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Ursula. La vita di un’orsa nei boschi d’Italia

29 Giu

ursula10 Giugno – “Nell’aria c’è un buon profumo di fiori selvatici e terra umida… Mi allontano per cercare un po’ di aglio ursino”. Ursula ha un anno e cinque mesi e ha iniziato a scrivere in prima persona questo diario da quando aveva pochissime settimane, dal 29 gennaio. Di quel periodo ricorda la tana e la pelliccia di mamma orsa fredda e umida. 

Giuseppe Festa, laureato in Scienze Naturali ed è esperto di educazione ambientale, dedica questo libro pubblicato da Editoriale Scienza alla vita dell’orso bruno in Italia. Propone una struttura narrativa simile al diario per favorire la scoperta, stagione dopo stagione, dei comportamenti di questa specie di Ursidi in Italia.

Chi accudisce ed educa Ursula e il fratellino Tartufo? Perché Ursula non conosce suo papà? Dove trascorre l’inverno? Cosa le piace mangiare? Come comunica con mamma e fratellini? Perché ha paura delle strade? Ursula teme l’uomo?

Scopriamo così un aspetto da rispettare nella nostra relazione con gli orsi. È importante non lusingare questi mammiferi con offerte golose, come mortadella e patatine, per evitare così che diventino confidenti nei nostri confronti. È così che gli orsologi definiscono la perdita della naturale paura degli orsi nei confronti dell’uomo. Quando questo accade l’orso rischia di trovarsi in una situazione pericolosa, o ancor peggio, di spaventare o far male a qualcuno. Se l’orso teme l’uomo ed entrambi mantengono una pacifica distanza, la convivenza è più rispettosa e serena.

Leggendo esploriamo alcuni aspetti di etologia, la disciplina scientifica che studia l’espressione comportamentale degli animali. Alla narrazione di Giuseppe Festa si intrecciano così altri due piani: gli inserti curati da Valentina Oberloser, orsologa e ricercatrice del MUSE – Museo delle Scienze di Trento; le illustrazioni di Maria Chiara Di Giorgio che restituiscono l’ambientazione naturale e la bellezza di fauna e flora.

Il progetto editoriale è coerente con la precedente pubblicazione di Editoriale Scienza: Lupinella (ne abbiamo parlato qui), in cui Giuseppe Festa immagina attraverso brevi capitoli cadenzati da date e fogli di calendario, la vita di una lupa.

E se non avete ancora un sonno orsodontico, al termine del libro vi aspettano di giochi da fare nel bosco, per conoscerlo ed esplorarlo.

Giuseppe Festa – ill. Maria Chiara Di Giorgio, Ursula. La vita di un’orsa nei boschi d’Italia, Editoriale Scienza 2020, 64 p., euro 12,90

Björn. Una primavera di scoperte

4 Mag

È primavera, gli orsi si svegliano e torna Björn. Un felice ritorno davvero per il protagonista di Delphine Perret di cui i lettori alle prime armi avevano già apprezzato la giusta misura delle storie brevi, lo stampatello maiuscolo, la bella ariosità della disposizione di testo e illustrazioni sulla pagina. Il volume contiene sei nuove storie in cui torna non solo l’orso, ma tutti i suoi amici animali del bosco. Alcune storie riflettono sull’incontro col mondo degli umani: un telefono cellulare abbandonato tra gli alberi; Björn invitato in piscina dalla sua amica Ramona che vive nella grande città; una gita in autobus. Il ritmo è sempre lo stesso: il trantran tranquillo delle giornate in cui si decide con calma cosa fare, in cui arrivano scoperte e novità, in cui ci si bea di una pioggia di fiori di ciliegio.

Impareggiabile l’episodio in cui la volpe racconta di quella cosa che a volt fanno gli umani d’estate: mangiare panini all’aperto, fuori casa, su una coperta; si chiama picnic. Lo fanno pure gli animali, dentro una capanna di legno: il tramonto osservato con la cornice di una finestra è davvro mozzafiato e finalmente, coi vetri aperti, capiscono cosa sia una corrente d’aria.

