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Io mi chiamo Yorsh

6 dic

Io mi chiamo Yorsh, Silvana De Mari, Fanucci 2011

L’Ultima Profezia del mondo degli uomini

18 ott

More about L'ultima profezia del mondo degli uomini

“Chi sa scrivere trova modi di comunicazione anche con sé stesso, chi sa scrivere prima o poi scrive una storia, chi sa scrivere prima o poi legge una storia e si crea una strana rete fatta di storie, e dove ci sono storie raccontate e ascoltate e scritte , aumenta la forza per resistere e risorgere quando le cose vanno strote e il dolore torna ad appropriarsi della vita.Chi sa raccontare storie e le sa ascoltare diminuisce la propria ferocia perchè impara a capire cosa c’è nella mente degli altri.  Chi sa raccontare storie e le sa ascoltare diminuisce la propria ferocia perchè stempera la collera e la vergogna  nelle storie, e gli passa un po’ la voglia di riempire il prossimo di calci nei denti. Chi racconta storie tratta un po’ meglio gli schiavi, prima o poi li trasforma in servi e dopo un po’ anche in vicini di casa.
Chi non racconta storie avrà sempre bisogno di schiavi, non solo perchè qualcuno faccia determininati lavori, ma per avere qualcuno cui sentirsi superiori, la sterile gioia dei possessori di schiavi.”

Si conclude il ciclo di romanzi iniziati con L’ Ultimo Elfo, che ha appassionato moltissimi lettori. Si conclude con un cambio di editore che non sto qui a spiegare, si conclude in modo splendido una saga che resterà con noi per molto e molto tempo.

“La storia del Capitano Rankstrail era cominciata in una notte di fuoco e di vento. Dal buio erano arrivati gli Orchi, e le urla delle donne erano salite fino al cielo. Rankstrail è uno dei tanti figli nati dalle violenze sulle frontiere. Sua madre aveva rifiutato di annegarlo e lui aveva portato il suo coraggio e il suo furore fin sul trono del re degli Uomini, dopo essere diventato l’invincibile Capitano, colui che aveva respinto gli Orchi. Lui è il loro nemico mortale, colui che li ha fermati, conservando sempre nel cuore la vergogna e l’odio di essere un loro figlio. Disperso senza insegne durante un’inondazione, catturato casualmente, venduto come schiavo, l’irriconosciuto re degli Uomini dovrà compiere un cammino nel mondo degli Orchi che lo condurrà a diventarne l’imperatore, perché anche loro sono il suo popolo. Sarà un cammino lungo, spesso compiuto sul confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti, attraverso luoghi all’ombra della sofferenza, dove Rankstrail potrà ritrovare i figli perduti, perché a sua volta sarà guidato da luci di tenerezza che non aveva sospettato avere nella sua vita.” Sinossi dal sito dell’autrice.

Questo romanzo a mio parere è un romanzo sulla barbarie del novecento e del secolo attuale. Ci sono echi dei campi di sterminio, dei gulag, ci sono rimandi indiretti a Primo Levi, riferimenti non troppo velati agli estremismi religiosi contemporanei, ma soprattutto c’è una visione chiara e lucida di una possibile via di uscita da questo clima di violenza e di negazione dell’umanità. C’è il germe della speranza che non abbandona mai i protagonisti, nemmeno nei momenti più disperati, c’è una luce, una fiamma che tiene viva la fede (non religiosa). Sulla rete si trovano commenti duri sull’autrice, per quello che scrive sul suo blog, per le posizioni che prende, secondo me bisognerebbe fare lo sforzo di leggere il libro senza preconcetti perchè ne vale assolutamente la pena e perchè non è un libro che incita ad un odio raziale o religioso, ma il suo contrario. A vedere poi i recenti fatti di cronaca sembrerebbe anche parlare della società italiana contemporanea, e che gli orchi siano ben più vicini di quanto si pensi e non siano per forza mossi da motivazioni religiose.

