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Tutte le pance del mondo

4 Dic

pance-del-mondoPer costruire questo libro, Lucia Scuderi prende un soggetto ben presente nei testi rivolti ai più piccoli e ne fa materia nuova. La domanda sui bambini nella pancia, sui nuovi fratellini o sorelline in arrivo dà solitamente, in tanti albi e cartonati, avvio a una narrazione sull’attesa quando non sulla gelosia. Qui invece la stessa domanda posta a un’adulta (che potrebbe essere la mamma, ma non necessariamente; il testo non specifica)  diventa il punto di arrivo di un percorso che punta sull’aspetto divulgativo e sulla curiosità che i bambini hanno verso il mondo animale, regalando così al lettore  un libro originale, nella struttura e nelle informazioni date.

Il protagonista infatti pone la medesima domanda – “hai un cucciolo nella pancia?” – a 24 animali diversi, ciascuno del quale rivela la propria risposta all’apertura della pagina sovrapposta che si spalanca non solo su una scena illustrata completa che mostra la pancia o le uova o i nuovi nati, ma che aggiunge una serie di informazioni interessanti sulla lunghezza della gestazione, sulle caratteristiche di ogni animale appena venuto al mondo. Dall’elefante alla gru, dal pinguino al koala, dalla rana allo squalo, passando dai poli alla giungla fino all’uomo (o meglio, alla donna): chi sta nel marsupio, chi viene portato in pancia per quasi due anni, chi viene covato dal papà, chi è subito indipendente, chi acquista la vista poco a poco.

Sicuramente un’ottima scelta nel declinare un tema “comune” se così possiamo dire, il che rivela un’attenzione verso i bambini lettori: l’autrice coglie come nell’interrogarsi sulla vita che nasce, ogni bambino possa essere interessato a caratteristiche, numeri e particolarità, in un cerchio che considera la vita animale nel suo insieme, dove il modo di nascere dell’uomo è solo uno fra i tanti possibili. Da non perdere per fare divulgazione con i più piccoli e per inserire un testo originale tra le proposte Nati per Leggere.

Ecco un video che vi fa sfogliare il libro.  Il sito dell’autrice.

Lucia Scuderi, Tutte le pance del mondo, Donzelli 2016, 48 p., euro 22

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La prima volta che sono nata

19 Nov

cuvellier

La prima volta che ho sfogliato questo libro ero seduta per terra, a Montreuil, e la gente girava intorno e disegnava ombre sulle pagine, passando. La prima volta che ho letto questo libro ho pensato che la frase che mi piaceva di più tra tutte quelle che contiene era “la prima volta che ho sentito della musica, non era la prima volta”, però ce n’erano tante altre che non erano male. La prima volta che ho regalato questo libro era ancora la versione francese; l’ho dato alla mia mamma e poi mi sono chiesta se leggendo la prima parte lei avesse pensato a me o a lei stessa bambina: perché questo è un monologo tondo di una bambina che racconta di sé attraverso le prime volte (il primo strillo, la scoperta dello specchio che “risponde”, gli amici, i litigi, il dolore della perdita, la consolazione, il treno, il reggiseno, i primi tredici anni, il primo bacio, la prima rottura, il primo cibo bruciacchiato, …) e che a furia di prime volte cresce e il lettore scopre che sta raccontando alla bambina che le è nata tutto quanto per dirle che, insieme a lei, è rinata una seconda volta.

La prima volta che ho chiuso questo libro ho pensato che era dolce, profondo, non stucchevole come può capitare quando si fa un libro del genere (e probabilmente ciò accade perché questo suona spontaneo e a tratti geniale, e non sa di costruito come succede in altri casi), che mi faceva gioia con quella punta di malinconia delle cose belle che non sono di tutti. La prima volta che ho finito questo libro ho pensato “chissà quando lo traducono in italiano” e finalmente adesso c’è, libro da leggere insieme per sorridere, da soli per commuoversi, da adottare in un progetto come Nati per Leggere e non solo.

La prima volta che ho visto il mare – sicuramente – “lui ha detto: Che grande che è, che bella che è, che occhi blu che ha”. 😉

Il blog di Cuvellier. Il sito di Dutertre. Questo libro è anche stato messo in musica: ne potete ascoltare un estratto, naturalmente nella versione originale, letto e cantato.

Vincent Cuvellier – Charles Dutertre, La prima volta che sono nata (traduzione di Paola Balzarro, a cura di Teresa Porcella), Sinnos 2013, 104 p., euro 13

Parto

10 Ott

Più riguardo a Parto

Parto. Prendo il titolo non come sostantivo, ma come verbo. Scelgo di privilegiare l’accezione che non ne fa azione di un momento finito che mette al mondo una nuova vita, ma quella invece che segna l’inizio di un cammino, dove non c’è esatta meta definita, dove non c’è percorso segnato e completamente conosciuto, dove si prende e si va e il senso si costruisce insieme al passo, dove il senso prende forma nell’andare, in quel che andando si apprende, si conosce, si scopre.

Questo libro, nato per essere voce di bambino e diario di nove mesi in acqua e diventato poi anche voce di madre e diario di nove mesi in aria, si fa libro doppio dove il medesimo tempo di viaggio è raccontato da due punti di vista differenti che si incontrano nella pagina centrale per dare vita a un nuovo tratto di strada. Potete leggere le sensazioni, le emozioni, le domande messe in parola oppure scorrere la galleria delle fotografie che le accompagnano (O forse è il contrario? O meglio, si accompagnano, immagini e parole, proprio come un genitore e un bambino fanno durante la loro vita perché non sempre guida nella strada chi è più grande o chi sembra avere maggiore conoscenza del mondo) e lasciarvi stupire dalla bellezza del quotidiano che c’è in ciascuna.

Il sito di Chiara Carminati. Qualche notizia su Massimiliano Tappari, i suoi libri per Corraini.

A margine, visto che ne abbiamo parlato con Chiara Carminati: che lo prendiate da un lato o da un altro, il libro vi rimanda in copertina delle scie d’aereo su sfondi diparto_aria colore diverso. On line, su gruppi e pagine FB vari, c’è chi ha associato queste immagini alle scie chimiche e alle varie teorie ad esse legate, alimentando un dibattito legato al fatto che sia stata scelta proprio questa immagine per un libro che parla di nascita, bambini, ecc. e a supposti messaggi subliminali. Evito commenti; penso a certe derive che si rischiano quando si parla di bambini, dei più piccoli soprattutto, in tanti luoghi della rete dove sembra che certi eventi faccian perdere un po’ il lume della ragione. E comunque, come dire, abbiamo imparato qualcosa di nuovo, no? Che a volte, facendo, susciti dibattiti che non ti aspetti…

Massimiliano Tappari – Chiara Carminati, Parto. Diario di nove mesi in acqua/in aria, Panini 2013, 112 p., euro 14,50