Tag Archives: stagioni

Il gomitolo azzurro

21 Dic

gomitoloUna nuova collana dedicata i più piccoli e ai lettori che si fanno indipendenti, con storie brevi in formato di quaderno morbido, dalla carta spessa e dai bordi arrotondati, con una buona scelta grafica che permette – a seconda dei titoli – di spaziare tra scelte stilistiche e tratti diversi: è Lilliput, della casa editrice Eli-La Spiga, i cui primi sei titoli sono arrivati da qualche mese in libreria e di cui parleremo qua e là nei prossimi post.

Intanto vi segnaliamo “Il gomitolo azzurro”, una storia che avanza a ritmo delle stagioni per soffermarsi sull’inverno nevoso (quindi adatta proprio a questi giorni!) con un andamento ripetitivo che piacerà ai più piccoli, permettendo loro di inserirsi nella lettura e ripetere insieme le parti identiche nelle diverse pagine.

In primavera, quando comincia a fare caldo, i pastori tosano le pecore: così ha fatto anche Isadora, sebbene di pecora ne abbia solo una, e ha ricavato un bel gomitolo presto tinto di azzurro.Passata l’estate, il tempo comincia a girare e ad annunciare l’inverno in arrivo, lei pensa alla legna per il camino, ma sempre rimanda la fornitura: tutti gli animali del vicino bosco infatti cercano riparo a casa sua e a lei non sembra vero di sferruzzare maglioni, berretti, sciarpe per tenerli al caldo. Poi ecco la neve: e come si fa adesso a raggiungere il paese? Sarà la generosità delle bestiole che ha aiutato a far sì che si possa accendere un bel fuoco, accompagnato da una buona merenda e da tante storie… che non guastano mai!

Questo titolo  è disponibile gratuitamente per essere sfogliato con iBooks su dispositivi iOS.  Un altro libro della collana, Dov’è la casa di gatto Nerone? di Pino Pace, con le illustrazioni di Isabella Grot, è acquistabile in formato ebook a 1,99 euro.

Il blog di Silvia Vecchini. Il sito di Ekaterina Trukhan.

Silvia Vecchini – Ekaterina Trukhan, Il gomitolo azzurro, Eli-La Spiga 2016, 32 p., euro 4,90

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Storia di un piccolo albero

23 Nov

storia-di-un-piccolo-alberoUn viaggio attraverso le stagioni in sei tavole cartonate da incanto, accompagnate ciascuna dalla possibilità di sollevare alette varie per scoprire animali, semi, frutti. Un piccolo seme, dice il testo, sta dormendo sotto la neve dell’inverno e aspetta il momento di mettere alla luce tutte le sue potenzialità; poi avanza la primavera con la sua esplosione di corolle e colori, i fiori bianchi del pero, l’estate che porta i frutti e l’autunno che fa calare le foglie. In tondo si chiude nuovamente con l’inverno che bussa: non c’è ancora la neve, come all’inizio della narrazione, ma la notte è fredda e limpida: si intuiscono la brillantezza delle stelle, la nitidezza delle ombre e – se state attenti – secondo me potete anche sentire i rumori della notte, i versi del gufo.

Il ciclo delle stagioni è un tema sempre affascinante per i più piccoli (vi rimandiamo anche a “L’albero magico” – Gribaudo 2015 – che abbiamo citato in chiusa di un post che parlava di libri che invitano ad interagire), in questo caso però la magia è data dalle illustrazioni delicate che, in sovrapposizione di colori e elementi, regalano bellezza. Aprite il libro e osservate prima e quarta di copertina accanto; potete giocare coi bambini alle differenze: medesimo albero, giorno e no, un corvo, tanti corvi eccetera.

