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Tanti e diversi

23 Giu

Il sodalizio tra Nicola Davies ed Emily Sutton, vincitrici lo scorso anno del Premio Andersen con “Mini: il mondo invisibile dei microbi” nella sezione miglior libro di divulgazione, torna a regalarci un pregevole albo illustrato, dedicato alla natura e alla ricchezza delle specie viventi.

Con concetti scientifici chiari e illustrazioni che rendono il tutto visivamente indimenticabile, il libro si prefigge di descrivere la biodiversità sul nostro pianeta. Gli esseri viventi sono tanti e diversissimi, giganteschi o minuscoli, più o meno visibili, facili da osservare o irraggiungibili. La conta attuale annovera circa due milioni di specie ma si ipotizza possano essercene molti ancora da scoprire e studiare. Di contro, un numero elevato di piante e animali esistenti in passato, si sono già estinti, alcuni per cause naturali ma per lo più a seguito delle azioni umane. Il massaggio finale insiste sull’importanza del preservare l’ambiente, l’ecosistema e l’equilibro biologico, dal quale dipendiamo noi tutti.

Le immagini che accompagnano il testo sono ricchissime di dettagli, particolari, sfumature di colore che rendono le piante e gli animali descritti veri quadri realisti. Indimenticabile la tavola che riproduce gli animali estinti, come se si trattasse della vetrina di un vecchio museo di storia naturale, che ospitava gli animali imbalsamati con intenti classificatori.

Il sito dell’autrice. Il sito dell’illustratrice.

Nicola Davies – ill. Emily Sutton, Tanti e diversi. La varietà di vita sulla Terra (trad. di Beatrice Masini), Editoriale Scienza 21017, 40 p., euro 13,90

Pancia di balena

31 Mag

Dalla Fiera di Bologna 2015 in tanti tornammo con nel cuore e in valigia un albo: Barriga de balena di António Jorge Gonçalves, illustratore portoghese, pubblicato da Patologico. Tra le tante segnalazioni qui quella – sempre puntuale – di Carla Ghisalberti su Lettura Candita. Oggi ne festeggiamo l’edizione italiana per Equilibri, che fonda una nuova avventura editoriale sul fronte narrativa sulla sua consolidata e apprezzata attività di anni di promozione della lettura, dando vita alla collana “Max. Storie selvagge” di cui avremo modo di parlare ancora.

Dell’albo a colpire sono innanzitutto i colori – pochi per ogni doppia pagina, e netti – e l’uso del nero, sapiente e in qualche modo imprescindibile: “c’è tanto nero” dirà qualcuno ed è vero, ma è esattamente la misura giusta per raccontare una storia ai confini del sogno.

Si sveglia presto, Sari, e i suoi genitori dormono ancora; raggiunge la spiaggia e l’amico Azul che sta costruendo una barca per andare nella terra-dove-nessuno-mai-si-annoia: un viaggio da coraggiosi, un viaggio all’avventura, tra onde, tempesta e la pancia di una balena che si ingoia la bambina: è tutta buia, ma abitata. Fuori intanto, Azur cerca un modo per salvarla: svuota il mare e saranno solo le lacrime di Sari a farlo tornare. Trama semplice, frasi brevi che permettono di concentrarsi sulle immagini, sui tanti occhi che compaiono in ogni pagina: i grandi occhi dei bambini e quelli dei pesci (a ics quando stramazzano senz’acqua), l’oblò gigante dell’occhio della balena per guardare il mare fuori, gli occhi che si chiudono a sera, stremati dalla grande avventura, in una pagina di sagome. Nere, appunto, da confrontare con quelle blu della pagina che ritrae la stessa camera al mattino, per giocare tra differenze e somiglianze.

António Jorge Gonçalves, Pancia di balena (trad. di Michela Ghislieri), Equilibri 2017, 40 p., euro 15

Il segreto della fontana blu

29 Mag

Il_segreto_della_fontana_blu_lowAbbiamo inserito questo albo anche nella categoria “senza parole”; le categorie ci piacciono poco, ma sono funzionali al nostro blog e alla ricerca dei nostri lettori, per cui le usiamo e bariamo anche un po’! Qui di parole ce ne sono poche, una sorta di prologo potremo dire, e poi via all’avventura raccontata attraverso le illustrazioni.

