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Città di carta

13 Nov

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“E’ una città di carta. Guardala, Q:guarda tutti quei viottoli, quelle strade che girano su se stesse, quelle case che sono state costruite per cadere a pezzi. Tutte quelle persone di carta che vivono nelle loro case di carta, che si bruciano il futuro pur di scaldarsi. Tutti quei ragazzini di carta che bevono birra che qualche cretino ha comprato loro in qualche discount di carta. Tutti rimbambiti dalla frenesia di possedere cose. Cose sottili e fragili come carta. E tutti altrettanto sottili e fragili.”

Quentin e Margo  da bambini fanno una scoperta agghiacciante che modificherà il corso delle loro vite.
Per anni non si parlano quasi, fino ai giorni prima del diploma quando Margo coinvolge Quentin in una notte selvaggia, per poi scomparire.
Da quel giorno Quentin non si da più pace e segue i piccoli indizi  che Margo ha seminato dietro di sè, sperando che lo portino da lei.

Il terzo libro di Green ci conferma il talento e la grazia di questo scrittore nel descrivere le vite degli adolescenti statunitensi e  la sua  grande capacità di raccontare storie avvincenti e al contempo di sollevare le grandi domande che tutti, non solo i giovani, prima o poi si pongono.
Una lettura piacevole, interessante e che non lascia tranquillo il lettore…

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Lo sfigato

18 Ott

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Per Ambrose Bukowski è facile fare collezione di tappi di bottiglia: ne trova tantissimi perché quando cammina guarda sempre per terra. Guarda a terra per non farsi notare, per passare ancora più inosservato di quanto già non  sia, perché spera che i tre bulli della scuola la smettano di prenderlo in giro per le sue Ike (“si legge come Nike, senza la N”), di picchiarlo, di mettergli le noccioline dentro il panino. Ambrose è allergico alle noccioline e un po’ anche alla vita, da cui la sua mamma iperprotettiva cerca sempre di metterlo in guardia. Quando l’ennesima bravata dei bulli manda Ambrose all’ospedale e rivela tutto il castello di bugie che lui ha costruito, non resta che una scelta: studiare a casa, per corrispondenza. Nelle lunghe ore passate da solo Ambrose ha più tempo per osservare i vicini di casa e il loro figlio Cosmo, appena uscito di prigione. Un poco di buono, direbbe la mamma. Uno che cerca di star fuori dai guai, direbbe Ambrose. La cosa più simile ad un amico che lui abbia mai avuto.

Ambrose, come Cosmo, è un patito del gioco di Scarabeo e fa dei tornei ufficiali. Si esercita con le parole ed è un buon lettore: seguite i suoi consigli di lettura! Qui invece potete leggere un’intervista all’autrice a proposito di questo libro e sul suo lavoro di sceneggiatrice televisiva.

Susin Nielsen, Lo sfigato (trad. di Francesco Gulizia), Rizzoli oltre 2009, p. 251, euro 14,50.

Genesis

19 Giu

More about GenesisAnax deve superare 5 ore di esame per entrare a far parte dell’Accademia, massima istituzione culturale della Repubblica. Si è preparata sulla vita di Adam Forde, ribelle morto in circostanze misteriose nel 2077, che per essersi opposto al regime venne rinchiuso in una cella con Artfink, il più evoluto androide che l’uomo abbia mai creato. Saranno ore intense, in cui verranno ricostruite le vicende che hanno portato alla pace e alla società così come Anax la conosce, o almeno così come crede di conoscerla.

Un libro di fantascienza sottile, intelligente e che lascia con il fiato sospeso fino allo sconvolgente finale. Un libro che solleva interrogativi fondamentali: che cosa ci rende umani?Se le macchine impareranno a pensare, quale sarà la reale differenza tra loro e noi?