Jenny Bowers, Storia di un piccolo albero (trad. di Giorgio Ferrero), White Star kids 2015, 14 p., euro 12,90

Il libro delle stagioni

12 Nov

il-libro-delle-stagioniLe stagioni sono un argomento sovente richiesto dagli insegnanti o dalle classi in visita; ecco un testo esaustivo e scritto in maniera accattivante, grazie all’alternarsi di diversi registri narrativi. Il lettore troverà infatti le spiegazioni a fumetti del professor Luminare, gallerie di illustrazioni e fotografie a proposito di fiori, piante, frutta e verdura, curiosità e notizie sui comportamenti animali e due schede finali per ogni capitolo con attività pratiche per costruire con quel che si trova intorno.

Si parla di riproduzione, di fenomeni atmosferici come i tuoni e i lampi, delle astuzie delle piante per resistere al freddo, ma anche delle attività dell’uomo legate al territorio (ad esempio, il taglio del bosco oppure i mestieri di chi vive in montagna durante l’inverno). Si può imparare che la marmotta va in letargo, mentre l’orso iberna, come riconoscere un albero, come si passa dal latte al formaggio, perché è importante proteggere le api.

Non è solo un testo bello per la cura delle illustrazioni e della immagini riprodotte sulla pagina, ma è studiato per dare davvero al lettore il senso dello scorrere delle stagioni e della stagionalità intesa nel suo senso più positivo: ad esempio ci sono pagine che mostrano la frutta e la verdura tipiche di ogni stagione e così i fiori, e anche il ciclo di vita degli animali e delle piante è declinato sulle quattro fasi in modo che si possano notare i cambiamenti. Insomma, non solo informazioni scientifiche, ma un vero e proprio alternarsi della bellezza della natura sulle pagine.

Il sito di Clémentine Sourdais. Quello di Charline Picard.

Charline Picard – Clémentine Sourdais, Il libro delle stagioni (trad. di Erica Mazzero), Editoriale Scienza 2015, 143 p., euro 16,90

Una lettera per Leo

29 Set

Una-lettera-per-Leo

Leo è un furetto che fa il postino in un piccolo paese, consegnando lettere e pacchi di tutti i tipi, col tempo per una partita a bocce tra amici e una chiacchiera con cibo offerto dai compaesani che apprezzano la sua disponibilità e la sua gentilezza (a differenza della petulante postina che in tv reclamizza l’adesivo per dentiere e a cui vengono offerte torte che attentano ai denti, qui la signora Durelli prepara un sontuoso zabaglione: così si fa!). L’unico cruccio è di non ricevere mai nulla al suo indirizzo. Quel che trova nella buca invece non è proprio indirizzato a lui; è un piccolo uccellino che ha perso lo stormo e non è in grado di continuare il volo da solo. Sa dire solo cip (e il verso diventerà il suo nome) e ha bisogno della cura e dell’attenzione che Leo può dargli, senza esserne del tutto consapevole e cercando comunque di fare il meglio. Passano così i giorni e le stagioni; il tempo è trascorso insieme in condivisione: Leo osserva il piccolo che impara, che scopre cose nuove, che tocca per la prima volta la neve. Poi torna la primavera e Cip è grande abbastanza per partire, senza dimenticare l’amico, mandandogli pensieri, lettere e sorprese.

Gli occhi di Leo – che osserva orgoglioso i progressi di Cip, che consapevole e un po’ triste vede gli uccelli tornare a nord, che si riempie di sorpresa davanti all’attesa lettera – sono impagabili e dicono tutto quel che non è scritto perché le parole sono superflue.

A proposito di questo libro, un post sul blog dell’editore con intervista all’autore. C’è anche una sfida: avete ancora tempo fino al 2 ottobre per trovare un omaggio di Ruzzier a Maurice Sendak nascosto tra le pagine del libro.

Il sito di Sergio Ruzzier e il suo blog.

Sergo Ruzzier, Una lettera per Leo, Topipittori 2015, 40 p., euro 18

Atlante della natura

28 Feb

atlante della natura (2)

Questo grande libro quadrato non può non affascinare con la grazia e la bellezza leggera delle sue illustrazioni che introducono alle caratteristiche delle stagioni e ai cambiamenti che esse portano al paesaggio e ai comportamenti animali (bestie, bestiole e umani, tutti compresi).

