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SuperSorda!

28 Mar

So ancora prima di averlo letto che un fumetto che parla di sordità e che si intitola “Supersorda!” è imperdibile . Solo una persona davvero ironica può averlo scritto, qualcuno che non si fa problemi a raccontare della propria esperienza senza peli sulla lingua e che, nonostante conosca le sofferenze e le difficoltà che ci sono state e ci sono, si conosce bene, per cui può descrivere la fatica e ascoltare con stupore le uscite degli altri e i loro modi di guardare e considerare che paiono bizzarri quando non offensivi e allora senza tanti patemi farlo presente.

La storia è autobiografica: a quattro anni Cece Bell perde l’udito a causa della meningite ed è costretta a portare apparecchi vari. Siamo negli anni Settanta e Cece si trasforma in una bambina con i fili nelle orecchie che frequenta una classe speciale dove una maestra insegna  – insieme alle basi di lettura, scrittura e matematica – a interpretare in maniera corretta i movimenti delle labbra; poi diventa la bambina che si porta al collo l’orecchio fonico, pesante e ingombrate apparecchio che permette di comunicare e di sentire al meglio l’insegnante che indossa il microfono apposito. Intanto intorno a lei capita la vita: la famiglia trasloca, bisogna reinserirsi a scuola e nel quartiere, ci sono amiche prepotenti e altre che si rivelano subito le migliori, la prima cotta. Il racconto è estremamente realistico: la misurazione delle frequenze che puoi sentire è proprio così (tu chiusa in una cabina a sentire bip diversi) e si dice di come funzionano gli apparecchi di ausilio oppure la difficoltà nel seguire i diversi programmi televisivi o di trovarsi in una stanza dove tutti vogliono ascoltare musica dalla radio.

Cece sta in mezzo a persone che pensano che basti urlare per farla partecipare alla conversazione oppure che sillabano in modo lento ed esagerato; Cece si sente brutta qualche volta e altre invece forte, si arrabbia, cerca soluzioni, si sente un supereroe: grazie al suo orecchio fonico può sentire ogni cosa dica o indovinare dai rumori cosa stia facendo l’insegnante che porta al collo il microfono e che sorpresa quando Mike scopre che funziona anche ad ampie distanze!

Il risultato è un fumetto esilarante e pieno di grazia che non perde mai di vista il soggetto principale, ma che non lo mette mai al centro come un problema. Cece è così ed è il suo modo di vedere la vita che la rende super; potrebbe anche non essere sorda, non è questo a fare la differenza, ma è il modo di porsi, cosa che risalta bene assai in confronto ai comportamenti di altri personaggi che compaiono nella storia, tutti rigorosamente zoomorfi a dare alla narrazione una veste fantastica che aiuta ancora di più il lettore a tenerne presente il realismo.

Il sito dell’autrice.

Cece Bell, SuperSorda! (trad. Elena Orlandi), Piemme 2017, 256 p., euro 14, ebook euro 6,99

Thunder Ben

24 Giu

thunder benProcede il piano editoriale di BaBao, collana dedicata da Bao ai più piccoli; ecco un godibilissimo fumetto, direi prezioso proprio perché destinato ai lettori dagli 8 anni e, a dire il vero, magari leggendo insieme, anche ai più piccoli, appassionati di supereroi.

Ben vive sull’isola di  Saaret; è un solitario dotato di fervida fantasia che sogna di interagire con i quattro cavalieri del cielo e crea nuove situazioni utilizzando i pupazzi e immaginando per sé un ruolo centrale. Il mondo in cui vive è fatto di pianeti diversi su differenti livelli e lui – si vocifera a scuola – ha visto il livello di sopra: uno spettacolo inimmaginabile che non fa che crescere la curiosità di Ben. Figuriamoci il giorno in cui scopre che i quattro cavalieri, ciascuno in sella alla propria creatura (un piccione elegantissimo per Joanna regina del fuoco, un bruco gigante per Erik il vichingo, un drago serpente per Abed maestro dei venti e una balena astrale per Jack che affronta i pirati a suon di lazo) sono ospiti per un’esibizione nella sua città: si precipita a conoscerli aggirando la guardia all’ingresso e si nasconde in uno dei bauli dell’equipaggiamento di Jack, rivelandosi solo quando la compagine già ha ripreso il volo. Poi uno scoppio e il risveglio in un mondo popolato di strane creature, solo. A questo punto Ben deve fare appello al suo coraggio, a quel che ha imparato davanti ai bulli nel cortile della scuola e farsi degno del nome che ha scelto: diventare davvero Thunder Ben per salvare i quattro cavalieri e il mondo. Perché solo quando accetti di avere paura può cominciare l’avventura.

