Archivio | Libri 5 – 8 anni RSS feed for this section

Hugo

5 Dic

Bella scelta della casa editrice Il Barbagianni che porta in Italia un albo di Mia Nilsson in cui l’autrice utilizza modi differenti ben amalgamati tra loro e coinvolgenti per il lettore: illustrazione, testo narrativo e fumetto, uniti al sapiente uso del contrasto che genera divertimento e tiene alta l’attenzione. Il libro infatti presenta la storia di un coccodrillo che si trova a vivere in una foresta, non certo il suo luogo naturale, perché è stato spinto fuori dal vagone del treno del circo da colleghi invidiosi e che non corrisponde ai canoni stereotipati sulla sua figura. Hugo non è crudele né sanguinario, piuttosto fa maglia, cucina e tiene pulitissima la sua tana. Gli animali del bosco però, che non lo conoscono e manco provano a saperne di più, hanno intessuto leggende metropolitane sulla sua ferocia, scappano appena lo vedono e tutti i suoi tentativi di trovare amici vanno a vuoto. Sarà il gesto istintivo di portare in salvo due piccoli cinghiali a far aprire gli occhi agli abitanti del bosco, evitandogli il trasferimento a cui è già pronto e riempiendogli la casa di amici.

L’albo ruota intorno al tema del diverso, dell’istinto diffidente verso chi non si conosce e di cui si immaginano cose non vere, ma riesce – proprio grazie al tratto dell’autrice e alle scelte narrative – a uscire dal legame stretto col tema e ad essere semplicemente un bell’albo per una bella lettura condivisa, con tanto di momento di suspense verso la fine dove tutto sembra, ma… no, non è!

Mia Nilsson, Hugo (trad di Susanna Di Cosimo e Tor Anders Grönlund), Il Barbagianni 2019, 44 p., euro 16,90

Il bambino che partì per il Nord…

4 Dic

Copertina cartonata per l’uscita dal sapore natalizio della collana Miniborei di Iperborea, un racconto breve illustrato che ruota intorno al significato che il Natale e il suo tempo di festa può avere per ciascuno: attesa, felicità, ma anche risentimento verso un momento in cui le luci e l’atmosfera dicono di un’allegrezza che non tutti ossono condividere. Il papà di Andreas non ama il Natale, anzi lo detesta e non perde occasione di dirlo ad alta voce, quasi fosse un vanto: quando era piccolo – scoprirà poi il figlio – non lo festeggiava e non riceveva regali. Al contrario, il protagonista non vede l’ora che arrivi quel giorno ed è convinto di poter fare cambiare idea al genitore facendogli incontrare Babbo Natale. Prossimi alla vigilia, il papà decide di regalarsi una brave vacanza, un tempo condiviso solo col suo bambino, nel capanno di caccia su a nord: ha in mente di starsene in silenzio a cacciare, di camminare nella natura con Andreas. Ma vivono in Groenlandia, dove ci si muove su una slitta guidata da dodici cani, si affrontano il ghiaccio e il freddo, si crea un caldo rifugio sotto la neve e si leggono storie prima di addormentarsi nel silenzio di un mondo isolato. E soprattutto si possono fare incontri straordinari, a dispetto di chi crede che fuori dal capanno ci sia qualche malintenzionato.

Un racconto sulla condivisione, sulla capacità di dire e di raccontarsi quando si riesce a dialogare insieme, sulla bellezza della natura. Un inno alla nataura della Groenlandia, ai suoi spazi e al suo paesaggio, esattamente come l’autore aveva già intessuto un omaggio all’estremo Nord nel romanzo per adulti Il fiordo dell’eternità, tradotto da Guanda nel 2013. Kim Leine sarà a Roma, a Più Libri Più Liberi domenica 8 per incontrare i giovani lettori con la storia di Andreas e del suo papà (e di Babbo Natale, ovviamente!).

