Tag Archives: Sandro Natalini

Per un pugno di ghiande

5 Set

Gli alieni sono tra noi. Non omini verdi giunti sulla Terra da lontane galassie. Ma animali e piante allontanati dal luogo in cui vivono naturalmente e trasportati per il mondo da noi esseri umani. Questi organismi sono chiamati da biologi e naturalisti specie aliene invasive: aliene perché “sono un po’ dei marziani per le aree dove vengono rilasciati”. Il rilascio di queste specie può diventare una vera e propria invasione a danno delle specie che hanno sempre vissuto in quelle aree. Il risultato: l’alterazione del delicato equilibrio dell’ecosistema e la distruzione della ricchezza del patrimonio naturale.

Le specie aliene invasive sono le protagoniste di Per un pugno di ghiande scritto dallo zoologo Papik (Piero) Genovesi – massimo esperto italiano di specie aliene invasive dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – e illustrato da Sandro Natalini. In queste pagine, le specie aliene diventano una “banda di malfattori” che combinano un sacco di guai. Subdoli furfanti che bullizzano le specie autoctone. Il testo scorrevole, mai didascalico, è accompagnato dalle illustrazioni rigorose, caratterizzate da uno stile riconoscibile e da un pizzico di ironia. Sfogliando il libro incontreremo, in ordine di pericolosità, “una sporca ventina” di “astuti furfanti”. Ad ognuno sono dedicate quattro pagine: una snella scheda con le caratteristiche principali della specie (per esempio grado di pericolosità,  origine, dimensioni e cibo preferito) è seguita dalla storia dell’invasione, dei danni arrecati e dell’eventuale lotta intrapresa dall’uomo. Faremo, per esempio, la conoscenza della vespa velutina che a inizio anni 2000 volò dalla Cina meridionale in Europa chiusa in un carico di vasellame, dell’elegante giacinto d’acqua che grazie a Napoleone lasciò il Rio delle Amazzoni per i laghi e fiumi africani e del castoro canadese che fu portato nel 1946 in Argentina per la sua preziosa pelliccia. Seguono una serie di approfondimenti, ognuno su una doppia pagina: come gli invasori attaccano la biodiversità? In che modo riescono a spostarsi da un capo all’altro del mondo? Quali sono gli alieni in Italia? E tutti gli alieni sono cattivi?

Chiude il libro l’esortazione a non tirarsi indietro nella lotta contro le specie aliene invasive. Noi possiamo fare molto perché siamo noi i responsabili di questa minaccia: in modo volontario o occasionale, trasportiamo specie in aree diverse da quelle di origine. Abbiamo una possibilità di vincere la battaglia solo se adottiamo comportamenti consapevoli capaci di limitare l’introduzione e la diffusione di nuove specie.

Segnaliamo il progetto europeo Life ASAP. Fermiamo le specie aliene invasive coordinato da Genovesi: la lotta alle specie aliene è reale e noi tutti possiamo prenderne parte. Il progetto vuole ridurre l’introduzione delle specie aliene sul territorio italiano coinvolgendo i cittadini.

Papik Genovesi – Sandro Natalini, Per un pugno di ghiande. Le specie invasive che assaltano la terra, Editoriale scienza 2018, p. 112 + poster, euro 14,90

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La storia della vita

22 Ott

storia-della-vita“Dal brodo primordiale ai giorni nostri” dice il sottotitolo e quella di Natalini è proprio una carrellata a tappe sulle origini del mondo e delle specie che presero a popolare la Terra, dall’Adeano all’Olocene dando per ogni periodo notizie generali (clima, continenti, piante, batteri… insomma di quel che succede) e offrendo la descrizione di sei organismi alla volta per approfondire: dalla charnia al coyote passando per kimberelle, ammoniti, elamosauri, meriteri. Una vera miniera di informazioni per chi si appassiona alla scienza, ai dinosauri e non solo; in più la descrizione di ciascuna epoca è affiancata da un box in stampatello maiuscolo dove si risponde a una domanda della scimmia curiosa per integrare con ulteriori informazioni. Le illustrazioni a tutta pagina che aprono ogni capitolo e il modo chiaro in cui vengono fornite le informazioni sono sicuramente accattivanti per i lettori.

