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Clandestino

18 Ott

Colfer e Donkin, con Giovanni Rigano, hanno già lavorato insieme all’adattamento a fumetti di Artemis Fowl; qui invece danno corpo a una nuova storia, che prende spunto da tante voci e tante storie diverse , da ricerche e interviste sul campo che convergono nella singola storia di Ebo per dare un volto a chi affronta il deserto, il mare, il rovesciamento dei barconi pur di arrivare in Europa. Ebo ha dodici anni e vive in un villaggio del Ghana, ha una voce splendida per cui è noto a tutti, e un fratello che improvvisamente scompare: è partito per raggiungere l’Europa, dove vive la sorella di cui non hanno più notizie. Ebo non ci sta a rimanere solo ad aspettare e così raggiunge Agadez senza perdere la speranza di trovare Kwame: viene premiato e insieme i due partono. Il racconto procede per capitoli in cui Ebo – mentre è in mare su un gommone, poi su una nave più grande – torna indietro col ricordo e ripercorre la strada, le difficoltà, gli imprevisti, le fortune e le persone che ha incontrato. Gli autori riescono così a dare uno spaccato di storie diverse, di tanti tipi di speranza e di obiettivi e di un catalogo di destini: famiglie divise, persone che cadono dal camion che non si ferma a riprenderle, scafisti, trafficanti di uomini, motori che si fermano, barche che si rovesciano, vite salvate e vite affondate.

Il risultato è un racconto credibile che permette al lettore di avere di fronte tante testimonianze vive, una narrazione-documentario che ha dalla sua la forza dell’immagine e del fumetto, che sceglie di essere minimo (solo l’essenziale, nei dialoghi e nei pensieri di Ebo) e per questo vincente.

Eoin Colfer – Andrew Donkin – ill. Giovanni Rigano, Clandestino (trad. di Tommaso Varvello), Mondadori 2017, 140 p., euro 14

La bomba

9 Apr

labomba_strasserTodd Strasser dedica questo libro a suo padre, visto che la storia che racconta ricalca in parte quel che l’autore e il fratello hanno vissuto nella loro infanzia: nel 1962, sulla scorta della Guerra fredda e della minaccia della bomba atomica, il signor Strasser decise di far costruire un rifugio antiatomico nel giardino di casa, proprio sotto la stanza del figlio maggiore. In una nota finale, l’autore racconta della sua visita da adulto alla casa in cui è cresciuto, dello scambio di battute con il nuovo proprietario, della visita al rifugio da un diverso punto di vista.

Il libro invece alterna i capitoli: quelli pari raccontano dell’undicenne Scott, gli amici, la scuola, la sua famiglia; quelli dispari immaginano lo scoppio della bomba e il rifugiarsi sotto terra, alcuni vicini riescono a entrare nel rifugio, dove si crea un precario equilibrio tra l’eccezionalità del momento e le necessità quotidiane, tra adulti con diverse visioni del contingente (come distribuire l’acqua, come frazionare il cibo) e del mondo. Su tutto incombe il pensiero dello scontro possibile tra statunitensi e russi e della bomba atomica: nei capitoli pari è la presenza della guerra nei discorsi degli adulti, nelle domande dei bambini, nelle esercitazioni a scuola, sulle pagine dei giornali, nelle facce di Kennedy e Kruscev in tv; nei capitoli dispari è il chiedersi come sarà il mondo oltre la botola, il misurare l’intensità delle radiazioni, il sospeso di quel che si immagina ma non si dice.

Il libro affronta in modo calzante una serie di argomenti che fanno parte del quotidiano del protagonista: innanzitutto il clima storico e politico del 1962, la tensione per la Guerra Fredda, ma anche la discriminazione razziale; poi la difficoltà di crescere, l’essere circondati da adulti che hanno idee e comportamenti differenti, l’amicizia. Con alcune pagine fondamentali, come quelle in cui il professor Kasman spiega ai suoi alunni il significato di “stereotipo” partendo da quel che sentono ogni giorno, oppure quelle in cui il padre di Scott riflette sulla guerra, sull’impossibilità di pensare razionalmente a delle ipotesi prive di senso, sulla necessità della speranza.

Il sito dell’autore, che già con “L’onda” (Rizzoli, 2009) aveva tratto spunto da una storia vera per raccontare la vicenda di un esperimento di “vita reale” condotto da un carismatico professore per spiegare ai suoi alunni l’ascesa del nazismo.

Todd Strasser, La bomba (trad. di Tommaso Varvello), Rizzoli 2014, 262 p., euro 14