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Doppio passo

15 Dic

DOPPIO-PASSOLa casa editrice Sinnos continua nel racconto grafico non banale di donne che hanno segnato la storia e hanno rivendicato il loro posto con la testimonianza delle proprie azioni e delle proprie capacità. Tocca questa volta a Lily Parr che nell’Inghilterra degli anni ’20 comincia una brillante carriera calcistica raggiungendo livelli di prestazioni e numeri di gol eguagliati nella storia solo da celebrati campioni maschi come Pelè e la cui bravura si infrange sulla decisione della Federazione inglese di calcio di vietare alle squadre di donne di giocare sui propri campi, nel tentativo di frenare la grande popolarità del calcio femminile che raggiungeva una vasta partecipazione di pubblico (divieto per altro rimasto in vigore fino al 1978). 

L’inizio della sua carriera viene raccontato attraverso la figura di un ragazzino, Martin, ultimo di sei fratelli, negato per il calcio a cui lo costringono a giocare la domenica e che scopre un giorno la braura di quella ragazzina che gli somiglia un po’ e da cui si fa di nascosto sostituire. In questo modo la grafich novel dà testimonianza anche di un’epoca storica, delle famiglie operaie, delle loro case e dei loro quartieri, della rivendicazione dei diritti di uguaglianza tra i sessi. 

Se poi avete voglia, sempre in tema calcio, di dare un’altra bella testimonianza delle differenze storiche – in questo caso tra classi sociali – che hanno segnato la sua storia, sempre in Inghilterra, la serie The English Game è lì su Netflix. 

Alice Keller – Veronica Truttero, Doppio passo, Sinnos 2020, 96 p., euro 13

Contro corrente

21 Dic

Continua il racconto delle edizioni Sinnos di storie in cui spiccano l’impegno e la passione investiti per raggiungere un obiettivo. In questo caso è la vicenda di Gertrude Ederle che ne 1922 si qualifica per le Olimpiadi, battendo a soli diciassette anni, sette record in un giorno e che ai Giochi Olimpici di Parigi di due anni dopo sale sul podio tre volte; suo sarà anche il record femminile di traversata della Manica del 1926, imbattuto per ventiquattro anni.

La scelta vincente di questo libro è data dalla forma grafica e dal punto di vista: la storia di Gertrude e dei suoi primi successi è narrata in prima persona da una ipotetica cuginetta di nome Emily, affascinata dalla ragazza che tutti giudicano male (non è abbastanza femminile, ha le spalle da boscaiolo e la fissa dello sport) che un tempo le ha regalato un costume da bagno. Nel mito di Gertrude, Emily comincia ad allenarsi segretamente, imparando i movimenti dalle pagine dei libri e contando sulla silenziosa amicizia di Leo, che tiene il capo della corda mentre lei si allontana da riva e la spalleggia senza fare commenti nei suoi tentativi. In realtà la ragazzina può contare su tutta la famiglia di Leo e sull’atmosfera che si respira in quella casa, dove lei finge di andare a fare i compiti: un’aria anticonformista e libera, certamente diversa da casa sua dove si guarda di mal occhio a quella zia e a quella cugina newyorkesi, così differenti, così poco “consone”. L’equilibrio tra illustrazione e testo (sia esso in fumetto o sia narrazione fatta da Emily) è proprio giusto perché il lettore possa godersi la storia, prendere parte, assaporare il valore della vittoria di raggiungere quell’isola in mezzo al lago che vale una medaglia d’oro alla costanza e alla passione.

Alice Keller e Veronica Truttero sono due delle fondatrici della libreria Momo di Ravenna; ci vien da dire che questa loro buona prova nasce anche dalla consuetudine coi giovani lettori.

Alice Keller – Veronica Truttero, Contro corrente, Sinnos 2017, 80 p., euro 12