Guarda sotto il letto se c’è della poesia

14 Set

Non c’è molto da dire su questo albo e mi piace che sia così. Che ve lo andiate a prendere, per sfogliarlo e bearvi tra i musi degli animali e i tratti di Ruzzier che già vi saranno famigliari e regalarvi una lista di istruzioni per l’uso. Un inizio di libretto di istruzioni per la vita, o anche solo promemoria, che potrete ampliare a vostro piacimento e che mi pare stia bene in questo giorno di inizio per molti. Si susseguono inviti a starnazzare canzoni, ruggire come denti di leone, camminare all’indietro, dare un calcio alla neve per far uscire la primavera, ignorare se stessi, rimbalzare come gocce di pioggia. E poi c’è quell’invito che è anche il titolo: a guardare sotto il letto per vedere se, tra il legno del pavimento e i bioccoli di polvere, là dove qualcuno teme di notte si annidino mostri paurosi, ci sia della poesia. Mica tanta, ne basta un pizzico. Ed è un augurio stupendo e luminoso per ogni nuovo giorno.

Ruth Krauss – ill. Sergio Ruzzier, Guarda sotto il letto se c’è della poesia, Topipittori 2020, 48 p., euro 16

P.S. Con questo libro e questo post torna anche il blog. Ho trovato parecchie mail che chiedevano cosa fosse successo, se il blog fosse stato chiuso. Da più di due mesi non comparivano articoli nuovi e molti di quelli che avete letto erano stati scritti parecchio prima della pubblicazione. Fa piacere il vostro interesse, ma no, grazie, non è successo nulla se non quello che capita ogni giorno: la vita. Che si prende vacanze (e ha la fortuna che siano molto lunghe), che viaggia, che legge in altre lingue libri bellissimi che si spera vengano tradotti in italiano, che scrive in altri formati. Del resto non hanno avuto risposta anche le molte mail che chiedevano elenchi, suggerimenti per gli acquisti, altri titoli rispetto a quelli che comparivano nelle recensioni. Ecco, questo blog viene a volte definito un servizio: è bello che venga inteso così, ma è comunque un servizio gratuito, nato con uno scopo di condivisione e di tener traccia, fatto volentieri, ma fatto quando va. Per il resto, molti dei libri che meritano li racconto su Andersen e tutti nei corsi che ho fatto e forse farò; molti li ascolto e li leggo raccontati da altri. Quel che c’è qui arriva ogni tanto, volentieri, ma come dire? non su commissione, quello si chiama lavoro ed è gestito diversamente 😉

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