Tag Archives: Sophie McKenzie

La prima volta

2 Nov

More about La prima voltaScrollo le spalle. “è quel genere di storia. Certe parole sono necessarie perché questa è vita vera, ma non si possono usare apertamente perché siamo troppo giovani per leggere nero su bianco quello che nella realtà già facciamo, capito?”

La prima volta. Sì, quella prima volta lì. Che dà il titolo a questo libro “quello con le mutande in copertina?”, come mi hanno chiesto in libreria. Sì, quello con le mutande in copertina insieme a una banana, ma – per dire – ci sono anche dei calzini sulla copertina… Questo libro è una raccolta di racconti di alcuni dei maggiori scrittori britannici per adolescenti che parlano della perdita della verginità a modo loro, senza moralismi, con parecchia ironia ma anche con spietato occhio sulla nuda realtà. Ci sono le voci di Melvin Burgess, Anne Fine, Keith Gray, Mary Hooper, Sophie McKenzie, Patrick Ness, Bali Rai e Jenny Valentine (e le sfumature dei loro otto diversi traduttori) che offrono differenti sguardi, punti di vista, conclusioni. Ci sono voci di maschi e di femmine; ci sono tentennamenti di adolescenti, saggezze di persone anziane, ricordi di prof, imbarazzi di genitori, vite da anni e Paesi lontani. Ci sono padri che fanno discorsi ai figli pretendendo per l’imbarazzo che questi ultimi non li guardino in faccia, ma si guardino i piedi. Ci sono ragazzi che si chiedono quale sia il plurale di “gay”, c’è il potere delle parole, la forza della poesia e anche i rovesci della medaglia (tipo quando ti rendi conto che forse, a giocarti la carta giusta, adesso usciresti tu – e non James – con Drew e che non avevi mai notato prima quanto lei fosse bella). C’è sesso e c’è amore, c’è silenzio e c’è attesa.  Ci sono  le differenze di età, le differenze di intenti, le differenze tra gli Eddy e i Danny. C’è quello che perdi. E quello che trovi. Perché è trovare il resto che è importante.

Uno dei racconti, quello scritto da Patrick Ness e da cui ho tratto la frase riportata qui in alto, è tutto strisciato di nero: ci sono parole, paroline, parolacce e intere frasi cancellate, nascoste dietro spessi tratti neri che stanno a significare proprio quel che dice il protagonista: che certe parole non si possono usare, perché provocano imbarazzo negli altri o negli adulti che ci stanno intorno, che ci vedono leggere questo libro o acquistarlo o prenderlo in prestito. Il che mi ha ricordato una sensazione già vissuta: così sono andata sull’opac SBN e ho contato in quante biblioteche civiche italiane fosse presente al prestito “Il chiodo fisso” di Burgess, pubblicato per Mondadori nel 2005:  sono 112. Ogni volta che incontro qualcuno che pensa che quel libro non sia da proporre ai ragazzi, che l’autore l’abbia scritto per vendere dato l’argomento, mi chiedo se l’ha letto fino in fondo. Se ha dato ascolto alle diverse voci dei differenti ragazzi e ragazze che ci sono in quelle pagine, se si ricorda i pensieri, le paure, i tentennamenti di quell’età. Perché quel libro, come questo, è un libro necessario (tanto per riprendere la voce del protagonista di cui sopra). Perché questa è vita vera. Quando è buffa, quando è drammatica, quando è diversa da come ce la aspettavamo. Nel peggio, ma anche nel meglio… Facciamo che tra un anno vado a contare quante biblioteche pubbliche hanno a scaffale “La prima volta”…

La prima volta, a cura di Keith Gray, Rizzoli 2011, 250 p., euro 12,90

www.famigliacercasi.argh

17 Dic

More about Www.famigliacercasi.arghChi sono io?

Per l’ennesima volta a scuola un nuovo professore ha dato questo tema. Ma a quindici anni non si può più rispondere con brevi frasette banali, bisognerebbe parlare dei propri interessi. Eppure per Lauren quella domanda ha un unico significato: andare ancora una volta al suo passato sconosciuto, alle domande che non hanno risposta perché è stata adottata e non conosce nulla dei primi tre anni della sua vita. Quando navigando in Internet finisce su un sito che propone le storie di bambini rapiti e mai ritrovati e quando scopre che a tre anni assomigliava proprio a una bambina di cui tutt’ora non si hanno notizie e che anche la data di nascita quasi corrisponde alla sua, allora i dubbi si fanno sempre più forti. Ma quella bambina di nome Martha è scomparsa vicino a casa negli Stati Uniti, mentre Lauren vive in Inghilterra. Quando poi scopre nel diario della madre che l’agenzia di adozioni che si è occupata di lei era effettivamente americana e ritrova anche un nome di donna, allora Lauren decide di approfittare di una vacanza negli USA  per ricercare le proprie radici e per scoprire la verità. Anche se la fuga messa in piedi con il suo amico Jam è abbastanza rocambolesca, il libro ci mette di fronte a un quadro interessante: Lauren trova effettivamente la sua famiglia originaria, ma finisce anche in una situazione incredibile davanti alla quale non sa più come comportarsi.

Solita nostra nota di 😦 sui titoli, visto che quello originale era “Girl, Missing” e ci piaceva ben di più…

Sophie McKenzie, http://www.famigliacercasi.argh (trad. di Laura Bortoluzzi), Il Castoro 2010, 229 p., euro 15,50.

6 passi per conquistare una ragazza

18 Dic

6-passi-per-conquistareNel marasma editoriale di questi tempi si rischia anche di fare di ogni erba un fascio e di perdersi qualche bel libro. Il problema della letteratura per ragazzi oggi in Italia è sicuramente quello di un’editoria che produce in gran quantità e spesso – come abbiamo già più volte sottolineato – non bada troppo alla qualità dei testi. Capita così di guardare alle novità editoriali con l’occhio di chi vuole trovare “perle rare” e scartare tanto: succede di bollare un libro come una trovata di mercato (vuoi per il titolo, vuoi per la copertina, vuoi perché ti sembra un’altra di quelle storie da ragazzine, tutte in serie). Poi lo apri per caso e lo chiudi solo all’ultima riga. Perché 6 passi per conquistare una ragazza è reale, è vero ed è vivo in quella maniera in cui lo sanno essere solo i libri che raccontano i quotidiani giorni dei ragazzi e le loro vite. Una vita in particolare, quella di Luke e del suo folgorante e folle amore di adolescente per una compagna di scuola della sorella, di un anno più grande. Attorno ci sono una famiglia che va a rotoli, una sorella insopportabile, l’amicizia, il sentirsi inadeguati, la complicazione di dover crescere e un metodo infallibile in sei tappe per conquistare una ragazza. Il tutto è raccontato dalla voce di un ragazzo, cosa che, dato l’argomento, ci sembra lodevole. Anche se ci chiediamo quanti maschi lo prenderanno in prestito o lo acquisteranno in libreria….
P.S.: nel libro, Ryan Kennedy ci dice che i Sei Passi funzionano davvero. Ci fate sapere???!!!???

Sophie McKenzie, 6 passi per conquistare una ragazza (trad. di Lucia Feoli), EL 2008, 155 p., euro 10,50.