Archivio | Libri 5 – 8 anni RSS feed for this section

Miss Rumphius

8 Mar

I lupini sono dei fiori forse un po’ speciali, di quelli che se ne stanno nascosti e addormentati sotto la terra e la neve dell’inverno per poi rispuntare in primavera e regalare fiori coloratissimi; fioriscono anche in alta montagna e i fiori, una volta finita la fioritura, lasciano il posto a lunghi baccelli pieni di semi: li puoi raccogliere, far seccare e poi seminarli o regalarli perché vengano seminati oppure puoi lasciare che sia il vento a portare in giro quelli che non hai raccolto. La protagonista di questo albo, delicatamente illustrato, è come un lupino, flessuosa e protesa verso gli altri, in giro per il mondo a regalar bellezza.

La piccola Alice Rumphius cresce in una città di mare; suo nonno dipinge paesaggi e a volte lei lo aiuta, con un compito molto speciale: rifinire i cieli. Proprio al nonno ha confidato il suo sogno: andare in Paesi lontani e vivere in vecchiaia sul mare; il nonno, dal canto suo, le ha affidato un terzo compito: rendere il mondo più bello. Poi Alice cresce, diventa Miss Rumphius, bibliotecaria dispensatrice di storie e poi grande viaggiatrice. E anche dispensatrice di bellezza, grazie ai fiori che semina (una donna che pianta fiori e che ci fa pensare all’uomo di Giono che piantava alberi), ma non solo: non vi pare che, a guardarla lì, fermata sulle pagine come in tante fotografie della sua vita, si intraveda in lei un po’ di quella rara dote – la grazia – che fa splendere chi inconsciamente la possiede, illuminando il cammino di chi incontra?

Un albo, vincitore dellAmerican Book Award, pubblicato nel 1982 che arriva in Italia per raccontare la storia di una vita libera, della possibilità di scegliere, di libertà e cura.

Barbara Cooney, Miss Rumphius (trad. di Flavia Piccinni), Atlantide 2018, 32 p., euro 18

Annunci

Steccolina in Felicilandia

21 Feb

Nuovamente una bella misura da leggere a voce alta: un’avventura sospesa tra realtà e mondo onirico in un albo illustrato , un racconto lungo che si presta appunto ad essere condiviso. Un racconto prima della buonanotte, quello che Julia fa al suo bambino Daniel partendo dall’anello con una grande perla che porta al dito. Racconto di quando, bambina, scompare Tomek, il fratello maggiore, e di come – complice una scivolata su uno slittino rosso nuovo fiammante – lei sia finita in una galleria di ghiaccio e sia riuscito a trovarlo e a portarlo a casa. Finisce infatti in un regno in cui gli insetti sono enormi (o è forse lei ad essere minuscola?)  e parlano: è Felicilandia, un posto dove ci si diverte dal mattino alla sera, come le spiega il signor Jacobi, coleottero in marsina e cravattino, che scambia volentieri le lettere delle parole per infilarne altre nelle frasi. Ma lì c’è anche il granchio, che ogni anno esige un nuovo bambino da aggiungere alla schiera che già raccoglie perle per lui.

Sono belli gli insetti e le piante disegnate da Emilia Dziubak, ma sono soprattutto le pagine a sfondo nero che fanno risaltare i colori, dando ancora più fascino al racconto di Martin Widmark.

Martin Widmark – ill. Emilia Dziubak, Steccolina in Felicilandia (trad. di Alessandro Storti), Atmosphere Libri 2019, 31 p., euro 16.

Buonanotte, Gorilla!

16 Feb

Un albo perfetto da leggere prima di andare a dormire, quando magari anche il piccolo lettore sarà come il gorilla protagonista: un monello che non ha alcuna intenzione di chiudere gli occhi e abbandonarsi al sonno.  Un albo dal sapore d’antan, ricco di particolari e con poche frasi, sistemate in balloon: il saluto che i guardiano dello zoo prima e sua moglie poi indirizzano a chi deve riposarsi. Hanno un bell’augurare la buonanotte, lui passando davanti alle gabbia per una ricognizione finale (con il gorilla che apre le porte), lei riportando ogni bestiola al suo posto facendo appunto il percorso inverso.

Come detto, sono i particolari a rendere ricco e interessante questo libro, che permette di aggiungere parole, di inventare una storia, di mettere contorno, di sorridere dell’intraprendenza monella dello scimmiotto, evidentemente uso a comportarsi così ogni sera.

