Archivio | Libri 3 – 5 anni RSS feed for this section

Felicottero

12 Apr

Spicca sulla pagina Fenicottero col suo rosa fluo: tutti gli uccelli del circondario lo conoscono, visto che è stato per anni un campione in campi diversi, dal volo veloce, alla corsa sui trampoli, fino alla danza in aria con le uova passando per il campionato di pesca del gamberetto. Poi la caduta e la perdita di una zampa: ne è rimasta una sola; l’arto fantasma a volte si fa sentire e il rimpianto e la nostalgia del passato pure. Fenicottero deve ritrovare i propri sogni e ricominciare a volare; ironia della sorte, a dargli una mano sarà Millepiedi, che di zampe ne ha tante, ma a quanto pare la quantità non è sempre un vantaggio.

Ispirato alla storia del triatleta belga Marc Herremans, questo albo si fa forte di una particolarità testuale: è infarcito di modi di dire, sui quali si appiglia anche l’ironia del protagonista e la sua capacità di scherzare sulla menomazione che si porta dietro. In Millepiedi trova un degno compare di risata; insieme prendono con leggerezza quel che viene, la leggerezza saggia di chi sa dire le cose come sono, anche quando è il caso di rimproverare gli altri amici che difettano un po’ in presenza e solidarietà.

Il lettore apprezzerà sicuramente anche il tratto di Marije Tolman, la verticalità che regala alle illustrazioni, tra palme e trampoli, l’uso del colore, le buffe espressioni dei protagonisti.

Kim Crabeels e Marije Tolman , Felicottero (trad. di Laura Pignatti), Sinnos 2018, 32 p., euro 12

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Il Grotlyn

8 Apr

Davies si misura a questo giro con una storia della notte, giocando con il lettore e preparandogli un piatto ricco perché in realtà il libro si presta a essere letto e riletto, tornando indietro a scovare gli indizi che sono disseminati qua e là, come indizi rivelatori del mistero.

Si sentono infatti strani rumori, fruscii improvvisi che spaventano i piccoli Rubi e Sam e poi furti che fanno pensare a un famigerato Grotlyn che si aggira nel quartiere, i cui abitanti si confrontano e si lamentano: persino al poliziotto rubano il bucato! A quel punto si intuisce chi sia il ladro e poi si scopre il suo progetto di libertà e di fuga. Ecco allora che si può ripercorrere l’albo per scovare gli indizi, i particolari e… le zampe.

La traduzione italiana segue la struttura a rime baciate dell’originale e permette quindi una lettura ad alta voce coinvolgente a affascinante: vi conviene rodarle con un buon esercizio, per non incagliarvi laddove le frasi sono più lunghe e neppure nelle allitterazioni dell’ “annoda nodi e allaccia lacci” e parimenti provare i toni. Sussurrati, bassi, improvvisi daranno corpo al testo e accompagneranno il lettore nel paesaggio notturno illuminato dalla luna e dai lampioni, tra comignoli e piccioni e tetti degni di un tempo dickensiano.

Il booktrailer dell’edizione Harper Collins.

Benji Davies, Il Grotlyn (testo italiano di Anselmo Roveda), Edt Giralangolo 2018, 36 p., euro 15

Bambini nel mondo

9 Mar

Si intitola “Bambini nel mondo” la nuova collana di Giralangolo e ci sembra di buon auspicio, perché sono libri per i bambini che vanno e andranno nel mondo, per i bambini (e i loro adulti) che si guardano intorno e si fanno domande. I quattro albi illustrati parlano di temi grandi come l’immigrazione, la povertà, il razzismo, i conflitti globali: parole “grosse” e scenari complicati che vengono resi a misura di una lettura da fare da soli oppure insieme, resi più vicini dal testo che si rivolge direttamente a chi legge e cerca di interloquire anche con i suggerimenti di approfondimenti on line e altrove (altri testi, altre informazioni da cercare in libreria, in biblioteca) che si trovano a fine volume.

