Jakob che vola

14 Apr

9788860197078Il protagonista di questa storia potrebbe essere un parente stretto del Barnaby Brocket che ci ha regalato la penna di John Boyne; anche lui infatti vola: non fluttua però come Barnaby come in permanente assenza di gravità; ha invece questa sorta di capacità da mettere in atto a piacimento. E quale occasione migliore per metterla in pratica se non la vacanza decisa dai genitori che salgono sull’aereo mentre il figliolo si mette in volo insieme ad altri ottantatré uccelli in rotta verso sud? Ovviamente deve imparare i segreti del volo e diventare esperto nell’aggirare i pericoli e gli imprevisti, compreso il tentativo di recuperare Hubertus, catturato da un ornitologo contro cui bisogna coalizzarsi.

La bravura di Waechter regala, su tutto, un’impareggiabile gallerie di piumaggi, colori ed espressioni volatili.

Dopo Pisa, è Roma ad ospitare fino al 1º giugno la mostra “Io sono io” dedicata all’illustratore tedesco. Qui qualche informazione. Qui qualche tavola.

Philip Waechter, Jakob che vola, Felici editore 2014, 32 p., euro 13,50

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