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Il mare

24 Lug

Un senza parole superestivo che giocando sui toni del grigio e del nero ci porta in viaggio su una nota di rosso, o meglio all’inseguimento: un gatto vede un pesce rosso dentro una boccia e infila la zampa. Così il pesce per fuggire vola via (sì, proprio così… ha le ali!) e sale sopra i tetti, oltre i fili della biancheria, fino alle stelle. Si nasconde tra i rami, nelle grotte, lascia qualche piuma alle grinfie del gatto e si tuffa nel mare. A questo punto, il felino ci prova, mette giù una zampa, sente l’acqua, la temperatura, la sensazione di bagnato e poi… poi si guarda il tramonto sul mare.

Questo è il primo libro realizzato dall’illustratrice canadese, da noi conosciuta per Davanti alla mia casa e Il carnevale degli animali (entrambi La Margherita edizioni).

Ecco il sito di Marianne Dubuc. E il suo blog.

Marianne Dubuc, Il mare, Officina Libraria 2012, 92 p., euro 14,95

Guarda, un libro!

3 Mag

Questo albo potrebbe essere un senza parole. Il testo è brevissimo, quasi corollario non indispensabile agli acquerelli di Freya Blackwood che ci guidano nella poesia di una storia che comincia ancor prima del frontespizio, nell’illustrazione in cui un’anziana signora con un grosso cane e un carrello della spesa perde il libro dalla copertina rossa che le scivola dalla borsa per rimanere aperto in mezzo alla strada. Lo trovano due bambini che lo raccolgono e fanno rifugio sul tetto di una baracca per sfogliarlo. Allora le indicazioni del testo (prendersi cura del libro, ripararlo dalla polvere, dal vento, dalla pioggia, dai morsi del cane) diventano nelle immagini possibilità di tutto quel che puoi vivere quando ti perdi nel libro: costruire una barca che vola, navigare in una tazza su un mare improvviso, partire a cavalcioni di una bottiglia . E leggere e leggere ancora, lasciando che le parole e l’immaginazione cambino i contorni della bidonville in cui i ragazzini vivono. Sì, perché è una bidonville lo spazio in cui il libro viene aperto e improvvisamente i rifiuti, gli accumuli, gli scarti si trasformano in una città onirica dove i pali della luce sono alberi della foresta, lattine e tetrapack alti edifici e le galline destrieri veloci lanciati all’inseguimento. Piccola meraviglia.

Il sito di Libby Gleeson. Il sito di Freya Blackwood, medaglia Greenaway per l’illustrazione di cui la stessa casa editrice propone Matilde e Orso, col testo di Jan Ormerod.

Libby Gleeson – Freya Blackwood, Guarda, un libro! (trad. di Paola Gallerani), Officina Libraria, LO éditions 2012, 32 p., euro 12