Tag Archives: Svjetlan Junaković

Io sono qui

28 Feb

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La doppia pagina in cui la scimmia protagonista di questo albo sgrana gli occhi e spalanca la bocca davanti al colorato pappagallo che le si è posato sul dito dice insieme lo stupore dello scoprire e dell’essere scoperti, del vedere e dell’essere visti.

Tendra è una scimmia che, appena nata, viene nascosta da un elefante sotto un folto, lungo copricapo di foglie che la cela agli occhi del mondo e che le impedisce nel contempo di vedere l’intorno. Eppure, anche da lì sotto, lei annusa e ascolta il mondo e piano piano si fa avanti verso la savana e i suoi abitanti. Alcuni la interrogano su cose a cui non sa rispondere; altri la ignorano; altri ancora le spiegano il mondo. Conoscendosi e conoscendo Tendra diventa visibile a se stessa e al mondo.

Il libro è realizzato in collaborazione con l’Associazione Terre des Hommes che da più di cinquant’anni si occupa della difesa dei diritti dei bambini e che promuove la campagna “Indifesa” per garantire a tutte le bambine del mondo, istruzione, salute e protezione da violenza e discriminazioni.

Il sito di Junakovic.

Sabina Colloredo – Svjetlan Junakovic, Io sono qui, Carthusia 2013, 36 p., euro 15,90

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Mia sorella è un quadrifoglio

9 Lug

More about Mia sorella è un quadrifoglioI quadrifogli sono rari e sono diversi. Sono rari perché sono diversi. Sono diversi perché sono rari. Tutti vorrebbero trovarne uno, ma ci riescono in pochi. I quadrifogli portano fortuna. Noi abbiamo la fortuna di averne uno tutto nostro: Mimosa il quadrifoglio.

Chissà se i genitori di Viola, voce narrante di questo libro, avrebbero mai pensato di voler trovare questo raro quadrifoglio che hanno in famiglia. Probabilmente no, perché Mimosa, la loro figlia minore, è affetta dalla sindrome di Down e l’inizio di questo libro ci racconta le difficoltà di accettare la cosa fin dall’inizio : un papà che guarda fuori dalla finestra dell’ospedale, una nonna che piange, l’altra che manco si presenta al reparto maternità. Il problema di solito sono i grandi, sentenzia Viola. I grandi che non sanno come fare, che ripetono che ci vuole coraggio, ma anche i grandi come te che ti prendono in giro a scuola per la tua sorella diversa. Che Mimosa sia diversa Viola lo impara subito e ce lo dice col suo sguardo da bambina, incantato e insieme realistico. Mimosa parla poco, fa fatica a tenere in mano i pastelli, ha un problema al cuore e necessiterà di un’operazione. A volte sembra che venga da un altro pianeta, dove tutti fanno le cose piano, sorridono e si abbracciano. Però è anche una sorella più piccola, quindi è complicata perché ruba spazio, perché vuole giocare con te mentre tu hai di meglio da fare, vuole le tue cose. Insomma, è una sorella. Punto.

Un albo delicatissimo che ci dice che non si può mica chiedere scusa per come si è, ma anche che non siamo tutti uguali, che ci sono sì dei quadrifogli, ma che quel che conta è andare al di là non solo delle diversità, ma anche di tutte queste “specialità” che spesso vengono sottolineate di fronte alle disabilità. Mimosa è Mimosa e basta. Se proprio vogliamo darle un’etichetta, quella di sorella basta e avanza.

Il sito della torinese Fondazione Paideia e quello del CEPIM, Centro Persone Down-Torino, coinvolti nella realizzazione del libro.

Beatrice Masini – Svjetlan Junaković, Mia sorella è un quadrifoglio, Carthusia 2012, 32 p., euro 15,90