli in cui Sam Bughton offre una vetrina di dinosauri in quella che diventa una sorta di passeggiata per illettore alla scoperta di caratteristiche e tipologie. Ad essere interessante è il formato: il cartonato quadrato offre infatti una grande immagina illustrata su ogni doppia pagina, corredata da alette più piccole che danno la possibilità di saperne di più (cosa mangiava un certo dinosauro;  cosa serviva la mazza all’estremità della coda; quanto fosse piccolo il cervello dello stegosauro…) e da alette più grandi che introducono altre bestie varie. In più cerca – sempre coerentemente con l’età per la qule il libro è pensato – di dare un’idea di quel che i dinosauri avevano intorno, presentando ad esempio i rettili marini che abitavano i mari nello stesso periodo dei dinosauri.

Rivolgendosi direttamente al lettore, l’autore lo invita a scoprire, a ricordare i nomi incontrati, a farsi curioso per magari cercare altri libri che lo accompagnino ancora nel mondo dei dinosauri e nella loro epoca.

Sam Boughton, Buongiorno, sig. Dinosauro! (trad. di Alessandra Zorzetti), Editoriale Scienza 2019, 14 p., euro 12,90

Il posto segreto

27 Feb

Nel profondo del parco c’è un posto segreto con vestiti di piume, letti di foglie, fuochi su cui far arrostire piccioni e un amico enorme e peloso – lo Strano Animale – che si nasconde da chissà chi e con cui è bello dividere il tempo. C’è molto da fare in quel posto e Arianna, ragazzina selvaggia col cappello di pelo alla David Crockett, ci passa tantissimo tempo: è lì che si nasconde quando in casa tutti la cercano; lì, dentro il foglio su cui dispiega la sua fantasia, supportata da un manuale pratico di vita selvaggia che di sicuro darà tanti spunti.

Felicita Sala dipinge un mondo magico che sta giusto oltre l’intrico dei rami, dietro la panchina dove qualcuno legge e qualcun altro dà da mangiare ai piccioni, dove la luce filtra quel che basta e da cui è bello a volte tornare,

Susanna Mattiangeli – Felicita Sala, Il posto segreto, LupoGuido 2019, 32 p., euro 15

Buonanotte, Gorilla!

16 Feb

Un albo perfetto da leggere prima di andare a dormire, quando magari anche il piccolo lettore sarà come il gorilla protagonista: un monello che non ha alcuna intenzione di chiudere gli occhi e abbandonarsi al sonno.  Un albo dal sapore d’antan, ricco di particolari e con poche frasi, sistemate in balloon: il saluto che i guardiano dello zoo prima e sua moglie poi indirizzano a chi deve riposarsi. Hanno un bell’augurare la buonanotte, lui passando davanti alle gabbia per una ricognizione finale (con il gorilla che apre le porte), lei riportando ogni bestiola al suo posto facendo appunto il percorso inverso.

Come detto, sono i particolari a rendere ricco e interessante questo libro, che permette di aggiungere parole, di inventare una storia, di mettere contorno, di sorridere dell’intraprendenza monella dello scimmiotto, evidentemente uso a comportarsi così ogni sera.

Sul sito dell’autrice, potete farvi un’idea del suo lavoro.

Peggy Rathmann, Buonanotte, gorilla! (trad. a cura di LupoGuido), LupoGuido 2019, 40 p., euro 14

Pom e Pim

14 Feb

Formato quadrato e copertina rigida per raccontare ai più piccoli le avventure di Pom e del suo compare di pezza Pim. Avventure dal formato piccino, di quando si esce per andare a spasso e, tra fortuna e sfortuna, succedono parecchie cose: tipo trovare un soldo, poter comprare un gelato, farsi venire mal di pancia, ma proprio mentre si sta a pancia in su sul letto scoprire dove si era cacciato il palloncino colorato. Grandi illustrazioni accompagnate da un testo brevissimo che a volte si tacciono lasciando spazio a chi legge di dire, interpretare, scoprire particolari ed espressioni che danno corpo alla storia.

Il lettore si affezionerà a questo buffo duo, tenero e irresistibile: un Pom che un attimo è triste e un secondo dopo si illumina di idee, e il suo Pim elegantissimo nell’improvvisato impermeabile, pronto alla felicità che regala il poter mettere i piedi in una pozzanghera sotto l’acquazzone.

Di Olof Landström già conosciamo il tratto, grazie alle storie di Benny tradotte da Babalibri e perché è lui ad accompagnare Ulf Strak tra le pagine di Sai fischiare, Johanna?

Lena e Olof Landström, Pom e Pim (trad. di Samantha K. Milton Knowles), Beisler 2019, 28 p., euro 13

Su nel cielo con gli uccelli

14 Gen

I talenti di Yeoman e Blake si uniscono ancora una volta per dar vita a un albo di giusta misura per essere guardato inzieme e condiviso nella lettura ad alta voce che prova a dare una spiegazione al come gli uccelli volino in cielo.

Un tempo, “molto prima che tu nascessi” dicono gli autori al lettore”, gli uccelli impararono a volare grazie alla famiglia Volavia che abitava in una piccola città e si trovava sempre tra i piedi questi uccelli ficcanaso: non solo intralciavano il traffico o beccavano le gomme delle bici, ma si infilavano in casa, curiosi, appena c’era una porta aperta e, trovando particolarmente confortevole casa Volavia, si accomodavano. Risultato: piume dappertutto, poca concentrazione e guai di vario genere. Fino al giorno in cui il papà Volavia decide di costruire un’Aero-bici perché gli umani possano spiccare il volo e lasciare la strada agli uccelli. Il giorno in cui la famiglia prova la novità, sollevata grazie a palloncini colorati, sarà mica che gli uccelli stanno a guardare: ecco allora che Blake regala ai lettori un cielo punteggiato da volatili, ciascuno ancorato al suo palloncino e poi incredibilmente consapevole di poter battere le ali e volare. Quando le bestiole si accorgono di quel che san fare, Yeoman regala loro una riga di poesia: “Il suono di quell’estasi cinguettante era assordante”.

Un bell’albo anche per imparare a nominare i volatili, a riconoscere le diversità e magari incuriosirsi al loro mondo. Allora si potrà approfondire con Uccelli dal mondo di Robert Hunet, edito da Editoriale Sceinza nella collana I suoni della natura: approfondimenti e notizie corredate da canti e richiami di oltre 60 uccelli da ascoltare premendo gli appositi tasti.

John Yeoman – Quentin Blake, Su nel cielo con gli uccelli ( trad. di Maria Pia Secciani), Clichy 2018, 36 p., euro 17