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Montreuil 2016 /1. Dal punto di vista digitale

7 Dic

slpjMentre si tirano le somme generali della 32° edizione del Salon du Livre et de la Presse Jeunesse, con i suoi 175 mila visitatori (+26% rispetto alla media degli scorsi anni), noi tiriamo un po’ le fila – come ormai consuetudine ogni anno – di quel che abbiamo visto. In particolare, come sempre, un focus sul digitale: anche nel 2016 il lunedì ha visto il MÏCE numérique con la presenza di diverse realtà di sviluppatori di app per bambini e ragazzi e di servizi per scuole biblioteche e mediateche.

Bisogna rilevare che, così come è tendenza in generale, rallentano le nuove proposte di app e ebook o per lo meno questa è la munkisensazione, forse anche in rapporto all’entusiasmo degli scorsi anni e al debutto di questo spazio specifico, mentre si affinano i servizi offerti, le piattaforme che permettono ad esempio alle biblioteche di integrare le proprie risorse con nuove offerte digitali. Ad esempio Munki, che si propone di offrire a biblioteche, scuole materne e asili nido una catalogo di 400 albi da ascoltare, sia in streaming che senza connessione, adatti alla fascia di età 0-8 anni. Nel corso del 2017 Munki implementerà la sua offerta con 1000 nuovi titoli, tra cui molti delle case editrici che in Francia si occupano di questo tipo di prodotto ormai per tradizione: Didier Jeunesse, Victorie Musique, Enfance et Musique, Oui’Dire, ecc. L’idea è quella di bypassare il supporto del cd e di offrire una ricca scelta sia a singoli utenti (con un’interfaccia semplice utilizzabile non solo dagli adulti, ma dai bambini stessi) sia a tutte le istituzioni, scolastiche e non, in cui si lavora con la musica e si fa educazione musicale, educazione all’ascolto, utilizzo di audiolibri e racconti musicali.

Da tenere d’occhio anche altre offerte di biblioteche digitali per i lettori più giovani, come Planet Nemo o StoryPlayr, o ancora tutta l’offerta dedicata a bambini e ragazzi dalla mediateca digitale di Arte France.

wifillesE infine vi invitiamo a scoprire WI-Filles, programma di iniziazione al coding e alle materie informatiche dedicato alle ragazze delle scuole superiori di primo e secondo grado per dare, oltre alla parte tecnica, anche un messaggio sulle parità di genere, uscendo dagli stereotipi. Seguitelo sul sito e sul blog  dove raccontano le diverse esperienze, i corsi, i risultati.

Montreuil 2013 / 2 – Da Montreuil con un po’ di furore

5 Dic

A Parigi, alle soglie di dicembre, ogni anno c’è una fiera di libri speciale e gli italiani che riescono ad andare si riempiono gli occhi di colori, novità, varietà, mode e – diciamolo – un po’ d’invidia e un po’ di sogno.
Ci si chiede cosa si può fare nel nostro paese per rendere il libro un varco e un’avventura come già accade per i bambini francesi.
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A Montreuil nel weekend i bambini scorrazzano, fiutano, sbirciano, esprimono preferenze d’acquisto, e durante la settimana sciamano con le maestre tra gli stand, partecipano a laboratori, spettacoli, proiezioni, esperimenti digitali ad hoc. Se la spassano e la città, il governo e gli editori li prendono sul serio.
Allora ecco alcune cose che mi piacerebbe smettere di invidiare e iniziare a immaginare in Italia:

– le “signatures”, o “dédicaces”, le dediche degli autori: generose, pazienti, sorridenti. Forse anche una torturina estenuante per i forzati della condiscendenza a tutti i costi, comunque meravigliose. Un’occasione preziosa per valorizzare l’Autore e riscaldare una relazione mediata dai testi (illustrazioni o storie che siano)… Se offrite una Golia a Kitty Crowther vi chiede ridendo se per caso ha l’alito pesante. Se pensate che a ottant’anni Kveta Pakovska si risparmi e faccia un autografo in quattro e quattr’otto, siete fuori strada.

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– mostre da leccarsi i baffi e sgranare gli occhi in cui convivono felicemente – solo per fare qualche nome – fumetto (Marguerite Abouet, Matthieu Bonhomme), acquerello (Francois Place) e animazione (Mylydy).

