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La famiglia Volpitassi

19 Ott

Una nuova serie di fumetti per i più piccoli che qualche lettore già conoscerà perché da alcuni mesi va in onda su Rai YoYo la serie animata tratta dai libri di Brigitte Luciani e di Eve Tharlet che ha messo nelle illustrazioni la stessa delicatezza che conosciamo dai tempi dell’universo familiare di Paolino (Nord-Sud). Anche questa volta si tratta delle vicende di una famiglia, o meglio di una famiglia che va a comporsi: nel primo volume infatti il signor Tasso e i suoi due cuccioli offrono riparo a Rosie e alla sua mamma, due volpi che hanno visto la loro tana distrutta dai cacciatori. La convivenza diventa presto molto di più: il signor Tasso e la signora Volpe infatti decidono di fondare una nuova famiglia in cui i tre “quasi fratelli”, come dice Rosie, un po’ cmbinano guai e avventure insieme un po’ faticano ad abituarsi alle novità.

Copertina morbida, storie semplici e formato adatto ai lettori che hanno giusto imparato a leggere. Per ora sono disponibili due volumi.

Brigitte Luciani e Eve Tharlet, La famiglia Volpitassi: vol. 1 L’incontro – vol. 2 Scompiglio nella tana (trad. di Rosa Vanina Pavone), Il Castoro 2019, 36 pagine, euro 11 cadauno

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Vera

17 Ott

Edizioni Corsare manda in libreria una nuova collana dedicata ai lettori che si muovono ormai autonomamente e che risulta molto interessante per il formato scelto: copertina rigida, ampio respiro del testo sulla pagina, illustrazioni che accompagnano.

“Vera” è una storia di amicizia dove il tratto di Marta Baroni riesce a catturare e rendere appieno il mondo descritto dalla nuova compagna di casse della voce narrante che tutti catalogano come grande bugiarda. Vera dice infatti di venire da Marte e di quel pianeta racconta con dovizia di particolari. Quando l’amico andrà a cercarla a casa perché da un po’ lei non viene a scuola, la troverà con una gamba ingessata e mette insieme i pezzi del racconto, partendo da quel paese dalla sabbia rossa da cui Vera col padre e il fratello ha preso una barca per partire.

Gli altri due titoli della collana per ora usciti sono Grili e rane di Barbara Ferraro (andate a vedere le illustrazioni di Alessandra Lazzarin), un racconto sulle avventure e le scoperte durante le vacanze dai nonni in montagna, e L’incanto, di Linda Serafini e Miriam Serafin, la cui protagonista si perde fantasticando in momenti tutti suoi che la portano lontana dalla realtà.

Claudia Sousa – Marta Baroni, Vera, Edizioni Corsare 2019,48 p., euro 12

La povera gente

5 Ott

la-povera-gente-9788832070149L’albo che segna l’esordio editoriale dell’illustratrice Chiara Ficarelli incanta: la profondità del buio, il modo che la luce ha di illuminare rughe e pieghe, impreziosiscono sicuramente il testo di Lev Tolstoj che condensa in poche righe, senza alcuna volontà di insegnamento o di moraleggiamenti, il concetto quanto mai attuale di solidarietà.

Jeanne è la moglie di un pescatore che attende il suo ritorno; ha riempito le ore con i gesti quotidiani, ma quando è sceso il buio e con lui la tempesta ha cominciato a temere il peggio. Teme la miseria per lei e per i bambini, se rimanesse vedova, ma teme soprattutto lo spezzarsi del loro legame e la perdita del reciproco amore. L’angoscia per la sorte di Paul le richiama alla mente (o forse potremo dire, non cancella il pensiero per) la vicina ammalata che però trova morta; si fa carico allora dei due bambini e li porta a casa, col pensiero costante della reazione del marito a quel suo gesto immediato e spontaneo.

Come già detto è la luce a sottolineare tutto, a dare voce anche a quel che non è detto: una finestra illuminata nella notte, una candela che rivela, il calore del camino, l’alba su tutto.

Lev Tolstoj – ill. Chiara Ficarelli, La povera gente (trad. di Igor Sibaldi), Orecchio Acerbo 2019, 36 p., euro 15

La tredicesima fata

30 Set

Kaye Umansky ama il mondo delle streghe e si diverte molto a giocare sulle interpretazioni delle fiabe: pensate alla serie dedicata a Puzzy la strega suciona, ma anche a La strega più cattiva del mondo (Sinnos 2013) dove Hansel e Gretel aiutano Malumore a conquistare il titolo di strega più cattiva del mondo oppure a “Dalla parte delle sorellastre” (Sinnos 2008) con evidente riferimento a Biancaneve.

