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Gli amici del fiume

10 Feb

gli_amici_del_fiumeDi questo libro innanzitutto mi piace il formato: copertina morbida e illustrazione accattivante, proprio un “ben fatto” vien da dire, che si mette volentieri in mano ai lettori tra gli otto e i dieci anni. Poi c’è la storia, una storia di animali che potrà piacere ai giovani lettori e che dipana davanti ai loro occhi tutte le specie che vivono intorno a un fiume: dai bruchi ai tassi, dalle libellule alle rane toro, compresi volpi, cinghiali, pesci e uccelli.

Tre amici – un riccio, un’anatra e una lepre – si lanciano nella pazza e pericolosa avventura di imparare a nuotare; sono una banda ben composita, dal carattere diverso e complementare; si spalleggiano e si incoraggiano al bisogno. La storia li segue nella scoperta del mondo intorno e nei diversi tentativi di avvicinarsi al fiume, addirittura di provare ad attraversarlo in groppa a un cavallo compiacente. Intanto cercano la fine dell’arcobaleno, incontrano altre bestiole, si fanno domande su quel che vedono, compreso l’umano che seguono sulla spiaggia. Per poi finire davvero tra le acque del’amico fiume, ripescati in tempo da una lontra, al di là di ogni paura: non sono spaventati, ma esaltati dall’aver finalmente nuotato.

Una storia a passo lento e sguardo profondo, dove l’avventura è il quotidiano. Una storia che richiama “Il vento tra i salici” e che può suggerire di andare a rileggerla, magari nell’ultima versione pubblicata da Gallucci, un flipbook con la traduzione di Beppe Fenoglio, con le illustrazioni di Valerio Berruti e una traccia musicale di Gian Maria Testa.

Il sito dell’autrice. Il sito dell’illustratrice.

Guia Risari – ill. di Giulia Rossi, Gli amici del fiume, San Paolo 2017, 93 p., euro 12

La porta di Anne

13 Gen

porta di anneSi avvicina la ricorrenza del Giorno della Memoria e, come ogni anno, fioccano proposte narrative a tema; il compito di chi propone letture ai ragazzi è anche in questo caso quello di individuare i libri che suonano veri e sinceri, le scritture di qualità, i testi che tornano su personaggi conosciuti e sanno dare una lettura originale e nello stesso tempo coinvolgente e non scontata. Siamo allora felici di potervi raccontare di questo libro, l’ennesimo su Anne Frank potete dire, ma un testo – vi diciamo noi – che sa riproporre la vicenda di Anne in modo nuovo. Sicuramente il “Diario” è ancora il testo più richiesto in lettura dai ragazzi, sulla scorta delle indicazioni degli insegnanti, spesso arrivano a chiederlo al bancone della biblioteca ragazzini che potrebbero – per età e capacità di lettura – scegliere e apprezzare meglio altri libri che testimoniano parimenti della persecuzione degli Ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale.  A volte sono gli stessi ragazzini che lo richiedono perché conoscono il nome di Anne, sommariamente sanno la vicenda e sono affascinati dall’idea di leggere di una storia vera.

Questo romanzo ha la capacità di andare oltre la vicenda di Anne e di ricordarci che non era sola: ci racconta infatti degli abitanti dell’Alloggio Segreto che con lei divisero quei due anni di clandestinità, attraverso il meccanismo affascinante di dire e di far vedere al lettore attraverso occhi diversi. Le poche ore dal risveglio all’arresto in quel 4 agosto 1944 vengono infatti narrate da ciascuna delle otto persone che abitano silenziosamente le stanze; le loro voci svelano pensieri, attitudini, sogni e permettono all’autrice di dare un quadro del quotidiano, di fare un inquadramento storico e nello stesso tempo di sottolineare i caratteri, le caratteristiche e insieme i sogni dei più giovani come degli adulti. A loro si aggiunge un punto di vista esterno, ma complementare: quello del sottoufficiale austriaco che fu incaricato si stanare gli ebrei e di eseguirne l’arresto. Il lettore ha allora la possibilità di leggere di due fronti diversi, di vedere paure, timori, spavalderie, sogni; di rintracciare il breve attimo in cui il sottoufficiale – difronte alla scoperta dell’uniforme dell’esercito con cui il padre di Anna ha partecipato alla Prima Guerra Mondiale, davanti alla giovinezza, agli sguardi intelligenti delle ragazze – tentenna, scopre un angolo di umanità, subito ricacciato indietro dall’adesione certa all’assurdo dovere dell’obbedienza.

Se dobbiamo scegliere una nuova lettura per i ragazzi per il Giorno della Memoria, eccone dunque una originale e meritevole, corredata da un apparato di note storiche, cifre, bibliografie per approfondire. Se arrivate fino in fondo (e fatelo, fatelo sempre perché i ringraziamenti finali, come l’esergo, dicono molto di un autore, di un momento di scrittura, del perché sottaciuto di un testo) scoprirete che questo romanzo non è solo stato scritto dalla sua autrice e illustrato da un’illustratrice, ma voluto da un editor che ha saputo pensare alla necessità di un testo di questo tipo e mettere lungimiranza nel progetto. Per cui vi si restituisce il gusto di un libro voluto, pensato e ricco.

Il sito dell’autrice. Il blog dell’illustratrice.

