Tag Archives: Stefano Andrea Cresti

La scienza delle cose fragili

5 Mag

Questo romanzo segue il corso di un anno scolastico e segue la sua protagonista in particolare nelle lezioni di scienza del professor Nealy, insegnante nuovo ed entusiasta, patito di hashtag, che sta guidando i suoi allievi in quella che ritiene essere la più grande avventura scientifica di tutti i tempi: la loro personale indagine seguendo il metodo scientifico. Attraverso le varie fasi (osservazione, quesito, tecniche investigative, ipotesi,procedura, sperimentazione, risultati e loro analisi) e i diversi compiti assegnati, i ragazzi dovranno essere in grado di analizzare scientificamente l’argomento scelto. Attraverso le stesse fasi, Natalie analizza quel che le sta intorno e in particolare la situazione a casa: da qualche tempo la mamma, brillante scienziata che sta studiando lo sviluppo delle orchidee blu cobalto e la loro applicazione eventuale in campo medico, non esce più dalla sua stanza. Ha bisogno del suo spazio, sostiene il padre, ma niente è più come prima. Nemmeno a scuola, dove cambiano le amicizie e Natalie lega solamente con la bizzarra Twig.

Quando il professor Nealy la spinge a iscriversi alla gara del lancio del’uovo, rivolta alle giovani menti scientifiche della scuola media della contea, Natalie accetta solo perché pensa di poter attuare un miracolo per la mamma con il denaro in palio. In realtà la gara – e tutte le sue prove scientifiche – la legheranno a Twig e a Dari, permettendole di trovare il coraggio per guardare negli occhi la realtà, diversa da quel che le è stato raccontato e che lei stessa si racconta.

Un romanzo che parla di scienza, di amicizia e di vita; di come la scienza sia fare domande e vivere non avere paura delle risposte. Un romanzo a cui l’autrice ha saputo regalare un finale non scontato, molto realistico, per nulla zuccheroso, ma aperto verso il futuro. Un romanzo di giusta intensità che sta bene nella collana “Contemporanea” di Mondadori accanto ad altre narrazioni lievi e profonde, come L’albero dei segreti o Il giorno in cui imparai a volare, tanto per dirne due non recentissimi da andare a riprendere.

L’illustrazione di copertina è di Alexandria Neonakis.

Tae Keller, La scienza delle cose fragili (trad. di Stefano Andrea Cresti), Mondadori 2018, 306 p., euro 16, ebook euro 7,99

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L’uomo montagna

21 Feb

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La levità del tratto di Amélie Flechais accompagna una storia di scoperta, un viaggio per partire e per lasciar andare. Il piccolo protagonista è abituato a viaggiare col nonno, il quale però gli spiega che sta per arrivare al suo ultimo viaggio, in cui il nipote non può accompagnarlo. Il nonno è “vissuto” e le immagini della natura che usa per descrivere la sua età e la consapevolezza della vicinanza della morte (serena, come chi è abituato a viaggiare sa che esiste un momento in cui bisogna andare) sono poetiche: tutti gli anni passati e le esperienze fatte sono grandi montagne cresciutegli sulle spalle; la fronte porta i solchi dei sentieri seguiti; nella voce il rombo della terra percorsa; negli occhi l’acqua dei mari visti.  Il nonno è stanco, i piedi pesanti e il vento non ce la fa più a portarlo. Il nipote allora parte alla ricerca della montagna più alta e del vento più forte che lì sopra abita.

Il viaggio diventa un’iniziazione: è il primo che il bambino compie da solo, forte della fiducia del nonno e della missione scelta ed è un susseguirsi di incontri, dove agli elementi della natura viene affidato il compito di dire com’è la vita, di parlare di radici, di condivisione, di senso. Un albero, tre sassi e uno stambecco accompagnano il bambino dando risposte e ponendo a loro volta domande; poi è il vento a sostenerlo nella scoperta più dolorosa: il nonno non ha atteso il suo ritorno, ma gli ha dato la possibilità di cominciare a crescere, di riconoscere le radici a cui tornare e di cui sentirsi forte.

Una delicata quanto intensa parabola sulla vita e sulla morte, sull’andare e sul partire. Non mancatela.

Il tumblr di Flechais e il suo blog.

Séverine Gauthier – Amélie Fléchais, L’uomo montagna (trad. di Stefano Andrea Cresti), Tunué 2017, 42 p., euro 14,90

La ragazza di mezzanotte

4 Ago

la ragazza di mezzanotte5 motivi per leggerlo:

  1. Urban Fantasy sobrio: non troppo fantasy, il giusto. Molto urban, o meglio molte sono le città che ci si trova a visitare anche solo in parte con i protagonisti ( Kyoto, New York, Parigi, Londra, Strasburgo per citarne alcune).
  2. Avventura classica, ma non troppo: classica la caccia all’oggetto magico, al Graal che donerà il potere assoluto ad una fazione, ma molto meno il modo in cui l’avventura si dipana, con rapidi cambiamenti di fronti, colpi di scena e un pizzico di romance.
  3. Per ogni cosa c’è la parola giusta: la peculiarità della protagonista è quella di riassumere con una parola sensazioni, momenti, eventi atmosferici che ne richiederebbero molte. Ad esempio “petricore : l’odore della terra dopo la pioggia”. E lo fa in molte lingue diverse!
  4. Citazioni letterarie come se piovessero: anche Manzoni! Echo ama leggere, quindi spesso cita anche senza dichiararlo poeti e scrittori. Perché leggere è cool anche per un’eroina tosta e vispa come Echo 🙂
  5. La biblioteca: appunto Echo vive all’interno della New York Public Library, ed è qui che incontra L’Ala, l’avicen (razza metà umana e metà volatile dai misteriosi poteri magici), che diventerà la sua tutrice.