Sul sito dell’autrice, potete farvi un’idea del suo lavoro.

Peggy Rathmann, Buonanotte, gorilla! (trad. a cura di LupoGuido), LupoGuido 2019, 40 p., euro 14

Oltre il giardino

4 Feb

Ho incontrato Chiara Mezzalama a Parigi, nel dicembre 2015; da poco era uscito per e/o il suo romanzo “Il giardino persiano” in cui raccontava l’estate del 1981 quando, con la madre e il fratello, raggiunse il padre diplomatico, nominato nel novembre precedente ambasciatore d’Italia a Teheran. La sua famiglia materna ha origine a pochi chilometri da dove son cresciuta e, quando le storie che conosci tornano e si fanno scritte, è sempre interessante vederle andare per il mondo.

Quella storia vera torna ora in un’edizione per bambini, una forma breve illustrata da Régis Lejonc e già vincitrice in Francia del Prix Sorcières 2018 nella categoria Carrement Beau Maxi. Sono gli anni successivi alla destituzione dello Scià, la rivoluzione islamica incombe, come la guerra con l’Irak. La nuova casa ha un grande giardino che diventa il palcoscenico delle giornate di Chiara e del fratello; è il dentro, un’oasi di pace e di bellezza, rispetto al fuori, una città nera di uomini barbuti armati fino ai denti. La contrapposizione tra dentro e fuori segue nelle pagine, dove grazie ai colori emerge ancora di più il contrasto che i bambini si trovano a vivere. Poi da fuori qualcuno si affaccia: un bambino scavalca il muro, salta nel giardino e tende la mano. Èil segno di quel che c’è fuori, ma è anche il segnale che non si possono mescolare le due parti di mondo che il muro separa.

Questa storia arriva oggi, in tempi di altri muri, con frasi corti e una limpidità narrativa che dice al lettore che le stesse sensazioni potrebbero essere applicate anche in altri tempi, in altri luoghi. Lejon sceglie vignette che danno ordine al testo e illustrazioni che rimandano giustamente alla cultura persiana, con cui delinea un regno quasi incantato, il regno di due bambini intorno a cui infuria la violenza della tirannide.

Chiara Mezzalama & Régis Lejonc, Oltre il giardino (trad. di Paolo Cesari), Orecchio Acerbo 2019, 32 p., euro 15

I cuscini magici

30 Gen

A Uranopoli regna il tirannico Arraffone I con le sue dodici corone, una per mese dell’anno. Scrive leggi terribili (come quella che annulla le domeniche e le trasforma in prelunedì uguali a qualsiasi giorno feriale di scuola e di lavoro), ingrassa di dieci chili per la gioia di vedere i suoi sudditi inermi davanti a tasse insostenibili, scruta il regno con un telescopio d’oro per accaparrarsi qualsiasi cosa desideri. Convinto da uno dei consiglieri a privare dei sogni tutto il popolo (perché i sogni sno davvero pericolosi, dice) distribuisce cuscini magici che fanno solamente fare incubi; la gente si trascina stanca e triste, tutti obbediscono meccanicamente fino al giorno in cui, per caso, il maestro Andonis scopre l’inganno e riesce, coi suoi alunni e con una raccolta di cose belle, a fabbricare due nuovi cuscini da sogno. Sogna che sogna, si affaccia il desiderio di un paese senza Arraffone né reti metalliche, con le domeniche, i luna park e i lillà. cresce il sogno e porta la rivolta, in nome della libertà. E come nei migliori dei finali, i cattivi e gli incubi se la risolvono tra loro, lasciandosi dietro gli abitanti di Uranopoli che ora vivono bene.

Le illustrazioni sono di Noemi Vola: una copertina che regala incubi vividi e interni in bianco e nero.

In caratteri ad alta leggibilità. Storia perfetta per essere letta ad alta voce: è un racconto lungo, con un bel ritmo serrato, ricco di elenchi che alimentano il crescendo della trama fino alla finale “terribile notte della riscossa” ed esilaranti nomi propri, con la giusta dose di speranza non solo per gli abitanti di Uranopoli, ma per tutto il mono. Anche per i lettori; anche per l’oggi.

