Io sono soltanto un cane

23 Apr

Più riguardo a Io sono soltanto un cane

Permettete che mi presenti? Mi chiamo Brendon e vengo dall’Ungheria. Antica razza di cani pastori.

La stagione canina nella letteratura per ragazzi continua dall’autunno e propone questa volta – con un titolo davvero troppo simile al romanzo di Michael G. Bauer – un testo di Jutta Richter dove la voce narrante è quella di Anton, anzi di Brendon, cane pastore arrivato dal’Ungheria e adottato al canile dalla famiglia che gli ha cambiato nome. 

Con ironia, Anton racconta: i membri della sua nuova famiglia, la gatta con cui condivide gli spazi, la scuola dove lo addestrano per farne un buon cane, le passeggiate, le risate sotto il tavolo con la piccola bambina di casa, la volta in cui ha divorato un’oca arrosto e quella in cui ha assaggiato una scarpa, l’Ungheria e il lavoro dei cani pastore così come glieli ha raccontati lo zio Ferenc.

Dice che i cani sanno piangere e ridere; che si accorgono quando li inganni col rumore del cibo che poi viene negato; che avere a che fare con gli umani non è proprio come radunare un gregge di pecore racka.

Un libro che vola via in un attimo e che di sicuro piacerà ai lettori della scuola primaria.

Il sito di Jutta Richter.

Jutta Richter – illustrazioni di Hildegard Muller, Io sono soltanto un cane (trad. di Bice Rinaldi), Beisler 2013, 91 p., euro 10

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