I libri hanno il pregio di aiutare i bambini, e prima di loro sicuramente i grandi a cui si rivolgono chiedendo spiegazioni, a trovare le parole per dire, per riflettere su quel che si coglie in tv, sui media, nelle conversazioni. Si spiega allora la situazione dei rifugiati e l’iter che seguono per essere riconosciuti; si parla di conflitti grandi e piccoli, di forme di razzismo quotidiane, di cosa può determinare la povertà di una famiglia. Si invita a fare: a pensarci su, a farsi un’idea, a essere cittadini attivi nel proprio intorno.

In cosa a questa settimana dove molti si sono interrogati – probabilmente più del solito – su come la pensano le persone intorno e su cosa – paura, rabbia, modo di guardarsi intorno – porti a certi scenari politici, questi libri ci sembrano validi strumenti per provare a guardare insieme ai bambini cosa succede nel mondo, per parlarne e per confrontarsi e così continuare a crescere insieme, nel rispetto, nel confronto.

Tutti e quattro sono illustrati da Hanane Kai.

Ceri Roberts – Hanane Kai, Il razzismo e l’intolleranza (trad. di Anselmo Roveda), EDT Giralangolo 2018, 32 p., euro 13,50

Louise Salisbury – Hanane Kai, I conflitti globali, (trad. di Anselmo Roveda), EDT Giralangolo 2018, 32 p., euro 13,50

Louise Salisbury – Hanane Kai, I rifugiati e i migranti, (trad. di Anselmo Roveda), EDT Giralangolo 2018, 32 p., euro 13,50

Louise Salisbury – Hanane Kai, La povertà e la fame, (trad. di Anselmo Roveda), EDT Giralangolo 2018, 32 p., euro 13,50

Non si toglie!

14 Feb

Quando qualche settimana fa ho aperto questo albo in libreria ho cominciato a ridere. Prima piano, poi sempre più forte, dall’angolo degli albi la mia risata ha fatto eco verso gli altri scaffali e, quando ho alzato il naso dalle pagine, Chiara mi sorrideva con la complicità della libraia che sapeva benissimo cosa stessi sfogliando.

Premiato lo scorso anno a Bologna, questo albo esilarante e surreale è forse dedicato ai grandi prima ancora che ai bambini: riflette perfettamente i pensieri di un bambino che, forzato dalla madre a togliersi in fretta i vestiti prima di fare il bagno, rimane incastrato nella maglietta. Cominciano allora una serie di divertenti momenti in cui il lettore segue il muoversi inconsulto della sagoma di cui vede calzini, pantaloni, pancia nuda e ombelico e poi – quasi la corolla gialla di un fiore – la parte superiore del corpo incastrata. Risoluto a farcela da solo, il bambino comincia a chiedersi se crescerà incastrato per sempre, come cavarsela per bere o difendersi da attacchi di solletico e se ci sono altri bambini come lui. Poi pensa alla soluzione di provare a togliersi i pantaloni e l’incastro diventa totale. A quel punto arriva la mamma che, con le spicce, risolve tutto. Almeno fino al momento in cui la creatura decide di riprovare a fare da solo, questa volta col pigiama.

Il flusso dei pensieri del bambino punteggiano la presa di posizione forte di chi crede nell’indipendenza, nelle proprie capacità e anche nella necessità di avere il proprio tempo, ma racconta anche quel momento della crescita in cui si è in bilico tra la ricerca dell’autonomia e il bisogno di una mano.

Shinsuke Yoshitake, Non si toglie! (trad. di Sara Pietrafesa e Francesca Vitale), Salani 2018, 32 p., euro 12.

Un giorno nella vita di Dorotea Sgrunf

9 Feb

Dopo quarant’anni si riaffaccia dalla porta Dorotea Sgrunf. Pubblicato per la prima volta nel 1978 dalla Emme Edizioni di Rosellina Archinto come “Un giorno nella vita di Cecilia Lardò”, segna oggi la nascita sulla scena editoriale italiana di un nuovo marchio, LupoGuido, legato alla casa editrice Guido Tommasi, che si propone di rivolgersi a lettori tra due e otto anni, pubblicando albi e romanzi illustrati di qualità.