Le parole dicono di un’estate strana, del meteo incostante e di una fontana nel cortile tra i palazzi, a cui nessuno bada, secca e triste. Fino al momento in cui un bambino si avvicina , prova a entrarci dentro ed ecco che le mattonelle intorno si spaccano. Perché la fontana non è altro che lo sfiato che permette a una balena di spruzzare acqua. Il bambino e il suo cane vengono travolti dall’avventura: volano con la balena fino all’oceano, si tuffano, quasi a ricaricare la fontana, ridono e poi… ecco la pioggia.

Decisamente interessante il punto di vista diverso che le differenti tavole offrono: dall’alto; la balena che guarda cane e bimbo; l’immagine imperdibile del cetaceo visto dal fondo marino con la luce che filtra dalla superficie dell’acqua.

Il blog dell’illustratore (sì, è in coreano, ma ci piaceva che lo vedeste ugualmente).

Kyung-Sik Choi, Il segreto della fontana blu, Terre di mezzo 2017, 48 p., euro 15

Tre scimmie dispettose

24 Mag

tre scimmie dispettoseQuesto albo porta la firma di Quentin Blake e, sorpresa, la porta per il testo, mentre le illustrazioni sono affidate a Emma Chichester Clark, che sceglie un’ambientazione parigina anni Trenta ricca di particolari, con scelte azzeccate e fascinose nelle stoffe e nelle ceramiche (fateci attenzione!).

La storia è quella di una gentile signora, Arabella De’ Nuvolis, che ha in casa tre scimmiette; in una serie di quadri successivi, si ripete la stessa scena: Arabella esce raccomandando alle tre bestiole di comportarsi bene e al rientro trova il disastro. Annoiandosi, le scimmie hanno rotto oggetti, disfatto il lavoro a maglia, sparso ovunque la farine, fatto tutta la schiume possibile con shampoo e saponi. Ad ogni diversa uscita di casa, le scimmie mettono sottosopra una stanza differente della casa; il lettore vede così tutta la casa di Arabella e può perdersi nelle illustrazioni, mentre il testo ripete le stesse parole, rendendolo adatto alla lettura partecipata.

Le tre scimmie sono sì disastrose, ma l’affetto che le lega ad Arabella le strappa un sorriso dietro le arrabbiature che provocano. E poi le scimmie son brave pure a fare disordine nascosto… !

Un’intervista in cui maestro e allieva raccontano la loro collaborazione su questo libro. Il sito di Blake. Il sito di Clark.

Visto che stiamo parlando di Quentin Blake, vi ricordiamo il progetto di animazione dell’albo Clown, di cui qui trovate il sito ufficiale e che è stato sostenuto col crowfounding su kickstarter.

Quentin Blake – Emma Chichester Clark, Tre scimmie dispettose, La Margherita 2017, 32 p., euro 16

Ti ricordi ancora

15 Mag

Avere dei ricordi chiari e per di più condivisi di un felice e libero tempo bambino è uno dei migliori regali che può fare la vita. Di questo parla questo albo che, ad ogni doppia pagina, regala un ricordo – un brevissimo racconto evocativo – e un’immagine corrispondente: sono un uomo e una donna anziani che pensano alle avventure che hanno vissuto insieme da piccoli, alle cose matte, agli spaventi, alle gocce di pioggia, alle notti di luna, ai campi fioriti, alle fughe dai campi pieni di mucche. Sono poetici e buffi (le tre capre che tornano a più riprese contribuiscono certo a dare un tono fantastico, un ricamo sui fatti vissuti) e di loro sappiamo che l’amicizia è mantenuta salda: lungo il filo delle pagine infatti, non solo li vediamo bambini, ma Jutta Bauer sceglie di inserire piccole scene a matita dove si vede l’oggi, la situazione in cui il racconto viene evocato, narrato ad alta voce o magari giusto accennato perché ognuno possa ripassarlo nel buon silenzio condiviso che la conoscenza profonda tra esseri umani crea.

