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Storia di agosto, di Agata e d’inchiostro

7 Ago

More about Storia d'agosto, di Agata e d'inchiostroCi sono libri che si fanno leggere per buffi motivi, a fronte di altri che magari sfogli, assaggi e poi lasci lì. Qui il motivo è davvero sciocchissimo: oltre ad avere un allegro titolo, la vicendadel libro comincia il giorno del mio compleanno! E così, vista la coincidenza, scopro il diario a due mani di Agata – dodici anni, genitori in Svizzera dalla nonna malata, sorella che anziché badarle va in montagna col fidanzato lasciandola sola per cinque giorni con una lista di cose da non fare – e di Gabo – diciotto anni, il ragazzo delle pizze a domicilio innamorato della suddetta sorella, una predilezione per lo zen e un impegno a smascherare un giro di scommesse e di corse clandestine di animali gestite dalla mafia.

Va bene, lo ammetto, detto così sembra un po’ assurdo, nel senso che nella vicenda c’è davvero tanta carne al fuoco: la storia della famiglia di Agata, il suo rapporto con la sorella più grande a cui la sua nascita pare aver rovinato la vita, ma anche il sentirsi sempre inadatto di Gabo, il tenere nascosto il suo daltonismo, il capitare nella vita di un ragazzina entrando dalla finestra dopo aver consegnato le pizze.  Però leggendo tra le righe ci sono diversi spunti sul chi siamo, sul come ci vedono, su quanto le persone che ci stanno intorno sanno davvero di noi e noi di loro. Riuscito meglio il personaggio di Agata, il suo rifugiarsi nella lettura (anche se Incompreso a Ferragosto, bimba mia…), il suo invaghirsi di questo ragazzo che la tratta come una sorella più piccola.

Con appendice finale sulla zoomafia e sull’uso di animali in corse e scommesse clandestine.

Nadia Terranova, Storia d’agosto, di Agata e d’inchiostro, Sonda 2012, 125 p., euro 12,90

Caro diario ti scrivo…

11 Mag

More about Caro diario ti scrivo...Nella collana “Ragazze come te”, Sonda propone una mini-raccolta di diari scritti da alcune dodicenni, che in futuro diventaranno scrittrici: Matilde Serao, Beatrix Potter, Anna Maria Ortese, Emily Dickinson, Silvina Ocampo e Jane Austen. L’idea è quella di presentare alle dodicenni di oggi i pensieri delle dodicenni di allora, dando alcuni assaggi della loro infanzia e sottolineando come dietro la voglia di tenere un diario e di raccontarsi possa celarsi già il seme dei racconti, dei romanzi, delle poesie che verranno successivamente. Il libro è costruito cucendo insieme alcuni diari immaginari di queste ragazze, a cui si affianca una scheda con notizie biografiche e curiosità. L’idea non è male e riesce soprattutto quando il personaggio presentato fa già parte dell’immaginario delle lettrici: quindi in particolare con Beatrix Potter, di cui non solo il diario, ma anche la scheda biografica sono davvero interessanti, ben costruiti e accattivanti. Per il resto, ci spiace che il testo paghi la disomogeneità tra le mani delle due autrici che lo scrivono, la poca vicinanza alle giovani lettrici di oggi di alcune delle protagoniste scelte, l’infelice scelta – nella prima scheda – di alternare “Matilde” e “la Serao” (che fa tanto “scheda del libro scolastico”).

Il blog di Nadia Terranova; il sito di Patrizia Rinaldi.

Patrizia Rinaldi e Nadia Terranova, Caro diario ti scrivo…, Sonda 2011, 111 p., euro 10,90