Tra le prime proposte di un piano editoriale ricco che sicuramente incuriosisce, ecco questo gradito ritorno: un albo senza parole che racconta del quotidiano, apparentemente così normale e in realtà tanto ricco di spunti e di attività. Le fustellature permettono di sbirciare nella pagina sottostante, di intravedere, di farsi un’idea, di provare una gioia sottile nel voltare pagina. Il lettore è invitato a entrare in casa da una porta socchiusa, a leggere quel che succede nell’arco temporale della giornata, a ispirarsi magari al porcellino protagonista che spara briciole di panettone con la cerbottana e fa schiuma con lo shampoo nel water. Le storie che si possono raccontare intorno alle pagine sono molteplici; si può giocare col punto di vista; si può indovinare il ruolo degli invitati; si può guardare con una sensazione di serena libertà al porcellino monello, ma anche libero di fare da solo, e alla sua mamma mai invadente e mai pressante.

Le immagini della edizione Emme nel racconto di Diletta Colombo, sul blog dei Topipittori qualche tempo fa.

I primi albi del nuovo marchio editoriale saranno disponibili in libreria da marzo.

Tatjana Hauptmann, Un giorno nella vita di Dorotea Sgrunf, LupoGuido 2018, 28 p., euro 22

L’uovo del sole

12 Dic

Di Elsa Beskow abbiamo parlato quando LO editions ha pubblicato Olly va a sciare lo scorso anno; è un piacere trovare in italiano un altro albo di una delle principali autrici svedesi per bambini vissuta tra fine Ottocento e inizio Novecento e poter leggere insieme questa storia circolare che attraversa le stagioni e che fa parlare animali del bosco e abitanti del Piccolo Popolo come Elfina e Pignetto. Tutta “colpa” di un bambino di nome Giulio dal cui cestino, mentre camminava nel bosco, è caduta un’arancia: questo però il lettore lo scopre solamente alla fine, quando gli è già ben nota la catena di avvenimenti che quel frutto ha suscitato. Elfina infatti lo crede un uovo del sole e solo un fringuello saprà renderle conto di cosa sia veramente; allora tutti ne assaggiano la bontà del succo, anche se ad Elfina non basta: è affascinata dalla valle di sole in cui il fringuello sverna e andrà a vederla, tornando in primavera proprio con gli uccelli migratori.

Un mondo incantato, quello ritratto da Beskow, dove Rana Felice ha un bistrot, gli uccellini cinguettano al meglio di fronte alla gentilezza e il bosco intero fa capriole al ritorno di chi è mancato. Per i lettori, ancora una volta la possibilità di scoprire storie che vengono da un’altra epoca e che non hanno perso lo smalto e l’incanto narrativo. In più in questo albo c’è un’efficace rimando nelle immagini: tratteggiate o giocate in bianco e nero in un angolo della pagina di sinistra che ospita il testo, eccole quasi fare un balzo nella pagina accanto e virare in colore, inquadrandosi nell’ambiente del bosco, dando vita a una scena corale.

Come già nell’altra occasione, vi rimandiamo anche al sito di Design Stockholm House se vi va di avere una tazza o una palla per l’albero di Natale  o un altro oggetto decorato con le illustrazioni dell’autrice.

Elsa Beskow, L’uovo del sole (trad. di Caroline Kocjancic), Lo editions 2017, 32 p., euro 14

Passo davanti

8 Dic

Per le illustrazioni, il fine umorismo e i modi di Olivier Tallec ho un debole risaputo da vecchissima data e del suo sodalizio con Nadine Brun-Cosme trovo imperdibile la trilogia di Lupo & Lupetto pubblicata da Clichy dal 2013, che gratifica tra l’altro nel formato i lettori che necessitano di una storia “già lunga, ma ancora breve”, adatta alle capacità di chi si avvia a leggere speditamente.

