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Che cos’è un amico

28 Giu

che cos'è un amicoMeraviglia meraviglia. Meraviglia per gli occhi, per le orecchie, per il cuore. Meraviglia per il dire ad alta voce e per il cullare nel silenzio. Meraviglia a quattro mani, quelle che scrivono e quelle che disegnano; meraviglia dell’amicizia da cui nasce questa storia, parlando delle sue autrici e di ciascuno di noi, permettendo a chi legge di rintracciare le perle preziose che fanno importante l’amicizia vera.

Riprendendo la struttura circolare che rende possibile una buona lettura ad alta voce condivisa anche con i più piccoli, ecco costruita la risposta alla domanda “Che cos’è un amico?” che un pulcino appena affacciatosi dal guscio rivolge alla gallina. Poi fa il giro del cortile, si spinge sul sentiero, nel prato, fino al bosco, interrogando i diversi animali che incontra. Chara Carminati ci dice nella sua prosa che l’amicizia è cammino e scoperta e regala al lettore una serie di definizioni che corrispondono ai doni che ogni animale – dall’asino al gufo, dal gatto al maiale passando per talpa, coniglio, lumaca – fa fisicamente al pulcino. Ci ricordiamo così che essere amici significa ascoltare, abbracciare, solleticare le idee, mostrare la strada e chi si è, dare sapore. E poi riconoscere, magari all’istante, nello stare bene come accade al protagonista quando incontra un anatroccolo.

Leggetelo ad alta voce, questo albo, e lasciatevi stupire dagli animali disegnati da Pia Valentinis, dal suo coniglio di cerfoglio, dal gatto di lana, dallo sguardo obliquo del gufo.

Il sito di Chiara Carminati; il sito di Pia Valentinis.

Chiara Carminati – Pia Valentinis, Che cos’è un amico, Rrose Sélavy 2016, 32 p., euro 13

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Thomas e le gemelle

2 Mar

thomas e le gemelleUn racconto lungo di Lucarelli che si presta anche a una lettura condivisa ad alta voce, ben calibrata tra le descrizioni dei protagonisti e del loro ambiente e il meccanismo del giallo, in un’incalzante infilata di poche pagine quadrate (l’ormai noto formato dei Quaderni Quadroni dell’editore Rrose Sélavy) intervallate dalle illustrazioni di Cicarè.

Due gemelle al primo anno di asilo e un vicino di casa di dieci anni condividono un angolo di meditazione a gambe incrociate nei giardinetti del quartiere. Con lo spirito d’osservazione che le contraddistingue le due bambine, poco loquaci e costantemente con la bocca occupata dal ciuccio, fanno notare a Thomas che qualcosa non va nel tragitto segnato dalle cacche di Congo, temuto cane dell’ingegnere che abita in fondo al viale. Thomas dal canto suo è alle prese con strane luci che lo tengono sveglio di notte e lo spaventano. Decide così di seguire la traccia, incuriosito anche dai frammenti di discussione che ha carpito nel giardino della villa dell’ingegnere, e di scoprire cosa succeda davvero la notte nel cantiere vicino. Non è affatto uno strano mostro che soffia, ma ce n’è di che mettere in pericolo la salute di tutti gli abitanti della zona.

Un’unica nota: il testo dice che Congo è un cane nero. Nelle illustrazioni ha un bel pelo marrone. Provate a legger che è nero e a farlo vedere marrone: chi vi ascolta – o legge da solo la storia – noterà subito la discrepanza… sono attentissimi, i lettori! Come leggere “Abbaia, George!” e far loro credere – specie se sono bambini abituati alle fattorie e ai bovini – che quella che il veterinario tira fuori dalla pancia del cane sia davvero una mucca…

Il sito dell’illustratore.

Carlo Lucarelli – ill. Mauro Cicarè – introduzione di Grazia Verasani, Thomas e le gemelle ovvero la strana faccenda del mostro con gli occhi di luce gialla, Rrose Sélavy 2015, 32 p., euro 14