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Il tavolino magico

27 Nov

Eccola, arriva silenziosa sul finire di novembre la meraviglia dell’anno: è un albo di grande formato (30,5×30,5) che arriva dall’esperienza di Marameo, la casa editrice svizzera italiana fondata da Francesca Martella due anni fa. Coniuga una storia dei fratelli Grimm nell’adattamento di Roberto Piumini con le tavole di Antoine Déprez. La fiaba è quella che racconta del sarto con tre figli e una capra più amata della sua stessa prole, della cacciata dei figli ritenuti bugiardi, del loro peregrinare e dell’oste che ruba il tavolo magico e l’asino che fornisce monete d’oro; finché il fratello più piccolo, col magico Beltritto randello castigamatti, riesce a far giustizia e ad aprire gli occhi al padre; alla capra ingannatrice è riservata un’appendice finale e una chiusa rimata come da migliore tradizione. Le scelte di Piumini rendono il testo particolarmente adatto a essere letto ad alta voce, ma sono le illustrazioni a fare meraviglia. Déprez ha lavorato con la tecnica del papier gratté, dando vita a personaggi quasi reali, tanto presenti sulla pagina da risultare vivi come il grande ritratto iniziale dell’amata capra Barbabianca a cui il vecchio sarto abbraccia le corna quasi a fondersi col cappotto che indossa nel pelo dell’animale. Si susseguono grandi immagini a tutta pagina ad altre più piccole che accompagnano le pagine di testo, dando così movimento alla storia; una particolare attenzione per le espressioni dei visi (e dei musi!) dei protagonisti, per la fierezza del fratello minore nel tornare a casa vittorioso, per il dondolare di asfodeli e carlini bianchi sulle carte di guardia.

Penso sia davvero un’uscita preziosa: coniuga la bellezza della parte grafica alla piacevolezza della storia, permettendo di riscoprire una fiaba che porta in sé molti dei canoni e degli ingredienti della tradizione; permette di gustare insieme in lettura il testo e le immagini, anche se si legge con un gruppo poco più numeroso; permette ai lettori di avvcinarsi a una tecnica affascinante che non incontrano nel quotidiano. Insomma, da non perdere!

Roberto Piumini – Antoine Déprez, Il tavolino magico, l’asino d’oro e Beltritto, il randello castigamatti, Marameo 2019, 32 p., euro 22

Serafino e Gallina

11 Lug

Marameo, la prima casa editrice svizzera italiana specializzata in lbri per ragazzi di cui abbiamo già parlato a proposito di Codino, presenta il primo di una serie di libri dedicati a Serafino e Gallina e pensati per i lettori alle prime armi che potranno esercitasi col corsivo. Il testo infatti è composto con una font in corsivo ad alta leggibilità ed è diviso in brevi storie i cui protagonisti sono sempre Serafino, la sua Gallina e e la bella Donnina cn le ali di cui è innamorato. Anche la misura dunque aiuta i lettori a regalarsi il piacere di buone storie con facilità; sono sei brevi storie che attraversano le stagioni e che – anche atraverso le illustrazioni – raccontano il quotidiano nella vita dl protagnista: l’orto, il mercato, il piacere di invitare qualcuno a cena, la festa delle castagne, l’arrivo delle nave. E anche la noia di quando la primavera tarda ad arrivare, piove sempre e solo la fantasia buffa di Gallina può salvare la giornata e scatenare le risate.

Primo libro della collana PiccoliMarameo, il libro promette sul finale altre nuove avventure che sicuramente saranno apprezzate.

