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Dory fantasmagorica trova un’amica (per davvero)

15 Set

dory fantasmagorica-trova-unamicaIn questi giorni di inizio scuola, non possiamo non seguire il debutto alla scuola primaria di Dory, la protagonista della nuova serie tradotta da Terre di Mezzo di cui abbiamo già presentato il primo volume uscito a giugno. In quell’occasione abbiamo sottolineato la felice scelta di portare questa serie in Italia offrendo così ai lettori che già viaggiano sicuri delle avventure divertenti, accompagnate da illustrazioni in un formato che ci sembra della misura giusta.

Anche Dory dunque arriva alla scuola nuova; è piena di domande, proprio come tanti bambini in questi giorni e soprattutto è assillata dai fratelli maggiori che le spiegano come deve comportarsi e come deve vestirsi  per poter stringere nuove amicizia, pregandola anche di lasciare a casa per qualche ora la sua fervida fantasia. Ma Dory ha anche Mary, la sua amica amica immaginaria che non sopporta di esser lasciata sola e che si vendica con una serie di suggerimenti buffi. Tra i banchi c’è l’irrefrenabile Giorgio, ma soprattutto Rosabella, che veste in modo principesco  e ha familiarità cosi draghi: come spiegare ai propri fratelli che è una bambina vera, un’amica non solo immaginaria?

Ancora una volta Dory spiazza e regala risate pensate, rivendicando l’essere se stessa, con addosso nove paia di mutande, con le ossa luminose come lampadine (parola di Mary!) e il solito gnomo-fata madrina. Irresistibile.

Il sito dell’autrice. Inutile dire che aspettiamo il terzo volume 😉

Abby Hanlon, Dory fantasmagorica trova un’amica (per davvero),trad. di Sara Ragusa, di Mezzo 2016, 168 p., euro 12

Tartattà in prima media

10 Set

tartatta_primaSettembre. Torna la scuola e torna anche Tartattà con una nuova avventura. Questa volta, a raccontare il primo giorno della scuola media, è il suo migliore amico che gli ha dato appuntamento prestissimo per fare la strada insieme e se lo ritrova tutto intabarrato. Tartattà finge di avere la laringite per non essere costretto a balbettare davanti ai nuovi compagni e ai nuovi insegnanti: sarà l’amico – secondo il suo piano – a parlare in sua vece. Ma la voce non serve, almeno non subito: infatti la nuova insegnante chiede di presentarsi compilando una scheda e poi i lavori in corso nell’edificio scolastico costringono l’intera classe a trasferirsi al parco per stare tranquilli, lontano dal martello pneumatico. Seduti sul prato, i ragazzi scrivono un tema sulle vacanze appena trascorse. Nessuno vuole leggere ad alta voce: solo Tartattà insiste perché l’amico legga il suo. Ha descritto di come ama arrampicarsi sugli alberi, che lo ascoltano senza prenderlo in giro, visto che lui è balbuziente e vuole che tutti lo sappiano fin da subito.

Ecco, detto. Detto scrivendo e grazie a una voce terza. Detto ai compagni e all’insegnante che pensa che sia importante leggere ad alta voce quel che si scrive per verificare se suona bene. Tutti avvertiti. Chissà come sarà il secondo giorno di scuola per Tartattà…

Béatrice Fontanel – ill. di Marc Boutavant, Tartattà in prima media (trad. di Lucia Roca), LaNuovafrontiera junior 2013, 48 p., euro 12,50