Le illustrazioni sono di Peter Bay Alexandersen

Kim Leine – ill. Peter Bay Alexandersen, Il bambino che partì per il Nord alla ricerca di Babbo Natale (trad. di Ingrid Basso), Iperborea 2019, 62 p., euro 13

L’ospite inatteso

2 Dic

Arriva in Italia questo albo di Antje Damm indicato dal New York Times come uno frai dieci migliori albi del 2018. La storia parla di un’anziana paurosa di tutto, specie delle persone, che se ne sta rintanata in casa notte e giorno. Un’areoplanino colorato entra nel grigio della sua casa, lei lo brucia per poi pentirsene, ma la conseguenza è l’arrivo del ragazzino che lo cerca, che non solo approfitta del bagno ma si fa anche preparare merenda, leggere una storia… insomma porta calore e colore nella vita di Elsa. Lo fa anche materialmente perché l’illustratrice tedesca utilizza per questo lavoro la fotografia e le silhouettes in cartone sia per i personaggi che per ricrare gli ambienti della casa (mobili, piante, accessori) che, man mano che la storia avanza, assumono toni vivi: in questo modo si passa dalle prime pagine grigie all’esplosione di colore finale (le carte di guarda, identiche e così differenti, permettono di bene notare il gioco e il cambiamento), cambia l’espressione della protagonista, come il suo atteggiamento veros gli altri e verso il mondo.

L’albo arriva in Italia insiema a un altro lavoro di Damm, Cosa diventeremo? uscito per Orecchio Acerbo che si propone di interrogarsi sulla natura attraverso una serie di domande che accompagnano le doppie pagine, anche qui per la maggior parte fotografiche. Le domande sono sessanta e aiutano a riflettere sulla molteplicità della natura e su cosa significhi per ciascuno di noi. Un ottimo strumento per fare dibattito, per prendere spunto e da ampliare con altre domande.

Antje Dumm, L’ospite inatteso (trad. di Giulia Genovesi), Terre di Mezzo 2019, 36 p., euro 12,90

Il tavolino magico

27 Nov

Eccola, arriva silenziosa sul finire di novembre la meraviglia dell’anno: è un albo di grande formato (30,5×30,5) che arriva dall’esperienza di Marameo, la casa editrice svizzera italiana fondata da Francesca Martella due anni fa. Coniuga una storia dei fratelli Grimm nell’adattamento di Roberto Piumini con le tavole di Antoine Déprez. La fiaba è quella che racconta del sarto con tre figli e una capra più amata della sua stessa prole, della cacciata dei figli ritenuti bugiardi, del loro peregrinare e dell’oste che ruba il tavolo magico e l’asino che fornisce monete d’oro; finché il fratello più piccolo, col magico Beltritto randello castigamatti, riesce a far giustizia e ad aprire gli occhi al padre; alla capra ingannatrice è riservata un’appendice finale e una chiusa rimata come da migliore tradizione. Le scelte di Piumini rendono il testo particolarmente adatto a essere letto ad alta voce, ma sono le illustrazioni a fare meraviglia. Déprez ha lavorato con la tecnica del papier gratté, dando vita a personaggi quasi reali, tanto presenti sulla pagina da risultare vivi come il grande ritratto iniziale dell’amata capra Barbabianca a cui il vecchio sarto abbraccia le corna quasi a fondersi col cappotto che indossa nel pelo dell’animale. Si susseguono grandi immagini a tutta pagina ad altre più piccole che accompagnano le pagine di testo, dando così movimento alla storia; una particolare attenzione per le espressioni dei visi (e dei musi!) dei protagonisti, per la fierezza del fratello minore nel tornare a casa vittorioso, per il dondolare di asfodeli e carlini bianchi sulle carte di guardia.

Penso sia davvero un’uscita preziosa: coniuga la bellezza della parte grafica alla piacevolezza della storia, permettendo di riscoprire una fiaba che porta in sé molti dei canoni e degli ingredienti della tradizione; permette di gustare insieme in lettura il testo e le immagini, anche se si legge con un gruppo poco più numeroso; permette ai lettori di avvcinarsi a una tecnica affascinante che non incontrano nel quotidiano. Insomma, da non perdere!

Roberto Piumini – Antoine Déprez, Il tavolino magico, l’asino d’oro e Beltritto, il randello castigamatti, Marameo 2019, 32 p., euro 22

Il secondo lavoro di Babbo Natale

22 Nov

Che cosa succederebbe se Babbo Natale perdesse il lavoro? Lui è abituato a stare in vacanza da gennaio a novembre per poi affannarsi un mese solo; è un tipo tranquillo che si propone sempre di andare in palestra e non lo fa mai e ha solo due renne perché le altre le noleggia con l’avvicinarsi della festa. Eppure capita proprio questo nel racconto scritto da Michele D’Ignazio: le Poste Internazionali hanno i conti in rosso per cui decidono che al posto delle letterine si può fare una wishlist sul tablet e che i regali verranno consegnati dai droni. Babbo Natale viene licenziato; gli tocca rispondere agli annunci lavorativi e scoprire quanto è arduo trovare un lavoro adatto a lui. Finisce a fare il netturbino, condividendo raccolta differenziata e pulizia delle strade con la collega Befana e incappando nelle letterine di una vicina di casa, a cui non ha mai risposto.