Qui invece i due autori affrontano con lieve grazia e attraverso la metafora del viaggio il tema della crescita, dell’apprendere, del trovare un posto proprio nel mondo e una propria autonomia. C’è un trio che si aggira per Parigi; un buffo assortimento: un bambino di nome Max, un coniglio chiamato Rémy e Léon, un fagiolo peloso (un orso?) che ha tutte le caratteristiche di molti personaggi di Tallec. Ma il testo non ci dice come sono, basta l’illustrazione, e non fa differenze tra chi ha sembianze più umane: li mette sullo stesso piano, dicendoci semplicemente che uno è il grande, uno il secondo, uno il piccolo. Camminano in fila tenendosi permano, la silhouette di Léon a proteggere gli altri due, a suggerire quando attraversare la strada, a fare largo, quasi un apripista. Ma chi ti cammina davanti con una massa imponente ti toglie anche la vista e la curiosità fa domandare a Max di passare avanti: smette di raccontare l’avventurosa storia imbastita per Rémy, molla la mano e procede in testa. “Tocca a te!” ha decretato del resto Léon dopo un attimo di esitazione. Davanti ci si sente grandi, proprio come capita a Rémy quando è il suo turno. Capita anche che davanti si possa stare in tre, in riga, uno accanto all’altro a raccontarsi storie e a guardare il mondo insieme. Qualcuno canta, qualcuno narra, qualcuno è più veloce di altri ad avvertire dei pericoli. E insieme camminando si cresce: non è solo una passeggiata in città quella ritratta, si vede il tempo che passa, le stagioni che cambiano e la storia diventa allora una metafora delle vita e un augurio per i lettori: che chi li guida, li protegge e li avverte di stare attenti sappia un giorno farli passare avanti con naturalezza, magari nascondendo quel pizzico di paura che non siano capaci, magari rimanendo in fondo come accade a un certo punto a Léon. Quando la sua imponente massa chiude la fila si sente benissimo ancora il senso di protezione, ma la vista sull’orizzonte è sgombra.

Un momento fortunato per le traduzioni di Tallec in italiano: sono sbarcati da poco in libreria due suoi albi col testo di Charlotte Moundlic: “Lo slip da bagno. Ovvero le peggiori vacanze della mia vita” e “Il mio cuore in briciole. Ovvero i più bei giorni della mia vita”. Sono i primi Libri con gli Stivali, editi dalla libreria Il Libro con gli Stivali di Mestre, e raccontano di Michele, alle prese con la vita quotidiana: qualche disastro, qualche imbarazzo, un bel po’ di divertimento. Sono stampati con font EasyReading®, ad alta leggibilità e adatti ai lettori da sette anni, un testo lungo illustrato, che ricorda appunto “Lupo & Lupetto”. Ne parleremo prossimamente.

Bene, visto che è arrivato tanto Tallec, io aspetto che – più prima che poi – abbia voce italiana anche quel gioiellino che è La croûte, edito da Flammarion nel 2009 e sempre col testo di Charlotte Moundlic. A forza di parlarne e di leggerlo a voce alta, talvolta mi scordo che qui ancora non c’è 🙂

Nadine Brun-Cosme – Olivier Tallec, Passo davanti (trad. di Marie-Josè D’Alessandro), Coccole 2017, 32 p., euro 13.

Guarda fuori

29 Nov

Un senza parole che riprende l’arguzia e l’ironia delle migliori uscite di Minibombo. Un albo che infila una sequenza di campo-controcampo per giocare tra l’interno e l’esterno di una casa. Nevica e, se fuori fiocca e non ti lasciano uscire, allora si sta a guardar dalla finestra, come i due bambini della storia. Proprio la finestra diventa il tramite dello scambio, visto che questa storia è tessuta dai giochi di sguardi e dai cambi d’espressione che si leggono sui visi e sui musi.

Lì fuori, tra la neve, i bambini vedono un pettirosso, poi tre conigli, un gatto, un orso. Quel che succede, quel si dicono il lettore lo indovina e lo interpreta; ci mette le parole e magari poi vorrebbe metterci pure le gambe quando i due corrono fuori per cercare di risolvere il pasticciaccio combinato dalle bestie. Ma… be’, ve lo avevamo detto che era un campo-controcampo tra dentro e fuori!

Da non perdere per leggerlo insieme, per metterci le parole, per ridere in compagnia.

