Le parole di Bianca

20 Nov

bianca

Un grande albo quadrato per parlare, attraverso la delicatezza delle immagini di Sophie Fatus, di una disabilità come il sordomutismo. Bianca, la protagonista della storia, infatti non sente e non parla. La sua interpretazione del mondo passa attraverso gli occhi e il tatto: Bianca infatti sa vedere gli occhi che sorridono, i sorrisi bugiardi, l’imbarazzo sul bordo delle orecchie; sente il naso del suo cane e le ciglia del papà quando si china a darle un bacio. Bianca racconta tutto attraverso le mani che danzano nell’aria come farfalle: allora le parole volano, occupano spazio, diventano concrete nelle illustrazioni che raccolgono, con la tecnica del collage, pezzi di carta scritta che si fanno steli di fiori, cerchietti tra i capelli, calze, pesci nel mare. Tutto si può dire, con la voce o con le mani.

Tra le diverse disabilità entrate nella narrativa per bambini e ragazzi, l’albo parla di una di quelle forse meno presenti, affrontando – grazie alle illustrazioni e all’interazione della protagonista con l’intorno – la barriera della mancanza di parole per dire e comunicare.

Chiara Lorenzoni – Sophie Fatus, Le parole di Bianca, EDT Giralangolo 2013, 32 p., euro 13,50

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