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I numeri felici

19 Apr

Quando a inizio estate salivo alla casa di montagna per farne una dimora più stabile, la mia nonna di lassù a cena “faceva la conta”: contava le cose successe durante l’inverno, quando il mio salire era un passaggio più che un fermarsi; contava le persone, i fatti, gli animali, le normalità e le eccezioni. Le raccontava e le contava proprio, in numeri ed accadimenti, persone e bestie.

Anche Tina in questo libro rac-conta i suoi dieci anni: lo fa proprio nel senso di basare quel che dice sui numeri, fulcro della narrazione, a volte pretesto, sempre legame col padre lontano che di numeri si occupa. Ci sono numeri molto dispari e molto appuntiti come l’undici, altri felici, altri speciali, fin pelosi. Si contano le cose da fare, i giorni vissuti e quelli della vacanza; si usano numeri perfetti e tondi. Ne è affascinata, questa bambina che fa le cose un po’ sbilenche, che non è perfetta come la compagna di scuola, ma ha una grande amica di nome Carla che la capisce, le regala un non meglio identificato animale battezzato Felice e insieme il trio va a spasso per il quartiere. Il lettore incontra il pescivendolo, le rispettive famiglie, il bambino che scruta inesorabilmente chi passa e Giovanni, che in strada ci vive e che ama fare fotografie e farsi ritrarre.

Un diario estivo che si fa piccolo giallo e grande ricerca quando Giovanni sparisce dalla circolazione; pagine attraverso le quali Tina guarda fuori, ma anche dentro di sé; testo che lascia spazio al lettore con le tabelle in cui segnare i suoi numeri e i suoi giorni speciali. Di Susanna Mattiangeli ho amato a non finire Come funziona la maestra; anche qui si ritrova la leggerezza profonda dello sguardo, incarnata qui in una bambina sognatrice che non ha difficoltà a farsi tigre, spia o albero e a cui sta proprio bene la faccia che Marco Corona che le ha immaginato.

Ovviamente un invito a raccontare i numeri, o almeno per numeri.

Il blog di Corona.

Susanna Mattiangeli – ill. Marco Corona, I numeri felici, Vànvere edizioni 2017, 79 p., euro 13

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Io disegno

24 Apr

io_disegno_coverHa l’aspetto di un album da disegno a fogli ruvidi, la copertina azzurra e cartonata e contiene effettivamente 32 fogli già occupati: è il più recente progetto di Vànvere edizioni e racconta dodici storie di bambini che hanno cominciato a disegnare fino a farne una professione: illustratori e fumettisti raccontano animali fantastici, supereroi, matite preferite, compagni di viaggio, scatole che si trasformano. Intanto raccontano qualcosa di sé: della propria infanzia, della loro famiglia, di come vedevano il mondo, di come vedevano il mondo, di come fosse affascinante poter portare un disegno addosso, su una maglia o in tatuaggio.

Ci sono Andrea Antinori, Paolo Bacilieri, Chiara Carrer, Manuele Fior, Anna Forlati, Gabriella Giandelli, Franco Matticchio, Simone Rea, Guido Scarabottolo, Sinome Tonucci, Pia Valentinis e Vanna Vinci; ci sono le loro facce bambine, un disegno che accompagna le loro parole e infine uno spazio da personalizzare con foto, descrizione e illustrazione in modo che chi riceve questo album-libro possa aggiungere qualcosa di sé e sentirsi in beata compagnia quando disegna, colora, fantastica.

Io disegno, Vànvere edizioni 2015, 32 p., euro 16

Libretto postale 2

21 Lug

image Questa volta sulla busta nella cassetta delle lettere occhieggiano dai francobolli due bambini di qualche anno fa: sono i volti piccini dei due autori di Vànvere edizioni, Franco Matticchio e Guido Scarabottolo. Poi dalla busta esce un secondo Libretto Postale, che va ad affiancare il primo nella collezione di cartoline pronte per essere ritagliate e spedite ad amici e conoscenti. Come già accadeva nel precedente, Matticchio compone una serie di situazioni che non solo possono essere spedite per suscitare il sorriso di chi le riceve, ma possono essere spunto per fantasticare ed inventare storie. Chi sono i tre ritratti di schiena, cosa si stanno dicendo e cosa muove la botola che si sta aprendo proprio sotto il tavolo su cui sono seduti? Oppure cosa passa per la testa del pinguino che ha appoggiato la valigia sulla panchina del parco? È lo stesso che qualche cartolina prima chiude gli occhi ad una bambina sussurrandole probabilmente “Indovina!”. Sì, perché con queste cartoline è possibile anche fare un gioco di rimandi e di collegamenti tra personaggi, paesaggi o piccoli particolari: potete unirle, immaginare legami e cucire storie.

Io a questo giro scelgo due immagini che – combinazione – sono fronte e retro dello stesso cartoncino: da un lato un paesaggio montano tanto simile a casa su cui si accende un inaspettato tramonto; dall’altra un “Fresco d’inchiostro” in cui un bambino scrive su un lenzuolo appeso ad asciugare sul filo. E immagino che scriva una lettera, che racconti per parole alla bambina che viene subito dopo.