In un letto d’ospedale o giocando a carte, seduti su una panchina o mentre si pianta l’orto, ecco arrivare i racconti: le capre che bevono il tè, il cane che balla il tip tap, lo gnomo col cappello, la pioggia improvvisa, la strada che sembra non finire mai: l’importante era stare fuori, partire, mettersi all’avventura e tessere storie e condividere tempo e vita. Questi due protagonisti mi fanno pensare ai magnifici vecchi protagonisti di Le nostre anime di notte di Kent Haruf.

Zoran Drvenkar e Jutta Bauer, Ti ricordi ancora (trad. di Anna Patrucco Becchi), Terre di Mezzo 2017, 48 p., euro 15

Orlando Curioso e il segreto di Monte Sbuffone

9 Mag

Una nuova uscita della collana BaBao, dedicata ai lettori più piccoli, quelli molto curiosi che – come il protagonista del fumetto – non tengono a freno la loro curiosità. Orlando si è trasferito coi genitori su una piccola isola caratterizzata da un vulcano spento, o almeno che spento pareva; quando si risveglia, le famiglie di pescatori lasciano le loro case e a lui restano alcuni giorni solitari prima di partire col traghetto. L’isola è deserta, non ci sono compagni di giochi con cui esplorare e a cui raccontare le storie che è bravissimo a inventare. Quando gli viene concessa un’uscita, ovviamente i suoi piedi si dirigono verso l’unico luogo proibito, il Monte Sbuffone. Per scoprire così il segreto degli sbuffi e trovare un nuovo amico.

Al fondo dell’avventura, un diario di viaggio sull’isola di Orlando che la fa conoscere al lettore, attraverso scorci, fotografie, francobolli, suggestioni, tutti indizi per scoprire qual è l’isola reale che ha ispirato quella disegnata 🙂

Il blog degli autori. Puoi sfogliare alcune pagine sul sito dell’editore.

Teresa Radice – Stefano Turconi, Il segreto di Monte Sbuffone, Bao Publishing 2017, 48 p., euro 12, disponibile anche per Kindle, Kobo e su GooglePlay e AppleStore

Quellilà

27 Apr

Quando non si conosce e non si sa, è facile credere a chi dice di sapere e ricamare sopra quel che ci si immagina. Capita allora che gli abitanti del regno dov’è ambientata questa storia abbiano una gran paura di Quellilà, i vicini che non hanno mai visto, che pensano tanto pelosi quanto cattivi. A incrementare la paura è il vecchio Marricordo, giudicato saggio nonostante la sua memoria faccia cilecca: è più semplice credere allo smemorato, unico testimone dei tempi andati, piuttosto che andare a vedere coi propri occhi. Ne viene così un quotidiano armarsi, costruire muri, trasferirsi a vivere sugli alberi e attendere – dal re fino al più piccolo dei sudditi – l’attacco che non arriva. In realtà i vicini sono identici a quelli che li temono e l’albo che sfogliamo è una belle descrizione di quel che combina il pregiudizio quando lascia perdere la logica verità e si adagia nella comodità del credere, di quanto fanno in fretta a crescere e a cambiare le notizie quando passano di bocca in bocca.

Michele Rocchetti scompone la figure attraverso forme e colori, in uno stile un po’ futurista, con ampio uso anche del nero. Se la storia è dedicata ai più piccoli, l’albo ben si presta a una ricca riflessione coi più grandi sullo stile e sulla grafica.

Il sito dell’illustratore.

Daniele Movarelli – Michele Rocchetti, Quellilà, EDT Giralangolo 2017, 28 p., euro 15

Fiabe a fumetti

24 Apr

Complice probabilmente il Premio Hans Christian Andersen ricevuto lo scorso anno, ecco in italiano diverse pubblicazioni dell’autrice tedesca, ripubblicazioni (come ad esempio la serie dedicata a Carletto, un tempo Emme, ora Gribaudo) o novità come questa raccolta di fiabe che presenta otto titoli dei fratelli Grimm in una versione a fumetti, sintetica quando puntuale ed efficace. Alcuni titoli sono meno conosciuti e sarà quindi l’occasione per scoprire “Madama Holle”, “Jorinda e Joringhel” oppure “La fortuna di Hans” qui accanto a titoli come Cappuccetto, Raperonzolo…