– gli editori che si celebrano con un certo understatement e grande orgoglio (Gallimard, 40 anni; Seuil, 20; Sarbacane, 10; Rouergue, 20), vestiti casual e anche un po’ spettinati. Guardate quello scarmigliato dandy di Olivier Dozou. Il suo motto è novità! Sempre e ancora.

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– i libri di testi teatrali con cui gli insegnanti più industriosi potrebbero lanciarsi in laboratori con più di coraggio. In Francia, immagino che quando un editore come Theatrales indica loro un sentiero, possono provarci…

– i giochi e gli oggetti di carta, elegante e supersemiotica la ormai “classica” collana Livre en jeu di MeMo, la ruvida bellezza delle produzioni de La maison es en carton.

– lo humour di alcune case editrici, come L’atelier du Poisson Soluble, Frimousse, e le attestate e Sarbacane e Thierry Magnier

– i ponti costruiti dagli editori che raccontano culture diverse e meticciato, come Rue du Monde o Hong Fei Cultures. Aspettiamo l’edizione delle mappe farcite di curiosità e informazioni di “Cartes” (a sua volta tradotto dal polacco) e una traduzione di “Veux-tu devenir betes?”.

– i libri con le forme in rilievo e scritte in braille realizzati da Circonflexe a colori da Sophie Bureau!

– le curatissime e stilose riviste per bambini come George o Bombek (in bocca al lupo alle nostre giovani Spazio, Gigi e Pupù di “Pubblico”)!

Certo, la cultura del libro non s’inventa con un salone, ma l’entusiasmo dei cugini d’oltralpe può alimentare il sogno. Diamoci dentro!

Liberté, égalité, lecture!

5 Dic

Montreuil. Salon du livre et de la presse jeunesse in chiusura. Stamattina, dibattito sulla presenza della letteratura per ragazzi sui media per  festeggiare i 15 anni della casa editrice Rue du Monde, con illustrazione in diretta di Zaü.
Ha scritto Alain Serres, direttore di Rue du Monde, in apertura del loro catalogo: “Sull’albero della Libertà, i buoni libri insegnano a volare agli uccelli. Allora i pettirossi e i canarini, i merli e gli uccelli del paradiso vengono a becchettare lettere e immagini… Ma talvolta qualche giovane uccellino non sa ancora quanto sia gustoso divorare libri, allora è necessario che i più esperti lo incoraggino. E le ali dei più giovani a poco a poco vibrano di piacere…
Ma attenzione, la crisi intacca! Taglia dei rami,scava nei portafogli, scoraggia progetti di autori e editori, rende fragili i librai o disperati i bibliotecari. Pertanto non è il momento di abbassare le braccia. Al contrario, in tutti i dibattiti che non mancano di fiorire, ripetiamo instancabilmente – un bel libro alla mano – che l’accesso alla cultura è un diritto per ognuno, bambini compresi. E tanto più per chi non ha i mezzi. Ripetiamo ad alta voce che la solidarietà verso chi viene da lontano e porta altre culture nella propria storia si costruisce anche attorno ai libri. E ricordiamo infine che i grandi sogni degli uomini sono spesso, alla loro nascita, dei sogni di carta”.
Come c’è scritto in Les oiseaux ont des ailes, les enfants ont des livres, pubblicato recentemente da Rue du Monde (testo di Alain Serres, illustrazioni di Lucile Placin): I meli hanno dei semi, gli oceani hanno navi, gli uccelli hanno le ali, i bambini hanno i libri per volare liberi, per volare in alto e vedere dal cielo la fragilità della Terra. E poi fare un’insalata di stelle e mangiarla nella loro segreta capanna delle storie.

