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Il re del cielo

5 Lug

In questo libro c’è una storia detta dal testo e poi ci sono altre storie che si intrecciano per rimandi vari: c’è un bambino innanzitutto che vive in Inghilterra e che prova grande nostalgia per l?italia, suo Paese d’origine, di cui gli mancano il sole, le fontane e il profumo di vaniglia del gelato della nonna. Non si sente a casa in un posto che gli pare estraneo nei colori e che sente lontano perché la lingua è differente. Poi c’è il signor Evans che allena i piccioni a percorrere distanze sempre più lunghe, che li iscrive alle gare e che punta su “re del cielo”, convinto che diventerà un campione grazie all’energia e alla potenza delle sue ali. C’è la storia di questo piccione, capace di volare da Roma fino a casa; quella del bambino che sta cercando un posto suo; quella del signor Evans che ha lavorato per anni in miniera e adesso adora guardare verso il cielo; c’è la difficoltà di ambientarsi in un posto nuovo e di sentirlo proprio; c’è l’accenno al ruolo dei piccioni viaggiatori in guerra come portatori di messaggio. Ci sono storie che si intrecciano, come nel volo degli uccelli, nelle traiettorie che disegnano in alto, tenendo sempre fissa la direzione.

Il testo è di Nicola Davies di cui i lettori conoscono molti libri divulgativi editi principalmente in Italia da Editoriale Scienza e che, in questo caso, ci dà prova della propria versatilità per altro testimoniata (lo potete vedere dal suo sito) dalle diverse opere narrative di cui è autrice. La natura, come l’illustrazione diventano parti integranti di una storia: le matite di Laura Carlin regalano contorni, particolari, paesaggi; danno voce a quel che intorno intorno al protagonista, intorno al volo. A proposito dell’illustratrice, non perdetevi le sue ceramiche: fate scorrere la vetrina fotografica e beatevi!

Il testo è in stampatello maiuscolo.

Nicola Davies – ill. Laura Carlin, Il re del cielo (trad. di Sara Marconi), Lapis 2017, 56 p., euro 14,50

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Tanti e diversi

23 Giu

Il sodalizio tra Nicola Davies ed Emily Sutton, vincitrici lo scorso anno del Premio Andersen con “Mini: il mondo invisibile dei microbi” nella sezione miglior libro di divulgazione, torna a regalarci un pregevole albo illustrato, dedicato alla natura e alla ricchezza delle specie viventi.

Con concetti scientifici chiari e illustrazioni che rendono il tutto visivamente indimenticabile, il libro si prefigge di descrivere la biodiversità sul nostro pianeta. Gli esseri viventi sono tanti e diversissimi, giganteschi o minuscoli, più o meno visibili, facili da osservare o irraggiungibili. La conta attuale annovera circa due milioni di specie ma si ipotizza possano essercene molti ancora da scoprire e studiare. Di contro, un numero elevato di piante e animali esistenti in passato, si sono già estinti, alcuni per cause naturali ma per lo più a seguito delle azioni umane. Il massaggio finale insiste sull’importanza del preservare l’ambiente, l’ecosistema e l’equilibro biologico, dal quale dipendiamo noi tutti.

Le immagini che accompagnano il testo sono ricchissime di dettagli, particolari, sfumature di colore che rendono le piante e gli animali descritti veri quadri realisti. Indimenticabile la tavola che riproduce gli animali estinti, come se si trattasse della vetrina di un vecchio museo di storia naturale, che ospitava gli animali imbalsamati con intenti classificatori.

Il sito dell’autrice. Il sito dell’illustratrice.

Nicola Davies – ill. Emily Sutton, Tanti e diversi. La varietà di vita sulla Terra (trad. di Beatrice Masini), Editoriale Scienza 21017, 40 p., euro 13,90

Mini. Il mondo invisibile dei microbi

4 Mag

miniQuesto libro ha due grandissimi pregi: innanzitutto parla di microbi, argomento mica comune e di fronte a cui tanti storcono il naso, tirano fuori la lingua ed esclamano: “che schifo”: ecco, qui si dice che non tutti i microbi fanno schifo, anzi, ci sono quelli che fanno pure bene. E quelli che pur essendo piccoli fanno cose grandi (colorare il mare di rosso, costruire una montagna…).

Poi sa mettersi all’altezza giusta dei lettori a cui si rivolge, sia nel tono discorsivo utilizzato, chiaro e semplice, sia nel farsi visivo davvero, facendo capire ad esempio di che ordine di misura stiamo parlando: ecco allora una goccia accanto ai grattacieli di New York per dire che in quella singola goccia di acqua di mare ci possono stare tanti microbi quanti gli abitanti di NY e dintorni. pagina dopo pagina si dà forma all’invisibile, alle tipologie di microbi, alle loro caratteristiche, alla loro funzione che non passa solo attraverso le malattie, ma trasforma il latte in yogurt e il cibo in compost.