La sinossi qui.

Frase preferita

“Cosa mai potrebbe andare storto?”

“Sinceramente?”rispose Echo.”Probabilmente tutto.”

Melissa Grey, La ragazza di mezzanotte (trad. Stefano Andrea Cresti), Mondadori 2016, pp. 369, € 17,00

La memoria dell’acqua

30 Lug

“La memoria dell’acqua” è per alcune generazioni di giovani lettori un romanzo di Silvana Gandolfi (Salani, 1999) in cui il protagonista entra in contatto con una civiltà di altri tempi dopo esser rimasto intrappolato in una caverna. Questa graphic novel francese di grande effetto porta il medesimo titolo e custodisce una grotta ed un’antica leggenda. La protagonista si è trasferita da poco nella casa in cui è nata sua madre, in un piccolo villaggio di pescatori sulla costa bretone. La sua esplorazione geografica va di pari passo con quella del passato: la spiaggia, la grotta, la storia del villaggio e quella di suo nonno, scomparso in mare. Poi delle sculture nella roccia, accompagnate da sigle e date; un uomo che vive nel faro, decisamente scontroso e misterioso; una tempesta che quasi distrusse il villaggio a inizio Novecento e un’antica leggenda secondo la quale gli spiriti del mare vogliono un tributo nel momento in cui gli uomini rompono il patto che li lega.

E se la memoria dell’acqua è per definizione la capacità di questo elemento di mantenere il ricordo di ciò con cui entra in contatto, Marion recupererà – attraverso quell’acqua che sale nella grotta, con la velocità della marea che annulla il collegamento tra la costa e il faro – la memoria del passato: quello della sua famiglia e quello dell’uomo da cui tutti si tengono alla larga.

Grande impatto soprattutto delle tavole scure e cupe dedicate al mare in tempesta e ai segreti del passato, con le chicche delle carte di guardia…

Il blog di Mathieu Reynès. Il blog di Valérie Vernay.Il booktrailer. Sfoglia qualche pagina.

Mathieu Reynès – Valérie Vernay, La memoria dell acqua (trad. di Stefano Andrea Cresti), Tunué 2013, 94 p., euro 14,90

Oltre il muro

26 Nov

More about Oltre il muro

Sembra che non ci sia niente di più facile che salire i gradini che portano al paradiso, ma quando il paradiso fa paura perché è così complicato tornare indietro?

Soprattutto quando hai undici anni, come Pepe, il protagonista di questa storia, e lasci libera la tua immaginazione e intanto cerchi piccoli piaceri proibiti, come osare comprare dei petardi, e tenerli in tasca ti fa sentire insieme padrone del mondo e folle di paura.

Pepe finisce nel muro, il muro di casa sua, ma anche il muro che rompe la sua vita di sempre (si scoprirà strada facendo che ha appena perso suo padre), il muro che separa il bambino che è stato dal ragazzo che sarà. Pepe finisce nel muro e nessuno lo sente, nessuno lo vede. L’unica possibilità è quella di cercare da solo un’uscita: viaggio onirico tra rabbia e bellezza, dove a volte si viene strattonati, altre si dà una mano; dove a un tratto sembra fatta, la curva dopo invece tutto è rimesso in gioco, tra incontri che lasciano il segno.

Storia di Pierre Paquet (qui la sua casa editrice). Matita di Tony Sandoval, di cui abbiamo amato tanto anche Il cadavere e il sofà, Tunué 2011. Questo libro fa parte della collana Tipitondi, per cui Tunué ha appena ricevuto a Lucca Comics and Games il Premio Stefano Beani come miglior iniziativa editoriale. Per festeggiare, fino al 30 novembre i Tipitondi in offerta, qui.

Pierre Paquet – Tony Sandoval, Oltre il muro (trad. di Stefano Andrea Cresti), Tunué 2012, 89 p., euro 14,90.

Octave – l’integrale

14 Gen

More about OctaveOctave è un bambino che vive con la sua mamma in un villaggio di pescatori su una piccola isola. Octave è un tenero impiastro, sempre ingrugnito come se si fosse appena alzato. Octave non ama il mare, non ama il pesce, non fa mai il bagno, non ama la scuola, però poi quando si immerge nelle sue avventure dimentica tutto e piano piano si fa coraggioso al punto di … nuotare! In ognuna delle quattro storie raccolte in questo volume infatti Octave si immerge letteralmente in avventure che hanno dello straordinario: innanzitutto aiuta un capodoglio che si è arenato sulla spiaggia a riprendere il largo e così, tra gli animali che abitano e frequentano il mare, si sparge la voce di come quel bambino sia gentile, diverso dagli altri umani. E altri animali vengono a chiedere il suo aiuto per risolvere problemi vari. Così, grazie ai sogni e a  sule smarrite, pinguini che han perso la via di casa e orate reali, Octave supera le sue paure e saluta anche il suo papà, che il mare ha portato via tempo prima.

Un fumetto che sa di Bretagna, con un protagonista che ci ha conquistati, con le sue smorfie, la sua goffaggine, la sua generosità, tutto il mondo che gli ruota attorno (la mamma, la nonna, il nonno pescatore, i compagni di scuola, la maestra) e la sua enciclopedia degli animali che legge sdraiato sul pavimento a pancia in giù. Un fumetto per conoscere alcuni animali marini il cui nome forse suona poco famigliare e per parlare di mare e di pesca (anche quando è abusiva, anche quando rischia di distruggere).

Se volete sfogliare qualche pagina del fumetto, potete vederlo qui, sul sito delle edizioni Tunué. Questo è il blog di Alfred, l’illustratore.

David Chauvel – Alfred – Walter, Octave- l’integrale (trad. di Stefano Andrea Cresti), Tunué 2010, 123 p., euro 16,90