Succeso editoriale in Nuova Zelanda e tradotto in 24 paesi, questo romanzo può far discutere e riflettere su moltissimi temi differenti e attuali come il rapporto uomo macchina…

Bernard Beckett, Genesis (trad. B. Masini), Rizzoli 2008, p.196, € 16,50

Il coltello che mi ha ucciso

15 Giu

Più riguardo a Il coltello che mi ha ucciso

Tenere gli occhi bassi, perché gli altri ti lascino in pace. A scuola soprattutto, dove Paul non fa parte di nessun gruppo, di nessuna banda. Ma improvvisamente un mattino Paul reagisce a uno scherzo della banda di bulli ed entra in gioco: a testa alta, con occhi di sfida, a volte incerto, a volte sospinto dalla rabbia, altre volte frenato dalla paura. Paul alza lo sguardo e comincia a vedere: il comportamento dei bulli, le loro violenze, la crudeltà di certi insegnanti, la vita dei suoi genitori, il gruppo di ragazzi che sta ai margini perché si comporta in maniera differente. Paul alza lo sguardo e reagisce: in bilico tra i due mondi. Tra chi lo vorrebbe in squadra e gli regala un coltello pronto all’uso negli scontri tra bande e chi sta in uno scantinato ad ascoltare musica, a vedere film di cui lui non ha mai sentito parlare. Questo è un romanzo necessario e asciutto, dove la narrazione in prima persona del protagonista ci trascina nella spirale di violenza che porta verso il culmine finale, accompagnandoci con l’immagine di quel coltello che sta per arrivare a segno. Un romanzo sul bullismo, diranno molti in questi tempi di etichette, in questi tempi in cui il bullismo è un argomento così gettonato anche tra gli scrittori per ragazzi. Questo è un libro sul disagio, sulla violenza, dove non sempre i bulli sono i ragazzi del branco: le pagine che ritraggono il comportamento di certi insegnanti sono tanto dure quanto vere quanto imbarazzanti (perché sappiamo benissimo che ciò succede, anche se non dovrebbe accadere).

Anthony McGowan, Il coltello che mi ha ucciso (trad. di Maria Concetta Scotto di Santillo), Rizzoli oltre 2009, 234 p., euro 14,50.

La Casa delle Vacanze

6 Ott

La casa delle vacanze è un bellissimo libro, ma non è del libro che voglio parlare, bensì del fumetto da esso ispirato.
Chi non si è mai annoiato nel mese di febbraio quando fuori fa freddo e non è possibile uscire a giocare? Quando le giornate sono così corte che sembra sia sempre notte? Anche Harvey si annoia a morte, fino a quando uno strano figuro non lo invita a trascorrere una giornate nella casa delle vacanze, dove in un giorno è possibile vivere tutte le stagioni e tutte le festività, dall’alba al tramonto. Ma quale segreto nasconde questo luogo?
La storia è davvero avvincente e questa riduzione a fumetti convince sia per il tratto che per la qualità.  Se avete amato il libro, dovete leggere questa interpretazione della vicenda, se non l’avete ancora letto è una buona occasione per farlo!

P.s.: al termine del volume c’è un’intervista a Clive Barker in cui parla della imminente realizzazione di un film da questo romanzo.

Clive Barker, Kris Oprisko, Gabriel Hernandez, La casa delle vacanze (Trad. Paolo A. Livorati)  Magic Press 2007, 144 p. euro 12,50

Clive Barker, La casa delle vacanze (Trad. Andrea De Gregorio), Rizzoli Oltre 2008, 240 p., euro 11

Tokyo

27 Set

Adam ha 18 anni e vive a Londra. La sua è una normale esistenza, quasi monotona: va a scuola, ha una ragazza e un gruppo di amici, nessuna esperienza troppo drammatica o troppo positiva. Fino a quando dal Giappone arriva una chiamata della migliore amica di sua sorella, con lei in viaggio in torno al mondo per il loro anno sabbatico. Sua sorella si è allontanata con un uomo giapponese e non è più ritornata. La vita della famiglia di Adam è sconvolta, ma nessuno può andare in Giappone a vedere come stanno le cose. Così Adam decide di partire all’insaputa dei genitori per scoprire che fine ha fatto sua sorella.

Un romanzo di avventura, di viaggio e a tratti quasi giallo, ma soprattutto un bel racconto di formazione, sulla necessità di agire nonostante tutto e su come, a volte, l’amore non abbia bisogno di parole!