Partendo dalla primavera, il testo segue l’andamento delle stagioni osservando le peculiarità di ciascuna in otto ambienti differenti (giardino, orto, bosco, fattoria, campo, stagno, frutteto e strada di città) e sottolineando alcune caratteristiche per ciascuna combinazione tempo/luogo, tanto che l’indice diventa una sorta di schema, di tabella dove gli incroci danno le risultanti di queste combinazioni. Un breve testo accompagna le immagini, a loro volta affiancate da didascalie che incuriosiscono, spiegano, sfidano i lettori a tenere bene aperti gli occhi, ma anche a drizzare le orecchie e affinare l’odorato per cogliere appieno quel che succede intorno.

Si scopre così dove stanno andando i rospi che vediamo attraversare la strada in primavera; si seguono le indicazioni per scovare ciuffi di pelo impigliati nei cespugli; si guardano crescere i semi e si raccolgono i frutti dell’orto; si va al mercato, nel frutteto, in letargo. Ci sono inviti a coprirsi bene e poi lanciarsi per fare l’angelo di neve, ma anche per scoprire chi abita lo stagno o per interrogarsi sui bernoccoli che spuntano sui rami. Insomma, ci sono occasioni per farsi attenti, per farsi curiosi, per condividere giochi e scoperte, per mettere il naso fuori, proprio adesso che la primavera comincia ad annunciarsi in cieli tersi e prime gemme sul lillà.

Peccato solo per il corsivo del carattere con cui sono scritte le didascalie che di certo non facilità la lettura di tutti.

Il sito dell’illustratrice e il suo blog.

Kay Maguire – Danielle Kroll, Atlante della natura (trad. di Milena Archetti), Electa Kids 2015, 79 p., euro 16,90

Dopo

29 Gen

Dopo

Dopo la galleria di teste e pensieri omaggiataci in A che pensi?, ecco una nuova infilata di attimi, in pagine su cui Laurent Moreau fa crescere selve fiorite e boschi di funghi o di alberi uno diverso dall’altro, infila il vento, sgrana la sabbia della spiaggia, dà materia ai sogni e forma alla rabbia; regala caschi quasi da astronauta al protagonista quando guarda liti e lacrime.

La scansione generale è temporale: nello scorrere delle pagine passano le stagioni – dalla primavera all’inverno; passa anche la giornata – e il blu della notte si condensa nella ali degli uccelli che leggeri fanno spazio al mattino; passa il tempo della vita – compreso quando ci si interroga di fronte alla morte o su come si cambierà negli anni.

Il filo dei pensieri è quello logico dei bambini: la semplicità cioè in cui la pelle raggrinzita dopo il bagno sta accanto alla sveglia che suona, ma anche alla linea dell’orizzonte, allo stupore dell’inverno, al seme che cresce, all’attimo che passa per sempre.

Illustrazioni che parlano di quel che viene dopo per dire l’adesso, per dire le conseguenze ma sempre vivendo quel che c’è ora. Illustrazioni che amo, proprio come le teste colorate dell’albo citato in apertura, perché a ciascun attimo posso dare un nome: perché so chi è il bambino che non vorrebbe mai tornare a casa dopo un pomeriggio coi cugini; perché so la bellezza della testa che gira perché sei rotolato in capriole lungo un pendio fiorito; perché so la maestosità del mare; perché so chi rabbrividisce nell’asciugamano; perché c’è qualcuno che mi aspetta; perché dopo un lungo silenzio non si sa più cosa dire, ma per fortuna si può stare in silenzio pieno e sorridersi.

Le illustrazioni di Laurent Moreau. Il suo sito.

Laurent Moreau, Dopo (trad. di Paolo Cesari), Orecchio Acerbo 2014, 44 p., euro 15,50

E poi… è primavera

19 Lug

Più riguardo a E poi... è primavera!