Le illustrazioni di Emily Sutton sono lussuose, eleganti e ricche di particolari quando si fanno natura, verdure dell’orto, movimento delle onde, tavole imbandite.

Il sito dell’autrice. Il sito dell’illustratrice.

Nicola Davies – ill. Emily Sutton, Mini. Il mondo invisibile dei microbi (trad. di Beatrice Masini), Editoriale Scienza  2016, 40 p., euro 13,90

La natura e le stagioni

22 Feb

Più riguardo a La natura e le stagioni

Dico sempre che le stagioni sono di quelle cose tra cui è impossibile scegliere, un po’ come mamma o papà, mare o montagna. Vuoi mettere i cieli azzurri e tersi dell’inverno con la corona di montagne innevate; le prime gemme della primavera; il profumo dell’estate; l’ultimo sole dell’autunno sul maglione?

In questo libro la primavera è la stagione più laboriosa; l’estate è pigra, dolce e calda; l’autunno è magico; l’inverno è rallentato. Si raccontano le stagioni attraverso gli animali che le abitano, i lavori nei campi e l’evolversi di fiori e piante. Incontriamo ciliegi in fiore, curiosità sulle galline, un elenco di varietà di mele, la bellezza delle stellate fredde dell’inverno. Ma il lettore impara anche come gli uccellini fanno il nido e come può preparare loro un pasto gradito, come fare un crumble di frutti rossi (anche se il consiglio è di farlo di soli lamponi e servirlo tiepido con un po’ di panna acida), come far uscire una falena dalla stanza, quando aspettare l’arcobaleno. E viene invitato a preparare il compost, a surgelare le verdure dell’orto in autunno per mangiarle durante il periodo invernale, a seccare i semi delle zucche e dei fagioli.

Le stagioni passano sulle pagine attraverso le descrizioni, ma soprattutto attraverso i colori spesso pastosi, quasi da toccare delle illustrazioni, attraverso i collage che danno consistenza e creano piani diversi. In alcuni punti la fortunata mano di Mark Hearld (la cui passione per la campagna inglese specificata nella breve bio finale in realtà traspare ad ogni tratto) ritaglia sagome che ricordano Rob Ryan: osservate ad esempio la silhouette nera che ricorda che se pianti una ghianda poi ci vuole pazienza.

In questo libro c’è una canzone della neve, in giusto accordo con il cielo di questi giorni, ma si comincia con la primavera: auspicio perché la stagione delle gemme nuove e delle foglie verdi arrivi in fretta. E perché non solo i lillà, i salici e gli altri alberi mettano gemme nuove, ma tutti noi.

Il sito dell’autrice, scrittrice inglese e autrice di programmi scientifici per la BBC. Il suo blog (per chi ama gli animali). Qui a proposito di Mark Hearld (potete anche fare shopping). E un video su come lavora.

Nicola Davies – illustrazioni di Mark Hearld, La natura e le stagioni, Rizzoli 2013, 106 p., euro 20

Grande proprio così

5 Mag

More about Grande proprio così. Perché gli animali grandi sono grandi e gli animali piccoli sono piccoli

Perché gli animali grandi sono grandi e gli animali piccoli sono piccoli, dice il sottotitolo di questo libro, parente de “Il mio corpo non è un albergo”, “La cacca”, “Animali estremi”, scrtti dagli stessi autori e pubblicati da Editoriale Scienza. In compagnia della regola CGCP (= Regola CosaGrande-CosaPiccola: qualunque cosa venga raddoppiata aumenta la propria area e la propria sezione di 4 volte, mentre il suo volume e il suo peso aumentano di 8 volte) andiamo alla scoperta delle creature viventi e di come le loro caratteristiche dipendano proprio dal loro peso, dal loro volume. Scopriamo perché un essere umano non può sollevare un autobus e neanche decollare, come i gechi fanno a camminare sul soffitto e i pattinatori a danzare sull’acqua, perché può essere vantaggioso (ma non sempre) essere grossi, quali sono i punti deboli dei supereroi. Il tutto raccontato come sempre con la prosa divertente ed efficace di Nicola Davies e le illustrazioni di Neal Layton.

Nicola Davies – ill. Neal Layton, Grande proprio così (trad. di Patricia Roaldi), Editoriale Scienza 2010, 61 p., euro 12,90.