Qui Grimbleshanks racconta le sue peripezie in un mondo dove le altre fate si chiamano Bucaneve, Rosa, Malva e via così, dove lei è l’unica a vestirsi di nero e viene messa da parte, mai considerata. Non è stata invitata al matrimonio reale e nemmeno al battesimo della nuova principessa; del resto sarebbe la fata numero 13 a tavola e porterebbe sfortuna. Quando le colleghe le sventolano sotto il naso l’invito dorato a nulla serve la saggezza del corvo che abita con lei: Grimbleshanks si precipita al battesimo con una potente maledizione da lanciare. peccato che tutto si ingarbugli; le sue intenzioni non erano quelle di addormentare per cent’anni la principessa, ma solo di farsela amica. Nell’attesa non resta che imparare a suonare sassofono e chitarra e mettere su un bel complessino col corvo, Miss Trippa, Miss Interiora e Miss Buonsenso!

Breve e divertente, in caratteri ad alta leggibilità e adatto alla lettura ad alta voce.

Kaye Umansky – ill. Stefano Tambellini, La tredicesima fata (trad. di Francesco Piperno), Biancoenero 2019, 63 p., euro 8

Il bambino detective

11 Set

Torna l’impareggiabile Ulf, già protagonista di altre avventure pubblicate in Italia da Iperborea nella collana I Miniborei. Ancora una volta il formato breve e illustrato striza l’occhio ai lettori alle prime armi che avranno la fortuna di approcciare un testo a loro misura e di potersi andare a cercare gli altri volumi della serie, anch’essi come questo adatti a una piacevole lettura ad alta voce da condire di risate.

A questo giro il piccolo intraprendente che non vuol mai essere da meno del fratello maggiore e dei suoi amici, non sta a lagnarsi perché lo escludono dal loro gioco dei detective: non è troppo piccolo come loro pensano e riesce a inscenare il furto della sua nuova bicicletta rossa, a creare le tracce per poi ritrovarla. Lui è un genio, mica un citrullo come lo definiscono sovente! E poco importa che intanto i più grandi abbiano già deciso di dedicarsi a un’altra attività, lasciando perdere lenti di ingrandimento e ricerche: una soluzione c’è sempre.

Da sottolineare ancora una volta come la scrittura di Stark, sostenuta dalla traduzione di Laura Cangemi, regali al lettore piccole perle: la bici brilla “in tutta la sua preziosità” e Ulf dice: “sono di buon umore perché sono in gamba” :-3

Ulf Stark – ill. Markus Majaluoma, Il bambino detective (trad. di Laura Cangemi), Iperborea 2019, p. 58, euro 9

Il supermercato tuttomatto

2 Set

Al Supermercato Tuttomatto si trova di tutto, per cui Pillo Pillo ci si fionda in un giorno di noia con in tasca un buco, tre soldi e sei soldi bucati. L’obiettivo è il reparto Amici dove c’è davvero di tutto ed è impossibile non trovare i veri amici (quelli che sono sempre gratis!). Di questa collana Ponte della Arti, che Jaca Book sta traducendo dal progetto originale francese di L’Élan vert e del CRDP dell’Académie d’aAix-Marseilles, abbiamo più volte parlato sul blog e non mi stanco di proporre i singoli testi a insegnanti e bibliotecari nei corsi di formazione: in ogni libro una storia narrativa permette di scoprire un’opera d’arte, dndo spunti per approfondire sull’artista che lha realizzata. In questo caso l’opera è “Galeries Lafayette” di Jean Dubuffet e ci si confronta quindi con la drôlerie e la forza vitale dell’originale e dell’autore. Destours per le immagini – colori intensi e grafismo giustamente accentuato – e Servant per il testo (che anche nella traduzione italiana mantiene sonorità, assonanze e rimandi).

A margine di questa riuscita uscita editoriale, mi permetto una nota personale sull’opera di Stéphane Servant che in Italia è conosciuto come autore di testi illustrati, tra cui Mia madre (Logos 2016), in cui il suo testo passa forse in secondo piano rispetto alle illustrazioni di Emmanuelle Houdard, e Ma che roba è? (Terre di Mezzo 2016). Nella sua ricca produzione si alternano testi per diverse fasce di età, molti per albi, alcuni romanzi. Da tempo cerco di sollecitare gli editori italiani a guardare proprio ai suoi romanzi e possibilmente tradurli: le vere chicce sono edite da Rouergue e si intitolano Le coeur des louves, La langue des bêtes e Sirius (oh, les zétoiles!), insieme a “Souviens-toi de la lune” e all’appena uscito Félines. Lo scrivo anche qui, come augurio di buona ripresa di lavori e di buone letture future.

Stéphane Servant – Christine Destours, Il supermercato tuttomatto (trad. di Laura Molinari e Vera Minazzi), Jaca Book 2019, 48 p., euro 14

Ora, qui

30 Ago

Dei Libri da Parati abbiamo parlato più volte, in particolare celebrando nell’ottobre scorso un’uscita felice come Seb e la conchiglia, poi finalista al Premio Andersen 2019. Arriva intanto un foglio – perché così sono queti libri, da dispiegare e da leggere scoprendo il seguito ad ogni piega – che è il secondo di una annunciata trilogia di Naia e Rossetti dedicata al ciclo della vita, dopo Il giorno prima. Lì si diceva dell’attesa di una nuova vita, qui si celebra la vita nel passare del tempo, nella quotidianità di ogni giorno, nel minuscolo cambiare lungo le stagioni: la rugiada, il vento, le gemme, i frutti, il grano che prende colore.