No, non è primavera. È estate piena, anche se un po’ bizzosa. Però mettiamo in vetrina questo albo delicato e il suo occhialuto protagonista che sul finir dell’inverno scruta, avvoltolato nella lana di sciarpa, berretto e guanti, tutto il marrone della terra spoglia che c’è intorno. Poi ci sono i semi da piantare, la pioggia che arriva e fa crescere, la pazienza del giardiniere, qualche momento di sconforto, il vegliare, i sussurri delle piante che crescono e infine il verde che viene a ricoprire tutto e gli steli che cominciano a fare capolino.

Lo mettiamo in vetrina per ricordarci che, quando seminiamo e vegliamo per avere cura dei semi, il marrone è sempre e comunque pieno di possibilità. Anche se ci sembra solo marrone, anche se vorremmo dare una spinta al tempo, anche se i nostri pollici prudono e non vediamo l’ora di dondolarci di beatitudine nel vento.

Il sito di Erin Stead (l’illustratrice de “Il raffreddore di Amos Perbacco”, sempre Babalibri, scritto col marito Philip. A proposito, ecco cosa dice di loro l’impareggiabile Julie Danielson), con qualche immagine in cui è all’opera. E il suo incantevole blog. Nell’albo potete perdervi nei particolari: le casette per gli uccellini, gli animali che popolano le pagine e le loro espressioni partecipi, quel buffo cane che ha voluto dire la sua anche nella semina.

Julie Fogliano – ill. Erin E. Stead, E poi… è primavera (trad. di Cristina Brambilla), Babalibri 2013, 32 p., euro 13

La natura e le stagioni

22 Feb

Più riguardo a La natura e le stagioni

Dico sempre che le stagioni sono di quelle cose tra cui è impossibile scegliere, un po’ come mamma o papà, mare o montagna. Vuoi mettere i cieli azzurri e tersi dell’inverno con la corona di montagne innevate; le prime gemme della primavera; il profumo dell’estate; l’ultimo sole dell’autunno sul maglione?

In questo libro la primavera è la stagione più laboriosa; l’estate è pigra, dolce e calda; l’autunno è magico; l’inverno è rallentato. Si raccontano le stagioni attraverso gli animali che le abitano, i lavori nei campi e l’evolversi di fiori e piante. Incontriamo ciliegi in fiore, curiosità sulle galline, un elenco di varietà di mele, la bellezza delle stellate fredde dell’inverno. Ma il lettore impara anche come gli uccellini fanno il nido e come può preparare loro un pasto gradito, come fare un crumble di frutti rossi (anche se il consiglio è di farlo di soli lamponi e servirlo tiepido con un po’ di panna acida), come far uscire una falena dalla stanza, quando aspettare l’arcobaleno. E viene invitato a preparare il compost, a surgelare le verdure dell’orto in autunno per mangiarle durante il periodo invernale, a seccare i semi delle zucche e dei fagioli.

Le stagioni passano sulle pagine attraverso le descrizioni, ma soprattutto attraverso i colori spesso pastosi, quasi da toccare delle illustrazioni, attraverso i collage che danno consistenza e creano piani diversi. In alcuni punti la fortunata mano di Mark Hearld (la cui passione per la campagna inglese specificata nella breve bio finale in realtà traspare ad ogni tratto) ritaglia sagome che ricordano Rob Ryan: osservate ad esempio la silhouette nera che ricorda che se pianti una ghianda poi ci vuole pazienza.

In questo libro c’è una canzone della neve, in giusto accordo con il cielo di questi giorni, ma si comincia con la primavera: auspicio perché la stagione delle gemme nuove e delle foglie verdi arrivi in fretta. E perché non solo i lillà, i salici e gli altri alberi mettano gemme nuove, ma tutti noi.

Il sito dell’autrice, scrittrice inglese e autrice di programmi scientifici per la BBC. Il suo blog (per chi ama gli animali). Qui a proposito di Mark Hearld (potete anche fare shopping). E un video su come lavora.

Nicola Davies – illustrazioni di Mark Hearld, La natura e le stagioni, Rizzoli 2013, 106 p., euro 20