L’originalità non sta solo nella storia, ma anche nella realizzazione: le illustrazioni infatti si alternano a tavole in cui prevale l’uso del collage che utilizza stoffa, nastri, bottoni, pasta, carta. Ovviamente le pagine finali dicono che Ben è diventato il quinto cavaliere e quindi aspettiamo nuove avventure. Su Fumettologica, si sottolinea una caduta nell’indugio a voler lasciare qualcosa di positivo al proprio lettore. Voi che ne dite? Io trovo che – dato l’entusiasmo del protagonista – il messaggio certo non scade affatto nel tono didascalico o moralista.

Il blog dell’illustratrice. Sfoglia qualche pagina.

Vanessa Cardinali, Thunder Ben, Bao Publishing 2016, p. 136, euro 19

Flora e Ulisse

20 Ott

Flora e UlissePer tutti gli eventi inattesi! Mi presto una delle esclamazioni che maggiormente ricorrono nel libro per esprimere la contentezza di trovare un altro (e siamo a tre quest’anno; la triade comprende anche i libri di Evans e Fitzgerald) bel romanzo per i ragazzi dai 9 ai 12 anni che non sente il bisogno di stupire con effetti speciali o chissà quali argomenti, ma semplicemente racconta bene una buona avventura.

In realtà qualche effetto speciale c’è perché non capita tutti i giorni di incontrare uno scoiattolo che riceve dei superpoteri dopo esser stato inghiottito da un aspirapolvere, ma anch’essi sono particolari perché vola sì, ma capisce anche gli umani che gli parlano e soprattutto esprime superlative doti poetiche. A salvare Ulisse dall’aspirapolvere è Flora, che vive con la madre dopo la separazione dei genitori e non capisce questa genitrice che scrive romanzi rosa, che la vorrebbe più sociale e meno col naso nei fumetti, che pare tenere più a una lampada a forma di pastorella che alla figlia. Cinica per autodefinizione, Flora è un’appassionata lettrice di fumetti, in particolare delle avventure dell’incredibile Incadesto che da anonimo inserviente si trasforma in brillante pilastro di luce all’occorrenza. Esercitatasi a conoscere ogni sfumatura del suo eroe di carta, Flora riconosce in Ulisse tutte le caratteristiche di un supereroe ed è decisa a difenderlo dalla madre che vorrebbe eliminarlo. Armata dei consigli sulle “cose terribili che possono capitarti” allegate ad ogni numero del fumetto, trova al suo fianco William Spiver, improbabile ragazzino dalla parlantina incessante e dai comportamenti bizzarri, pronipote della vicina di casa, insopportabile SoTutto che sostiene di essere colpito da cecità transitoria.

Un’esilarante avventura che dura il tempo di qualche giorno, che intervalla testo e fumetto, che presenta uno scoiattolo tanto poetico quanto facile al rutto e alle scorpacciate, che insiste su come sia possibile cambiare punto di vista e concedersi di essere se stessi, di sperare e non solamente di osservare la realtà. Si ride e si ride anche in modo serio: Flora e William sono due ragazzini che si sentono fuori posto nelle loro famiglie, che faticano ad accettare i modi degli adulti che li circondano e che vorrebbero essere semplicemente accettati per quello che sono, senza dover rispettare aspettative altrui che non coincidono con la propria natura.

Il sito dell’autrice. Il sito dell’illustratore.

Kate Di Camillo – ill. K.G. Campbell, Flora e Ulisse (trad. di Laura Bortoluzzi), Il Castoro 2015, 240 p., euro 13,50

Regina Rossa

31 Ago

regina-rossaQuesto nuovo romanzo YA riesce a mischiare e amalgamare bene tra di loro alcuni degli elementi tipici dei libri distopici: una dittatura spietata, un’eroina improbabile, un futuro post-qualcosadibrutto e una storia piena di colpi di scena. Ah dimenticavo, qui ci sono anche i super poteri!

Il mondo in cui vive Mare è diviso in due fazioni: i rossi e gli argentei. Il colore è quello del sangue, che determina anche la superiorità degli argentei sui rossi, dotandoli di super poteri. I rossi sono costretti a lavorare e a servire gli argentei che rispetto a loro sono come divinità: c’è chi può intervenire sulla crescita delle piante, chi modificare il metallo e chi, come il re, controllare il fuoco. Chi è come Mare invece deve vivere di espedienti, sopravvivere finché non viene il giorno in cui si deve andare al fronte a combattere. Ma la nostra protagonista non ci sta e, per cercare in tutti i modi di evitare il fronte a lei e al suo migliore amico, si ritrova a lavorare alla corte del re, dove senza volerlo darà dimostrazione di avere un potere unico e distruttivo. Questo avvenimento non lascia altre strade alla famiglia reale che inventare una colossale bugia per nascondere l’accaduto e per cercare di capire meglio il potere di Mare, che si ritrova così da serva a promessa sposa del secondogenito.
Come può una rossa avere un potere del genere? Cosa nasconde la casata reale? E chi sono davvero i due principi ereditari?

