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Cappuccetto Rosso

12 Giu

OllerProcede per immagini questa versione di Cappuccetto Rosso, per sole immagini: un senza parole di forte impatto grafico, giocato su una manciata di colori e su poche, chiarissime immagini che conducono il lettore attraverso la storia. Come se Oller avesse deciso di mettere su un tavolo tutti gli ingredienti necessari e lasciasse alla voce di chi li osserva il compito di cucire il filo che li lega.

Dalla libellula sul prato al dito ammonitore della mamma, mentre sullo sfondo la stufa borbotta; una coda di lupo che spunta e un vasetto di marmellata molto Bonne Maman, ma anche l’ombra delle gambe del cacciatore, un percorso che pare la cartina della metro, i due puntolini nonna-nipote nella pancia del lupo e il loro ridiventare forme una volta fuori (la nonna così simile nel suo mantello nero al sacco della Morte di Violeta Lopiz).

Una nuova declinazione di Cappuccetto che ci dà occasione di un nuovo punto di vista.

La storia illustrata è accompagnata, a fondo libro, dal testo nella versione originale dei fratelli Grimm (“C’era una volta una bambina molto dolce, a cui tutti volevano bene…”) e da un breve saggio dello scrittore Gustavo Martín Garzo.

Sfoglia qualche pagina sul sito dell’editore.

Portfolio di Oller, tra i fondatori di Milimbo, studio grafico e casa editrice con sede a Valencia che realizza anche giochi in cartone per bambini (hanno un fornitissimo shop su Etsy! A proposito di Cappuccetto, vorrete mica perdervi questo? 😉 ). Ed ecco le immagini della sua versione di Hansel & Gretel.

Cappuccetto Rosso, illustrato da Juanjo G. Oller, Milano, Terre di Mezzo 2014, 32 p., euro 12

Segui la freccia!

7 Apr

segui la freccia La città che ci viene presentata in questo albo grafico, giocato principalmente sui toni del blu, è piena di frecce:  indicano in quale direzione andare, dove e cosa  guardare, quali cose si trovano lì davanti (per esempio ti indicano che quella a cui sei arrivato è proprio una  rotonda). C’è una commissione di esperti che decide dove metterle e si consulta onde evitare di mancare qualche  fondamentale indicazione. Poi c’è un ragazzino che si fa una di quelle domande tipiche dei bambini quando chiedono tipo cosa c’è sopra il cielo e ancora più su: lui è curioso di quel che c’è nello spazio tra le frecce, in quel che non è indicato,  contrassegnato, nominato. Per cominciare, sbircia in un buco nel muro di fronte al palazzo dove abita; nessuno ci ha  mai guardato perché nessuna freccia invitava a farlo, lui con meraviglia scopre un orso che suona il pianoforte!

L’avventura allora è contravvenire (agli ordini delle frecce), sfidare (le loro indicazioni), scoprire (quel che nessun  altro guarda): impara nuovi luoghi, luoghi fuori stagione, passi in direzioni mai percorse, nuovi amici. L’avventura è  creare scompiglio girando le frecce, sostituendole, eliminandole: cercare di regalare una nuova geografia e un nuovo modo di vedere anche agli altri abitanti della città. C’è chi si spaventa, chi denuncia l’accaduto, chi si sbriga a far tornare tutto come prima. Intanto però qualcuno devia, fa strade nuove, si ribella alle frecce e incontra tra gli interstizi altri ribelli come lui: anche questa è resistenza.

Il sito dell’illustratore, dove fanno bella mostra le fotografie dei timbri utilizzati per realizzare questo libro. Questo video invece fa vedere l’intervento che Sandoval ha realizzato sui muri interni della piscina del SESC Pinheiros a San Paolo. Ha realizzato cinque murales tra interni e facciata e questo è “Pele de Baleia”: un pezzetto di questo albo nel mondo reale!

Sfoglia qualche pagina dell’albo sul sito dell’editore.

Isabel Minhós Martins – Andrés Sandoval, Segui la freccia! (trad. di Sara Ragusa), Terre di Mezzo 2014, 32 p., euro 15

Cane nero

17 Dic

caneneroSe nelle leggende del Centro America il Cadejo è un grosso cane nero che spaventa coloro che si trovino a camminare di notte nelle strade di campagna, il Black Dog ricorre anche nella tradizione della Gran Bretagna  nelle diverse sfumature che vogliono la bestia dagli occhi fiammeggianti essere portatrice di sventura: pare scateni eventi terribili, segni destini e addirittura indichi la morte se si incrocia il suo sguardo per tre volte. Gli echi di questa figura si ritrovano ampiamente nella letteratura (fate mente locale – tra gli altri – su Sherlock Holmes o Harry Potter) e anche in questo albo se ne prende spunto per parlare della paura, di come sia possibile ingigantirla a seconda di quel che si vuol vedere e di come sia possibile affrontarla, dandole le giuste dimensioni.