Le illustrazioni di Roberta Rossetti portano a scoprire, nel foglio alla fine interamente dispiegato, un trionfo di frutti che ricorda l’esplosione della vita a cui fa chiosa la chiusa del testo: “ci sono giorni da vivere”. Un’apertura quindi a quello che viene, in cui fare sbocciare, portare a frutto quanto è cresciuto con cura.

Lorenzo Naia – Robeta Rossetti, Ora, qui, Verbavolant 2019, euro 12

Fiabe delle montagne italiane

26 Ago

Le raccolte di racconti sono sempre apprezzate da chi si occupa di promozione della lettura, da chi – a scuola come in biblioteca – cerca delle misure brevi per letture condivise ad alta voce. La Nuova Frontiera junior ne propone una nel formato a cui ha già abituato il lettore per le raccolte sui miti e sulle fiabe: formato ampio, copertina morbida, illustrazioni che accompagnano e rendono piacevole sfogliare il volume. Qui si sceglie di attingere alla tradizione italiana delle zone montane presentando undici testi in cuila fanno da protagonista animali, fate, folletti, giganti e streghe. Alcuni testi sono più lunghi, altri più brevi; alcuni si prestano in particolar modo alla lettura ad alta voce. In ogni caso sarà possibile, come sempre per i racconti della tradizione,. fare quel gioco curioso di trovare assonanze e similitudini in altre fiabe, magari vicine al proprio repertorio o a quelle che si soino sentite maggiormente raccontare.

Apprezzabile il tentativo di far figurare luoghi diversi di provenienza, compresi gli appennini laziali ed emiliani, la Basilicata, l’Aspromonte. Peccato però che, a fronte della massiccia presenza di storie dalla Dolomiti, non siano presenti altre aree come ad esempio la zona ligure o le valli occitane, e nemmeno le isole, che posseggono certo una ricca tradizione di racconti che ben avrebbero figurato in questo libro.

Fiabe delle montagne italiana eraccontate da Idalberto Fei con illustrazioni di Leire Salaberria, La Nuova Frontiera junior 2019, 117 p., euro 16

Brutto anatroccolo

22 Ago

Io. Chi. Sono. Tre parole, una per ogni titolo dei capitoli in cui Daniela Pareschi illustra la storia anderseniana del brutto anatroccolo, offrendo un’interpretazione personale che lascia andare le immagini rispetto al testo: le parole infatti, nell’adattamento di Russo, riprendono i personaggi e l’andamento, mentre l’illustratrice costruisce intorno evocazioni, rimandi, allusioni. Pare un libro d’antan nella struttura profilata dlle immagini; gioca sul concetto di uovo e sulla sua rappresentazione: c’è l’uovo da cui nasce l’anatroccolo, quello intatto, poi crepato, poi rotto, poi mezzo guscio portato in testa quasi a nascondersi e infine guscio vuoto che lascia il cigno svelarsi; ci sono le uova in galleria (di gheppio, di civetta, di gallina, di beccacino…), in suggerimento di tempi di cottura, in ricetta di ciambellone dolce.

Si può leggere qundi la storia – quella non certo di un solo brutto anatroccolo, ma in cui ciascuno potrebbe riconoscersi; si può godere di tutte le illustrazioni, ricamarci sopra, indovinare rimandi, gioire delle sfumature di colore.

Daniela Pareschi – testo di Biagio Russo in libero adattamento da H. C. Andersen, Brutto anatroccolo, Lavieri 2019, 48 p., euro 15,90

Anna e la famosa avventura nel bosco stregato

20 Ago

Caro lettore, evitati la quarta di copertina chi ti dice che, quando non hai tempo di avere paura, scopri che non c’è nulla di cui avere paura eccetera eccetera… sono le noiose spiegazioni di certi grandi. Tu buttati nell’avventura come fa la protagonista e goditi la lettura di questo fumetto che fila veloce quanto è rapta l’azione di Anna e il passare da una situazione all’altra, una più pericolosa dell’altra, per liberare la sua famiglia.

Doveva ssere una tranquilla vacanza in campeggio, in montagna, anche se i figli avrebbero preferito il mare, quando invece i genitori e il fratellino spariscono: messasi sulle loro tracce, Anna si imbatte in una serie di animali parlanti che sembrano non avere nessuna fiducia nel genere umano; c’è però chi l’aiuta a raggiungere il castello della strega che tiene imprigionati i suoi cari e soprattutto ad acquisire quella fiducia in se stessa che le servirà per non avere paura e per avanzareverso la vittoria finale.

Una storia sulla fiducia, in se stessi appunto, ma anche negli altri: Anna e gli animali del bosco imparano ad andare oltre i rispettivi pregiudizi e a conoscersi reciprocamente.

Luca Tortolini – Sara Colaone, Anna e la famosa avventura nel bosco stregato (raccontata da lei stessa), Bao 2019, 80 p., euro 16