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Dalla terra alla tavola

12 Ago

Gli eventi, i momenti particolari, gli anniversari sono anche nell’editoria per ragazzi occasione di uscite a tema; ne abbiamo avuto assaggio ultimamente con il centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, ne abbiamo prova ogni anni in vista del Giorno della Memoria, natale, festa del papà e chi più ne ha più ne metta. In molti storcono il naso e lo hanno fatto anche quando son comparsi i primi testi a tema cibo, in linea con l’Expo. Bisogna però saper distinguere e soprattutto saper cogliere i casi in cui l’occasione si fa davvero tale e cioè fa uscire in libreria dei libri necessari, dei libri di qualità, dei libri che hanno un respiro ampio.

dalla terra alla tavolaA chi incontra molte classi, e penso in particolare ai primi anni della scuola primaria, fanno sempre comodo le raccolte di racconti di qualità perché permettono di condividere delle letture ad alta voce – durante un laboratorio o al termine di una presentazione in biblioteca- che sono autoconclusive e che, nel breve spazio di poche pagine, incuriosiscono, catturano e… finiscono, cosa spesso apprezzata dai bambini che tornano a scuola con una o più storie su cui tornare. È il caso di questa raccolta curata da Grazia Gotti e Silvana Sola, dove trovano posto narrazioni da culture diverse, lasciando spazio alla scoperta di tradizioni differenti accanto a testi già noti, come quelli di Esopo, e a rimandi possibili: “La frittella delle tre sorelle” che viene dalla Germania dà ad esempio la possibilità di raccontare l’omino di panpepato nelle sue diverse versioni e magari anche nelle sue diverse versioni illustrate mettendo a confronto mani diverse e scelte stilistiche varie.

La particolarità del libro è data dalla scelta di più illustratori formatisi all’Isia di Urbino – Andrea Antinori, Marco Bassi, Martina Bonina, Eugenia Ciaramitaro, Giovanni Frasconi, Letizia Iannaccone, Matilde Lidia Martinelli, Giorgio Nicola, Davide Bartolomeo Salvemini, Luca Tagliafico – a sottolineare una volta di più il valore della pluralità che fa bellezza e ricchezza. Il testo è accompagnata da un’appendice di ingredienti: uno per ogni favola narrata, di cui si narrano peculiarità, varietà, produzione. Insomma, un bel giro del mondo per occhi, orecchie e bocca.

Dalla terra alla tavola. Venti storie di cibo, a cura di Grazia Gotti e Silvana Sola, Einaudi Ragazzi 2015, 148 p., euro 16

I nostri anni ’70

6 Giu

i_nostri_anni_70

Con questa recensione, accogliamo la nuova collaborazione al blog di Ilaria Colasanti.

Il manuale che presentiamo è stato pubblicato in concomitanza della mostra Anni ’70. Arte a Roma, in corso fino al 20 luglio al Palazzo delle Esposizioni. In quest’occasione sono stati esposti al pubblico i libri d’arte destinati ai ragazzi che la Biblioteca del Palazzo delle Esposizioni conserva in uno scaffale dedicato, presentati in abbinamento ad un’accurata ricerca bibliografica.
Questo saggio fornisce molti spunti di riflessione e molti contributi relativi al decennio che forse, più di altri, ha contributo a svecchiare la nostra cultura e a darle uno slancio internazionale. Per il picture book sono anni fecondi proprio in virtù del fatto che il bambino “apprendista lettore perde lo statuto di minore per acquisire pari dignità del lettore adulto”.
La cifra stilistica e contenutistica del cambiamento vede la pubblicazione, per volontà di Rosellina Archinto nel catalogo Emme, di “Piccolo blu e piccolo giallo” di Leo Lionni e “Nel paese dei mostri selvaggi” di Maurice Sendak. Siamo nel 1969: da questa data in avanti si susseguiranno esperienze editoriali di grande rilievo e pubblicazioni di libri poi divenuti classici della letteratura per l’infanzia. Nel 1972 Antonio Faeti pubblica presso Einaudi il saggio “Guardare le figure”, un’indagine critica fino allora mai tentata sul ruolo dell’illustrazione e dei “figurinai” attivi nel nostro Paese tra Otto e Novecento. L’illustrazione, storicamente definita e valorizzata del punto di vista tecnico-artistico, smette di essere “ancella” delle parole e può finalmente comunicare con un linguaggio proprio.
Moltissimi i contributi presenti nel libro. Da quelli in prima persona di David Macaulay (architetto, autore de “La città romana”, Nuove Edizioni Romane, 1978) e di Roberto Piumini (che racconta la nascita della sua ispirazione e dell’incontro con Gabriella Armando, suo primo editore) ai contributi critici divisi in sezioni:
Artisti ed editori per apprendisti lettori. Qui possiamo leggere l’intervento di Paola Vassalli Pagine rivoluzionarie (che ripercorre cronologicamente il percorso degli albi illustrati negli anni Settanta); l’intervista di Marcella Terrusi a Rosellina Archinto; il saggio di Laura Scarlata dedicato a Pinin Carpi e al suo lavoro di divulgatore artistico per i bambini.
L’arte è una necessità umana contiene il saggio di Orietta Fatucci dedicato al lavoro della casa editrice EL, il saggio di Elena Fierli Dalla parte delle bambine che indaga la reazione del mondo dell’editoria al saggio di Elena Gianini Belotti (1973), i contributi autobiografici di Loredana Farina (La Coccinella Edizioni) e di Gabriella Armando (Nuove Edizioni Romane). Seguono poi i ritratti dedicati alle Edizioni Quadragono Libri e Fatatrac.
I sentieri della creatività si occupa di delineare i personaggi, poi icone, Valentina Mela Verde, Pimpa, i Barbapapà; altri contributi si concentrano sulla fondamentale opera di Bruno Munari (a cura di Giulia Franchi), sul teatro di Emanuela Luzzati (Silvana Sola), sulla poesia di Toti Scialoja (Francesca Romana Mastroianni).
– Infine, la sezione Uno scaffale pedagogico sulla linea del tempo si occupa di indagare le opere che, a livello teorico, costituiscono ancora oggi contributi fondamentali in ambito critico e pedagogico (“Il paese sbagliato” di Mario Lodi, “Il Mondo incantato” di Bruno Bettelheim, per citarne solo alcuni). Viene infine tratteggiata la figura di Maria Luisa Bigiaretti, maestra militante, amica di Gianni Rodari, che ha sperimentato un modo nuovo di insegnare con i bambini delle scuole di borgata.
Come si vede, il libro non è un semplice catalogo. Moltissimi sono gli spunti di riflessione e molto ben raccontato è il clima di quegli anni, non solo attraverso l’appendice cronologica che chiude il volume ma per i racconti in prima persona dei protagonisti di allora. Un volume interessante, imprescindibile per gli addetti ai lavori. Di altissimo livello il progetto grafico, dalla copertina ai contenuti interni, dalla carta alla fattura complessiva.

I nostri anni ’70. Libri per ragazzi in Italia, a cura di Silvana Sola e Paola Vassalli, Corraini 2014, 144 p., euro 24