Tag Archives: Serge Bloch

La grande storia di un piccolo tratto

22 Lug

Il tratto inconfondibile di Serge Bloch (autore, tra gli altri de Il nemico e Io aspetto) ritorna in questo libro, che già nel titolo evoca la cifra stilistica dell’autore: scarno, essenziale, minimal eppure pienissimo di contenuti. Ritorna la grafica, ritorna la poesia, quella legata alla narrazione della quotidianità che si arricchisce di esperienze piccole, marginali eppure in grado di determinare l’esistenza di chi racconta.

Un bambino raccoglie un pezzettino di lapis, di filo o di legno, un materiale indefinito che è l’idea, l’ispirazione destinata a farlo crescere, accompagnarlo, renderlo migliore, forse. Sono l’ispirazione, la creatività, la fantasia che lo portano a scegliere, disegnare, cancellare, dare spazio all’immaginazione, insieme alla forza vitale che fa nascere amori, porta un’idea di famiglia, amicizie e condivisione di idee. Arte e vita che si intersecano e diventano inscindibili. Come se Bloch stesso ci stesse dicendo, scrivendo la sua autobiografia disegnata, che la vita senza l’arte è inconcepibile.

L’elemento centrale del libro è ancora una volta l’infanzia, che subisce la folgorazione creativa iniziale, senza la quale non esisterebbe l’adulto. E l’infanzia riprende il testimone con una nuova presenza, alla fine del libro, attraverso un passaggio di testimone, raccolto da una bambina.

Il libro è stato scritto nel 2014, oggi finalmente è arrivato in Italia. Fa parte della collana “Carrousel”, la piazza in cui sorge la piramide in vetro del Louvre e che, in origine, ospitava una grande giostra a cavalli. Obiettivo della casa editrice Clichy, attraverso questa collana, è quello di dare spazio ai migliori illustratori del mondo, scelti in base al carattere inconsueto o alla storia avvincente, per offrire ai giovani lettori un punto di vista diverso e originale sul mondo.

Il sito dell’autore. Dal libro è stata tratta un’applicazione per iOS e GooglePlay che permette di essere direttamente protagonisti, leggendo e disegnando, dando vita alla storia.

Serge Bloch, La grande storia di un piccolo tratto (trad. di Tommaso Gurrieri), Clichy, 2017, 88 p., euro 19

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Montreuil 2015 /2

9 Dic

eux-c-est-nousIn occasione del Salone di Montreuil, l’editoria francese per ragazzi ha dato prova di intelligenza e unità con la pubblicazione di Eux, c’est nous (Loro, siamo noi), un testo di Daniel Pennac, illustrato da Sege Bloch per dare voce ai rifugiati e fermare l’attenzione su di loro. Più di quaranta editori hanno scelto di lavorare insieme per offrire una riflessione sui migranti e sui rifugiati, per fermare il proprio pensiero e aprire non solo gli occhi, m anche il cuore. Accanto all’appello di Pennac, una serie di otto schede che fanno in breve il punto su uno degli aspetti che si possono prendere in considerazione,partendo da un’acrostico basato proprio sulla parole “réfugiés”: rifugiato, estraneo/straniero; frontiera; urgenza; guerra; immigrazione; economia; solidarietà.

Venduto da ogni casa editrice che ha partecipato al progetto al prezzo di 3 euro, il ricavato viene versato a La Cimade, un’associazione nata nel 1939 per aiutare le persone che cambiano Paese a causa della guerra e che si occupa dell’accoglienza e della difesa degli stranieri e dei richiedenti asilo in Francia. Come ricorda Pennac, infatti, è lungo l’elenco di persone che solo nel ventesimo secolo sono arrivate in Francia da altri Paesi e hanno contribuito a rendere tale la Francia di oggi.

L’invito allora è di fare un giro, almeno un tour virtuale, al Museo della Storia dell’Immigrazione che ha sede presso la Porte Dorée. Ve ne avevamo già parlato in un post del 2013, quando si tenne la bella mostra su fumetto e immigrazione. Torniamo ad invitarvi non solo perché l’allestimento permanente rimane di grande effetto anche dopo i recenti cambiamenti, ma per due altri motivi. Innanzitutto perché fino al 29 maggio 2016 si tiene la mostra Frontières, sui limiti e sui loro limiti, come dice bene il sottotitolo che la accompagna. Dentro ci trovate riflessioni e testimonianze sul concetto di frontiera e sulle frontiere nel mondo, sui muri, su quelle vicine a noi (Modane, tanto per dirne una e per pensare a come piccoli paesi alpini si siano trasformati una volta scelti come sede di frontiera); ci trovate anche un commovente video in cui Tomi Ungerer parla della sua infanzia in Alsazia e, attraverso il racconto della sua vita famigliare e scolastica, dei suoi quaderni e delle sue illustrazioni, ripercorre la fatica e lo spaesamento della perdita di una lingua (il francese) con l’occupazione tedesca e poi successivamente dell’alsaziano, proibito al ritorno dei francesi, ma anche lo choc del rogo dei libri e la figura straordinaria della madre. Qui trovate le parole della mostra, qui le risorse extra.

Il secondo sorprendente motivo è la Galleria dei Doni recentemente inaugurata: il Museo ha chiesto a immigrati in Francia o ai loro discendenti di regalare una storia e un oggetto che potessero costruire un percorso visivo, intimo e narrativo. Sono contemplate tutte le diverse ondate migratorie che nel corso degli ultimi centocinquanta anni hanno interessato la Francia: persone di nazionalità diverse narrano la loro epopea, il loro spaesamento, la loro ricerca di integrazione senza perdere le radici; narrano di smarrimento, ma anche di orgoglio, di scelte e di nuove occasioni. Narrano di quotidianità ed è questa la chiave che rende prossimo, reale e concreto fino alla commozione tutto quel che vi è contenuto. Il percorso è rintracciabile anche nel catalogo della galleria, che potete procurarvi on line oppure direttamente sulla pagina del sito che ospita i diversi doni.

L’enciclopedia degli asini dei ribelli e di altri geni

27 Ott

La scuola vi annoia? Niente vi interessa? Oppure vi incuriosiscono molti argomenti tra cui non sapete scegliere? Non siete i soli, e non siete i primi. Questo libro, pubblicato con successo in Francia nel 2007, racconta la vita di persone divenute celebri che hanno cominciato la loro carriera scolastica come asini o ribelli, per guadagnare poi il riconoscimento di geni. Da Carlo Magno a Churchill, da Leonardo a Picasso, da Verdi a Lennon, da Edison a Einstein, da Chaplin a Disney e tanti altri. Il libro è singolare non solo per gli aneddoti e le riflessioni che contiene, ma anche per la struttura: a volte i personaggi si raccontano in prima persona, altre volte è la voce di altri a parlarcene; sempre si accompagnano a disegni originali dalla creatività di Serge Bloch. La scelta di una bella carta écru (come nell’edizione originale), dell’impostazione grafica, del colore viola per i dettagli ci fanno apprezzare un buon libro a partire dalla sua fisicità prima ancora di conoscerne i contenuti.

Puoy – Bloch – Blanchard, L’enciclopedia degli asini dei ribelli e di altri geni (trad. di Cristina De Stefano), Rizzoli 2008, 123 p., euro 21.