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La prima volta che

24 Mar

Prima-Volta-CheAmmetto: ho aperto questo libro prevenuta. Una raccolta di autori italiani e per di più con un titolo così simile a quella raccolta edita da Rizzoli nel 2011 a proposito proprio della prima volta, della perdita della verginità. E invece mi sono ricreduta, anche se – com’è ovvio in ogni raccolta a più voci – ci sono racconti che mi hanno colpito di più, altri meno. La pluralità di voci è anche una pluralità di linguaggi, e questo è già un bel vantaggio: ai testi scritti da Baccalario, Basso, Boccati, D’Adamo, Dazzi, Ferrara, Masini, Percivale, Silei, Strada si affiancano infatti due fumetti di Sagramola e Sualzo che danno respiro all’insieme. Per di più parecchi dei racconti si confanno alla lettura ad alta voce, una giusta lunghezza e un ritmo che in qualche modo si tramanda da autore ad autore; quindi il libro si fa prezioso nel caso di incontri e percorsi di lettura coi ragazzi più grandi, permettendo a chi guida di offrire anche una lettura condivisa.

La prima volta descrive, a seconda dei casi, un tentativo di essere come tutti gli altri (fumare una sigaretta, saltare la scuola come i compagni fanno più o meno abitualmente) oppure un modo di segnare la differenza o ancora un’esperienza nuova (il primo contatto col mondo del lavoro in uno stage, la prima volta in vacanza senza genitori, la prima volta a casa da soli o la prima in cui ci si rende conto di provare lo sbigottimento dell’innamorarsi). Il lettore adolescenza vi si specchia; quasi tutti infatti sono ritratti di ragazzi vicini a chi legge per età, per esperienze quotidiane vissute e credo sia questo a dare valore al racconto: la possibilità di ritrovarsi, di sentirsi compresi. C’è un magnifico affresco corale di amicizia nel racconto di Baccalario, in uno scenario geografico e storico facilmente riconoscibile e ai miei occhi di lettrice forse più caro perché vicino e conosciuto in qualche modo; c’è l’interpretazione piena di grazia e garbo che Sualzo fa del concetto di ricchezza; c’è – non posso nascondere la mia preferenza – un racconto di Beatrice Masini che rasenta la perfezione, in cui il protagonista sceglie di non uscire un sabato sera per segnare la propria presenza, ma anche per fare la differenza misurando un’assenza, tirandosi fuori per un attimo dal consueto e vedere l’effetto che fa, guardare da un’altra prospettiva e poi prendersi tutta la realtà.

La prima volta che, Il Castoro 2016, 240 p., euro 15,50

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L’isola dei conigli

20 Lug

isola dei conigliMescola i rimandi a tante isole del Mediterraneo quest’Isola dei Conigli immaginaria che ci fa pensare a Lampedusa perché anche qui arrivano barche e barconi dall’Africa e migranti che transitano cercando terre migliori. Fanno da sfondo, insieme al grande coniglio che scruta di nascosto, alle giornate di una banda di ragazzini che vive i tempi diversi del mondo isolano: l’isolamento invernale, l’arrivo dei turisti e l’allegra confusione della stagione estiva, la mancanza di collegamenti nei giorni di mare grosso, il rapporto con la terraferma e con la città, distante, attraente ma comunque lontana dalla propria misura della quotidianità.

Sono abituati a veder partire le persone che scelgono di vivere altrove o che altrove vanno per necessità (proseguire la scuola, trovare un lavoro, frequentare l’università); si sono abituati a veder arrivare dall’Africa chi vuole andare verso nord e riparte verso i centri di accoglienza in terraferma. Non è solo il futuro altrui a esser messo in gioco nella storia, ma anche il loro: quando scoprono che la maestra che hanno avuto negli ultimi due anni lascerà l’isola per poter terminare l’università, temono che la loro scuola sia condannata alla chiusura e si chiedono chi possa venire volontariamente in un luogo da cui tanti vogliono partire e in cui tanti non pensano neppure di fermarsi. L’idea è quella di convincere Giovanni, un napoletano che ha scelto l’ombra del vulcano siciliano per curare le ferite dell’anima e che un tempo era maestro, ad accettare di diventare il loro insegnante. L’avventura dei bambini sa di battaglia del cuore, di tentativo di trovare una soluzione al di là della burocrazia, degli iter di provveditorato e delle richieste di trasferimento. Sta nella logica semplice dell’accoppiare una persona che ama una certa terra alla possibilità di svolgere in quella stessa terra il mestiere che ha scelto e, così facendo, dare continuità alla vita sull’isola, mantenendo il presidio della scuola.

C’è Salvo, che va in quinta elementare e fa da perno della storia; accanto a lui il gruppo variegato di amici, i caratteri già ben distinti nelle forme bambine; il compagno che ha vissuto l’anno scolastico appena passato in città. E intorno la natura – il vento, il sole alto, i sentieri che si inerpicano in parti selvatiche più di altre, l’ombra del vulcano, le tartarughe che fanno il nido sotto la sabbia – e la lingua che schiocca toponimi, appellativi e modi di dire.

Chi è isolano o isolano si sente vi troverà inoltre una perfetta descrizione della vita quotidiana su una piccola isola, la bellezza, le difficoltà, quel che bisogna sempre e comunque mettere in conto, gli stupori.

Leggi qualche pagina del libro. L’illustrazione di copertina è di Gianni De Conno.