Un mattino un cane nero fa visita alla famiglia Hope; la carrellata di immagini ci propone la reazione dei diversi membri che, in pigiama, si stanno preparando ad affrontare la giornata: ognuno in una stanza diversa della casa, ciascuno con una reazione differente e con una sua unità di misura per descrivere la bestia che occhieggia dalle finestre. Il cane è grande come una tigre, come un elefante, come un Tyrannosaurus Rex, come l’Incredibile Hulk e tutti si nascondono sotto una coperta. Sarà la sorellina più piccola, non per niente detta Small, chiusa nella sua giacca imbottita giallo canarino a metà tra uno scafandro e un’armatura, ad uscire per farsi annusare dalla bestia e per trascinarla in giro al suono di piccole rime, sfiancandola di corse e di passaggi stretti, fino a riportarla alla sua stazza reale, di cui non c’è davvero da avere paura. Insomma, non a caso una Small Hope luminosa contro una nera paura.

Il libro procede per testo e piccole immagini quasi paratestuali affiancate a pagine di illustrazioni colorate in cui è possibile giocare alla caccia al particolare e scoprire le abitudini e le caratteristiche della famiglia Hope: la passione per gufi e civette, i gomitoli di lana pronti a farsi sciarpa o maglione, gli omini Lego e Playmobil sparsi qua e là, un pupazzo di Pomelo, i disegni dei bambini (qualcuno anche sui mobili della cucina). Giocate con rimandi, assonanze e una figura verde che riappare qua e là.

Il sito dell’autore. Sfoglia qualche pagina on line.

Levi Pinfold, Cane nero (trad. di Sara Ragusa), Terre di Mezzo 2013, 32 p., euro 15

Stella regina della neve

16 Ott

Arriva in Italia grazie a Terre di Mezzo la collana di Marie-Louise Gay, prolifica autrice canadese, tradotta in dodici Paesi e dedicata alle avventure di Stella, intraprendente bambina dagli svolazzanti capelli rossi,  e del fratellino Sam, alla scoperta del mondo con le sue mille domande.

In questo primo libro della serie, Sam è alle prese con la sua prima neve, anzi con la sua prima bufera di neve. Col berretto e il paraorecchie e la trippa sana dei bambini piccini stretta in una tuta da sci verde, Sam si avventura alla scoperta delle neve insieme alla sorella, che un po’ lo guida, un po’ spiega, un po’ lo prende affettuosamente in giro. Così il piccolo scopre il gusto dei fiocchi di neve e la loro morbidezza, ascolta il russare delle rane sotto la superficie ghiacciata del laghetto, si perde a contare i fiocchi, a chiedere perché, guarda con diffidenza la lunga discesa da fare in slitta. E si incanta in mezzo a tutto quel bianco che dà un po’ alla testa facendo un angelo di neve.

Le delicate illustrazioni disegnano un mondo lieve, fatto di piccole cose da scoprire, di domande piccine e importanti, di sguardi a naso in su, di stupore bambino e incantato.

Al lancio del primo libro della collana è legato un concorso aperto anche alle classi a proposito di che cosa mangino i pupazzi di neve: le risposte più creative riceveranno in premio una copia del libro.

Sfoglia qui qualche pagina del libro (che si può acquistare sul sito dell’editore con lo sconto del 15%). E qui il sito dell’autrice, il suo blog e la pagina dedicata a Stella e Sam. Da queste storie sono state tratte una serie tv distribuita in Canda e un’app per iPad che contiene 5 brevi cartoni animati e alcune attività legate ai personaggi. Unica nota stonata dell’app: è disponibile in inglese e in francese, ma mentre l’inglese è lingua di default, per il francese bisogna cambiare la lingua dalle impostazioni generali a tutto l’iPad…

Marie-Louise Gay, Stella regina della neve (trad. di Sara Ragusa), Terre di Mezzo 2012, 32 p., euro 10.

Il bosco delle meraviglie e la scoperta dell’amicizia

5 Ago

More about Il bosco delle meraviglie

Una piccola storia che arriva dall’Iran e che ha ricevuto la menzione al New Horizons Award 2010 alla Fiera del Libro di Bologna. Due amiche si “perdono” tra le meraviglie del bosco, masticando foglie di pesca, annusando profumo di erba e di pioggia, incontrando animali e piante (e persino pesci!). La meraviglia del libro sta tutto nella costruzione delle illustrazioni, realizzate con una particolare tecnica di collage che utilizza foglie, fiori secchi e tessuti colorati, facendoti venire voglia di mettere le dita sulla pagina, di entrare in quel bosco, di essere leggera e aerea come le due protagoniste. Dall’editore Terre di Mezzo.

Hada Haddadi, Il bosco delle meraviglie e la scoperta dell’amicizia (trad. di Sara Ragusa), Terre di mezzo 2010, euro 7,5