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La rotta delle Ande

12 Lug

Abbiamo avuto modo di segnalare alcuni libri che fanno parte della collana “Libri corsari” e quindi di sottolineare più volte come ci sembri appropriata la misura di queste proposte dell’editore Solferino: una collana di avventure, un’ottantina di pagine ciascuna, illustrate e legate a un determinato periodo storico e uogo di cui vengono fornite indicazioni per approfondimenti e curiosità.

Trattandosi di Christian Hill non potevano non esserci gli aerei, visti anche i precedenti romanzi a cui ha abituato i lettori, da Il volo dell’Asso di Picche fino al più recente “Il ladro dei cieli”, ispirato a un’affascinante fatto realmente accaduto. L’altrettanto avvincente quadro storico è dato dall’avventuroso servizio dell’Aéropostale, messo in piedi da Latécoère dopo la Prima Guerra mondiale per muovere la posta tra Francia e Sud America (Brasile, Argnetina e Cile) e Africa occidentale. In questo caso sono protagoniste le Ande, insieme al giovane Ricardo che vorrebbe spedire un pacco dal Cile all’Argentina e invece finisce lui su quell’aereo, appesantendolo e trovandosi a vivere un’avventura al limite della sopravvivenza col pilota. Il libro è ambientato nel 1929, tra le pagine fa capolino Antoine de Saint-Exupéry insieme a tanti altri piloti coraggiosi.

Le illustrazioni di copertina e interne sono di Marco Paschetta.

Christian Hill – ill. Marco Paschetta, La rotta delle Ande, Solferino 2019, 86 p., euro 10

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Lucy

3 Lug

Che meraviglia questo romanzo per i ragazzi più grandi (triennio superiori) in cui il lettore accompagna Lucy per le strade di New York, più precisamente Manhattan, ascoltando i pensieri, le elucubrazioni, i dubbi e le osservazioni di questa curiosa diciassettenne amante degli esistenzialisti francesi, alla perenne ricerca dell’unico romanzo scritto dal padre – le cui copie sembrano essere tutte scomparse – e impegnata a capire le coordinate della vita.

Lucy è bravissima a basket, molto più dei maschi che spesso se la prendono quando li batte, e a basket gioca sovente col suo migliore amico di sempre, Percy, di cui è segretamente innamorata. Ha una migliore amica molto diversa da lei e per questo complementare, una cugina più grande che lavora in una galleria d’arte e spera di potersi mantenere come artista, una femminista caustica che le fa leggere Simone de Beauvoir, e un contorno di compagni di classe per cui lei è abbastanza indifferente, quando non guardata con superiorità. Ha due genitori che reputa in gamba, ma su cui comincia a farsi domande: non è che sua madre ha rinunciato alla propria carriere universitaria quando è nata lei? Lucy è curiosa e attenta, adora osservare gli altri, anche i perfetti sconosciuti per strada o nella metro, anche i vicini da cui fa la baby sitter: fruga nelle loro librerie e nei loro casssetti per cercare di capire com’è davvero al loro vita, al di là di quello che appare. Già, l’apparenza e la bellezza: due punti su cui Lucy – che certo bella non si ritiene – riflette a lungo. E poi i rapporti con gli altri, e i ragazzi, e l’amore.

Lucy è vera, dubbiosa, insicura e insieme con solide certezze come solo un’adolescente può essere: trova cavilli, fa 8e si fa) domande su domande, forse cerca risposte e significati laddove non hanno ragione di essere. E cerca la sua strada, cerca di individuare quei tratti che la caratterizzano e che la fondano, che rimarranno sempre a fare Lucy, anche quando crescerà e andrà per il mondo. Lucy è una capace di pensare questo del suo illusorio amore superficiale e a tratti banale: “Caro Percy, tu sarai sempre la mia illusione ottica preferita. Un giorno, in un lontano futuro, penserò di nuovo a te, e il mio cuore scarterà all’improvviso in risposta a un’antica memoria muscolare. E la fugace fitta provocata da quel momento non avrà nulla a che fare con te e tutto a che fare con la ragazza di diciassette anni che ti amava, e con l’impossibilità di dimenticarla”.

Un romanzo che scorre e cattura, in cui un po’ riconoscersi; uno sguardo onesto sugli adulti, sulle scelte di vita, sull’ipocrisia. E sulla luminosità degli adolescenti.

