Un’improvvisa felicità

28 Feb

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Terzo appuntamento con la delicata storia di Polleke, che vuol sempre diventare un poeta, ma è sinceramente attratta anche dall’essere una contadina e avere una fattoria in cui vivere con la vitellina che sta allevando. Polleke ha appena compiuto dodici anni e insieme all’amica Caro sta aiutando Consuelo, una compagna di classe arrivata dal Messico, ad imparare l’olandese e la geografia. Insieme però impara la storia della nuova amica, il cui padre è stato ucciso nel Paese d’origine e che mai ha avuto un orsacchiotto.

Polleke impara che non tutto il mondo è come quello che lei conosce e del resto anche il suo le pare strano e quasi stretto: sta crescendo ed è alle prese con le questioni dell’adolescenza, coi sentimenti suoi e degli altri, col corpo che cambia, coi pensieri che corrono e non stanno fermi. Ha a che fare con il matrimonio della mamma e del maestro, con le lettere del padre che è andato a ritrovarsi in Nepal, con la sua migliore amica che bacia il suo fidanzato e con un nuovo spasimante che però a lei non piace, con una spiacevole avventura in cui un uomo in auto, con un inganno, tenta di adescarla mentre è per strada. Per fortuna i nonni sono sempre uguali; i vocabolari insegnano i significati delle parole; gli orsi di pezza riacquistano la capacità di parola che lei ben ricordava. E guardando a suo padre, Polleke scopre che ciascuno ha una misura e una tempistica propria per scoprire quel che lo fa star bene: il suo papà infatti è andato fino in Nepal perché per lui la semplicità era lontana.

N.B.: per interrompere i litigi e le urla tra la mamma e il nuovo fidanzato, Polleke usa spesso il trucco di dire “qualcosa di grosso”. Magari a sproposito, di sicuro ad effetto, con l’intento di far convergere l’attenzione sulle sue parole e bloccare il flusso delle grida. In questo libro grida per distrarli “Lo sapevate che adesso che ho dodici anni ho diritto all’eutanasia?”. Il maestro le spiega che è una proposta di legge che per ora non ha avuto seguito: il libro fa riferimento alla situazione olandese nel 2000 e ci riporta ai dibattiti di qualche settimana fa dopo le decisioni del governo belga.

Vi abbiamo raccontato anche le altre avventure di Polleke: Per sempre insieme, amen e Mio padre è un PPP.

Guus Kuijer – ill. Alice Hoogstad, Un’improvvisa felicità (trad. di Valentina Freschi), Feltrinelli kids 2014, 106 p., euro 9, ebook euro 6,99

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