Sulle tracce del DNA

25 Mag

sulle tracce del dna“Perché tutti sono diversi, mentre noi siamo uguali?” Questa domanda assilla Ambra e Blu: colori (e nomi) diversi per identiche gemelle. Partono per un viaggio alla ricerca di una risposta soddisfacente; si fanno molto piccole, più piccole di un pulcino, di una mosca, persino di un ciglio: solo così possono entrare dentro al corpo umano e mettersi sulle tracce del DNA.

La mappa indica che stanno nuotando nel bel mezzo del citoplasma, sono dentro a una cellula. A sinistra ci sono un isolotto, si chiama “mitocondrio” e un arcipelago fitto di isole strette e allungate: la cartina segna “apparato di Golgi”. Davanti a loro la mappa rappresenta qualcosa simile a un corallo blu, con dentro un corallo rosso, con dentro una sfera: si chiamano rispettivamente “reticolo endoplasmatico liscio”, “ruvido” e poi “nucleo” ed è quella la destinazione delle sorelle. Fluttuano spaesate accompagnate dal piccolo pulcino Pio, l’aiutante di questa storia: è lì per dire quello che direbbe l’autrice. Claudia Flandoli si è laureata in biologia e poi ha scelto di diventare autrice e disegnatrice di fumetti, studiando all’ISIA di Urbino e al MiMaster di Milano. Per la sua doppia formazione questo fumetto, pubblicato per Editoriale Scienza, è accurato, chiaro, divertente, tenero, completo, preciso e delicato. Un bel mix di aggettivi per un’opera di divulgazione scientifica! Non è solo la narrazione della missione, tra romanzo d’avventura e giallo, a rendere appetibile a giovani lettori e lettrici una materia quanto mai complessa e astratta quale la genetica, ma anche le cifre del fumetto come genere letterario: visualizzazione, personaggi immaginari e metafore.

I fumetti, come ogni forma di illustrazione, evidenziano struttura, funzione e relazioni di un sistema complesso. Ma la specificità dei fumetti è il layout a vignette, a moduli componibili, che permette di  strutturare il pensiero rompendo l’informazione in piccole unità “assimilabilli” (le vignette appunto), per poi riassemblarle in un quadro generale. Così è più facile comunicare e comprendere aspetti della genetica che richiedono di tenerne altri simultaneamente in considerazione per poter comprendere l’intero sistema o fenomeno.

Inoltre chi di noi si sarebbe mai affezionato a un ribosoma se non avessimo conosciuto Ribo?  Un ribosoma tutto tondo, arancione, tenero e impacciato, alle prime armi con la lettura di catene di RNA. Nella sua carriera non ne ha ancora letta nemmeno una, è tutto emozionato, a tratti terrorizzato di fare una proteina sbagliata. Vaga con il manuale del codice genetico sempre con sé, perché quel rotolo di pancia, in realtà è la galleria per le catene di RNA che in qualsiasi momento potrebbero attraversare per essere lette e tradotte in proteine. 

Non tutti i protagonisti ci suscitano simpatia. È il caso del repressore con quel broncio arrossato e una chioma nera in testa, simile a una nube prima della tempesta. Il repressore si attacca al DNA nel punto in cui inizia il gene che non vuole far leggere, così lo copre e impedisce alla cellula di vedere cosa c’è scritto.

Il suo ruolo nella regolazione dei geni è fondamentale tanto quanto quello del suo opposto: l’attivatore. Turchese e sinuoso, con una paletta verde in mano, pronto a gridare il segnale come un controllore alla partenza del treno, l’attivatore aiuta la cellula a trovare l’inizio del gene e fa in modo che possa leggerlo. La sinergia di repressori e attivatori aiuta la cellula a riconoscere i soli geni che deve leggere, evitando lavoro inutile. La caratterizzazione di entità biologiche come personaggi immaginari molto espressivi e le numerose metafore visive rendono i concetti scientifici astratti più tangibili, comprensibili, facili da ricordare. 

Ambra e Blu scoprono così la regolazione dei geni, ma non solo. Nei capitoli successivi esplorano la trascrizione e la traduzione di RNA, mutazioni genetiche, accoppiamento di cromosomi, mitosi e meiosi. Seguendo le loro avventure apprendiamo anche noi; se le vignette non ci bastano, tra un capitolo e l’altro c’è sempre una sezione informativa che approfondisce quanto appena narrato.  Alla fine della storia Ambra e Blu si ritrovano in un orto di piselli. Scoprono che cosa sono genotipo e fenotipo grazie alle parole di un ricercatore: un koala con il camice! Perché spunta un nuovo personaggio proprio alla fine del libro? Che sia il protagonista di un prossimo fumetto?

Claudia Flandoli, Sulle tracce del DNA, Editoriale Scienza 2020, 192 p., euro 16,90

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