Siamo partiti cantando

24 Feb

siamo-partiti-candandoAncora una volta la casa editrice palermitana rueBallu regala ai lettori un piccolo gioiello di alta qualità nella collana “Jeunesse ottopiù”, nella confezione, nella scelta della carta, nella grafica e nel testo. Le stanze della poesia di Emily Dickinson affascinavano ed ecco che questa nuova uscita le ricorda nel suo inanellare dieci canzoni e una preghiera che raccontano la vita di Etty Hillesum, richiamata alla memoria nel momento in cui lascia il campo olandese di transito di Westerbork in direzione Auschwitz. La frase che dà titolo al libro viene dalla cartolina che Etty lascia cadere dal vagone, indirizzata ad un’amica a cui scrive appunto dello spirito con cui lei, i genitori e un fratello lasciano l’Olanda. Sono partiti cantando, come se il canto potesse sostenere e alleviare, come potesse far forza a loro stessi e a chi resta, come se quel partire potesse anche essere metafora dello staccarsi dalle cose pesanti e avviarsi con un animo in qualche modo più lieve verso l’inatteso e il dolore che verrà.

Nella scelta di Matteo Corradini, Etty non ricorda di quale canzone si trattasse esattamente e allora ecco dieci canzoni che partono ciascuna da un particolare e che le permettono di raccontare a chi legge i momenti salienti della sua vita, le sue scelte, le persone che ha incontrato, quello che ha visto ad Amsterdam e nel campo. Dieci canzoni che dicono la bellezza della natura, dell’amore, della vita; dieci canzoni che dicono la violenza della persecuzione, del desiderio di sentirsi viva e bella, che raccontano lo studio del russo, la presenza della musica, la famiglia. Dieci canzoni che partono dal diario che Etty scrisse su suggerimento di Julius Spier, che seguono le sue riflessioni, che si fanno meravigliosamente materiche: la polpa delle ciliegie, il nero dell’inchiostro sulle mani, la nodosità degli alberi su cui ti arrampichi, la pastosità del rossetto più rosso che c’è, il bianco di una camicia che mantiene l’impronta di un abbraccio, il suono di un sasso nell’acqua.

Un modo per dare insieme un’altra voce alla Shoah e per scoprire la figura di Etty Hillesum, che occhieggia dai collage di Vittoria Facchini.

Il sito dell’autore; la pagina FB dell’illustratrice.

Matteo Corradini – ill. di Vittoria Facchini, Siamo partiti cantando. Etty Hillesum, un treno, dieci canzoni, rueBallu 2017, 128 p., euro 20

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Una Risposta to “Siamo partiti cantando”

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  1. In solitaria parte | Le letture di Biblioragazzi - mercoledì, 13 settembre 2017

    […] nelle altre uscite della stessa collana Jeunesse ottopiù (tra i più recenti La cena del cuore e Siamo partiti cantando), rueBallu dà la possibilità al lettore di avvicinarsi a una biografia in forma un po’ […]

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