“Gli Orchi sono i liberandi, coloro che devono essere liberati, perché ogni creatura umana possa essere l’unico padrone del suo corpo, della sua mente, della sua anima e del suo destino. E allora, finalmente, l’umanità avrà realizzato la sua ultima profezia.


Che tutti i morti giacciano come vincitori.
EDITH TERESA STEIN
(Breslavia 12 ottobre 1891 – Auschwitz 9 agosto 1942)


Ci arriveremo con il coraggio e con la compassione.
Ognuna della due virtù, senza l’altra, non vale nulla.”

Silvana De Mari, L’Ultima Profezia del mondo degli uomini, Fanucci 2010, 700 p., euro 20

Ultima profezia – Anticipazione primo capitolo

22 set

Come promesso la scorsa settimana, eccovi il primo capitolo dell’ultimo libro di Silvana De Mari, L’ultima profezia del mondo degli uomini.

Estratto_Ultima profezia_De Mari

Ultima profezia

17 set

Il 30 settembre 2010 uscirà il libro che concluderà la saga di Silvana De Mari iniziata con L’Ultimo Elfo, L’Ultima Profezia del mondo degli uomini. Per ora vi anticipiamo la copertina e le prime date della presentazione del libro, nel corso della prossima settimana invece sarà possibile scaricare dal nostro blog  il primo capitolo.

07-ott TORINO MOOD via Cesare Battisti 3/e 18.30
08-ott MILANO FNAC 18.00
09-ott TORINO FNAC 18.00
13-ott GENOVA FNAC 18.00

Il gatto dagli occhi d’oro

4 nov

More about Il gatto dagli occhi d'oroHo iniziato a leggere questo libro con molta curiosità, soprattutto dopo aver visto che trattava il tema dell’infibulazione. Mi sono chiesto ” come si può trattare questo tema senza perdere il dramma e allo stesso tempo riuscendo a coinvolgere nella lettura un ragazzo/ragazza di 11 -14 anni?”. La risposta è questo romanzo.
Ci sono molte storie che si intrecciano attorno al gatto del titolo e alla protagonista Leila (come la principessa di Star Wars, solo più grassa e decisamente più povera). C’è la storia di un cane così splendido da potersi permettere il nome Favola, la storia di una classe di ragazzi diversi, ma forse nemmeno così tanto, che affrontano insieme il primo anno delle medie, il primo grande cambiamento, e c’è anche la storia di Maryam che viene da lontano e che vorrebbe andare ancora più lontano, non fosse per le folli tradizioni che la vogliono incatenare, che la vogliono legare…
La magia unisce queste vicende e l’ironia riesce a renderle più leggere. Un libro che scalda, commuove, fa sorridere e indignare…un libro che solo Silvana De Mari poteva scrivere!

Silvana De Mari, Il gatto dagli occhi d’oro, Fanucci 2009, p.202, Euro 14

Doppio Misto

6 mag

Dieci autori e due disegnatori provano a raccontare le emozioni attraverso cinque percorsi: amore, amicizia, fuga, malinconia e ribellione. Il risultato è uno splendido volumetto edito dalla Provincia di Cagliari e realizzato dal Centro Regionale di Documentazione Biblioteche  per Ragazzi. Splendido perché ci sono dei piacevolissimi racconti brevi (tra cui anche uno di Aidan Chambers), delle pregevoli illustrazioni di Giorgia Atzeni e Ignazio Fulghesu, il tutto accompagnato da della buona musica. Sì, perché il progetto è un libro-fumetto con tanto di discografia finale! Insomma ci è piaciuto un sacco!
Da non perdere la presentazione ufficiale alla Fiera del Libro di Torino sabato 10 maggio ore 11,30 Spazio Ragazzi – Sala Incontri Stock. Saranno presenti Silvana De Mari e Teresa Porcella, autrici di due racconti, l’assessore alla Cultura della Provincia di Cagliari Luciano Marrocu e coordinerà l’incontro l’esperta di letteratura per ragazzi Vittoria Negro.

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