A Montreuil abbiamo visto / 3

10 Dic

Le petit chaperon chinois. Avete 8 metri filati di spazio a vostra disposizione? Sì? Bene, perché è esattamente quanto misura questo libro se lo aprite tutto per gustarvi la storia e le immagini. Un libro a fisarmonica che presenta una versione cinese del testo di Cappuccetto, dove è una nonna ad incamminarsi verso la casa delle nipotine con un paniere di biscotti e panini imbottiti di carne, a incontrare il lupo e ad essere divorata. La storia prosegue ricordandoci un po’ “Il lupo e i sette capretti” con il lupo travestito da nonna che cerca di ingannare le ragazzine finché la più piccola lo lascia entrare in casa e il sonno lo tradisce. Ma le ragazze sono furbe… non hanno paura del lupo e riescono a giocargli un brutto scherzo. I ritagli neri su sfondo rosso di Catherine Louis ne fanno un libro da divorare con gli occhi e da gustare anche… al contrario! Il testo è raccolto da Marie Sellier e sul sito dell’editore – Picquier jeunesse –  potete vederne un assaggio. Ma il vero regalo è il gioco di ombre cinesi che si può ottenere… per questo vi abbiamo chiesto se avevate abbastanza spazio 🙂

A Montreuil abbiamo visto / 2

9 Dic

Speciale Ado. Al Salone abbiamo visto parecchie belle collane dedicate agli adolescenti. In particolare: 1) la collana Exprim’ delle edizioni Sarbacane, ideata da Tibo Bérard, che ha voluto pensare a una serie di romanzi fortemente ancorati alla realtà (e per questo la comparsa dei primi testi ha suscitato alcune polemiche sui temi contenuti): romanzi rock, pop, romanzi pieni di rabbia, pieni di sogni, romanzi urbani. Romanzi nella maggior parte dei casi pieni di musica (non a caso Tibo ha cominciato cercando autori sulla scena musicale…), con delle copertine che a vederle tutte vicine allo stand gridavano agli adolescenti di pasaggio “Leggimi leggimi leggimi”). Il best-seller della collana è Sarcelles-Dakar di Insa Sané, di cui è appena uscito il seguito Daddy est mort. 2) Sempre da Sarbacane, i Mini-Romans, brevi racconti intensi di una sessantina di pagine a 5 euro per i lettori tra 12 e 14 anni. 3) per le edizioni Thierry Magnier, la collana Photoroman nata dall’idea di dare in mano a uno scrittore 12 immagini che un fotografo ha scattato in una realtà particolare, ma senza raccontarne nulla all’autore: le fotografie diventano fonte di ispirazione e si alternano al testo in una nuova formula presentata ai ragazzi. 4) Sempre per Thierry Magnier, una collana Romans adolescents pensata per assomigliare ai suoi lettori (ovvero non ce n’è uno uguale all’altro!) in cui è uscito a giugno l’apprezzato romanzo a due voci J’ai quinze ans et je l’ai jamais fait di Maud Lethielleux. 5) da Actes Sud Junior, un ventaglio di scelte per i ragazzi dai 12 anni: Romans Ado, D’une seule voix (testi da leggere d’un soffio), Babel J (storie dal mondo per una nuova generazione di lettori) e la collana  Ciné Romans che abbina al breve testo un dvd col cortometraggio relativo.

Proprio da questa collana scegliamo il testo da mettere oggi in vetrina: Le Baiser di Yann Coridian. Il romanzo si legge d’un fiato, come d’un fiato si guardano i 10 minuti del corto, anche se per Colette – la protagonista – quei 10 minuti sono un’eternità. Perché Colette sta aspettando il primo bacio da Marc. E Marc intanto fa di tutto: sta in silenzio, si fissa i piedi, sparisce in cucina, prepara un thé, racconta della sua infanzia, tossisce, parla dei suoi compagni di scuola. E allora Colette pensa: ad andarsene, a sua nonna, alle unghie dei suoi piedi, al suo primo bacio alle elementari, alle sardine che ha mangiato a pranzo, a come deve essere stato  quando John Lennon e Yoko Ono, Winnie e Nelson Mandela, Simone de Beauvoir e Sartre si sono incontrati la prima volta. E tutti i lettori gridano in silenzio con lei : “Kiss me, Stupid”. Imperdibile la scena (scritta) in cui, dovendo cambiare una lampadina (sì, l’attesa di un bacio passa anche di qui…), Marc chiede a Colette “Tu peux m’assurer?” e lei, anziché tener ferma la sedia su cui lui è salito, gli abbraccia le caviglie… 🙂

Al Salone abbiamo sperimentato anche il Juke-Box Ados, già attivo in alcune biblioteche e scuole, che presenta in maniera interattiva libri e autori agli adolescenti: qui potete vedere un video girato al Salone; qui invece le spiegazioni dell’iniziativa davvero interessante. Ok, è un post chilometrico, ma le cose da dire sarebbero davvero tante 🙂