A chi è appassionato di questi periodi storici, sempre Editoriale Scienza propone Al tempo dei primi uomini che, grazie a illustrazioni a piena pagina e a tante alette da sollevare, permette ai lettori a partire dai 7 anni di scoprire caratteristiche e abitudini dei primi uomini, l’evoluzione della specie, l’adattamento all’ambiente, attraversando tutta la preistoria.

Il sito di Sandro Natalini.

Sandro Natalini, La storia della vita, Editoriale Scienza 2015, 66 p., euro 13,90

Jean Baptiste De Panafieu – Guillaume Plantevin, Al tempo dei primi uomini, Editoriale Scienza 2015, 20 p., euro 15,90

Il re che non voleva fare la guerra

9 Ott

re che non voleva fare la guerraUn nuovo albo per la collana Sottosopra di Edt-Giralangolo che questa volta mette a testa in giù le regole buone per tutti, il “si fa così punto e basta”, le categorie date per certe e a prescindere. Ecco invece un re a cui non interessa ingrandire il proprio regno e conquistare a caro prezzo nuove terre; a lui  è sufficiente poter dormire fino a tardi, andare a spasso e guardare il cielo; difficile farlo capire ai consiglieri che sembrano sapere cosa deve fare un sovrano. Quando però succede di dover partire per affrontare una guerra, anche se non la si vuole, il re si comporta come chi non chiude gli occhi, ma fa del momento un’occasione per studiare il mondo: raduna volenterosi di ambo i sessi e parte in avanscoperta, incontrando regni di ogni forma, lasciando qua e là chi sembra trovarsi bene in quelle terre e finendo da solo di fronte allo spettacolo dell’aurora. Per scoprirsi – guarda un po’- in compagnia di un altro re che non ha esercito e che lo inizia alla bellezza del cielo del mattino. Tornato a casa, il re si porta dietro la scoperta di non volere comunque la guerra, ma ha imparato che potrebbe piacergli un cambiamento di abitudini mattutine; poco importa se esce dai canoni che vogliono un re guerriero o guerrafondaio, lui sa essere semplicemente se stesso e tener fede alle proprie idee anche quando queste lo isolano.

Una storia bella da condividere insieme che prende i volti degli animali, di un re leone nella foresta, sicuramente un’interpretazione singolare e originale rispetto a quel che di umano il testo potrebbe suggerire a una prima, superficiale lettura. Sandro Natalini veste i sovrani di morbide stoffe stampate, pellicce e velluti e una vezzosa, elegantissima vestaglia fiorita che davvero è ideale per godersi il giorno che viene al mondo.

Millemagichestorie, l’associazione di cui fa parte l’autrice. Il sito dell’illustratore.

Lucia Giustini – Sandro Natalini, Il re che non voleva fare la guerra, EDT Giralangolo 2015, 28 p., euro 13,50

La bicicletta di Bartali

9 Mar

 

bicicletta di bartaliSono molti i testi che permettono di rendere più prossimi ai ragazzi le vicende storiche ed in particolare tante sono sempre le richieste che – specie intorno al Giorno della Memoria – arrivano a proposito di storie ambientate durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale e relative all’Olocausto e alle leggi razziali. Molto apprezzate sono le testimonianze dirette di episodi reali e questo libro permette di far leggere una storia dal punto di vista non tanto degli ebrei la cui vita era in gioco, quanto di chi si è adoperato per aiutarli mettendo a repentaglio la propria vita. Lo fa riprendendo una vicenda che recentemente è tornata alla ribalta delle cronache nazionali grazie alla popolarità del suo protagonista, Gino Bartali, di cui narra i mesi tra il 1943 e il 1944 quando il campione di ciclismo si prestò a trasportare, nascosti nel telaio della sua bicicletta,  i documenti falsi per far espatriare molti ebrei, figura che percorreva chilometri e chilometri sotto la copertura dell’allenamento.

Il testo è accompagnato da una nota finale in cui Andrea Bartali racconta la discrezione del padre a proposito di questo momento della sua vita, il modo in cui gliel’ha raccontato tacendolo agli altri familiari e la bellezza e lo stupore di questa condivisione.

Il blog dell’illustratore.

