Tag Archives: Trieste

Complici del vento

19 Dic

complici del ventoUn romanzo di misteri che cattura credo innanzitutto per il formato, non usuale per i giovani lettori; è illustrato ed è un evidente omaggio alla città di Trieste, vera e propria protagonista al pari degli attori della storia: la bora, le caratteristiche, i luoghi citati permettono di immergersi ancora di più nella storia, specie se si conoscono quelle strade.

La trama punta sull’amicizia tra un anziano collezionista di libri rari e una ragazzina da poco trasferitasi con la famiglia nello stesso edificio in cui l’uomo accumula libri, gatti e misteri, conditi dall’inimicizia quasi odio verso un collega. Un altro uomo, dai modi poco raccomandabili, compare nella vita solitaria del professore: sicuramente c’è sotto qualcosa di losco. Il lettore infatti conosce la vicenda attraverso un racconto all’indietro nei mesi passati mentre il professore sparisce, rapito, e Arcangela è alle prese anche con i misteri della propria famiglia, a cominciare dal lavoro non meglio precisato del padre.

Sarà interessante vedere che apprezzamento e giudizio daranno i lettori di un giallo confezionato in un modo un po’ diverso dal solito.

Otto Gabos, Complici del vento, Pelledoca 2018, 133 p., euro 18

Annunci

Partigiano Rita

21 Apr

partigiano ritaDal 1938 al 1944 le vicende italiane narrate attraverso il quotidiano di una ragazza triestina, Rita Rosani, di famiglia ebraica benestante, arrivata da anni dalla Moldavia e perfettamente integrata in città dopo aver italianizzato il proprio cognome ed avere ottenuto la cittadinanza. Rita è nata in Italia, l’italiano è la sua lingua, le persecuzioni vissute in patria dai genitori fanno solamente parte di una storia di famiglia che pare lontana; lei pensa alle vacanze, ai vestiti, all’amore che verrà. La sua storia, una storia vera narrata da Paola Capriolo, diventa la narrazione dei mesi in cui l’Italia cambia, arrivano le leggi razziali, il confino per gli ebrei che non avevano cittadinanza, l’insinuarsi della certezza che anche la libertà per chi riesce a salvarsi è una concessione del destino che può essere revocata da un momento all’altro.

Il lettore che apprezza “storie vere” troverà tra queste pagine la carrellata di mesi e di anni che maturano e mutano Rita e la descrizione delle scelte che deve prendere, della lotta personale prima ancora che civile che intraprende, fedele all’idea delle eroine bibliche, descritte come molto più forti e coraggiose degli uomini. Maestra alla scuola ebraica, poi in fuga per proteggere i genitori, facendo “finta di nulla” come sempre dice la madre per passare inosservati, matura accanto all’uomo della sua vita la scelta di unirsi alla banda partigiana da lui fondata, pretendendo di essere riconosciuta come membro effettivo e combattente, prima che come femmina e donna del capo. Ed è un riconoscimento che al momento della sua uccisione, quando i fascisti arriveranno di soppiatto a colpire i partigiani sul monte Comune, che  le riconosceranno parimenti il compagno, che proseguirà la lotta col nome di “Comandante Rito”, e il tenente che l’ha uccisa; alla domanda dei suoi risponde che quella che ha finito sparando a bruciapelo “non era una donna, ma un bandito”.

Il romanzo ha il pregio di riprendere la storia di una partigiana, offrendo nel contempo uno spaccato quanto mai veritiero delle vicende italiane dal 1938, viste dalla parte di chi, ebreo, vede progressivamente cambiare la propria situazione, prima con incredulità, poi prendendo coscienza della tragica e assurda realtà che si trova a vivere.

A proposito di Rita Rosani, leggi la sua scheda sul sito dell’ANPI. La sua  storia ha ispirato Col sole in fronte, un disco e uno spettacolo teatrale del gruppo Regina Mab, scritto da Paolo Ragni e adattato da Franco Manzini: guardatene un pezzetto qui.

Paola Capriolo, Partigiano Rita, Einaudi Ragazzi 2016, 144 p., euro 11