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Primavere e autunni

19 Ott

primavere-e-autunniUna storia autobiografica per scoprire una storia affascinante e vicina, eppure penso sconosciuta ai più. Matteo Demonte parte infatti dalla storia della propria famiglia e di suo nonno in particolare per raccontare la storia dello sviluppo della comunità cinese a Milano, partendo dal 1931, l’anno in cui Wu Li Shan arriva a Milano, via Parigi e Amsterdam, partito da un villaggio di montagna della Cina Orientale. Ha ventisei anni e un indirizzo che lo porta al “burg di sciugulatt”, la zona definita “borgo degli ortolani” dove i primi cinesi si sono inseriti nella comunità e sono attivi nel commercio di cravatte di seta e bigiotteria. Anche Wu comincia con le cravatte per arrivare ad aprire un proprio laboratorio e a diversificare la produzione specializzandosi nel cuoio: cinture e poi borse, portafogli, cartelle, zaini.

La narrazione intreccia la storia personale del protagonista (il matrimonio con un’italiana venuta dalle campagne cremonesi a far la lavandaia, la nascita dei figli, i soci, la comunità cinese) con la storia italiana e quella cinese: è un testo diviso per decenni che non lascia sullo sfondo gli avvenimenti storici perché toccano direttamente le persone narrate tra le pagine, e che non tace fatiche, scelte difficili come quella del ’69 tra la Repubblica Popolare Cinese o Taiwan rinunciando così alle possibilità di rimpatrio, situazioni singolari come quelle di bambini nati da matrimoni misti, cresciuti come italiani ma privi di cittadinanza. Intanto descrive parallelamente i cambiamenti della città di Milano, la sua crescita industriale, i cambiamenti strutturali ed urbanistici e anche i cambiamenti all’interno della comunità cinese in città, le tensioni della fine degli anni Sessanta.

Dagli anni Trenta agli inizi degli anni Ottanta, la stratigrafia di racconti parte dal singolo per farsi in qualche modo universale, riflettendo nella vita del signor Wu gli accadimenti della città che ha scelto come propria e quelli a livello mondiale. Sicuramente un argomento originale e una felice scoperta per chi poco ne conosce; uno sguardo su un mondo che fa parte della vita del nostro Paese e che lo fonda al pari di tante altre vicende e persone che lo scelgono per viverci; un modo originale per destare curiosità, dare informazione e fornire spunti verso ulteriori approfondimenti.

Ciaj Rocchi – Matteo Demonte, Primavere e autunni, Becco Giallo 2015, 162 p., euro 18

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Milano Millestorie

29 Giu

MilanoMillestorieTra le tante guide per bambini relative a Milano pubblicate negli ultimi mesi, abbiamo parlato di quella edita da Panini in cui Pimpa fa da cicerone, ma possiamo ricordare anche “La mia Milano” di Ferrero, Fuga e Labianca (Electakids) e l’ottimo ebook Milano ad altezza bambino, realizzato da Rottermaier e Tangerine Lab per De Agostini. Il progetto Babalibri prevede invece di raccontare la città attraverso una serie di storie: ci sono sette percorsi che corrispondono ad altrettanti quartieri e colori e per ciascuno si raccontano episodi speciali, personaggi, curiosità e si approfondiscono particolari negli specchietti colorati. Quando si parla di un fatto storico, si ritrova nella pagina anche una linea del tempo che permette di posizionarlo adeguatamente nel periodo in cui è avvenuto. Si può procedere linearmente oppure sfogliare alla ricerca di quel che colpisce di più, in un accattivante mix di illustrazioni e riproduzioni fotografiche. Da Bruno Munari alla Chiesa del mal di testa, dallo sciopero dei sigari ai musei a cielo aperto, dalla battaglia navale ai maiali a zonzo per le vie della città… ecco di che incuriosire non solo chi arriva in visita, ma anche gli stessi bambini milanesi che di certo non conosceranno tutti gli episodi e i luoghi scelti e inseriti tra queste pagine.

Al fondo c’è un supplemento in bianco e nero che contiene la traduzione dei testi in inglese.

Il sito relativo al progetto, registrandosi al quale e inserendo il codice che si trova su ogni copia del libro è possibile accedere a contenuti extra: mappe, percorsi speciali, quindici audiostorie da scaricare in mp3 relative a personaggi vari (dai fratelli Colla a Tex Willer, da Beatrice d’Este a Liliana Segre, da Giuseppe Verdi a Enzo Jannacci).

Il sito di Giulia Orecchia che ha realizzato le illustrazioni per questo libro.

Patrizia Zelioli – Giulia Orecchia – testo in inglese di Elisabetta Gnecchi Ruscone, Milano Millestorie, Babalibri 2015, 192 p., euro 16,50

Pimpa va a Venezia

19 Nov

pimpa va a veneziaSi chiama “Città in gioco” la collana proposta da Panini per invogliare i più piccoli a scoprire tante curiosità di diverse città, accompagnando la Pimpa in viaggio: sono appunto delle guide-gioco, scritte in stampatello maiuscolo, che mettono in fila informazioni e curiosità alternando illustrazioni, fotografie e possibilità di interazione, grazie ai giochi e agli indovinelli proposti. Alcuni giochi sono da fare direttamente sulla guida; si possono incollare gli adesivi allegati sulla mappa; vengono lanciate delle sfide ad indovinare, direttamente sul posto, alcuni particolari di monumenti e piazze.

Ogni guida propone non solo la descrizione dei principali monumenti, ma presenta anche un personaggio legato alla storia della città (Marco Polo nel caso di Venezia, Leonardo da Vinci per Milano), racconta i mestieri di un tempo e accenna a un piatto tipico con tanto di ricetta. Infine due cartoline staccabili da spedire per salutare insieme a Pimpa chi è rimasto a casa.

Altri due titoli per ora, dedicati a Milano e a Firenze. Le guide sono disponibili anche in inglese. Ecco il video introduttivo alla guida su Milano: 

illustrazioni di Altan – progetto grafico di Agnese Baruzzi – testi e redazione di Alberto Galotta, Pimpa va a Venezia, Panini 2014, 32 p., euro 6,50.