Evghenios Trivizàs – ill. Noemi Vola, I cuscini magici (trad. di Tiziana Cavasino), Camelozampa 2019, 72 p., euro 10,90

Fu Stella

27 Gen

Fu Stella. Per giocare con le parole. Con la fustella che nel libro appare proprio a forma di stella a sei punte e buca foglio dopo foglio formando un filo tra le persone le cui storie si susseguono. Con la stella che gli ebrei furono costretti a cucire ai loro abiti.

Le storie sono racchiuse da Matteo Corradini in sei versi caduna: dicono di dieci diversi destini, di bambini, vecchi, maestre, rabbini, librai, musicisti e del loro destino comune, avviati alla deportazione nei campi di sterminio. A narrarle è una Stella che racconta prima di svanire nell’alba. Le storie prendono vita nelle illustrazioni di Vittoria Facchini che usa collage e macchie di colore per dare forza alle immagini, ma anche per costruire una galleria di ritratti e momenti quotidiani su cui cade – improvvisa, inattesa, ingiusta – quella stella a marcare una differenza incredibile, a marchiare persone uguali a tutte le altre.

Per la seconda volta, quest’anno Corradini regala una riflessione per il Giorno della Memoria, per tenere a memoria, per tenerla in esercizio, la memoria. Se in Solo una parola la narrazione trovava chiave felice nella scelta di raccontare l’emarginazione e la persecuzione degli occhialuti, qui nasce da un gioco di parole una filastrocca che pizzica la memoria, il cuore, gli occhi, che fa forza sulle illustrazioni per dire ancora una volta, a voce alta, quel che nessuno deve scordare.

Matteo Corradini – Vittoria Facchini, Fu Stella, Lapis 2019, 62 p., euro 14,50

Su nel cielo con gli uccelli

14 Gen

I talenti di Yeoman e Blake si uniscono ancora una volta per dar vita a un albo di giusta misura per essere guardato inzieme e condiviso nella lettura ad alta voce che prova a dare una spiegazione al come gli uccelli volino in cielo.

Un tempo, “molto prima che tu nascessi” dicono gli autori al lettore”, gli uccelli impararono a volare grazie alla famiglia Volavia che abitava in una piccola città e si trovava sempre tra i piedi questi uccelli ficcanaso: non solo intralciavano il traffico o beccavano le gomme delle bici, ma si infilavano in casa, curiosi, appena c’era una porta aperta e, trovando particolarmente confortevole casa Volavia, si accomodavano. Risultato: piume dappertutto, poca concentrazione e guai di vario genere. Fino al giorno in cui il papà Volavia decide di costruire un’Aero-bici perché gli umani possano spiccare il volo e lasciare la strada agli uccelli. Il giorno in cui la famiglia prova la novità, sollevata grazie a palloncini colorati, sarà mica che gli uccelli stanno a guardare: ecco allora che Blake regala ai lettori un cielo punteggiato da volatili, ciascuno ancorato al suo palloncino e poi incredibilmente consapevole di poter battere le ali e volare. Quando le bestiole si accorgono di quel che san fare, Yeoman regala loro una riga di poesia: “Il suono di quell’estasi cinguettante era assordante”.

Un bell’albo anche per imparare a nominare i volatili, a riconoscere le diversità e magari incuriosirsi al loro mondo. Allora si potrà approfondire con Uccelli dal mondo di Robert Hunet, edito da Editoriale Sceinza nella collana I suoni della natura: approfondimenti e notizie corredate da canti e richiami di oltre 60 uccelli da ascoltare premendo gli appositi tasti.

John Yeoman – Quentin Blake, Su nel cielo con gli uccelli ( trad. di Maria Pia Secciani), Clichy 2018, 36 p., euro 17

Codino

7 Gen

Arriva da Marameo, casa editrice svizzera italiana specializzata in libri per l’infanzia, questo testo che racconta in modo lieve e poetico (anche grazie alla traduzione di Chiara Carminati), il crescere di Codino, leprotto gracilino nato in un giorno di primavera. Da apprezzare innanzitutto il formato che dà al testo un bel respiro e integra perfettamente le immagini di Katrin Schärer (alcuno sui albi sono editi in Italia da Officina Libraria) che seguono tutta la storia, a volte a piena pagina a volte con semplici accenni: danno un muso puntuto e sognatore al protagonista e mostrano al lettore tutti gli amici che incontra. Già perché la crescita del leprotto, che il lettore segue per alcune stagioni, è in realtà un viaggio prima alla scoperta del bosco in cui è nato, poi della montagna dove è tornato a vivere l’amico Pepe, unavolpe bianca, attraversando il pericoloso confine da cui molti non sono tornati e che è la strada dove corrono veloci e pericolose le automobili.