Dana Czapnik, Lucy (trad. di Marinella Magrì), Solferino 2019, 301 p., euro 18, ebook euro 9,99

In viaggio con lo zar

9 Gen

La collana Libri corsari di Solferino si rivela ancora una volta di giusta misura per catturare il lettore nell’avventura, grazie al formato illustrato, alla scelta del romanzo breve, a una grande avventura che si presta molto bene ad essere letta ad alta voce. Pierdomenico Baccalario infatti ci mette dentro la giusta cadenza ritmata della narrazione orale e fa venir voglia davvero di farla suonare a voce alta, la storia del viaggio di Jakov Jurovsky e del giovane zar Nicola.

Siamo in Russia, nel maggio del 1891 e Jakov è un ragazzo cresciuto lontano dala sua città d’origine, insieme ai nomadi e al signor Potocki, per cui caccia preziose pellicce e che è quel di più vicino a un padre abbia mai avuto. L’abilità di Potocki e la sua conoscenza del territorio fa sì che l’uomo venga scelto per accompagnare da Vladivostok verso San Pietroburgo lo zar Nicola, in segreto, seguendo rotte che possano tenerlo lontano da chi sta complottando per ucciderlo. Il cacciatore accetta a patto di portarsi dietro il ragazzo e così comincia l’avventura a tre, l’addomesticamento, i guai. Toccherà a Jacov portare in salvo lo zar riconoscente; toccherà a lui, quasi trent’anni dopo, portare a compimento la tragica profezia di uno sciamano.

Come negli altri volumi, un’appendice di approfondimento e alcune pagine (qui di Guido Sgardoli) che dicono come gli elementi inventati dall’autore si innestino sulla storia vera e come le rivoluzioni tornino, ripresentino il conto, siano molto diverse. Tra i momenti migliori della storia, le parti in cui si descrive il rapporto tra Jacov e Potocki, gli insegnamenti, le parole importanti, i modi di fare che rimangono incisi anche nei modi di fare e di essere del ragazzo.

Pierdomenico Baccalario – ill. Rosalia Radosti, In viaggio con lo zar, Solferino 2018, 87 p., euro 10

Arrivano i fratelli Hood

29 Ago

Ci sono momenti in cui bisogna decidere da che parte stare, in cui non è più possibile subire passivamente le angherie, in cui bisogna agire anche se ti dicono che sei troppo piccolo, anche a costo di disubbidire, di diventare fuorilegge. La causa è giusta: è quella di Jesse e Frank Hood, due fratelli che vivono con madre e zio in una fattoria nel Midwest statunitense. Il padre è partito per combattere circa un anno prima, la guerra civile impazza e, nella contea di Orzak dove vivono, spadroneggia il tenente Mackenzie co i suoi soldati che malmenano i contadini, bruciano le fattorie, portano via il bestiame: credono così di ottenere informazioni su William Quantrill detto il Colonnello, a capo di un esercito irregolare filosudista che fa azioni di guerriglia contro i nordisti. Sarà una banda di ragazzini guidata proprio da Jesse e Frank a sfidarlo, nonostante i pericoli.

Guido Sgardoli ha la capacità della grande narrazione d’avventura e riesce a mantenere il respiro giusto per la storia anche per una misura breve come quella di questo libro; anzi, riesce a costruire un testo che è proprio giusto così, che si presta, col suo ritmo, ad essere letto ad alta voce, che porta dentro l’azione e cattura.

La nuova collana “Libri corsari. Piccole storie fuorirotta” segna l’esordio nella letteratura per ragazzi della casa editrice Solferino e propone grandi avventure ribelli, in un formato agile, testi illustrati con meno di novanta pagine che incontreranno il favore anche dei lettori che si spaventano di fronte a troppe pagine; danno imbeccate a scoprire mondi nuovi, a viaggiare almeno e intanto con la fantasia o a incuriosirsi alle epoche storiche in cui sono ambientati e a personaggi realmetne esistiti (come Quantrill, in questo caso)grazie anche agli approfondimenti finali e alla nota del curatore Pierdomenico Baccalario, che chiude ciascun tomo. Peccato non trovarci una minima nota su autori e illustratori.

Gli altri due titoli per ora disponibili sono “Il terribile testamento di Jeremy Hopperton” scritto da Davide Morosinotto e “Polvere nera” di Miriam Dubini, di cui parleremo a breve.

Guido Sgardoli – ill. Margherita Travaglio, Arrivano i fratelli Hood, Solferino 2018, 87 p., euro 10