Il libro è pieno di colpi scena, ha una scrittura rapida, ma non banale. La sensazione che mi ha dato leggendolo è stata più quella di leggere un romanzo fantasy che non un romanzo distopico, nonostante gli stilemi del genere ci siano tutti, e questo secondo me non è un male, perché lo differenzia dai vari cloni di Hunger Games e Divergent che oramai stanno saturando le librerie. Se poi vi piacciono i supereroi Marvel, allora questo è il libro che fa per voi, da leggere sotto l’ombrellone o sull’amaca in pineta!

Aveyard Victoria (trad. E. Caligiana), Regina Rossa, Mondadori 2015, pp.430, € 19 – eBook € 6,99

Herobear e il bambino

8 Apr

imageLa storia di Herobear e il bambino, vincitrice per ben due anni consecutivi (2002-2003) del premio Eisner Award, come miglior albo per ragazzi, è un delicatissimo e commuovente fumetto sull’innocenza di quando si è bambini e sul potere della speranza e della fede.

Alla morte dell’amato nonno, Tyler e la sua famiglia si trasferiscono nella grande villa di famiglia. Al giovane Tyler spettano anche due particolari oggetti in eredità: un orso di pezza e un orologio rotto. Cosa farsene, quando i problemi che deve affrontare sono ben altri? Ci sono la nuova scuola, i nuovi compagni e i bulli della zona che inevitabilmente lo prendono di mira. Ma quando tutto sembra volgere al peggio, Tyler scopre il potere nascosto dell’orso e dell’orologio: il giocattolo in realtà si trasforma in un vero e proprio orso polare in grado di volare (con tanto di mantello), e l’orologio è una bussola cerca cattivi. Questi sono solo i primi segreti che il nonno ha lasciato al nipote, che si ritrova anche investito del compito di difendere la città dal temibile robot a molla X -5.

Mike Kunkel, Herobear e il bambino (trad. L. Favia) Bao Publishing 2015, pp. 168, € 15 (anche in ebook € 7,99)

 

Il ragazzo invisibile

25 Dic

IMG_0251Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores non è solo un film,non è solo un fumetto e non è solo un libro. È soprattutto un esperimento di cross-medialità come già era stato Nirvana nel 1997. Un esperimento che dal mio punto di vista è sicuramente riuscito e che non vedo l’ora prosegua. Ma andiamo con ordine e partiamo dal libro.
La storia è un classico del genere superoistico: Michele è un ragazzo sfigato, vittima dei bulli della scuola (come Peter Parker, il mito del protagonista) che il giorno dopo l’ennesima umiliazione scopre di avere un potere speciale, può diventare invisibile. Ma per farlo ovviamente deve essere nudo. Michele sperimenta il suo potere come qualunque adolescente farebbe, vendicandosi dei bulli e andando dove a nessun maschio è concesso dì entrare: lo spogliatoio delle femmine! Tutto questo per lui non sarà altro che fonte di guai, ma quelli veri e più pericolosi devono ancora arrivare…
Il romanzo è scritto molto bene, è ricercato,non scontato e si legge d’un fiato, con belle citazioni musicali e grande sensibilità nel narrare l’età di mezzo, con i pensieri e i dubbi che si affrontano quando tutto intorno e dentro di te cambia molto,troppo in fretta. Gli scrittori, nonché sceneggiatori del film, hanno impostato libro come uno strumento per approfondire la psicologia e le vicende dei personaggi che nel film per ovvie esigenze di tempo,possono solo essere accennate. Un utile mezzo dunque per andare ancora più a fondo nella storia.
il ragazzo invisibile 1_cover.inddIl fumetto invece ci offre una visione parallela, con il focus incentrato su vicende collaterali alla storia principale, il tutto appunto per fornirci una veduta più ampia di quella esclusivamente filmica. Per il fumetto sono stati coinvolti alcuni fumettisti italiani che da anni lavorano per le major del fumetto Usa, è il risultato si vede eccome. Ma la cosa secondo me più importante è che tutti e tre i prodotti non sono delle semplici trasposizioni “all’italiana” di un genere tipicamente nord americano, ma sono una vera e propria rilettura del genere attraverso una sensibilità sicuramente diversa,non antitetica ma complementare.

Approfittate delle feste per andare al cinema, e dopo leggete il libro e il fumetto, per assaporare a 360 gradi la storia di Michele e del suo incredibile cambiamento.

Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo, Il ragazzo invisibile, Salani 2014, pp.299, € 13.90

Diego Cajelli,Giuseppe Camuncoli, Werther Dell’Edera e Alessandro Vitti, Il ragazzo invisibile, Panini Comics 2014, pp.128, € 15.90

Il sito ufficiale è questo, dove potete trovare anche le storyline del film 🙂