Il librino è accompagnato da un foglio di francobolli  con musi di animali: chi pensa, chi nanna, chi filosofeggia, chi sorride, chi rumina. A ciascuno il suo.

Il sito di Vànvere. La pagina FB di Matticchio.

Franco Matticchio, Libretto postale 2, progetto grafico e impaginazione Guido Scarabottolo e Rodolfo Viganò, Vànvere 2014, euro 16.

Manifesto segreto

10 Apr

Manifesto_segreto_cover“Manifesto segreto” non è una dichiarazione di intenti da tenere celata gli occhi e alle orecchie altrui; è segreto probabilmente perché per il momento sta solo nei pensieri e nella testa di te lettore e non si saprà quel che sarà finché non aprirai le pagine grandi che ti vengono offerte e – armato di forbici, colla, colori e idee – costruirai uno o più manifesti da appendere per dire chissà che.

Infatti questo libro contiene una decina di sfondi su cui lavorare e una serie di pagine dove Guido Scarabottolo ha disegnato delle figure da ritagliare e da utilizzare a piacimento; sono dei veri e propri inventari, dei cataloghi tra cui scegliere: alberi, cibi, persone, animali, oggetti vari, mezzi di trasporto e poi una serie di parole con font diverse da mescolare a piacimento.

Insomma, puoi comporre qualcosa tipo “Vietato stare fermi a braccia aperte per puro caso”, appiccicarlo sullo sfondo dove piove, aggiungere le indicazioni per “tana libera” e coronare il tutto con flora e fauna di tuo gusto. Ma ci sta anche qualcosa tipo : “Bang! Frenesia di baci rubati in libertà. Finalmente” e così via.

Nel libro c’è poi un manifesto finale a opera di Fausta Orecchio che ne ha curato la grafica e ci sono almeno due manifesti su cui io davvero non incollerei nulla; li appenderei sul muro così, con la loro semplice bellezza muta che dice tanto.

ll sito di Scarabottolo.

Guido Scarabottolo, Manifesto segreto, Vànvere edizioni 2014, 20 p., euro 17

Libretto postale

29 Nov

Io adoro ricevere posta. Aprire la buca delle lettere e trovare qualcosa di inatteso (anche una mail a sorpresa , un messaggio inaspettato sono una bellezza, ma ad aprire lo sportellino della buca rossa c’è più gusto) e nello stesso modo mi piace mandare lettere, biglietti, buste. Mi piace riconoscere la calligrafia; mi piace  che qualcuno abbia pensato di mandarti un pensiero, possibilmente senza motivo apparente, ma “solo” perché era una bella giornata, perché ha visto qualcosa che gli ha ricordato te, perché… perché sì.

Che sorpresa quindi trovare nella buca un pacco decorato di francobolli pieni di animali e dentro un libretto postale. No, non un libretto di risparmio o di deposito! Un libretto di cartoline che si possono staccare e spedire, conservando un’immagine nel nostro libro, che a sua volta ha sul retro un’altra illustrazione. Così, sfogliando la galleria di situazioni che ci offre Franco Matticchio possiamo perderci nei piccoli particolari, inventare una storia per ogni cartolina o addirittura pensarne una più estesa cucendo insieme le differenti illustrazioni così come si susseguono e vi assicuro che qualche legame c’è!

Tra gli altri, un bambino che compila una cartolina circondato da bestie, bestiole, bestioline (chi sarà il destinatario?), uno scoiattolo che si frigge una bistecca di seitan, Cappuccetto che attraversa il bosco sul comodo sedile di un taxi dove l’autista è un lupo, un elefante su un sentiero di montagna con tanto di zaino rosso. E una bambina addormentata e intorno al suo letto una serie di pinguini che l’aspettano per giocare, ascoltare un disco, mangiare caldarroste. Fuori piove, proprio come oggi; chissà che bella giornata in compagnia, quando si sveglierà.

Se conoscete qualcuno che adora ricevere posta, per Natale potete mandargli questo libro pieno di cartoline e scrivere qualcosa su ognuna. E divertivi ad appiccicare i francobolli finti compresi. Aggiungendone uno vero per la spedizione 😉

Il volume nasce a Vànvere edizioni, che ci aveva regalato in primavera il Bestiario accidentale di Guido Scarabottolo.

PigPrints di Matticchio. Altre opere qui. E qui una bella passeggiata tra illustrazioni. Matticchio, Scarabottolo e altri ventisei artisti saranno in mostra a Rezzato dal 30 novembre al 9 dicembre per la Fondazione PinAC  in una mostra, legata a una raccolta fondi, che mette l’accento sulla creatività bambina e adulta, presentando dei disegni fatti da loro quando erano piccoli vicino a quelli di adesso.

Franco Matticchio, Libretto postale, progetto grafico e impaginazione Guido Scarabottolo, Rodolfo Viganò, Alessandra Pattarello, Vànvere 2012, euro 15.