Silvia Borando, Guarda fuori, Minibombo 2017, 44 p. euro 12,90

Irene la coraggiosa

27 Nov

Se siete degli appassionati delle storie di William Steig, edite negli anni passati da Mondadori nella serie Junior +7 (quelli sottili con la costa verde, tanto per capirci); se sapete quanto funzionano letti ad alta voce alcuni suoi libri, come “Silvestro e il sassolino magico” e “Margherita e l’osso parlante” (questo era nella collana Un libro in tasca di EL), siate felici. Silvestro torna in libreria per Rizzoli, come Shrek, in un grande formato che dà respiro alle illustrazioni, con copertina cartonata. I due sono accompagnati da Irene, protagonista dell’albo scelto nel 1986 dal New York Times come miglior illustrato, un’avventura che metterà il lettore a fianco di questa coraggiosa bambina. Irene è figlia della signora Rocchetto, la sarta che ha appena finito di cucire l’abito per la duchessa, ma che si prende l’influenza e non può consegnarlo in tempo per il ballo della sera. La bambina non ci pensa due volte: si copre bene, bacia sei volte la madre e parte abbracciata alla scatola del vestito, felice sotto la neve che sta cominciando a cadere. Ben presto la nevicata si trasforma in tormenta; il vento soffia contrario e ce la mette tutta per strapparle la scatola. È un vento bisbetico (bella definizione, no?), ma Irene reagisce con la forza della rabbia: gli urla contro, gli volta la schiena e non gliela dà vinta; ha ottimi motivi e pensieri per reagire con furia anche quando finisce nella neve fino al collo, per scivolare veloce sulla scatola senza che il vento la possa raggiungere. E ha tempo anche per un ballo e per tornare a casa in carrozza.

Una storia dal sapore di fiaba e la peculiarità di essere illustrato in modo che le diverse illustrazioni paiono frammenti di un lungo piano sequenza, attraverso il quale il lettore vede la protagonista avanzare nella neve, intestardirsi, arrabbiarsi, farsi avanti tutta bagnata e reagire fino ad avere la meglio. Irene non cede davanti a nulla; non le viene probabilmente manco l’idea che si possa cedere, visto che – per quanto abbattuta – ha pur sempre un pensiero che la fa indomita e anche un po’ temeraria. Una storia da condividere ad alta voce, per poi andare a riprendere tutto quel che di Steig trovate a catalogo o sugli scaffali della biblioteca.

William Steig, Irene la coraggiosa (trad. di Mara Pace), Rizzoli 2017, 40 p., euro 15

Questa notte ha nevicato

16 Nov

Questa-notte-ha-nevicatoQualche notte fa ha nevicato. Ben prima che la neve arrivasse su Bologna e si prendesse i titoli del telegiornale, qui ha nevicato. Per parecchie notti e appena a ridosso dei giorni vissuti con la paura degli incendi. Ha nevicato così tanto che la stagione dello sci è felicemente cominciata in anticipo laddove tutti, fino a una manciata di giorni prima, lamentavano la grande siccità.

Ha nevicato anche in questo libro di Ninamasina che, con un delicato accostamento di fotografie e illustrazioni, racconta l’incanto della città che si sveglia ammantata, tutti i rumori attutiti, gran parte delle forme nascoste e azzerate dal bianco che uniforma, una sorta di immobilismo magico, quasi un incantesimo calato sull’intorno. La voce è quella di una bambina che deve andare a scuola, a piedi ovvio, e vive la scoperta del nuovo paesaggio, tra il reale e l’immaginario: ecco le impronte e poi lupi e guardiani di neve e cose di tutti i giorni improvvisamente trasformate, a cui da re nuovo significato. Una passeggiata dell’immaginazione, che va e galoppa, mentre gli stivali lasciano tracce che una nuova neve cancellerà presto.

L’autrice racconta qui com’è nato questo libro e come ha preso forma. Se poi avete voglia di dare un’occhiata a quel che Ninamasina fa, potete – tra gli altri – sbirciare qua e . E qui e .

Ninamasina, Questa notte ha nevicato, Topipittori 2017, 64 p., euro 18