A contraddistinguere l’interpretazione una certa impertinenza allegra che non toglie certo il fascino né distoglie dal racconto, ma che regala principesse stolte che corrono al riparo piene di punture di porcospino, principi in mutande, cappuccetti con ridicoli cappelli a forma di fragola, o ancora il principe di Raperonzolo che non perde tempo passando dalla scalata della treccia al letto col risultato che anni dopo si scopre padre di due gemelli. La nonna di Cappuccetto vive in una caravan, il lupo ha un trench da far invidia al tenente Colombo e il lettore è chiamato a tenere gli occhi ben aperti anche sulla cornice narrativa che lega le storie: chi è l’amabile anziana che legge il libro di fiabe, immagine che si trova tra una storia e l’altra, attorniata da un numero sempre maggiore di animali in ascolto? Sorpresa!

Il blog dell’autrice.

Rotraut Susanne Berner, Fiabe a fumetti (trad. di Marcella Majnoni), Quodlibet/Ottimomassimo 2017, 56 p., euro 17,50 

Polly e il lupo tontolone

17 Apr

Un bell’illustrato con una storia “lunga” da leggere, sicuramente apprezzata dai lettori delle classi seconda e terza  della primaria, ma anche da chi cerca qualcosa di interessante da leggere con loro ad alta voce: arriva in Italia un classico della lettura inglese, nato dalla prolifica penna di Catherine Storr a metà degli anni Cinquanta, adatto appunto anche alla lettura condivisa perché i brevi episodi che lo compongono sono in realtà singoli episodi del buffo inseguimento tra un lupo e una bambina.

Un lupo che non esita a suonare il campanello della casa di Polly per gustarsi in un boccone la bambina, ben più furba di lui però che non perde occasione di prenderlo in giro e di lasciarlo con un palmo di naso. Il lupo è goloso e goloso e credulone; Polly lo prende un po’ per la gola e un po’ per il naso e riesce sempre a farla franca, anche quando viene catturata sul serio. La scaramuccia tra i due si basa sulle fiabe tradizionali che il lupo conosce, ma che mai legge fino in fondo né con attenzione: così, anche quando cerca di imitare i meccanismi di “Hansel e Gretel”, de “Il Lupo e i sette capretti” o di “Jack e il fagiolo magico” per non dir del classico Cappuccetto, qualcosa va sempre e comunque storto. Per di più è convinto che se pianti un piolo, cresca una scala intera, che si possa diventare invisibili, che basti un anonimo questionario per ottenere l’indirizzo preciso della preda.

Una lettura divertente, con tanti rimandi e tanti intersecarsi di storie.

Catherine Storr – ill. Simona Mulazzani, Polly e il lupo tontolone (trad. di Angela Ragusa), 105 p., euro 18

 

Hansel e Gretel

11 Apr

Ha debuttato in fiera a Bologna la nuova collana di Canicola, intitolata a Dino Buzzati e dedicata ai più piccoli, nell’ambito del progetto che vuole mettere in atto una serie di attività e laboratori, oltre che di pubblicazioni, legate appunto al fumetto in dialogo con altre forme narrative e territori diversi. Le prime due uscite sono La mela mascherata di Martoz e questa versione di Hansel e Gretel vista dalla tedesca Sophia Martineck che approccia la versione completa della fiaba dei fratelli Grimm, regalandole una veste a fumetti. e riprendendo,in particolar modo attraverso l’uso del colore, la cruda delicatezza della storia originale. Dal buio della fame disperata e delle notti in cui si vaga nel bosco al fluo della casa della strega e dei suoi occhi fino alla luce della strada del ritorno e della ritrovata serenità, che comporta ovviamente la morte della strega per mano dell’astuta Gretel e la morte della mamma egoista, che ancora una volta ci fa dire quanto sia riuscita la fiaba scritta qualche mese fa da Cuvellier, bravo interprete della migliore tradizione.

Il testo del resto si fa circolare anche nella forma illustrativa, dando la possibilità al lettore di confrontare l’immagine di apertura con quella finale, dove è la luce a sottolineare quello che è effettivamente cambiato. Qui trovate un assaggio del fumetto, di cui salutiamo la ventata di novità e la nuova esperienza editoriale di cui attendiamo il seguito.

Il sito dell’autrice, che fa parte anche di del gruppo di autrici che realizza la rivista Spring.

Sophia Martineck, Hansel e Gretel, Canicola, 48 p., euro 16