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Björn

12 Feb

Vincitore del Prix Sorcières 2017 e delle Pépites di Montreuil nel 2016 (Pépite des Pépites), Björn si affaccia sulla scena italiana  con la sua andatura dinoccolata e lo sguardo gentile. Abita nella foresta, si appassiona ai cataloghi di vestiti per umani, condivide il tempo con alcuni amici, come la volpe, il tasso, la lepre. Le sei brevi storie raccontano le sue giornate e quel che ci capita dentro: i momenti più lenti, quelli in cui ci si diverte travestendosi coi vestiti “presi in prestito” dai campeggiatori, il regalo di un amico, come si svolge una visita medica nel bosco, come ci si prepara per l’inverno.

La misura è in qualche modo gentile proprio come il protagonista: sono storie brevi, in un formato facile (nel senso che c’è una copertina cartonata, una bella ariosità di testo e disegni sulla pagina), scritte per di più in stampatelo maiuscolo: sembra fatto aposta proprio per chi sta cominciando a leggere autonomamente e ama gli animali. Ma anche per leggerlo insieme, come una coccola. Tutte le storie, un po’ buffe e un po’ poetiche, hanno al centro l’amicizia e la condivisione, di un divano tre posti come del tempo, della festa come del silenzio.

Il sito di Delphine Perret.

Delphine Perret, Björn. Sei storie da orso (trad. di Maria Bastanzetti), Terre di Mezzo 2018, 64 p., euro 12

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Le mini fiabe di Attilio

8 Mar

Per me il ritorno sulla scena editoriale di Attilio Cassinelli segna un’emozione felice perché con quel riconoscibilissimo tratto(una spessa linea nera a tracciare somme di forme geometriche primarie) ci sono cresciuta. Pericle, la volpe Pina, i personaggi de La collana del bosco, le storie de I dodici mesi (e la reiterata lettura di Tre amici nello stagno che segnavano agosto, mese del mio compleanno) e soprattutto Lo zoo di carta: il libro a schede che invitava a costruire animali in carta dai colori brillanti era uscito da Giunti nel 1967, non so quale cura avesse preservato per ben più di dieci anni gli animali passati tra mani di cugini vari, ma quelle bestie di carta erano una meraviglia e per tanto tempo ho portato in tasca la volpe.

Festeggio allora questo ritorno e festeggio il fatto che sia un progetto del tutto nuovo ad affacciarsi in libreria, che ci dice di come si possa – a distanza di anni – rimettersi in gioco e presentare ai lettori più piccoli una riuscita collana non scontata sulle fiabe classiche: un formato quadrato facilmente maneggevole, le figure che si stagliano in campo bianco e il testo in stampatello maiuscolo. Qua e là – e lo si può ben notare nel volume dedicato a Cappuccetto – ecco che l’illustrazione si fa predominante, spinge oltre il confine della pagina fino a riempirla senza bisogno di testo: anche questa alternanza di racconto attraverso la parola e racconto attraverso l’immagine è davvero ben riuscita e fluida. Anche i colori usati non sono scontati nella produzione editoriale dei giorni nostri: badate a certe sfumature di lilla, di indaco, di verde, a quelli che qualcuno definirebbe color fango o color talpa e insieme godetevi l’ironia che viene dai musi, dalle facce, dalle espressioni date ai personaggi.

Le prossime due uscite saranno dedicate al brutto anatroccolo e ai musicanti di Brema, e dal muso dell’asino in copertina non vedo l’ora di sfogliarlo!

Il sito dell’autore. L’uscita della collana è stata festeggiata a Spazio B**k il 23 febbraio: nell’invito qualche immagine e suggestione dei libri del passato. Qui vi divertite con un’infilata di prove e illustrazioni su Moleskine.