Guia Risari – ill. di Arianna Floris, La porta di Anne, Mondadori 2016, 176 p., euro 16, ebook euro 6,99

Il taccuino di Simone Weil

17 Giu

taccuino-Simone-WeilLa copertina di questo libro è sontuosa: un ritratto di Simone Weil nato dall’intreccio di foglie e rami mentre dietro corrono le nuvole. Ma è una sontuosità a tutto tondo, riflessa nella carta e nella chiusa con elastico proprio come un vero taccuino, nellka collana “Jeunesse ottopiù” del l’editore palermitano rueBallu che ai ragazzi ha già dedicato volumi sulle figure di Bach, Beethoven, Mozart, Ildegarda di Bingen.

Il romanzo ripercorre la vita di Simone Weil attraverso la sua stessa voce, o meglio immaginando il racconto a ritroso che ne fa in un diario durante il ricovero ospedaliero a Londra, nel 1943. In realtà, oltre alla suddivisione giornaliera tipica del diario, il lettore incontra dieci capitoli/argomenti, identificati ciascuno con un colore e un simbolo grafico che si ripete accanto alla numerazione delle pagine. Si legge così non solo della vita della protagonista, ma anche delle sue letture, del suo interrogarsi sul mondo, dei tentativi di comprendere e dei suoi viaggi (l’Italia; la fuga da Parigi invasa dai tedeschi; Marsiglia; gli Stati Uniti, meta salvifica come per tanti altri ebrei, ma anche il fronte della Guerra di Spagna e l’Inghilterra col tentativo di essere vicina e utile alla Francia resistente). Le immagini essenziali di Pia Valentinis accompagnano un altro viaggio parallelo di Weil: quello attraverso le persone che incontra, il suo farsi prossima a persone distanti dalla sua condizione di nascita, il suo farsi operaia e combattente e insegnante per comprendere, per aiutare, per svelare la verità e nella verità sentirsi uniti e forti. Con quel passaggio da sottolineare in cui Simone descrive come si rapporta coi bambini: senza trattarli da piccoli, senza raccontare storielle, sapendo che non hanno bisogno di bugie.

Un unico interrogativo: a chi proporre in lettura questo testo? È molto bello e insieme molto particolare, uno di quelli che non vanno in prestito in automatico, ma bisogna raccontare, accompagnare, far amare. Non avrebbe guastato certo una breve scheda che presentasse la figura di Simone Weil ai tanti lettori che non la conoscono e riassumesse la sua vita speciale al di fuori delle parole del diario, in modo da poter avere un’idea di chi sta raccontando e di quale sia il contesto storico in cui va inserita.

Il sito di Guia Risari. Il sito e il blog di Pia Valentinis.

Guia Risari – illustrazioni di Pia Valentinis, Il taccuino di Simone Weil, rueBallu 2014, 137 p., euro 22

Il bambino che si arrampicò fino alla luna

19 Set

More about Il bambino che si arrampicò fino alla lunaNon si preoccupi – disse Benjamin – Un ragazzo come questo non può cadere, non con delle idee come le sue e un amore come il vostro

A volte si comincia con un’aspettativa, anche senza volerlo, anche senza dirselo. Semplicemente ci si aspetta di trovare “una cosa così”, senza manco sapere bene come sia. Sfogliando le prime pagine di questo romanzo, o forse meglio lungo racconto, di David Almond, mi portavo dietro tutti gli spigoli e le meraviglie dei suoi precedenti romanzi, in particolare La storia di Mina e così sono rimasta spiazzata. Tutta un’altra cosa, surreale e visionaria, tanto che vorrei al più presto sentire il parere di qualche ragazzino lettore.

Un mattino un ragazzino timido e solidario di nome Paul, che vive nel seminterrato di un grande palazzo, sale al ventinovesimo piano per andare a toccare il cielo. Incontra gli strani abitanti del palazzo, finisce nel giardino di Benjamin (che ha vissuto a lungo con un sacchetto di cartone in testa e ha conosciuto la guerra) e, spinto a dire qualcosa, sostiene che la luna non sia una luna ma un buco nel cielo. Teoria tanto apprezzata da dover essere verificata. Così via, risalita del palazzo muniti di lunga scala, arrampicata fino a sedersi sul bordo del buco e a scivolarci dentro, per tornare in compagnia e con gli occhi pieni di tutto quel che c’è di là.

Oggi facciamo tris: il sito dell’autore, la pagina dell’illustratore e il sito della traduttrice!

David Almond – ill. Federico Appel, Il bambino che si arrampicò fino alla luna (trad. di Guia Risari), Salani 2012, 109 p., euro 11, ebook euro 7,99

Achille il puntino

21 Mag

Un albo che racconta la storia della nascita. Una nascita in particolare, quella di Achille il puntino, a paradigma di tutte le nascite possibili. Di quando la vita, da punto azzurro si fa occhio e si raddoppia e ci aggiunge una testa e via via a costruire Achille intero che si addormenta sotto una coperta di stelle e di punti colorati che ci ricordano un po’ i piccoli Giallo e Blu di Lionni.
Un esordio felice per la casa editrice spagnola kalandraka, che sbarca a Firenze. Per saperne di più:
www.kalandraka.com


Achille il puntino, di Guia Risari e Marc Taeger, kalandraka, 2008, 15 euro.