A Montreuil abbiamo visto / 1

8 Dic

Alice e Rébecca. Rébecca Dautremer illustra per le edizioni Gautier-Languereau il testo di Lewis Carroll regalandoci una Alice splendida, un Coniglio così vivo da sembrar che esca da pagina 18, un Cappellaio Matto di colore, un Bruco quanto mai poetico, una principesca  (nel senso che ci ricorda tanto le principesse precedentemente illustrate dalla Dautremer) Regina di Cuori e dei paesaggi ricchi di particolari minimi che il grande formato del libro permette di ben apprezzare. Davvero ci si perde non tanto nella storia quanto nella ricchezza poetica di ogni singola illustrazione.

Questo è il sito dell’illustratrice, dove vi aspetta in apertura… il naso del BianConiglio 🙂 insieme a un video che vede l’illustratrice all’opera su una delle tavole centrali del libro. Da sabato prossimo le tavole originali di questa Alice saranno in mostra per due mesi a Parigi presso la Galerie Jeanne Robillard, un luogo magico dedicato all’illustrazione per ragazzi (e anche alla vendita di originali di illustratori di area francofona).

A Montreuil abbiamo anche visto la folla che aspettava l’illustratrice e la lunga coda per i suoi dédicaces, appuntamento clou della domenica al Salone…

Parigi 2008

30 Nov

montreuil08E’ ancora in corso il Salon du livre et de la presse jeunesse a Montreuil, dedicato quest’anno al tema della paura. Accanto a incontri, dibattiti e dedicaces degli autori e degli illustratori, agli spazi della libreria e dei laboratori di lettura, il salone è accompagnato da una mostra che ha trasformato il piano interrato in un enorme spazio buio, una casa da cui si entra attraverso una parete girevole, come tante piccole Alice inghiottite in un paesaggio scuro che ospita gli incubi e le paure di sei artisti: Beatrice Alemagna, David B, Stéphane Blanquet, Henry Galeron, Michel Galvin e Joelle Jolivet. Curiosando tra gli stand, abbiamo trovato parecchi libri che ci piacerebbe veder tradotti anche in Italia. In particolare, segnaliamo un testo tedesco Le voyage de Solo, di Myriam Koch, edito in Francia da Serbacane: voyage-de-soloil viaggio di un pecora a righe rosse che lascia il gregge da cui si sente diversa per cercare qualcosa che le somigli. Il formato lungo e stretto (92×17 cm, a libro aperto) cambia le prospettive, accentua il senso di solitudine e la lunghezza di questo viaggio dal finale lieve e positivo.

Inoltre, in settimana, complice la presidenza francese della UE, la Bibliothèque Nationale de France hababar-harry-potter-et-compagnie ospitato un convegno di due giorni sulla letteratura per ragazzi in Europa, dove si sono confrontate voci ed esperienze dai vari Paesi. A margine due mostre: Tour d’Europe en 27 livres d’image, viaggio attraverso i paesi europei e le cifre editoriali, e Babar Harry Potter et Compagnie, livres d’enfant d’hier et d’aujourd’hui. In particolare in questo excursus della letteratura d’infanzia nel tempo e nei temi diversi, ci è piaciuto il fatto che ogni sezione presentasse un testo dedicato a non vedenti e ipovedenti. Potete trovare tutte le informazioni sul sito della BnF e sul blog dedicato.

Il naso

4 Mag

Olivier Douzou è un architetto che, tra le altre attività, ha fondato e diretto fino al 2001 il settore ragazzi della casa editrice éditions du Rouergue. Il libro Le Dez, pubblicato da Memo, nel 2006 ha vinto il premio Baobab al Salone del Libro di Montreuil. Opera affascinante e originale, rappresenta una sfida vinta dal punto di vista della traduzione, visto che è una storia raccontata… con il raffreddore! Ispirato all’omonimo racconto di Gogol, ora tradotto da Orecchio Acerbo, ci regala sorrisi e poesie. Ricordatevi di fare ” un gradde respiro priba di cobinciare”.

Olivier Douzou, Il Naso, Orecchio Acerbo, 2008, 60 p., euro 14

Il sito dell’autore è www.olivierdouzou.com