Attilio Cassinelli, Cappuccetto rosso, Lapis 2017, 28 p., euro 9,50

Attilio Cassinelli, I tre porcellini, Lapis 2017, 28 p., euro 9,50

Filastrocche a piedi nudi

12 Ott

filastrocche-a piedi-nudiUna raccolta di filastrocche che utilizzeremo con i più piccoli, ma che ben si presta anche ad essere inserita tra i testi che presenteremo in occasione dei corsi Nati per Leggere agli adulti che hanno a che fare con “piccoli bambini alti meno di pinguini” proprio come si presenta fin dai primi versi il protagonista. Un bambino che adora far quel che vuole, che trasforma la sua voce in pianto se gli viene negato quel che chiede, che percorre il suo quotidiano in versi: quattro versi di Cinquetti in rima baciata per ogni doppia pagina, accompagnati dalle illustrazioni di Tessaro, collage di animali buffi, strati su strati di torta, betoniere giganti. Perché in queste rime c’è tutto il piccolo enorme mondo di un bambino: i giochi ai giardini e i compleanni, il pongo e l’altalena, la febbre e il mare, i nonni, i mestieri che vorrebbe fare da grande, la mano data ad un amico, la paura del buio, il sonno che arriva. Sono tanti momenti della giornata e forse potremmo anche leggerle così, queste pagine: come un’infilata di tutto il turbine di azioni, nuove scoperte, pasticci, capricci, cadute e risate che un bambino può incontrate lungo le ore del giorno, per poi crollare a sera nel lettino, con la ninna nanna del pirata e il fido tirannosauro rex a fianco. C’è una pagina in particolare che sarà cara a chi si occupa di lettura, dove il ” sono un piccolo lettore / leggo i libri con il cuore”, sfoglia “Oh, Oh!” di Chris Haughton e lo condivide col suo gatto. Il testo è in stampatello maiuscolo, adatto anche ai lettori alle prime armi.

mare-mattoIl libro fa il paio con un’altra recente uscita Lapis che ancora una volta permette di giocare con le rime e con le illustrazioni che le accompagnano: sono superbi i pesci e le creature marine di Vittoria Facchini, che danno musi e pinne agli abitanti del Mare Matto immaginato da Alessandro Riccioni: ci sono aragoste, vongole, meduse, orate e chi più ne ha più ne metta: un alfabetiere che descrive ogni singolo pesce in rima.

Allora come non pensare a quel piccolo gioiello che rimane Millanta la gallina canta di Nicoletta Codignola e Arianna Papini (Fatatrac, 1999 )? Cercatelo in biblioteca e leggetevi ogni giorno la rima dell’animale corrispondente. E buone filastrocche a tutti!

Nicola Cinquetti – Gek Tessaro, Filastrocche a piedi nudi, Lapis 2016, 80 p., euro 14,50

Alessandro Riccioni – Vittoria Facchini, Mare matto, Lapis 2016, 80 p., euro 14,50

Buffa Bestia

27 Ott

bicho cover.fh11Potrei scrivere a occhi chiusi di questo libro che da quando è entrato in casa è stato letto un numero infinito di volte, è stato portato al nido e messo a nanna sotto le coperte.

E’ la magia della buffa bestia, quell’animaletto che, una sera, si trova sotto il letto. Quell’esserino strano, fatto come un uovo che guardandolo bene, ha tanti altri particolari,  ma in essi c’è sempre qualcosa di strano e stonato in un crescendo di bizzarrie che lo portano a…. sedersi sulle orecchie! Ma basta girare il libro e si scopre che è un topino, che però alla pagina successiva viene colpito da un fulmine e, pezzo dopo pezzo, ritorna l’uovo dell’inizio in una piacevole circolarità infinita.
Una storia da leggere a alta voce, cullandosi nella piacevolezza del ritmo, un testo in stampatello per i primi lettori, un libro che si gira e si rigira diventando ogni volta più divertente.

Il sito di Villàn.

Mon Daporta – ill. Oscar Villàn, Buffa Bestia (trad. di Elena Rolla), Kalandraka 2015, 14 p., euro 10.