Simone Dini Gandini – ill. Roberto Lauciello, La bicicletta di Bartali, Notes edizioni 2015, 61 p., euro 9,50

Questa storia è stata raccontata anche in un altro testo che potete presentare ai ragazzi, dove Antonio Ferrara narra la vicenda chcorsa giustae ha fatto di Bartali un Giusto tra le Nazioni, accompagnandola alle illustrazioni di Sandro Natalini. Un’occasione in più per rispondere alle richieste che i giovani lettori sovente fanno di “storie vere” che molto li appassionano, soprattutto quando si rifanno a periodi storici particolari. Si intitola La corsa giusta ed è edito da Coccole Books (128 p., euro 10). Ferrara sceglie l’escamotage di prestare la voce a Bartali, per cui il racconto è in prima persona e riprende un po’ di storia del ciclista, di come ciclista è diventato, immergendo il lettore nell’atmosfera degli anni Trenta e Quaranta. Proprio la scelta della prima persona e la fluidità della narrazione lo rendono adatto anche per la lettura ad alta voce di alcuni brani, che risulterà sicuramente coinvolgente. Ne potete leggere un estratto qui.

Nati liberi

13 Ott

nati liberiIo non dovrei parlare di questo libro. Secondo la regola di casa per cui non si ostenta e non si celebra quel che si fa e visto che la regola si estende anche a quel che è prossimo e vicino, non dovrei parlarvi di questo libro. Perché l’ho visto crescere, farsi trama nel senso quasi concreto della parola, dove trama non è l’insieme delle vicende che la storia racconta, ma piuttosto l’insieme dei fili che fanno un tessuto. L’ho visto farsi esattamente come si vede procedere un lavoro a maglia, come si crea una stoffa: mi si è fatto sotto gli occhi, parole raccontate, parole a video o a voce proprio come il tessuto da un telaio, brani che si rincorrevano nel freddo dell’inverno quasi avessi un abbonamento punico che dava vita ad una storia.

Siccome però qui si parla di libri buoni, di storie da proporre e consigliare, allora eccolo, proprio perché è uno di quei romanzi che piaceranno anzitutto ai ragazzini di fine scuola primaria che hanno passione per la storia e sarà il modo per proporre loro un racconto che inserisce al suo interno parti di spiegazioni storiche senza appesantire affatto la narrazione.

Siamo al tempo della seconda Guerra punica, la storia comincia nel 222 d.C. sulla costa sud-occidentale della Sardegna dove c’è sempre il vento che muove il mare e dove spesso giocano due fratelli, Bostare e Giscone, a tirar sassi, a rincorrersi. Sono sardi solcitani e vivono sotto la dominazione di Roma, sostituitasi a Cartagine. Ma sulle loro coste compaiono spesso i pirati, che fanno razzie di tutto, persone comprese: è Bostare a essere rapito a quattordici anni, venduto a un mercante di schiavi numide e poi a un cavaliere romano. In nome del giuramento fatto – di cercarsi ovunque e comunque e ritrovarsi – il fratello parte: è un viaggio attraverso terre, popoli e lingue, da Tharros a Cartagine, sui Pirenei e sulle Alpi nell’esercito di Annibale, scendendo verso il Trebbia e poi Genua e Sulki a chiudere il cerchio di una libertà ritrovata. Un viaggio di sensazioni  (il vento addosso, la poltiglia della neve che fa scivolare, il ghiaccio delle montagne), di racconti e di incontri tra persone provenienti da luoghi diversi e da condizioni differenti che segnano a modo loro la strada che realizza la promessa.

Il sito e il blog dell’autore. Il sito dell’illustratore.

Anselmo Roveda – illustrazioni Sandro Natalini, Nati liberi, Fatatrac 2014, 96 p., euro 5,90

Chi salverà il Signor Mondo?