Codino, accompagnato prima dalla mamma e poi in avanscoperta solitaria, incontra ricci rane, volpi, conigli veri e altri di cioccolato pronti per la caccia alla uova di Pasqua, e poi caprioli, marmotte, camosci. Impara a non avere paura, a vedere le cose anche da un altro punto di vista, a fidarsi degli amici, a interpretare la natura per riconosce3re il cambio della stagione, a riempirsi di meraviglia. Un aviaggio di scoperta e di crescita, ma anche – per chi legge – un immergersi nella natura dal punto di vista di un abitante del bosco, capace di interrogarsi, di stupirsi, di prender coraggio.

Il testo è ritmato in capitoli brevi brevi: adatto quindi a una lettura a voce alta, magari in classe, un pezzetto al giorno, qualcuno in più quando c’è più tempo.

Max Bollinger & Kathrin Schärer, Codino. Un leprotto diventa grande (trad. di Chiara Carminati), Marameo, 143 p., euro 22,50

Il disastrosissimo disastro di Harold Snipperpott

13 Dic

“Ci sono giorni in cui va tutto completamente storto. Giorni in cui sentiamo che sta per succedere qualcosa di grave e che, dopo questo, nulla sarà più lo stesso. La storia che sto per raccontarvi inizia proprio in una giornata come questa”. Comincia proprio così quest’avventura, in occasione del settimo compleanno del protagonista che non sono altro che una festa, visto che i suoi genitori – odiando festeggiamenti e invitati – non gliene hanno mai apparecchiata una. la soluzione viene dal signor Ponzio che per mestiere risolve problemi: non ha bambini da affitare per il giorno stabilito, ma bensi un variegato serraglio di animali. Disastro ovviamente: la giraffa sgranocchia le gocce del lampadario, le pecore brucano l’imbottitura del divano, l’elelfante polverizza il letto ed è solo l’inizio. I genitori di Harold rimangono chiusi in un baule e tutti scorrazzano per la città fino al giardino centrale dove finalemtne il rinoceronte lascia cadere il baule e mamma e papà escono avvinti in un bacio appiccicoso come quelli del cinema. E tutti i bambini accorsi gridano: “Buon compleanno”. Insomma, una festa fantastica con tanto di insegnamento: dalle catastrofi possono venire straordinarie conseguenze.

L’universo di Beatrice Alemagna si declina in tutte le variazioni animalesche divertendosi con gli arredi della casa e con ua deliziosa passeggiata parigina. In più il testo riserva sorprese al lettore: un ritmo incalzante ci invita a leggere ad alta voce; un crescendo di ridda, allitterazioni intorno alla parola “disastro”. Che bellezza.

Beatrice Alemagna, Il disastrosissimo disastro di Harold Snipperpott, Topipittori 2018, 48 p., euro 20

Un lupo nella neve

10 Dic

Così, senza parole, con la semplice forza delle immagini di Matthew Cordell, di cui Clichy yha già pubblicato “Sogno”. Vincitore del Caldecott Medal 2018 questo albo riprende canoni classici nel visivo e nella narrazione: c’è una bambina vestita di rosso, ci sono dei lupi, c’è lo stereotipo della diffidenza tra umani e lupi, c’è il sentimento condiviso. Una storia circolare che si apre e si chiude col lettore che sbircia dalla finestra di una casa di legno nel bosco: la mattina due genitori che bevono l caffé e una bambina che saluta il suo cane prima di andare a scuola; la sera tutti e quattro a scaldarsi davanti al camino. In mezzo c’è la storia di un pomeriggio: la bambina esce da scuola mentre comincia una copiosa nevicata e si perde, senza tracce da seguire, esattamente come il piccolo lupo rimasto in coda al branco per poi staccarsene. Si addomesticano, il lupetto si lascia prendere in braccio e la bambina procede tra ghiaccio e rumori sinistri fino a ritrovarsi muso a muso con un lupo adulto che a sua volta, insieme agli altri, riuscirà a salvare la bambina, a farla ritrovare dai suoi genitori, a far sì che la giornata si concluda bene, esattamente speculare.

Un albo dalla semplicità disarmante per raccontare tensione e gioia.

L’autore il suo libro in un video.

Matthew Cordell, Un lupo nella neve, Clichy 2018, 48 p., euro 19