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Il mio amico Toby

4 Giu

Se siete stai lettori della rivista Animals, vi sarete già imbattuti nelle strisce dedicate a Toby, cane-salsiccia veloce e sbarazzino, poi raccolte da Comicout in “Toby. Vite da cani e da padroni”. Toby torna da Renoir – che sempre di Panaccione ha pubblicato anche “Match” e  “Un oceano d’amore” – in questo fumetto senza parole dove si raccontano le giornate del cane, immerso in una natura che spesso la fa da padrona, e del suo umano, un pittore occhialuto. Il punto di vista è ovviamente quello del cane, ritratto nei momenti di gioco, nel tentativo di impietosire il padrone per avere un boccone del suo pasto, nella lotta col solito gatto o nell’abbaiare furioso per avvertire del pericolo. Di Toby, come dei personaggi umani, l’autore sa rendere perfettamente i sentimenti e le emozioni: la gioia pazza di una corsa, la felicità delle coccole, lo scoramento, le domande che si susseguono.

La capacità di Panaccione è di rendere davvero vivo sulla pagina Toby, con tutte le sue espressioni, i suoi tic e i suoi movimenti e di dare così una vera e propria lezione sull’efficacità dell’illustrazione e quindi sulla potenzialità di un senza parole: come molto spesso si dice sugli albi senza parole, la forza delle immagini va al di là delle barriere linguistiche e ne permette un uso in diversi contesti. Vedere la stessa efficacità declinata su un testo più lungo e sottolineata dall’uso sapiente del colore dà l’idea di quanto  testi come questo possano essere utili anche al lavoro di promozione della lettura.

Grégory Panaccione, Il mio amico Toby, Renoir 2018, 144 p, euro 14,90

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Time Riders

27 Lug
みちゆき — time travel

Image by nodoca via Flickr

More about Time RidersLiam O’Connor doveva morire in mare nel 1912. Maddy Carter doveva morire su un aereo nel 2010.Sal Vikram doveva morire in un incendio nel 2026.Eppure, pochi istanti prima di morire, è apparso un uomo misterioso che ha detto: “Prendi la mia mano…”Ma Liam, Maddy e Sai non sono stati salvati. Sono stati reclutati da un’agenzia di cui tutti ignorano l’esistenza, e che ha un solo obiettivo: riparare i guasti della Storia. Perché viaggiare nel tempo è possibile e ci sono persone che vogliono tornare nel passato per modificare gli eventi. (Dalla quarta di copertina)

La serie dei Time Riders inizia con un’avventura ambientata subito dopo la seconda guerra mondiale, quando  a causa di un folle piano la storia viene cambiata, i nazisti sono i vincitori ed arrivano a conquistare nel 1956 gli Stati Uniti! I tre protagonisti sono di servizio in una bolla temporale collocata il giorno prima dell’undici settembre 2001 e sono costretti a vivere sempre il giorno prima e il giorno dopo l’attacco alle Torri gemelle per vigilare su eventuali tentativi di manipolazione del tempo.
Il romanzo è molto avvincente e ben costruito sul continuo passaggio da un epoca all’altra e soprattutto non ci sono mai cali di tensione…anzi 🙂

La fantascienza sembra fare di nuovo capolino tra la letteratura per ragazzi e YA, e il viaggio nel tempo con tutti i paradossi e le situazioni strizzacervello che genera è uno dei suoi cavalli di battaglia.

 Un piacevole libro da portarsi sotto l’ombrellone o in baita!

P.s.: Molto apprezzabile anche il rapporto qualità-prezzo!

 Alex Scarrow, Time Riders (trad. F. Sassi), Renoir 2011, pp.428, € 11,90