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Mi chiamo Nako

10 Giu

mi chiamo Nako“I nostri nomi sono tanti: zingari, gitani, romanichels, gypsies, manouches, sinti, rom, nomadi, camminanti”. Così vengono indicati, ma il protagonista di questa storia si presenta con il suo nome – perché un nome è importante – e racconta di come ancora più importanti siano le domande che guidano i passi sulla strda della vita. Lui se ne intende, per ogni volta che già il villaggio su ruote in cui vive si è spostato, per tutte le rotte e i viaggi che ha sentito raccontare nella grande storia del suo popolo. Un popolo che non ha una terra, ma possiede una bandiera e un inno; un popolo che vive all’insegna della libertà, come liberi sono i cavalli a cui Nako si sente affine e vicino. Il bambino racconta del popolo rom, evocandone le tradizioni, l’importanza della musica, le caratteristiche, in un testo ben distante dall’essere moralistico o didascalico (come a volte purtroppo libri a tema tendono ad essere), ma che invece – proprio nella chiave di questa lettura da parte del protagonista – trova il modo di avvicinare a questa cultura in modo immediato, grazie anche alle immagini poetiche di D’Altan.

Le ultime pagine contengono il testo dell’inno rom e alcuni proverbi tipici.

Il testo era uscito in Francia nel 2014 per Le Baron Perché con le illustrazioni di Magali Dulain: bello potergli vedere addosso anche un’altra interpretazione stilistica.

Guia Risari – Paolo D’Altan, Mi chiamo Nako, Paoline 2020, 40 p., euro 14, ebook euro 10

Una rosa in trincea

13 Nov

Una rosa in trincea

Questo romanzo il cui testo scorre veloce può essere utilizzato come buona introduzione ai ragazzi a proposito di Prima Guerra Mondiale, nel periodo di ricorrenza in cui la letteratura per ragazzi offre molte storie ambientate proprio in questo momento storico. Qui in particolare l’autrice riesce a dare un quadro a tutto tondo degli anni della guerra, ben documentato dal punto di vista storico e tessuto insieme alle lettere da e per il fronte e con notizie curiose che ben accompagnano la narrazione.

La cornice di spunto per l’innesco del racconto è l’amicizia tra due cugini coetanei che si ritrovano come ogni anno in Sicilia, nella casa di famiglia, per trascorrere l’estate. È l’estate successiva all’esame di terza media ed è anche un momento particolare per la famiglia: si festeggiano i novant’anni della zia Elena, sorella maggiore del loro nonno e custode della storia di famiglia. Se Milly vive in Sicilia e festeggia ogni festa con la famiglia, Andrea e i suoi genitori invece vivono a Imola e tornano solo d’estate: per questo il ragazzo non conosce la storia del bisnonno Peppino e dei suoi piccioni, una storia che si racconta solo a Natale. Data la curiosità del ragazzo, si fa uno strappo alla regola e così il lettore può seguire la storia di Peppino che si arruolò a quindici anni al posto del fratello. Un descrizione minuta delle condizioni di vita, delle trincee, della solidarietà tra i soldati, dell’assurdità della guerra.

Mettiamo volentieri in vetrina questo libro anche perché è accompagnato da illustrazioni che sono in realtà tavole di fumetto che intervallano e riassumono il racconto: sicuramente un accompagnamento originale al testo che risulterà gradito ai ragazzi che lo sfoglieranno.

A proposito dell’autrice. Il blog dell’illustratore.

Annamaria Piccione – ill. Roberto Lauciello, Una rosa in trincea, Paoline 2014, 160 p., euro 12

La magia del buio

22 Nov

magia_buioQuella del buio è una delle tipiche paure con cui si confrontano i piccoli e che viene affrontata in numerosi albi dedicati a loro. Questo albo quadrato presenta una galleria di possibilità quando scende la notte:  scegliere una stella, inseguire le lucciole, osservare le luci (gli occhi del gatto, le finestre illuminate della città), ma anche giocare e osservare: per esempio, provare a riconoscere un oggetto dalla sua forma oppure giocare con le ombre proiettate sul muro. Anche se tra tutte c’è un’attività che affascina i bambini e in cui è divertente vederli impegnati: scoprire la loro ombra, che li segue sempre, che diventa grande o piccina a seconda di come ci si posizione sotto un lampione, che li fa giganti imbattibili.

Non lasciatevi ingannare dalla copertina: le illustrazioni all’interno vi convinceranno decisamente di più.

A proposito, potete leggere anche Al buio vedi… edito da Panini oppure Il mio libro pop-up delle Ombre di Gallucci o ancora giocare come la bambina protagonista di Ballando con il buio.

Il blog dell’illustratore. E il blog dell’autrice, dove racconta di libri, non solo i suoi.

Marica Bersan – Andrea Alemanno, La magia del buio, Paoline 2013, 28 p., euro 9,50