Delphine Perret, Björn. Una primavera di scoperte (trad. di Maria Bastanzetti), Terre di Mezzo 2019, 64 p., euro 12

Björn

12 Feb

Vincitore del Prix Sorcières 2017 e delle Pépites di Montreuil nel 2016 (Pépite des Pépites), Björn si affaccia sulla scena italiana  con la sua andatura dinoccolata e lo sguardo gentile. Abita nella foresta, si appassiona ai cataloghi di vestiti per umani, condivide il tempo con alcuni amici, come la volpe, il tasso, la lepre. Le sei brevi storie raccontano le sue giornate e quel che ci capita dentro: i momenti più lenti, quelli in cui ci si diverte travestendosi coi vestiti “presi in prestito” dai campeggiatori, il regalo di un amico, come si svolge una visita medica nel bosco, come ci si prepara per l’inverno.

La misura è in qualche modo gentile proprio come il protagonista: sono storie brevi, in un formato facile (nel senso che c’è una copertina cartonata, una bella ariosità di testo e disegni sulla pagina), scritte per di più in stampatelo maiuscolo: sembra fatto aposta proprio per chi sta cominciando a leggere autonomamente e ama gli animali. Ma anche per leggerlo insieme, come una coccola. Tutte le storie, un po’ buffe e un po’ poetiche, hanno al centro l’amicizia e la condivisione, di un divano tre posti come del tempo, della festa come del silenzio.

Il sito di Delphine Perret.

Delphine Perret, Björn. Sei storie da orso (trad. di Maria Bastanzetti), Terre di Mezzo 2018, 64 p., euro 12

Pupupidù. Orsi in pista

9 Ott

9788857007908Dopo Una canzone da orsi ecco una nuova avventura per Orsetto che in una bella mattina di primavera decide di fare un giro e cammina cammina non solo per sgranchirsi le zampe dopo il giusto letargo, ma soprattutto perché è curioso curiosissimo e a questo giro le pagine offrono, dietro le fustelle, particolari che invitano ad andare avanti. Qualcosa che occhieggia in fondo al bosco o dietro una tenda, un buco in cui infilarsi, una scatola in cui mettere il muso. Così dal bosco si passa ad una grotta e poi al circo dove il suo sempre sorprendente papà non perde occasione per esibirsi. In questo albo però conosciamo tutta la famiglia di Orsetto, formata da equilibristi perfetti che cedono volentieri al sonnellino quando è l’ora.

Ancora una volta Benjamin Chaud offre ai lettori un libro “da tappeto”, occasione per una situazione in cui mettersi comodi comodi e osservare tutti i particolari e le storie parallele che sono seminate tra le pagine. Possiamo scegliere percorsi diversi per leggere e rileggere, soffermandoci su facce, costumi, colori e situazioni. Imperdibile il sonno congiunto della famiglia primitiva addosso al mammut!

Benjamin Chaud, Pupupidù. Orsi in pista (trad. di Margherita Vecchiati), Panini 2014, 28 p., euro 14,50

Una canzone da orsi

11 Giu

canzone orsi

Ecco un grande albo da appoggiare sul parquet o sul tappeto e attorno a cui accovacciarsi per cercare indizi e particolari. La storia è presto detta: mentre il sonno del letargo sta arrivando, Papà Orso sente un improvviso freddo alla pancia e scopre che Orsetto è sceso ed è uscito dalla tana per inseguire un’ape (“Chi dice ape dice miele”!). Comincia così un doppio inseguimento che porta il lettore in ambienti diversi ad ogni doppia pagina, tutti molto affollati e ricchi di scene e storie parallele che permettono di seguire percorsi altri, non solo la corsa degli orsi. Dalla foresta alla città al foyer di un teatro tra musi, facce, piume e maschere con l’inconfondibile tratto di Benjamin Chaud.

Un albo da “giocare” a due o a tre, perdendoci il tempo (dove “perdere” ha il significato più positivo che si possa immaginare).

Il booktrailer della versione portoghese.

Benjamin Chaud, Una canzone da orsi (trad. di Giulia Calandra Buonaura), Panini 2013, 28 p., euro 14,50