Se cercate una storia a tema natalizio che possa funzionare in lettura ad alta voce, eccovi accontentati. Non dimenticatevi però di mostrare anche le illustrazioni di Sergio Olivotti, il cui tratto sembra davvero essere perfetto per accompagnare queste pagine.

Michele D’Ignazio – ill. Sergio Olivotti, Il secondo lavoro di Babbo Natale, Rizzoli 2019, 83 p., euro 15

Piccola Volpe

12 Nov

Dall’Olanda un interessante proposta, sia a livello narrativo che grafico: van de Vendel e Tolman ricostruiscono i pensieri di una piccola volpe curiosa che cade mentre rincorre farfalle e, come in un sogno, ripercorre la sua vita fin dalla nascita. E sognando racconta: il crescere, la sua famiglia, la scoperta del mondo e della natura intorno, i guai, gli umani piccoli (i bambini) che possono essere molto gentili e sfatare il mito degli umani crudeli. Il racconto procede ben distribuito sulla pagina, distrinuito equamente tra il detto delle parole e le suggestioni delle immagini: illustrazioni a matita dove l’arancio elettrico della volpe spicca sulla pagina e fotografie di paesaggi in cui si inseriscono i personaggi disegnati in una commistione davvero riuscita.

Non ci sono ovviamente solo i momenti belli, ma anche quelli tristi  o freddi; c’è il punto di vista che porta la volpe a guardarsi sulla pagina come se raccontasse di un’altra per poi rendersi conto che è proprio lei quella immobile sulla sabbia, caduta nella rincorsa. Poi apre gli occhi ed è tutto a posto.

Sul sito dell’editore, l’autore risponde a dieci domande in cui si racconta.

Edward van de Vendel – Marije Tolman, Piccola Volpe (trad. di Laura Pignatti), Il Castoro 2019, 88p., euro 14

Gufo, è ora di dormire / Che fortuna, Gabì!

8 Nov

La collana SuperBaba propone quattro nuovi titoli, dedicati a chi sta imparando a leggere da solo. In questo formato da prime letture ecco un personaggio di Arnold Lobel, già presente in collana con Rana e Rospo sempre insieme. Il volume raccoglie cinque brevi storie, scritte in stampatello maiuscolo, il cui protagonista è un goffo gufo che, all’ora di andare a letto, ne combina di tutti i colori. Prima fa entrare l’inverno credendo di scaldarlo un po’ per ritrovarsi invece con un blocco di ghiaccio al posto della zuppa e il camino spento; poi non dorme perché ci sono due strane gobbe in fondo al letto, guarda caso simili alle sue zampone; si interroga sul fatto di non riuscire ad essere contemporaneamente sui due piani della sua casa; prepara un tè di lacrime. E quando non dorme, ma esce a passeggiare vuol convincere a luna a non seguirlo fino a casa. L’assurdo e convinto modo di fare di Gufo farà sorridere i lettori; la vera carta vincente del formato è però di offrire i testi di un autore classico ai lettori alle prime armi e di farlo attraverso una raccolta di brevi testi, che possono essere assaporati uno ala volta o tutti di fila se vien bene la lettura.

La stessa formula è utilizzata anche per un altro titolo della collana a che propone al pubblico la capacità narrativa e non solo illustrativa di Soledad Bravi: anche in questo volume ci sono cinque diverse storie che presentano Gabì, sette anni, vitalità da vendere, un pigiama rosso per diventare super eroina e una mamma che fila in pattini a rotelle tra le corsie del supermercato. Gabì vorrebbe diventare nera come la sua migliore amica Amal, ma non si può; intanto v a lle msotre, dove si può solo sussurrare, e allora meglio mettersi per terra col proprio quadernino e disegnare i quadri appesi ai muri. Gabì è una bambina molto divertente e farà piacere ai suoi lettori (questa volta il testo è n stampatello minuscolo) sapere che è già in programma un altro libro delle sue avventure.

Per ogni libro della collana è disponibile sul sito del’editore un dossier pedagogico con approfondimenti e attività.