Zita Dazzi, L’isola dei conigli, Coccole Books 2015, 128 p., euro 10

Bella e Gustavo

31 Mar

9788880337942 Le storie che vedono cani protagonisti hanno sempre un grande successo tra i giovani lettori che, in questo caso,  potranno identificarsi con una coetanea che ne desidera tanto uno, ma alla quale i genitori rispondono sempre di no.  Incontreranno così una storia delicata nata da un episodio vero, dalla cronaca milanese di qulache anno fa, quando un  clochard venne ridotto in fin di vita, episodio tra i tanti che dovrebbero fare notizia, ma che spesso passano inosservati o  vengono presto dimenticati.

Incontriamo i protagonisti, Petra e Nino, all’inizio di un’estate – quella libera che precede l’inizio delle superiori – e  all’inizio di una storia d’amore che li vede muovere i primi passi, i primi tentativi di scoprirsi all’altro, i primi scontri. Il  loro dialogo procede tra silenzi, gesti appena accennati, domande, ma anche scontri, incomprensioni, studio di ciò che  dell’altro affascina o stupisce e intanto si intreccia col cammino di Gustavo, che vive in un parco insieme ad un cucciolo,  trascinandosi dietro un carrello della spesa piano di cartoni e borse, indossando tre cappotti e ricopiando su un quaderno frasi de “Le memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar. Le fiamme distruggono in una notte la baracca in cui trova riparo e anche i due ragazzi fanno i conti con la stessa persona che minaccia il clochard in una notte  passata sotto le stelle, quando Petra decide di non rientrare a casa, visto che le è proibito portare anche il cane. Ma al commissariato il loro racconto si intreccia con la sorte di Gustavo, che lotta tra la vita e la morte in ospedale: i ragazzi ricostruiscono parte della sua identità e riescono ad offrirgli l’appiglio per riaprire gli occhi.

Un libro di cui si apprezza sicuramente la descrizione del lento avvicinarsi dei due ragazzi, ritratto delicato e lieve di un innamoramento, visto da entrambi i punti di vista e, a tratti, anche attraverso gli occhi del cucciolo di cane.

La copertina è di Alessandro Baronciani.

Zita Dazzi, Bella e Gustavo, Il Castoro 2014, 160 p., euro 14,50, ebook euro 10,99

Stai con me

22 Ago

More about Stai con meMa che vuoi che ti spieghi, cosa vuoi che aggiunga. è solo che non ho più voglia e che mi sono stufata. Non solo di te, un po’ di tutto. Ho voglia di cambiare aria. E tu sei la prima cosa che devo togliere di mezzo.

Mariasole ha sedici anni e aspetta solo di scappare. Un taglio radicale di capelli (cortissimi e rossi) in un caldo giorno d’estate è il simbolo di quanto improvvisamente le solite cose, la routine quotidiana, le persone che le stanno intorno le stiano strette. A partire dal suo fidanzato Roberto, quello che vorrebbe spiegazioni, quello con cui sta senza nemmeno sapere perché. Forse perché è quello che tutti si aspettano; forse perché va nell’ordine accettato delle cose. Ma il taglio dei capelli coincide anche con Nicola, un ragazzo che la ferma per strada e che si ritrova tra i piedi qualche ora dopo, come se aspettasse proprio lei, per prendere un ghiacciolo. Mariasole sa bene che sta vivendo qualcosa che non si esaurirà nel tempo di un ghiacciolo e che la vita di Nicola è oltre il limite da lei conosciuto. Scopre un mondo ignorato, fatto di periferia e marginalità, di bocciature e di lavoro in nero, di case popolari occupate e di spaccio di cocaina. Un mondo a cui Nicola sta dentro perché, come le spiega, non può fare altrimenti. Eppure sarà proprio lui a rendere concreto il fatto che si possa cambiare quel che ci sta stretto, la pelle che non è la nostra.

Una sola cosa sull’ordine della storia: quando Mariasole si taglia i capelli, si chiede ovviamente cosa dirà la madre quella sera. Perché invece passa un’intero capitolo (il 6) e un’intera altra giornata di oratorio prima che la mamma se ne accorga all’inizio del capitolo 7?

Zita Dazzi, Stai con me, EL 2012, 165 p., euro 10,50

Il volo di Alice

28 Feb

Ispirato a una storia vera, il racconto della conoscenza, dell’amicizia, dell’amore tra due quindicenni compagni di banco al liceo: Alice, che vive in centro, ha una casa lussuosa e quasi sempre vuota, una madre spesso assente, un padre lontano e quasi sconosciuto, e Jaime, di origine peruviana, in Italia da quattro anni, il nuovo compagno di classe che subito stupisce per quanto è bravo. Alice vive in centro, Jaime al Giambellino: la città è Milano, ma la vita è diversa. Come diverso appare Jaime rispetto a tutti gli amici e compagni che Alice ha sempre avuto intorno. Piano piano la conoscenza di un mondo altro, della vita differente che vivono altre persone, la creazione di un legame così forte da tenere unite realtà differenti ma non distanti. Sullo sfondo la Milano del centro, del tutto subito, la Milano della periferia, delle bande rivali, dei tentativi di segnare dei territori, di emarginare e respingere il “diverso”.

Zita Dazzi, Il volo di Alice. Quando l’amore viene da lontano, Rizzoli 2011, 231 p., euro 11,50.