Graham Marks, Tokyo (Trad. Mariella Martucci), Rizzoli oltre 2008, 311 p.,15 euro

Il MySpace di Adam

Tanti piccoli pezzi di me

24 Set

Frannie vive con la madre e il nuovo marito di lei. Ogni mercoledì passa il pomeriggio a casa del padre, artista e scultore. Ma un giorno lo trova cadavere nel bagno. Lo shock della morte si manifesta nella paura che un minimo di distrazione possa uccidere: Frannie comincia a leggere tutte le scritte in caratteri piccoli (non vi diranno mai qualcosa di terribile in caratteri grandi) e a mangiare con piatti e posate di plastica. Il dentifricio, il detersivo per i piatti, la lacca: tutto può diventare pricoloso. Poi, mentre sgombra la casa del padre, trova una scatola di legno con 1000 pezzi di un puzzle fatto apposta per lei: è l’immagine di un paesino ligure – Vernazza – che le dirà molte cose. Intorno a lei la vita della sua famiglia, l’amica del cuore impegnata in una nuova storia d’amore, il ruolo di animatrice in un campeggio estivo. A tratti la narrazione pare perdersi: tanti argomenti, tanti spunti che si assottigliano per lasciare posto a nuove vicende. Ci sembra un peccato perché la figura di Frannie permette di affrontare molti temi. Il libro è comunque gradevole e quanto meno accattivante nel desiderio di sapere cosa nasconda davvero il puzzle.

L’autrice è sceneggiatrice, tra l’altro di alcuni film la cui regia è curata dalla sorella, Norah Ephron. Ha sceneggiato anche il film tratto da un best seller per adolescenti: Quattro amiche e un paio di jeans.

Delia Ephron, Tanti piccoli pezzi di me (trad. di Alessandra Milanese), Rizzoli oltre 2008, 286 p., 15 euro

La signora nella scatola

22 Set

Il brutto è non sapere.
Non saper nulla del padre, quotato giornalista, scomparso nel nulla da cinque anni. Lucas porta i suoi vestiti, si interroga su di lui, si chiede se non sia vivo, da qualche parte, impossibilitato a dare notizie di sé. Il brutto è non sapere. Non sapere come fosse davvero, se corrispondesse all’immagine che lui si è fatto, come fosse il figlio della nonna, il marito della madre, il padre dei suoi fratelli, il migliore amico di Bob. Il padre di Lucas era tutto questo, e molto di più. La nuova chiave di lettura sulla figura del padre gliela offre Violet Park, celebre pianista del passato, le cui ceneri sono state dimenticate su un taxi. La ricerca di notizie sulla donna, la cui urna ha per Lucas qualcosa di misterioso e di attraente, apre la porta su un padre sconosciuto e molto più reale.

P.S.: quanto è comprensibile a un pubblico di giovani lettori la somiglianza tra il responsabile dell’agenzia di minicab e Tony Soprano? Certamente meno da noi che nei paesi di lingua inglese.

Jenny Valentine, La signora nella scatola (trad. Lia Celi), Rizzoli oltre, 2008, p. 185, euro 14.

London calling

26 Lug

Il romanzo che segnaliamo oggi passa attraverso un topos classico della letteratura: il viaggio nel tempo. In questo caso è il viaggio intrapreso da Martin, tredicenne americano solitario, a Londra nel dicembre 1940, durante i terribili bombardamenti tedeschi sulla città. Il tramite è una vecchia radio che il ragazzo eredita dalla nonna e che un ragazzino inglese ascoltava di nascosto durante la seconda Guerra mondiale. Il libro mette davvero molta carne al fuoco (la situazione familiare di Martin e le sue difficoltà di relazione; l’alcolismo paterno; il bullismo a scuola; la verità storica; la religione; il fatto che al ragazzo venga assegnata una missione “redentrice” che ha a che fare col passato) e forse può risultare difficile seguire l’intreccio di personaggi londinesi e americani che si muovono tra ambasciate e spie negli anni ’40. Il testo però è scorrevole e soprattutto mette in risalto l’importanza della verità, la discordanza tra apparenza e sostanza, la ricerca del nocciolo vero, l’andare oltre per sondare la reale realtà dei fatti.

Edward Bloor, London Calling, Rizzoli oltre 2008, 328 p., euro 16,50.