Arnold Lobel, Gufo, è ora di dormire (trad. di Cristina Brambilla), Babalibri 2019, 70 p., euro 8,50

Soledad Bravi, Che fortuna, Gabì! (trad. di Maria Bastanzetti), Babalibri 2019, 62 p., euro 8

L’isola schifosa

6 Nov

isola schifosaC’era una volta un’isola bruttissima: tutto era schifoso e terribile, dalla lava dei vulcani alle painte sbilenche e spinose, dal mare infestato da creature orribili al gelo che ogni notte ghiacciava ogni cosa. Gli animali godevano ad avvelenare e danneggiare i loro simili, erano vanitosi e invidiosi. Finché non spuntò un fiore, e poi un altro e un altro ancora: anziché godersi la sua bellezza, cominciarono ad accuarsi a vicenda, a sintonarsi, a perdere la trebisonda. E fu la guerra Così sparirono, piovve e l’isola divennne splendida.

Pubblicato nel 1969 e subito nominato dal “Boston Globe” Miglior Albo illustrato dell’Anno, l’albo condensa l’arte di Steig, offrendo al lettore un’ampia parte di illustrazioni che, con i loro colori, fanno quasi da contrappeso alla violenza e all’orrore descritto dal testo. Come sottolinea Balke nella prefazione dove racconta in sintesi come Steig lavorava, sembra quasi che l’autore si sia fatto prendere dall’urgenza dell’illustrazione, concentrandosi nel disegno e sul colore, come un bambino assorbito dalla storia a cui sta lavorando. Riuscendo così a creare un contrasto che funziona perfettamente e che arriva dritto al punto, nel suo crescendo di sostantivi e aggettivi che gonfiano la bruttura descritta.

E poi è difficile che compaia in un testo una delle mie parole preferite (urfido), e allora trovarla qui è bellissimo. Urfidamente bellissimo.

William Steig – con prefazione di Quentin Blake, L’isola schifosa (trad. di Daniela Magnoni e Mara Pace), Rizzoli 2019, 48 p., euro 16

L’ultimo regalo di Babbo Natale

25 Ott

Natale si avvicina: ci sarà chi pensa Evviva e chi invece Aiuto!; Camelozampa lo festeggia mandando in libreria il centesimo titolo del suo catalogo, una piccola chicca che mette insieme le illustrazioni di Quentin Blake e il testo a quattro mani delle due sorelle Murail, Marie-Aude e Elvire, che scrive da anni firmandosi Moka e che è meno tradotta in Italia (c’è anche un terzo fratello Murail, Lorris, che scrive sia per ragazzi che per adulti!).

Un breve racconto illustrato in cui Julien è alle prese con l’ultima lettera da scrivere a Babbo Natale: è grande per crederci ancora, ma ha deciso di fingere per amore dei suoi genitori. Richiede una costosa console per videogiochi che puntualmente arriva, ma sotto l’albero c’è anche un altro pacchetto inatteso con cui Babbo Natale lo stupirà, tenendogli compagnia per un intero anno. E il Natale successivo saprà persino fare di meglio…

Marie-Aude e Elvire Murail – ill. Quentin Blake, L’ultimo regalo di Babbo Natale (trad. di Sara Saorin), Camelozampa 201 9 

La famiglia Volpitassi

19 Ott

Una nuova serie di fumetti per i più piccoli che qualche lettore già conoscerà perché da alcuni mesi va in onda su Rai YoYo la serie animata tratta dai libri di Brigitte Luciani e di Eve Tharlet che ha messo nelle illustrazioni la stessa delicatezza che conosciamo dai tempi dell’universo familiare di Paolino (Nord-Sud). Anche questa volta si tratta delle vicende di una famiglia, o meglio di una famiglia che va a comporsi: nel primo volume infatti il signor Tasso e i suoi due cuccioli offrono riparo a Rosie e alla sua mamma, due volpi che hanno visto la loro tana distrutta dai cacciatori. La convivenza diventa presto molto di più: il signor Tasso e la signora Volpe infatti decidono di fondare una nuova famiglia in cui i tre “quasi fratelli”, come dice Rosie, un po’ cmbinano guai e avventure insieme un po’ faticano ad abituarsi alle novità.

Copertina morbida, storie semplici e formato adatto ai lettori che hanno giusto imparato a leggere. Per ora sono disponibili due volumi.

Brigitte Luciani e Eve Tharlet, La famiglia Volpitassi: vol. 1 L’incontro – vol. 2 Scompiglio nella tana (trad. di Rosa Vanina Pavone), Il Castoro 2019, 36 pagine, euro 11 cadauno