Amanda Mai – Ana Sanfelippo, Serafino e Gallina, Marameo 2019, 42 p., euro 12

La casa degli uccelli

25 Mag

Quando si parla molto di emigrazione e immigrazione, non è mai male ricordare di quando gli emigranti eravamo noi italiani: molti libri per ragazzi parlano di italiani partiti verso le miniere del Belgio, gli Stati Uniti, i Paesi del Sud America, l’Australia… Un romanzo prezioso come “Non piangere, non ridere, non giocare” di Vanna Cercenà (Lapis 2014) racconta degli italiani in Svizzera in un anno non troppo lontano: è il 1970 e Teresa si nasconde nell’appartamento dove vive la mamma perché è proibito ai lavoratori stagionali portare in Svizzera i propri bambini. La storia è ripresa in questo albo dal testo di racconto lungo in cui un bambino, abituato a cambiare sovente casa per il lavoro del padre, arriva nel nord della Svizzera e va a vivere in un palazzo a tre piani: quando comincia a sentire strani rumori dalla soffitta durante il giorno, si lascia suggestionare dalle storie di fantasmi che ha letto, dall’essere solo in casa e solo dopo un po’ ne capisce il motivo. C’è una bambina nascosta nell’alloggio affittato dagli italiani e il loro segreto tempo condiviso sarà fatto di disegni, di colori sovrapposti, di uccelli che volano liberi che la ragazzina ferma sui fogli per dire la sua voglia di essere libera. In quella soffitta nasce la passione per il disegno del bambino che, anziano pittore a Parigi, rievoca l’amica di cui ignora il nome, la denuncia dei vicini, la legge che qualche volta davvero non pare giusta.

La narrazione si fa ricca delle illustrazioni di Tiziana Romanin che usa la verticalità del formato e di alcune situazioni (la facciata del palazzo, il salire verso la soffitta) appaiandola con le figure degli uccelli che scrutano, occhieggiano, accompagnano i voli della fantasia dei due protagonisti. Il libro arriva proprio dalla Svizzera: Marameo è infatti una nuova esperienza editoriale del Canton Ticino.

Davide Calì – Tiziana Romanin, La casa degli uccelli, Marameo 2019, 48 p., euro 23,50

Codino

7 Gen

Arriva da Marameo, casa editrice svizzera italiana specializzata in libri per l’infanzia, questo testo che racconta in modo lieve e poetico (anche grazie alla traduzione di Chiara Carminati), il crescere di Codino, leprotto gracilino nato in un giorno di primavera. Da apprezzare innanzitutto il formato che dà al testo un bel respiro e integra perfettamente le immagini di Katrin Schärer (alcuno sui albi sono editi in Italia da Officina Libraria) che seguono tutta la storia, a volte a piena pagina a volte con semplici accenni: danno un muso puntuto e sognatore al protagonista e mostrano al lettore tutti gli amici che incontra. Già perché la crescita del leprotto, che il lettore segue per alcune stagioni, è in realtà un viaggio prima alla scoperta del bosco in cui è nato, poi della montagna dove è tornato a vivere l’amico Pepe, unavolpe bianca, attraversando il pericoloso confine da cui molti non sono tornati e che è la strada dove corrono veloci e pericolose le automobili.

Codino, accompagnato prima dalla mamma e poi in avanscoperta solitaria, incontra ricci rane, volpi, conigli veri e altri di cioccolato pronti per la caccia alla uova di Pasqua, e poi caprioli, marmotte, camosci. Impara a non avere paura, a vedere le cose anche da un altro punto di vista, a fidarsi degli amici, a interpretare la natura per riconosce3re il cambio della stagione, a riempirsi di meraviglia. Un aviaggio di scoperta e di crescita, ma anche – per chi legge – un immergersi nella natura dal punto di vista di un abitante del bosco, capace di interrogarsi, di stupirsi, di prender coraggio.

Il testo è ritmato in capitoli brevi brevi: adatto quindi a una lettura a voce alta, magari in classe, un pezzetto al giorno, qualcuno in più quando c’è più tempo.

Max Bollinger & Kathrin Schärer, Codino. Un leprotto diventa grande (trad. di Chiara Carminati), Marameo, 143 p., euro 22,50