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Il club delle baby-sitter

29 Set

il-club-delle-baby-sitterUn nuovo fumetto di Raina Talgemeier che abbandona a questo giro l’ispirazione autobiografica e si rifa a una serie di gran successo per le ragazzine come Il Club delle Baby-Sitter di Ann M. Martin, pubblicata negli Stati Uniti trent’anni fa e tradotta in italiano da Mondadori dal 1993, poi diventata anche un film. Riprendendo i diversi volumi della serie, Talgemeier ne dà una rilettura fedele in forma di fumetto, arrivando a illustrare per ora i primi quattro. Il Castoro manda oggi in libreria il primo in cui si racconta della nascita del club e dell’amicizia tra le quattro protagoniste, ciascuna alle prese con i propri guai famigliari, la fatica di crescere e di cambiare.

Fulcro della narrazione è Kristy, la fondatrice del club e voce narrante della storia. La sua famiglia è grande, allegra e alle prese con il nuovo fidanzato della madre, a quanto pare presto sposo: se i suoi tre fratelli sembrano entusiasti all’idea, Kristy lo è molto meno e non perde tempo nel tenere a freno la lingua; a casa come a scuola, infatti, l’impulsività nel dire e nel fare la caratterizza, ma è anche la spinta per dare inizio alle attività del club. Diverse nei caratteri e nelle vite che svolgono, le ragazze si confrontano, litigano, cercano soluzioni ai problemi e intanto si scontrano con la realtà intorno, a partire dalle bizzarrie e dagli imprevisti a cui devono far fronte come baby-sitter (quando non dog-sitter!).

Ovviamente destinato prevalentemente a un pubblico femminile, il fumetto ha il pregio di togliere l’abile autrice dall’impasse del “troppo autobiografico” di cui Sorelle aveva pagato pegno rispetto invece a Smile, libro sempre apprezzato.

Il sito dell’autrice.

Raina Talgemeier, Il club delle baby-sitter. 1. Kristy lancia un’idea (trad. di Laura Bortoluzzi), Il Castoro 2016, 192 p., euro 15,50

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Sorelle

23 Set

SorelleSmile, il primo fumetto di Raina Talgemeier pubblicato in Italia, è stato davvero apprezzato dai lettori che si sono riconosciuti nella descrizione che l’autrice fa di se stessa alle prese con l’adolescenza, gli anni difficili della scuola secondaria di primo grado e il passaggio alle superiori. La capacità di Talgemeier è proprio quella di descrivere situazioni abituali e quotidiane, cogliendo dei punti salienti che sono importanti per i ragazzi di quest’età e facendosi vicina a loro, ripercorrendo la propria vita. Autobiografia totale anche per questo secondo fumetto che parla di famiglia, sottolineando in particolare il rapporto di Raina con la sorella Amara, tanto desiderata e tanto diversa da come se la era immaginata.

Attraverso un lungo viaggio in auto attraverso gli Stati Uniti per andare a una riunione di famiglia durante le vacanze estive, Raina ripercorre alcuni episodi dell’infanzia e alcune scene della vita di famiglia che nel testo sono caratterizzate da pagine di colore seppiato, quasi fossero tirate fuori da un album dei ricordi. Da San Francisco al Colorado e ritorno per dire dei litigi, delle ripicche, delle incomprensioni, delle piccole vittorie che poi ti si ritorcono contro, delle somiglianze e delle diversità (Amara adora ogni tipo di animale, specie quelli che terrorizzano o schifano la sorella ovviamente!), del cambiamento nel rapporto tra i genitori. Un ritratto, insomma, in cui ancora una volta, i lettori potranno ritrovare similitudini, per rincuorarsi, per non sentirsi troppo soli, per sorridere a tratti anche di quel che è amaro.

Il sito dell’autrice. Dal sito dell’editore, è possibile sfogliare alcune pagine.

Raina Talgemeier, Sorelle (trad. di Laura Bortoluzzi), Il Castoro 2015, 224 p., euro 15,50

Smile

24 Mar

9788880337935Se già crescere non è semplice, se – come dice la protagonista stessa – essere adolescente è uno schifo e portare l’apparecchio ai denti per tutta la durata delle sscuole medie non è proprio quel che si desidera, immaginate cosa significhi doverlo portare e subire operazioni e varie perché siete cadute una sera nel vialetto di casa e vi siete spaccata gli incisivi: che non ci sono più e vanno in qualche modo sostituiti.

È esattamente quel che è capitato all’autrice che ha trovato il modo di raccontare le sue tragicomiche disavventure tramite la sua passione: scrivere storie a fumetti. Racconta così il suo mondo (gli anni delle medie e l’inizio del liceo) attraverso le peripezie per riacquistare un sorriso presentabile: la sua famiglia, la sua vita quotidiana a scuola e al gruppo scout, il terremoto che colpisce San Francisco, la città in cui vive, le amiche, i compagni di scuola. E tutto quel che sta intorno ad un’adolescente che è – per forza di cose – fortemente influenzata dal pensiero del suo aspetto fisico. Pensieri, aspettative, inammoramenti, prese in giro, nuovi amici, la voglia di essere se stessa lasciandosi alle spalle quel che non le appartiene (modi di fare e di essere, amicizie) e una passione come quella del disegno che – una volta riconosciuta e vissuta – porta altri cambiamenti positivi.

Il sorriso con cui Raina Telgemeier saluta i lettori dall’ultima pagina del libro rispecchia lo stesso spirito con cui racconta la sua vicenda nei fumetti: senza nascondere i drammi e le difficoltà, ma guardando in retrospettiva con la giusta ironia.

Il blog dell’autrice.

Raina Telgemeir, Smile (trad. di Laura Bortoluzzi), Il Castoro 2014, 213 p., euro 15,50