28 Ott

Il Signor Mondo da qualche tempo non si sente bene: ha le allergie, si gratta in continuazione, ha caldo troppo caldo , ha più cerchi alla testa di quanti Giove non ne abbia intorno e tutti dicono che non ha una bella cera. I grandi provano a trovare una ricetta per farlo stare meglio, ma finiscono in batibecchi come solo loro sanno fare: litigano, perdono tempo, fanno prove insensate, acquistano macchinari impensabili, si mettono in posa per i fotografi e perdono tempo prezioso. Ma per fortuna ci sono i piccoli e le donne (che ci ricordano le mamme-antidiscarica in protesta in questi giorni a Napoli!) a darsi da fare e a trovare le soluzioni giuste. Albo sull’ecologia e sulla salvaguardia del pianeta con consigli finali utili per tutti e le particolari illustrazioni di Natalini che ha lavorato in un collage di… materiali riciclati!

P.S.: nella storia, simpatico ritratto dei mariti “che continuavano a balterare scempiaggini senza capo né coda” 😉

 

Sandro Natalini, Chi salverà il Signor Mondo? Più che una storia una verde speranza, Gradozero 2010, 24 p., euro 11,90

Una partigiana di nome Tina

23 Apr

More about Una partigiana di nome Tina

L’odore dell’autunno è diverso da quello dell’estate. Quello dell’estate ti fa venire il sorriso per il profumo di erba e di frutta: è un odore caldo, quasi giallo, che arriva col rumore del volo degli insetti. Anche quello dell’autunno mi piace: è un odore azzurro come il cielo pulito.

Il 26 settembre sta a metà tra l’estate e l’autunno. Il 26 settembre 1944 Tina, diciassette anni, Istituto Magistrale, un’ora di bicicletta tutte le mattine per andare a scuola, quattro anni di guerra che cambiano tutti, scopre un odore che entra prepotente e cupo nella sua giornata: tutte le classi delle scuole di Bassano del Grappa vengono costrette dai fascisti ad assistere all’impiccagione dei partigiani  catturati, lungo il viale principale della città. Tra di loro c’è anche Francesco, il fratello maggiore della migliore amica di Tina, Jolanda. Le domande che prima le giovani si facevano l’un l’altra lungo il tragitto da casa a scuola ora vengono sussurrate ai grandi, per cercare non una risposta ma una reazione ala crudeltà dell’uomo contro altri uomini. Così Tina diventa Gabriella, staffetta della locale banda partigiana ed entra nella storia. Attraverso le parole di Anselmo Roveda e le illustrazioni d Sandro Natalini (che forse ci sarebbe piaciuto gustare in un formato che le valorizzasse ancora di più), la storia della scelta di vita di Tina Anselmi, a testimonianza della possibilità di resistere di ogni cittadino di fronte all’oppressione e all’ingiustizia. Il nostro libro per questi giorni di ricordo delle resistenza e della Liberazione.

Anselmo Roveda – ill. Sandro Natalini, Una partigiana di nome Tina, Coccole e Caccole 2010, 64 p., euro 13.

Il lupo innamorato

14 Feb

In ogni fiaba che si rispetti ci vuole un lupo crudele e sanguinario altrimenti succede che..i Tre Porcellini tranquilli e sicuri si mettono a vendere souvenirs e Cappuccetto Rosso rilascia dichiarazioni al fulmicotone alla stampa: “Nervosa io? Quella casalinga disperata di Cenerentola è nervosa, io no di certo!”
Ma Florindo non è un lupo come gli altri: è vegetariano ma, per non dispiacere allo zio che era il vero terrore del bosco, e mantenere alto l’onore della famiglia si iscrive a un corso di cattiveria per corrispondenza. Risultato? In meno di 24 h è pronto per la sua prima preda: la pecora Domitilla! Ma qualcosa non va come avrebbe dovuto, sarà stata la carotina biologica o il “balsamo antinfeltrente effetto travolgente che rende la lana splendida splendente”, ma tra Florino e Domitilla scoppia un amore che va oltre ogni pregiudizio. Finale degno dei più romantici film con una Cappuccetto Rosso da non perdere.

Con una divertentissima storia d’amore impossibile festeggiamo San Valentino.

Un’avventura piacevole da leggere e drammatizzare con i bei disegni di Natalini. L’unico neo: pesa come un macigno un errore grammaticale (ma non vi diciamo dov’è ;-))

Sandro Natalini, Il Lupo innamorato, Fatatrac, 2009, 40 p., euro 13.50
1 premio settore professionisti 12º concorso internazionale Syria Poletti “Sulle Ali delle farfalle”