La porta di Anne

13 Gen

porta di anneSi avvicina la ricorrenza del Giorno della Memoria e, come ogni anno, fioccano proposte narrative a tema; il compito di chi propone letture ai ragazzi è anche in questo caso quello di individuare i libri che suonano veri e sinceri, le scritture di qualità, i testi che tornano su personaggi conosciuti e sanno dare una lettura originale e nello stesso tempo coinvolgente e non scontata. Siamo allora felici di potervi raccontare di questo libro, l’ennesimo su Anne Frank potete dire, ma un testo – vi diciamo noi – che sa riproporre la vicenda di Anne in modo nuovo. Sicuramente il “Diario” è ancora il testo più richiesto in lettura dai ragazzi, sulla scorta delle indicazioni degli insegnanti, spesso arrivano a chiederlo al bancone della biblioteca ragazzini che potrebbero – per età e capacità di lettura – scegliere e apprezzare meglio altri libri che testimoniano parimenti della persecuzione degli Ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale.  A volte sono gli stessi ragazzini che lo richiedono perché conoscono il nome di Anne, sommariamente sanno la vicenda e sono affascinati dall’idea di leggere di una storia vera.

Questo romanzo ha la capacità di andare oltre la vicenda di Anne e di ricordarci che non era sola: ci racconta infatti degli abitanti dell’Alloggio Segreto che con lei divisero quei due anni di clandestinità, attraverso il meccanismo affascinante di dire e di far vedere al lettore attraverso occhi diversi. Le poche ore dal risveglio all’arresto in quel 4 agosto 1944 vengono infatti narrate da ciascuna delle otto persone che abitano silenziosamente le stanze; le loro voci svelano pensieri, attitudini, sogni e permettono all’autrice di dare un quadro del quotidiano, di fare un inquadramento storico e nello stesso tempo di sottolineare i caratteri, le caratteristiche e insieme i sogni dei più giovani come degli adulti. A loro si aggiunge un punto di vista esterno, ma complementare: quello del sottoufficiale austriaco che fu incaricato si stanare gli ebrei e di eseguirne l’arresto. Il lettore ha allora la possibilità di leggere di due fronti diversi, di vedere paure, timori, spavalderie, sogni; di rintracciare il breve attimo in cui il sottoufficiale – difronte alla scoperta dell’uniforme dell’esercito con cui il padre di Anna ha partecipato alla Prima Guerra Mondiale, davanti alla giovinezza, agli sguardi intelligenti delle ragazze – tentenna, scopre un angolo di umanità, subito ricacciato indietro dall’adesione certa all’assurdo dovere dell’obbedienza.

Se dobbiamo scegliere una nuova lettura per i ragazzi per il Giorno della Memoria, eccone dunque una originale e meritevole, corredata da un apparato di note storiche, cifre, bibliografie per approfondire. Se arrivate fino in fondo (e fatelo, fatelo sempre perché i ringraziamenti finali, come l’esergo, dicono molto di un autore, di un momento di scrittura, del perché sottaciuto di un testo) scoprirete che questo romanzo non è solo stato scritto dalla sua autrice e illustrato da un’illustratrice, ma voluto da un editor che ha saputo pensare alla necessità di un testo di questo tipo e mettere lungimiranza nel progetto. Per cui vi si restituisce il gusto di un libro voluto, pensato e ricco.

Il sito dell’autrice. Il blog dell’illustratrice.

Guia Risari – ill. di Arianna Floris, La porta di Anne, Mondadori 2016, 176 p., euro 16, ebook euro 6,99

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