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Gringolandia

26 Feb

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Gringolandia è il termine con cui i Sudamericani chiamano gli Stati Uniti, in tono ironico e talvolta dispregiativo. Gringolandia è la terra dove nei primi anni ’80 si trasferiscono Daniel, sua madre e sua sorella Tina, dopo che il padre è stato arrestato dai militari agli ordini di Pinochet.
Marcelo (il padre di Daniel) è infatti l’autore di un giornale clandestino che denuncia le atrocità commesse dai carabineros e dai militari ai danni della popolazione che si oppone al dittatore cileno. Dopo 6 anni di prigionia e di torture viene rilasciato e può finalmente ricongiungersi alla famiglia che nel frattempo ha iniziato una nuova vita negli Stati Uniti. Daniel conosce pochissimo suo padre, ricorda a malapena la notte che lo portarono via, e quel poco che ricorda appartiene ad un uomo che non c’è più, che è stato cancellato da anni di soprusi.

La musica occupa una parte fondamentale della vicenda, sia perché passione del giovane Daniel che sogna un futuro da musicista, sia perché anima di un popolo che si riconosce in una generazione di cantanti come Victor Jara, barbaramente ucciso pochi giorni dopo il colpo di stato.

Il romanzo narra sia la vicenda storica di un popolo che quella umana di una famiglia che cerca di ricostruirsi, di sopravvivere ad una delle peggiori dittature del dopo guerra. Ci parla anche di integrazione/assimilazione in un’altra cultura e della riscoperta della propria, come mezzo per trovare un’ancora di salvezza in mezzo a tanto orrore. E’ una storia di rinascita, di riscatto, di speranza. Nonostante tutto.

Vincitore di numerosi premi in patria, tra cui il prestigioso riconoscimento dell’Associazione Statunitense dei Bibliotecari come miglior libro per giovani adulti del 2010, viene editato per la prima volta in Italia da Atmosphere Libri.

Lyn Miller – Lachmann, Gringolandia (trad. G. Cara), Atmosphere libri, 2014, pp.242, € 15, ebook euro 6,49

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La lunga notte

6 Giu

Più riguardo a La lunga notte

Pedro ha undici anni e comincia il suo racconto il 9 settembre 1973, parlando delle strade di Santiago del Cile dove le donne, i camionisti, i taxisti protestano contro Allende, dove ad ogni angolo i poliziotti presidiano, ma anche colpiscono e arrestano. Un racconto breve, due giorni appena, poco più per fare il ritratto del Cile di quel momento e del colpo di stato che si sta realizzando. Per dire delle differenze sociali, dei generali che appoggiarono Pinochet, delle persone che vivevano tra il fango nelle baraccopoli di periferia, di chi sosteneva le idee di Allende come i genitori del protagonista.

Le violenze, il golpe, la fuga viste attraverso gli occhi di un ragazzino per condensare sulle pagine gli avvenimenti storici poi spiegati, con approfondimenti e fotografie d’epoca, nell’appendice finale che parla della storia del Cile in quegli anni e fino ai giorni nostri, ma anche del sostegno degli altri Paesi. Intanto ascoltatevi un po’ di Victor Jara – ecco la canzone che Pedro ascolta la voce di Flor cantare – o di Violeta Parra, o anche degli Inti Illimani che nel mio primo ricordo son un poster colorato appeso sopra il lettino in cui dormivo. E magari vedete No. I giorni dell’arcobaleno, il film recentemente uscito in sala che narra dei giorni del 1988 in cui Pinochet fu costretto a sottoporre a referendum popolare il proprio incarico di Presidente: un bel film che ripercorre quelle vicende con la figura di un giovane pubblicitario anticonformista – René Saavedra – e i suoi codici comunicativi vincenti.

Sofia Gallo – ill. di Lorenzo Terranera, La lunga notte, Lapis 2013, 71 p., euro 10